Pensieri positivi in pillole

Se non scali la montagna, non potrai mai goderti il panorama.

Pablo Neruda

 

C’è una forza motrice più potente del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.

Albert Einstein

 

Tutto andrà bene alla fine. Se non va bene, allora non è la fine.

John Lennon

 

Un pessimista vede difficoltà insormontabili in ogni opportunità che gli si prospetta di fronte, mentre un ottimista vede dell’opportunità in ogni difficoltà.

Winston Churchill

 

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.

Mahatma Gandhi




Cos’è il pensiero positivo

Definizione

Pensare positivo non significa essere ottimisti a tutti i costi. Questa è la versione più fuorviante del concetto, di cui spesso si parla: “pensa positivo” per molti significa “vedi il bicchiere mezzo pieno”. La positività abbraccia sfere più ampie, è un’attitudine mentale che si basa su un presupposto molto più sfidante: cogliere nei problemi un’opportunità di crescita, un’esperienza di vita, un arricchimento.

Per farlo, serve imparare, giorno dopo giorno, che sentirsi bene o male dipende fondamentalmente da come noi viviamo. Non possiamo impedire alle difficoltà di palesarsi lungo la strada. Possiamo però lavorare sulla prospettiva con cui interpretiamo ciò che accade. E’ un processo che riguarda gli ambiti del pensiero, della comunicazione verbale e della comunicazione non verbale. In che modo possiamo portare più positività nelle nostre vite?

Fondamentalmente lavorando su due ambiti:

Gratitudine: essere riconoscenti ci permette di apprezzare il passato ed il presente, dando significato alle nostre esistenze. La parola “Grazie” porta un significato profondo con sè, anche se spesso ci dimentichiamo di utilizzarla.
Ne abbiamo parlato a proposito della gratitudine come investimento, sottolineando come una parola così breve costituisca un grande investimento per la vita.

Pensiero laterale e problem solving creativo: non sempre la razionalità ci aiuta ad affrontare al meglio una situazione problematica. Ecco che allora serve un pizzico di creatività, da impiegare allenando il pensiero laterale ed il problem solving creativo. Trovate qui alcuni approfondimenti sulla creatività.

E voi, pensate positivo?

Provate a pensare a come vi ponete di fronte a un problema:

  • Il primo pensiero è “Difficile, ma ce la metterò tutta” o “Non ce la farà mai?”
  • Avete paura di sbagliare o sapete accettare le imperfezioni?
  • Dite “Grazie” di fronte ai doni che la vita vi offre?

In più chiedetevi:

  • La vita è …
    La famiglia è …
    Gli amici sono …
    Il lavoro è …
    I miei obiettivi sono …

Le vostre risposte vi daranno un’idea del vostro modo di vedere il mondo

Mini kit di allenamento per mamme e papà: positivi in 3 mosse

Imparate ad amare l’imperfezione: più che dare giudizi o pareri, un genitore deve imparare ad ascoltare. I bambini non sono la proiezione dei nostri desideri non realizzati, ma futuri uomini e donne con una strada non predeterminata da ciò che vogliamo noi.
Impariamo ad amarli per come sono, diversi da noi, magari non bravissimi nello sport che ci piace: solo così li aiuteremo ad essere liberi.

Entrate in contatto con la natura: non perdete il legame con le radici, anche in una città avvolta dal cemento.
Portare i bambini nella natura, lasciate li correre scalzi, stare a contatto con gli animali, sviluppare più empatia, compassione e generosità verso il mondo.
Impariamo a condividere la bellezza, ad amare ricominciando a stupirci.

Ammettete i vostri errori: accettate di poter sbagliare, non siete infallibili. Nè lo saranno i vostri figli. La corsa al voto, alla vittoria, all’eccellenza, portano solo frustrazione. Chiudete in un cassetto il senso di colpa e imparate a chiedere scusa con il cuore: è fondamentale. Soprattutto nei confronti dei bambini, per cui siamo l’esempio più diretto di come la vita dovrebbe essere.

Pensiero positivo in famiglia

Il pensiero positivo è un buon modo per educare alla felicità. Una ricerca dell’Economic and Social Research Councils afferma che ridere e scherzare con i bambini contribuisce al loro successo a livello sociale. Non sempre è semplice essere così sereni con i più piccoli, prendere la vita con leggerezza: noi diciamo sempre che quando si cade bisogna imparare a rialzarsi, con il sorriso è meglio!

La positività è il modo migliore per trovare soluzioni nuove ai problemi, con il coraggio di andare a caccia dei propri sogni. Un messaggio che va oltre qualsiasi metodo educativo, universalmente. Allenare i bambini (e se stessi) a pensare positivo significa mettere in atto alcune strategie nella propria quotidianità. Il pensiero positivo aiuta a diventare super eroi. Perdonatevi e perdonate: saper superare il rancore aiuta a indebolire la negatività.

E per allenarci tutti insieme, ecco un po’ di Gio-Coaching per riscoprirci positivi, creativi e “lateralisti”:







Libri sul pensiero positivo

Le parole, come dicevamo all’inizio, sono un potentissimo nutrimento del pensiero. Iniziamo da Grazie”, “scusa”, “ciao, “ti voglio bene”, “pazienza”, “per piacere”. Sarà il primo passo per far nascere un sorriso, l’abbraccio, il perdono, l’amicizia. A questo proposito vi suggeriamo di dare un’occhiata al libro “Le sei storie delle paroline magiche”di Sara Agostini: con simpatiche rime e illustrazioni colorate l’autrice ci ricorda il valore delle piccole cose. Le più preziose.

a cura di Alessia de Falco

   

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