Forse anche tu da piccolo/a avevi un diario. Era probabilmente uno spazio tutto tuo, dove dar libero sfogo ai pensieri e raccontare le tue giornate. A noi piace un sacco l’idea di tenere memoria di ciò che accade, ma anche di raccontarsi giorno per giorno. Per questo abbiamo pensato di proporti la realizzazione di un diario creativo, coivolgendo tutta la famiglia (anche se nulla vieta di tenerne uno personale).

IL DIARIO CREATIVO: PER HARVARD AIUTA AD ESSERE PIÚ FELICI

Cosa hanno in comune il generale Patton, la conduttrice televisiva Oprah Winfrey, il fotografo Edward Weston e l’artista Andy Warhol?

E’ l’incipit di una conferenza che trovi anche online, tenuta da Teresa Amabile, docente alla Harvard Business School, tra le più autorevoli studiose dei processi legati alla creatività. Le persone che la professoressa menziona, pur appartenendo ad ambiti ed epoche diverse, sono accomunate da un tratto comune: hanno tenuto un diario per tutta la vita. Perchè? Semplice: per conoscersi attraverso l’autonarrazione, migliorarsi, superare i momenti difficili. Per essere felici e rendere gli altri felici.

In questo, diamo ragione al padre della psicologia positiva Martin Selingman, che ci dice che il 60 per cento della felicità è determinata dai nostri geni e dall’ambiente, il restante 40 per cento dipende da noi.

ECCO PERCHÉ CI É UTILE UN DIARIO CREATIVO

Spesso, nell’incessante ricerca della felicità, ci frustriamo e diventiamo insoddisfatti: è come se fosse un dovere essere felici, non un piacere. E così perdiamo la gioia delle cose semplici. Un diario creativo, uno spazio in cui tutta la famiglia può comunicare, è un modo per recuperare la felicità delle cose vicino a noi, quelle che non sappiamo più vedere. Lo strumento per farlo è quella creatività di cui così spesso parliamo.

Scrivere, raccontarsi, disegnare, sono tutti modi per rileggere la realtà, ciò che ci è accaduto, ma anche ciò che ci aspettiamo in futuro. Attraverso i crystal moments (le cose meravigliose che accadono durante il giorno), impariamo ad elaborare progressi e fallimenti, a capire, a lasciar andare ciò che è gravoso, catalizzando le energie.

COACHING CREATIVO: COME SI REALIZZA UN DIARIO CREATIVO

Buone notizie: nemmeno noi sappiamo come si realizza un diario creativo! O meglio, sappiamo come realizzare il nostro, non certo il tuo. Diciamo che devi recuperare un faldone ad anelli ed inserire dei fogli o, in alternativa, un taccuino: insomma qualcosa dove scrivere. Lascialo a disposizione di tutti i membri della famiglia, in una zona accessibile e confortevole della casa.

Che fare ora? Scrivi quello che vi passa per la mente, un po’ come fate con i post Facebook. Scarabocchia qualche disegno mentre sei al telefono. Attaccaci foto e ricordi, fai scrapbooking. Dev’essere un modo per ricordare, pensare, narrare: insieme. Per il resto, ti lasciamo alcuni consigli della Prof. Amabile, che ci suggerisce:

  • scrivi sempre alla stessa ora, così è più facile mantenere l’impegno (per esempio a fine giornata)
  • instaura un piccolo rituale che aiuta a ricordare (per esempio metti il quaderno e la matita sul comodino)
  • personalizza il diario creativo con collage, copertina ad hoc, etc …

Il diario creativo aiuta ad acquisire consapevolezza, soprattutto nella rilettura ex post, di ogni piccolo e grande cambiamento quotidiano. La consapevolezza anche del più piccolo progresso può avere un impatto enorme sulla creatività e la motivazione.

In questo senso, tenere un diario creativo aiuta a far emergere il senso ed il destino di quelli che al momento appaiono microtesti o pensieri sconnessi, ma poi creeranno un flusso potentissimo: un modo per rivederci, come individui e famiglia, ed amarci nel tempo, aprendoci l’uno all’altro.

 

Pin It on Pinterest