×
Home Cuorfolletto Creative Shop Educazione positiva Schede didattiche Storie Disegni da colorare Feste e giornate Filastrocche Giochi Lavoretti Libro dei nomi Frasi e aforismi Buongiorno Buonanotte Auguri Chi siamo Pubblicazioni Contatti Privacy policy

Bellerofonte e la chimera

mito di bellerofonte e la chimera

Bellerofonte e la chimera

Testo (a cura di): Alessia de Falco, Matteo Princivalle

Bellerofonte era il figlio di Glauco, erede al trono di Corinto; purtroppo, a causa di un evento sfortunato, uccise involontariamente suo fratello Deliade. Anche se non lo aveva fatto di proposito, si era macchiato di una grave colpa e doveva purificarsi; per questo chiese aiuto e ospitalità all’amico Preto. La moglie di Preto, Stenebea, lo convinse che quel ragazzo era una persona malvagia e che andava eliminato. Così, Preto, scrisse una lettera all’amico Iobate, re della Licia, in cui gli chiedeva di uccidere il ragazzo; poi, chiamò Bellerofonte e gli disse di partire subito, per portare a destinazione il messaggio.

Iobate, dopo aver ricevuto la lettera di Preto, ordinò a Bellerofonte di andare ad uccidere la chimera, certo che quella bestia mostruosa lo avrebbe ucciso. La chimera era un mostro a tre teste, figlio di Tifone; la testa al centro era una testa di capra, con il potere di sputare fuoco. Il suo corpo era di leone e al posto della coda aveva un groviglio di serpenti.
Il ragazzo, ricevuto l’ordine, saltò in groppa al suo cavallo alato, Pegaso, e andò a sfidare il mostro. Poiché non riusciva ad avvicinarsi alla chimera a causa del fuoco e dei serpenti, il giovane la colpì da lontano con le sue frecce, e riuscì ad abbatterla.

Tornato in Licia, Iobate ordinò a Bellerofonte di sconfiggere i Solimi, una popolazione guerriera; anche questa volta il ragazzo, da solo, riuscì a sconfiggerli tutti. Il re gli ordinò di sconfiggere le Amazzoni e lui le vinse in battaglia.
Iobate, che non riusciva a liberarsi di lui, inviò degli assassini di notte, in modo da uccidere Bellerofonte nel sonno: ma anche questa volta, il ragazzo si accorse dell’agguato e catturò i sicari, rispedendoli poi da Iobate.
Il re, ammirato dalla forza di Bellerofonte, che aveva sconfitto mostri, nemici e perfino gli assassini, stracciò la lettera di Preto e gli lasciò in eredità il suo regno.

Quiz interattivo

Siete arrivati alla fine del mito? Mettetevi alla prova e provate a superare questo quiz interattivo.

Il mito di Bellerofonte

1 / 10

Bellerofonte lasciò la città di Corinto perché...

2 / 10

Il re della Licia, Iobate, ordinò a Bellerofonte di uccidere la chimera perché:

3 / 10

La chimera aveva il potere di sputare fuoco da una delle sue teste.

4 / 10

La chimera aveva la testa di un drago e il corpo di una capra.

5 / 10

Che arma usò Bellerofonte per uccidere la chimera?

6 / 10

Dopo aver ucciso la chimera Bellerofonte tornò in Licia. Cosa fece il re Iobate?

7 / 10

Bellerofonte sconfisse, da solo, sia il popolo guerriero dei Solimi che le Amazzoni.

8 / 10

Dopo aver sconfitto anche le Amazzoni, Bellerofonte tornò al palazzo di Iobate. Cosa fece il re?

9 / 10

Bellerofonte uccise tutti gli assassini mandati dal re Iobate.

10 / 10

Come si conclude il mito di Bellerofonte?

Approfondimenti sulla mitologia:
⚡️ Divinità greche: elenco e caratteristiche

TORNA A:

Tag: Bellerofonte e la chimera, mito di Bellerofonte

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.