Il pipistrello e le donnole è una favola di Esopo adatta ai bambini dai 5 anni in su.
Il pipistrello e le donnole
Un pipistrello si posò a terra e fu catturato da una donnola, che minacciava di ucciderlo. “Ti supplico”, le disse il pipistrello in lacrime, “non ammazzarmi”. “Ma io odio gli uccelli” rispose la donnola, “e tu voli, proprio come un uccello. È per questo motivo che voglio ucciderti”. “No, no: ti sbagli. Io non sono un uccello, ma un topo. Guarda bene: non vedi che ho le orecchie e che il mio corpo è coperto di pelo invece che di piume?” La donnola si convinse e lo lasciò andare. Qualche tempo dopo, il pipistrello si posò a terra e fu catturato da un’altra donnola. Anche questa donnola voleva ucciderlo. “Ti supplico” disse, “risparmiami la vita”. “Ma io odio i topi” rispose la donnola, “e tu sei un topo. È per questo motivo che voglio ucciderti”. “No, no: ti sbagli. Io non sono un topo, ma un uccello. Osservami bene: ho le ali! Hai mai visto un topo con le ali?” Anche questa volta la donnola si convinse e lo lasciò andare.
Morale: Per risolvere i problemi, dobbiamo imparare a scegliere ogni volta la strategia più adatta.
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I due muli è una favola di Esopo, adatta ai bambini dai 4 anni in su.
I due muli
Due muli viaggiano insieme: uno porta due ceste piene d’oro e di gioielli preziosi, mentre l’altro porta due sacchi pieni d’orzo. Il mulo con il carico d’oro cammina pieno d’orgoglio, dandosi delle grandi arie. «Io lavoro per il re in persona e trasporto i suoi gioielli» diceva a tutti coloro che incontrava per strada.
Ad un certo punto, però, incontra due ladri che lo prendono a bastonate e gli rubano il carico; poi, i ladri scappano, senza toccare il secondo mulo né il suo carico d’orzo. Il mulo, ferito e derubato del suo carico, si lamenta: «Ben mi sta; non avrei dovuto vantarmi tanto del mio carico: chi è povero non si imbatte nei pericoli, mentre i beni preziosi sì che sono a rischio!»
Morale: la ricchezza comporta molti rischi; chi invece possiede poco, è molto più sicuro.
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La gallina dalle uova d’oro è una favola di Esopo, adatta ai bambini dai 4 anni in su.
La gallina dalle uova d’oro
Esopo
Un contadino comprò una gallina che faceva ogni giorno un uovo d’oro. Dopo le prime uova, l’uomo pensò che l’animale avesse la pancia piena d’oro e si disse “Perché aspettare? Ammazzerò questa gallina, le aprirò la pancia e in un sol colpo diventerò ricchissimo”.
E così fece. Purtroppo, però, il contadino scoprì che la pancia di quella gallina era tale quale a quella delle altre, e dell’oro non v’era traccia; così, insieme alla gallina, perse anche le uova d’oro che faceva ogni giorno e diventò povero.
Bisogna accontentarsi di ciò che si ha: l’avidità gioca brutti scherzi.
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Il lupo e il cane è una favola di Fedro adatta ai bambini dai 5 anni in su.
Il lupo e il cane
Fedro
C’era una volta un lupo, magro e affamato: erano diversi giorni che non trovava nulla da mettere sotto i denti. Un sera, passò davanti al cortile di una casa e vide un cane: era ben pasciuto e grassottello. “Come mai sei così pasciuto? Dove trovi tanto da mangiare?” chiese il lupo al cane. “Il mio padrone è un brav’uomo: riempie la mia ciotola ogni giorno” gli rispose l’altro. Il lupo, però, si accorse che la pelliccia del cane, sul collo, era tutta rovinata. “Cos’hai fatto al collo?” gli domandò. “E’ il collare: il mio padrone me lo mette di giorno, quando mi lega alla catena. La notte, invece, mi libera, così faccio la guardia”. Il lupo si allontanò e tornò nel bosco: preferisco mille volte andare dove voglio che avere la pancia piena ma vivere alla catena.
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L’asino che portava il sale è una favola di Esopo, adatta ai bambini dai 4 anni in su.
L’asino che portava il sale
Esopo
Un asino che portava un carico di sale si trovò a dover attraversare un fiume; tuttavia, l’asino scivolò e cadde in acqua: così, tutto il sale che portava nei cesti sulla schiena si sciolse e l’animale si rialzò con un carico molto più leggero. L’asino fu ben contento della cosa! Qualche tempo dopo, lo stesso asino stava portando un carico di spugne sulla riva di un fiume; ricordandosi di quello che era successo con il sale, pensò che se si fosse lasciato cadere in acqua, anche questa volta il carico sarebbe diventato più leggero. Questa volta, le spugne imbevute d’acqua si gonfiarono, così tanto che l’asino, a causa del loro peso, non riuscì più ad uscire dall’acqua e fu trascinato via dalla corrente.
Molto spesso, gli uomini non si rendono conto che sono le loro stesse azioni a rovinarli.
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Il topo di città e il topo di campagna è una favola di Esopo, adatta ai bambini dai 4 anni in su.
Il topo di città e il topo di campagna
Una volta, un topo di città e un topo di campagna si incontrarono. Cominciarono a parlare e a raccontarsi l’uno con l’altro quello che facevano; il topolino di campagna disse al suo amico di città: “Beato te, che hai tanto da mangiare! Qui in campagna c’è sempre così poco da mettere sotto i denti”. E l’altro: “Ma io mangio sempre di corsa, scappando dai cani e dai gatti che mi inseguono nelle case! Beato te, che qui in campagna puoi mangiare con calma”. I due topi ebbero un’idea: si sarebbero scambiati tra loro; il topolino di campagna sarebbe andato in città e avrebbe preso il posto dell’amico mentre il topo di città si sarebbe trasferito in campagna. I primi tempi le cose andarono alla grande: il topo di campagna si abbuffava di formaggio e quello di città mangiava le sue briciole con una calma tale che si metteva a tavola a mezzogiorno e finiva al tramonto. Presto, però, cominciarono a rimpiangere la vita che facevano prima: il topolino di campagna tornò a desiderare la sua tranquillità e quello di città l’abbondanza di cibo. E così, quando si incontrarono la volta successiva, decisero di tornare alle proprie vecchie case e alle vecchie vite.
Nella vita ci vuole un pizzico di umiltà nell’accettare le proprie condizioni: infatti, quelle degli altri spesso non sono tanto migliori, come si potrebbe pensare a prima vista.
Tag: topo di campagna e topo di città, favola del topo di campagna e del topo di città
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