Non possiamo educare i bambini se non educhiamo noi stessi

I bambini sono come il cemento umido, tutto quello che li colpisce lascia un’impronta.
Haim G. Ginott

L’educazione è innanzitutto educazione di se stessi, non può ridursi a un insieme di tecniche o concetti; l’educatore non educa poiché segue un metodo (altrimenti potremmo delegare l’educazione dei nostri bambini alle macchine) ma perché è umano; questa verità era chiara già ai pedagogisti e ai filosofi greci. Nel corso di questa breve riflessione vi suggeriamo tre aspetti dell’auto-educazione che riteniamo importanti.

Educarci alla parola
Le scuole, di nessun ordine e grado, ci educano all’uso delle parole: studiamo la grammatica, la composizione e parafrasiamo i testi letterari, eppure nessuno ci insegna che le parole hanno una forza quasi magica. Ci sono parole che pesano come macigni e altre che ci rendono forti, tanto da sollevare qualsiasi peso; ci sono parole che curano e parole che distruggono. Ciascuno di noi deve educarsi alla parola, perché è attraverso le nostre parole (oltre che attraverso l’esempio) che accompagneremo i nostri bambini alla scoperta della vita.

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Educarci all’azione e alla cura di se
L’educazione è azione; le parole sono strumenti molto potenti, ma non bastano. Ciascuno di noi, per educare, deve imparare a prendersi cura di sé attraverso i piccoli gesti quotidiani. Il nostro benessere passa da quello che facciamo tutti i giorni, dai piccoli gesti quotidiani, dalle abitudini che costituiscono il nostro ”stile di vita”. Condurre uno stile di vita salutare e evitare i comportamenti dannosi significa educare attraverso le proprie azioni, che sono uno degli strumenti più efficaci a nostra disposizione.

Educarci alla virtù
Cosa sappiamo delle nostre virtù? Cosa sappiamo dei nostri punti di forza e dei modi in cui possiamo metterli al servizio della società? Possiamo educare in modo autentico se non sappiamo in quali campi siamo forti e in quali siamo più deboli? A nostro avviso no; l’educazione alla virtù (ovvero a individuare e sfruttare i nostri punti di forza e a lavorare su quelli che vorremmo migliorare) è indispensabile per conoscersi ed apprezzarsi, ma soprattutto per scoprire gli strumenti più efficaci attraverso i quali, in base ai nostri tratti caratteristici, potremo educare gli altri.