Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Lo insegna la fisica, ma è possibile trasformare questa legge in un vero e proprio stile di vita creativo. Riutilizzare i materiali trasformandoli in giochi, decorazioni creative e scenografie per recitare è un’arte che dà grandi soddisfazioni a chi la pratica. E soprattutto, diventa un esempio attraverso l’azione per educare i più piccoli alla parsimonia e al riuso.
Per aiutarti a capire cosa intendiamo, vogliamo presentarti il laboratorio “tre in uno”.

TRE IN UNO

L’obiettivo di questo laboratorio è quello di dimostrare come un oggetto semplice, in questo caso un cartone delle uova, possa diventare la base per realizzare giochi e piccoli laboratori creativi utilizzandolo più e più volte prima di buttarlo.
Per cominciare, abbiamo dipinto un cartone delle uova con i colori a tempera a base d’acqua, scegliendo un blu intenso. Dipingere il cartone riciclato delle uova è molto diverso dalla pittura su carta o cartone: si tratta di una piccola esperienza artistica che vale la pena sperimentare.

La prima idea che abbiamo sperimentato è un gioco delle forme di ispirazione montessoriana. Negli spazi per le uova abbiamo inserito sei forme di cartoncino azzurro. Poi ne abbiamo ritagliate un po’ e le abbiamo messe da parte. L’obiettivo è quello di classificare tutti i cartoncini colorati inserendoli nello spazio apposito (quello con lo stesso simbolo). Unica “pecca montessoriana” di questo gioco, altrimenti perfetto nella sua artigianalità, è che non prevede un meccanismo di controllo specifico per i bambini. In altre parole, potrebbero sbagliare a classificare qualcuna delle forme e non accorgersene.

Concluso il gioco delle forme, abbiamo allestito una scenografia marina per trasformare il cartone delle uova in un teatro. Questo esperimento lo avevamo già sperimentato in montagna, con il teatro degli gnomi e delle fate (puoi trovare qui tutte le istruzioni e qualche idea creativa).

E infine, ecco la terza trasformazione di questo cartone:

Giunto alla fine del suo ciclo di vita creativa, abbiamo ritagliato tre coni con un paio di forbici da cucina (servono forbici affilate ed è meglio che se ne occupi un adulto) e li abbiamo incollati ad un cartoncino per trasformarlo in una viola del pensiero (la realizzazione è semplicissima: con un po’ di colla vinilica abbiamo fissato i tre coni al cartoncino e poi abbiamo decorato l’interno con la tempera gialla, bianca e nera). Ci siamo lasciati ispirare da questa filastrocca di Gianni Rodari:

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà qualche violetta:
Oh prima viola fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta,è qua.

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