Rudolph la renna dal naso rosso

rudolph la renna dal naso rosso

Conoscete la storia di Rudolph la renna dal naso rosso? Scopritela insieme a noi.

Rudolph, la renna dal naso rosso

Testo (a cura di): Alessia de Falco e Matteo Princivalle

C’era una volta una giovane renna; si chiamava Rudolph e abitava nelle distese innevate della Lapponia insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle. Rudolph era una renna assai speciale: infatti, aveva il naso rosso e luminoso come una lanterna. Questo dono, però, non lo rendeva felice: le altre renne non facevano altro che sbeffeggiarlo e lui avrebbe preferito di gran lunga un musetto grigio o marrone come i suoi fratelli. Lo chiamavano “Rudolph, la renna dal naso rosso”, e il poverino scoppiava a piangere.

Un giorno, dopo l’ennesimo scherzo, Rudolph si allontanò dal branco: c’era una nebbia fittissima e lui aveva voglia di stare un po’ da solo. Era la vigilia di Natale. Mentre attraversava le distese innevate, sentì dei lamenti:

“Mancano solo dieci minuti alla partenza”.
“Ma come faremo con questa nebbia?”
“Ci perderemo, è sicuro”.
“Poveri bambini, resteranno senza doni…”

Erano le renne di Babbo Natale: erano partite da poco e trainavano la slitta carica di regali, ma avevano dovuto fermarsi perché non vedevano la strada.

Rudolph si avvicinò un poco e le renne si accorsero del suo naso luminoso, che rischiarava la strada: “Guardate: c’è una luce laggiù. Ma è una renna: una piccola renna con il naso luminoso!”.

“Ehi, tu!” lo chiamarono.
“Vieni qua; vogliamo parlarti”.
Rudolph non aveva nessuna intenzione di parlare; con delle renne poi, men che meno.
“No grazie, proprio non mi va”.

In quel momento, la voce di Babbo Natale riecheggiò nella nebbia.
“Buonasera, giovane Rudolph; sono Babbo Natale. Le mie renne ed io ci stavamo chiedendo se volessi unirti a noi: con questa nebbia non possiamo partire, ma tu potresti farci strada con il tuo naso luminoso”.

Sin da piccolo, Rudolph aveva sempre sognato di entrare a far parte delle renne di Babbo Natale; tutte le renne sognavano di trainare la sua slitta e di entrare nella storia.
“Certo che mi unirò a voi. E scusatemi se prima sono stato scortese”.

Quella notte, Rudolph entrò a far parte della squadra di Babbo Natale: diventò la nona renna della slitta, quella che correva davanti alle altre, per illuminare la strada. Grazie al suo naso, le sue compagne riuscirono a intravedere la strada nella nebbia e la slitta partì in perfetto orario. Da allora, nessuno prende più in giro Rudolph per il suo naso.

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