Cinque consigli per una famiglia felice

Essere genitori è difficile e ci pone di fronte a nuove sfide ogni giorno. Come possiamo affrontarle al meglio? Ecco cinque piccoli consigli per ridarvi la carica.
1 – Ripensate alla vostra infanzia
Vi siete mai chiesti: cosa mi piaceva fare da bambino? Cosa mi sarebbe piaciuto fare insieme ai miei genitori? Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano: questa massima de “Il piccolo principe” nasconde una grande lezione educativa per tutti noi. Non possiamo diventare dei genitori perfetti, ma con un piccolo sforzo possiamo senz’altro diventare i genitori che avremmo voluto da piccoli!
2- Lasciate un’impronta positiva
Molti genitori non riescono a trascorrere con i propri figli tutto il tempo che vorrebbero, ma questo non è importante: quel che conta è lasciare ai bambini un bagaglio di memorie positive. Per costruirlo, sarà sufficiente ascoltare le richieste dei bambini: a cosa vogliono giocare? Cosa vorrebbero fare? Provate ad assecondarli, anche solo per 15 minuti al giorno. Questi momenti positivi diventeranno parte del loro bagaglio di memorie e li accompagneranno per tutta la vita.
3 – Tenete un diario della gratitudine
Il diario della gratitudine è uno strumento semplice, economico, efficace e alla portata di tutti. Nella sua forma più semplice si tratta di un quaderno su cui annotare periodicamente (da un paio di volte alla settimana fino a una volta al giorno) tre cose per le quali siamo grate/i alla vita. Se siete interessati ad approfondire questo argomento, abbiamo realizzato una guida alla creazione e all’utilizzo del diario della gratitudine.
4 – Praticate l’empatia
L’empatia è fondamentale nelle relazioni familiari e educative. Ascoltate con attenzione i bisogni dei vostri bambini e del vostro partner, non giudicateli, abbiate fiducia in loro, cercate di controllare il panico se qualcosa non va secondo i piani e soprattutto, siate sempre disponibili (il che è ben diverso dall’essere sempre a disposizione!).
5 – Imparate a prendervi una pausa
Nonostante le migliori intenzioni, può capitare che qualcosa vada storto. Se vi capita di discutere, litigare o trovarvi in disaccordo, niente paura: è normale ed è giusto così. Tuttavia, in questi casi di solito è la rabbia a prendere il sopravvento. Provate invece a prendervi una pausa: allontanatevi in un’altra stanza per 10 o 15 minuti e approfittate di questo momento prezioso di solitudine per liberare la mente. Poi tornate indietro e riprendete il confronto con calma.
Ultimi articoli:
- Attraverso l’arte si costruisce l’autostimaL’autostima è considerata come un fattore molto importante per lo sviluppo cognitivo ed emotivo del […]
- Italveneta didatticaCostruzioni giganti Giocare con le costruzioni stimola il pensiero creativo, le capacità di problem solving, […]
- Giornata della Terra (Earth Day)La Giornata della Terra (Earth Day) si celebra in tutto il mondo il 22 aprile. […]
- Imparare a fare da soli: la forza dell’autonomiaSviluppare l’autonomia è compito del genitore e degli educatori, che dovrebbero preparare il bambino ad […]
- Il talento emerge se siamo circondati da persone che credono in noiAccanto ai nostri talenti, anche l’atteggiamento (o abito mentale) che mettiamo in atto nei loro […]
- Educhiamo alla gioia, mettendo da parte giudizi e senso di colpaLe emozioni giocano un ruolo cruciale nell’apprendimento e nella formazione della persona. Ce ne parla […]
Fonti: https://greatergood.berkeley.edu/article/item/five_coparenting_tips_for_stressed_out_dads