Solstizio d’inverno

Il solstizio d’inverno cade il 21 o il 22 dicembre. È il primo giorno d’inverno ed è anche il giorno con il dì più breve e la notte più lunga dell’anno.

Il solstizio d’inverno secondo la scienza

solstizio d'inverno

Cosa significa solstizio?

Solstizio deriva dal latino sol sistere, che significa “il Sole sta fermo”. Se osserviamo il Sole nel giorno del solstizio d’inverno, esso dà l’impressione di essere immobile.

Il solstizio spiegato ai bambini

Il modo più semplice per spiegare il solstizio ai bambini è ricorrere alla durata di notte e dì. Ecco una buona spiegazione:

  • Equinozio d’autunno: è il giorno in cui dì e notte hanno la stessa durata.
  • Solstizio d’inverno: è il giorno dell’anno con la notte più lunga di tutte e il dì più breve di tutti.
  • Equinozio di primavera: è il giorno in cui dì e notte hanno la stessa durata.
  • Solstizio d’estate: è il giorno dell’anno con il dì più lungo di tutti e la notte più breve di tutte.

Se invece vogliamo mostrare ai bambini cosa succede dal punto di vista astronomico nel giorno del solstizio d’inverno, è possibile utilizzare una scheda come questa:

solstizio d'inverno

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Il solstizio d’inverno e gli uomini

Sin dall’antichità gli uomini festeggiano il solstizio d’inverno: esso, infatti, è il giorno più corto dell’anno mentre, a partire dal giorno successivo, le giornate tornano ad allungarsi. Gli antichi romani, tra il 13  festeggiavano il Sol Invictus, il Sole che sconfigge le tenebre e torna a risplendere: in occasione di questo evento, si celebravano i Saturnalia, feste per le quali si preparavano grandi banchetti.

Con l’arrivo del Cristianesimo queste festività sono sono state sostituite dal Natale, la nascita del bambino Gesù; il 13 dicembre, inoltre, viene festeggiata Santa Lucia, il cui nome richiama proprio la luce.

Questi esempi non sono gli unici: anche nelle altre religioni antiche il solstizio viene festeggiato: Egizi, Maya, Inca, popoli celtici e nativi americani avevano ciascuno le proprie tradizioni per celebrare questo evento. I popoli germanici, ad esempio, festeggiavano la festa di Yule, durante la quale addobbavano a festa un abete. Quest’usanza è arrivata fino a noi; soltanto il nome è mutato: oggi chiamiamo quell’abete “albero di Natale“.