Nomi concreti e nomi astratti

Nomi concreti e astratti: materiale per la scuola primaria

Di seguito potete trovare i nostri materiali per la scuola primaria su nomi concreti e astratti. Troverete: 1) uno schema riassuntivo stampabile, 2) le schede di esercitazione stampabili, 3) un breve ripasso con le informazioni principali.

1. Schema riassuntivo

Ecco uno schema riassuntivo sui nomi. Potete utilizzare questo schema per studiare i nomi, come schema concettuale o come aiuto per svolgere l’analisi grammaticale. Cliccate sull’immagine qui sotto per scaricare il file stampabile.

2. Schede didattiche

Qui sotto potete trovare alcune schede di esercitazione sui nomi concreti e astratti per i bambini della scuola primaria (potete usarle anche come verifiche). Cliccate su ciascuna scheda per stamparla.

3. Ripasso per la scuola primaria

  • I nomi concreti si riferiscono a tutto ciò (persone, animali e cose) che si può vedere, toccare o comunque si può riconoscere attraverso i cinque sensi.
    Esempio: “pesce” è un nome concreto, perché possiamo vederlo e toccarlo. Si tratta di un animale fisico che esiste nella realtà intorno a noi. Anche “martello”, “casa”, “mamma” e “polvere” sono nomi concreti.
  • I nomi astratti si riferiscono a tutto ciò che esiste ma che non si può vedere, toccare, annusare o percepire coi sensi.
    Esempio: “tristezza” è un nome astratto perché si tratta di un’emozione. Possiamo provare la tristezza, ma non si tratta di un oggetto concreto, bensì di uno stato d’animo legato ai nostri pensieri.
    Anche “tempo”, “stanchezza”, “matematica” e “libertà” sono nomi astratti: essi infatti si riferiscono a qualcosa che esiste e che non percepiamo attraverso i sensi, ma attraverso il nostro pensiero. Possiamo pensare alla matematica ma non possiamo certamente toccarla!
  • Nell’analisi grammaticale del nome bisogna sempre indicare se il nome analizzato è un nome concreto o astratto.
  • Alcuni nomi, tuttavia, possono trasformarsi da concreti ad astratti a seconda del loro significato.
    Esempio: “Butta via quel nocciolo di pesca”. In questo caso, “nocciolo” indica una precisa parte della pesca ed è un nome concreto
    Esempio: “Il nocciolo della questione è che sei un ingenuo”. In questo caso, invece, “nocciolo” è un nome astratto che identifica l’elemento centrale della questione.
  • Non è sempre semplice classificare un nome come concreto o astratto. Esistono molti casi al limite, come evidenzia anche la grammatica italiana Treccani (qui l’approfondimento). Questo richiede una certa flessibilità nello svolgimento e nella correzione degli esercizi.