Salvador Dalì e il Surrealismo: un laboratorio per bimbi creativi

Oggi partiamo dal libretto Salvador Dalì spiegato ai bambini, ideato dal Maestro Fabio, per parlare di uno dei principali esponenti del Surrealismo. Il movimento culturale, nato nel Novecento come evoluzione del Dadaismo, ebbe come principale teorico il poeta André Breton.

Il Surrealismo si ispira principalmente a L’interpretazione dei sogni di Freud del 1900: l’inconscio ha un ruolo fondamentale nella produzione artistica che si declina lungo tre filoni:

  • amore: inteso come fulcro della vita
  • sogno e follia: considerati i mezzi per superare la razionalità
  • liberazione dell’individuo dalle convenzioni sociali.

Dalí fu uno dei principali esponenti del Surrealismo, reso celebre dalle sue opere suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste. Ne l’arte spiegata ai bambini, scaricabile a questo link, potete approfondirne la vita e le opere. Di seguito trovate un breve excursus tratto dal libro.

SALVADOR DALI’: UN PO’ DI STORIA

Hola, ¿qué tal? Questa frase, nella mia lingua, significa: “Ciao, come stai?”. Riuscite a capire dove sono nato e dove ho vissuto? Vi aiuto io: sono spagnolo. Ah…che sbadato! Ho dimenticato di presentarmi: mi chiamo Salvador Dalì e sono nato il giorno 11 maggio 1904 a Figueres, una città spagnola nella regione della Catalogna.

Nel 1919 mio padre mi portò in vacanza a Cadaques, in Spagna. Qui, grazie a un amico di famiglia, scopro’ l’arte moderna e organizzo la mia prima mostra, esponendo i miei lavori realizzati a carboncino. Disegnare mi piace così tanto che, a Cadaques, mi iscrivo ad una scuola di disegno.

A scuola volevo sempre distinguermi dagli altri. Per questo motivo, a volte, mi mettevo improvvisamente a correre verso una colonna, mi lanciavo su di essa e sbattevo la testa.

Tutti rimanevano sconcertati e io mi sentivo al centro dell’attenzione: ERA PROPRIO QUELLO CHE DESIDERAVO!

Al termine dei miei studi in accademia, vado a Parigi per cercare di far conoscere la mia arte. A Parigi incontro anche un pittore che ammiro molto: Pablo Picasso.Pablo aveva sentito parlare di me dal suo amico pittore Joan Mirò. Questo incontro cambia la mia vita artistica: decido di far parte di un movimento pittorico di cui anche Picasso era protagonista: quello dei SURREALISTI.

Il surrealismo era la perfetta espressione della mia personalità perché vuole rappresentare un mondo sospeso tra realtà e sogno e la voglia di stupire le persone.

Ai critici d’arte piacevano le mie opere ma nessuno le acquistava. Vivevo così un periodo di grande povertà, anche se diventavo sempre più famoso: forse anche per via dei miei lunghi baffi curvi all’insù’.

Nel 1929, grazie a un amico, conosco Elena, una ragazza che io soprannomino Gala e che, pochi anni più tardi, diventerà mia moglie. Gala crede in me, è combattiva e decisa a farmi diventare ricco e famoso.

Mentre io dipingevo, Gala girava di galleria in galleria con le mie tele sotto il braccio, per cercare di venderle. Comincio a guadagnare grazie al frutto del mio lavoro e Gala diventa la mia “Musa ispiratrice”, ossia la fonte di ispirazione per la mia carriera e la mia vita, anche se Gala aveva, a volte, un caratteraccio !

La vita dell’autore prosegue tra fortune alterne, sempre in compagnia della determinatissima moglie, che lo lascerà nel 1982 per volare in cielo.

Di Dalì oggi restano molte opere, prevalentemente contenute nel Teatro-Museo di Figueres, inaugurato nel 1974.

CITAZIONI DI SALVADOR DALI’

Che cos’è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell’uomo che ha fede!

Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l’apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino.

Il meno che si possa chiedere a una scultura è che stia ferma.

L’unica differenza tra me e un folle è che io non sono folle.

Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai.

Ogni mattina, al risveglio, provo un piacere supremo, il piacere di essere Salvador Dalí.

Quelli che non vogliono imitare qualcosa, non producono nulla.

UN LABORATORIO SURREALISTA

Qualche tempo fa avevamo scritto del celebre gioco ideato dai surrealisti e denominato Cadaveri squisiti: si tratta di una forma di libera espressione basata sull’accostamento casuale di parole. Oggi voglia proporvi un laboratorio artistico ispirato al Surrealismo. La tecnica utilizzata è il collage.

Cosa ci serve:

  • fogli di riviste
  • cartoncino
  • forbici
  • colla stick
  • tempere
  • pennello
  • pennarelli

Come si fa

  • per prima cosa libera la tua mente e inizia a cercare sulla rivista che hai a disposizione immagini che ti piacciono. Va bene qualsiasi cosa: fiori, piante, animali, cappelli, auto …
  • taglia le immagini e prova a creare una composizione sul foglio, senza preoccuparti degli accostamenti: l’auto che hai ritagliato può finire su una nuvola, il fiore in fondo al mare … Puoi provare a rappresentare un sogno che ti è rimasto impresso, o semplicemente dar libero sfogo all’immaginazione.
  • una volta deciso come comporre il collage, procedi ad assemblare ed incollare
  • puoi anche personalizzare il disegno colorando o disegnando, con tempere e pennarelli
  • ultimato il collage, potresti, guardandolo, provare ad inventare una storia, come se il disegno fosse il cannovaccio su cui costruire la trama … Il gioco continua!