Blog

Guido

Guido è un nome maschile italiano.

GUIDO: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Guido di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo bellissimo nome:

guido origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome Guido? Clicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME GUIDO

Guido è un nome di origine germanica. Deriva dal nome “Wido”, che contiene la radice “Wid-“, che significa legno, oppure bosco. È dunque un nome che richiama alla natura silvestre.

ONOMASTICO DEL NOME GUIDO

L’onomastico si può il 2 giugno, in ricordo di San Guido, vescovo di Acqui, il 6 gennaio in ricordo di San Guido vescovo di Auxerre o il 5 novembre in memoria di San Guido Maria Conforti.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Riccardo è il rosso, mentre la pietra portafortuna è il Rubino.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

LA STRAORDINARIA TEORIA DI REUVEN FEUERSTEIN

feuerstein

Reuven Feuerstein è conosciuto in tutto il mondo per il suo metodo e per la sua teoria della modificabilità cognitiva strutturale. Ma cosa si nasconde dietro i suoi studi? La certezza che tutti, ma proprio tutti, possiamo diventare intelligenti.

Se riesci ad offrire una certa tipologia di stimoli in condizioni ben determinate, questi sono in grado di modificare il cervello. La modificabilità cognitiva strutturale è capace di andare oltre le comuni barriere al cambiamento, come i periodi critici dello sviluppo e le condizioni di disagio. Non ci sono barriere insormontabili, proprio per via della stretta connessione tra plasticità neurale e interventi di modificabilità cognitiva“.
Reuven Feuerstein

Feuerstein non è certo un intellettuale da salotto: nato in Romania negli anni venti, ha vissuto le leggi razziali, la deportazione e il viaggio verso Israele, dove ha cominciato a lavorare con bambini e ragazzi che avevano sopportato gli orrori della guerra e della Shoa. Quando cominciò a diffondere le sue teorie, parte della comunità scientifica si rifiutò di dargli credito. Eppure aveva ragione e le neuroscienze moderne lo hanno dimostrato.

Se un tempo il funzionamento cognitivo era considerato come un limite, oggi abbiamo ragionevoli prove a favore di una teoria della modificabilità. Un individuo può avere difficoltà a cambiare, ma se riusciamo a trovare un modo per comunicare con lui, per raggiungerlo, possiamo incoraggiarlo a cambiare, a modificarsi. In questo modo, quell’individuo “funzionerà meglio”, diventerà migliore. La lezione di Feuerstein, insomma, riguarda tutti noi: possiamo scegliere di nasconderci dietro i nostri limiti, costruendo barriere, o diventare agenti del cambiamento.

Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone“.
Thor Heyerdahl

 

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

I REGALI? EDUCANO AL MATERIALISMO

gentilezza e materialismo

La riflessione di oggi nasce da uno studio di qualche anno fa, che si concentrava sulla relazione che intercorre tra i regali ricevuti dai genitori e il materialismo dei figli, una volta diventati adulti. Lo studio si intiola “Material Parenting: How the Use of Goods in Parenting Fosters Materialism in the Next Generation” (2015, Marsha L. Richins Lan Nguyen Chaplin). Puoi leggerlo gratuitamente online, in lingua inglese.

Da sempre sosteniamo che l’educazione dovrebbe essere immateriale, fatta di affetto e tempo donato (sì, anche di regole): questa ricerca ha offerto solide basi scientifiche a questo pensiero. I ricercatori hanno dimostrato che i bambini cresciuti in una famiglia che tende a ricompensarli esclusivamente attraverso regali e beni materiali, una volta adulti, daranno una grande importanza ai beni materiali e tenderanno a riprodurre lo schema appreso dai propri genitori.

Lo studio offre una prospettiva interessante ai genitori: sforzarsi di rendere felici i propri figli “a suon di regali” influenza la loro percezione della realtà e, senza volerlo, rischia di trasformarli in adulti materialisti. La persona materialista è quell’individuo che misura il suo successo e il suo grado di benessere utilizzando come metro di riferimento il numero e la tipologia di beni che possiede; allo stesso modo, il materialista giudica gli altri in base a ciò che possiedono.

Ma il materialismo, sottolineano gli scienziati, non è solo una questione di punti di vista. Da un punto di vista psicologico e personale, gli adulti materialisti soffrono di scarso benessere, ma anche di problemi familiari e finanziari. Da un punto di vista ambientale, il materialismo produce pratiche e consumi non sostenibili.

In sostanza: se al concetto di regalo sostituissimo quello di dono (che è per sua definizione qualcosa di immateriale, tempo donato prima che “qualcosa” donato) basterebbe una sola generazione ad invertire la tendenza. La società materialista non si combatte con la privazione, ma con la riscoperta del tempo donato e del piacere che questo atto gentile sa offrire.

A proposito, se ti interessano le applicazioni pratiche della gentilezza, prova a giocare con la nostra “rete della gentilezza“.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Girotondo

IL GIROTONDO

Giro girotondo,
casca il mondo,
casca la terra,
tutti giù per terra!

Giro girotondo
Il mare è fondo,
tonda è la terra,
tutti giù per terra!

Giro girotondo
L’angelo è biondo,
biondo è il grano,
tutti ci sediamo!

Giro girotondo
Il pane è cotto in forno,
buona è la ciambella,
tutti giù per terra!

GIROTONDO: LA CANZONE

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

I pirati ballano

I pirati ballano” è una famosissima canzone per bambini, di cui esistono numerosi adattamenti per trasformarla in un bans, ovvero un ballo animato per piccoli gruppi.

I PIRATI BALLANO

I pirati ballano
sul ponte delle navi
e le casse scassano
se perdono le chiavi.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

I barili svuotano
bevendo a più non posso,
quando si ubriacano
finiscono nel fosso.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Ma la notte vegliano,
preparano gli agguati.
L’armi loro affilano
per fare i pirati.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Se una nave avvistano
son pronti all’arrembaggio.
Che mestiere facile
è fare il pirataggio.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

Quando i corni suonano
è l’ora del cimento.
E il nemico annientano
Bang, bang in un momento

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così.

C’è anche chi utilizza un’ultima strofa finale, ovvero questa:

Dopo la vittoria,
in alto la bandiera.
Sul pennone sventola
quella bianca e nera.

RITORNELLO:
Gira, gira per il mar,
corri e non fermarti mai.
Sempre all’erta notte e dì,
i pirati son così

Si tratta di una variante che noi non abbiamo mai sentito, ma è assolutamente legittima e divertente!

Scopri anche le schede illustrate dedicate a “I pirati ballano“:

i pirati ballano

  • Vuoi stampare la prima parte di questa filastrocca/canzoncina a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la prima parte di questa filastrocca/canzoncina in bianco e nero? Clicca qui.

i pirati ballano

  • Vuoi stampare la seconda parte di questa filastrocca/canzoncina a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la seconda parte di questa filastrocca/canzoncina in bianco e nero? Clicca qui.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Gli indiani al centro della terra

Gli indiani al centro della terra” è  un bans animato particolarmente utilizzato alla scuola dell’infanzia e nei centri estivi.

GLI INDIANI AL CENTRO DELLA TERRA

Gli indiani al centro della terra
si svegliano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
mangiano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
bevono con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Gli indiani al centro della terra
dormono con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù
yeeeeeee!

C’è anche chi aggiunge questa strofa, solitamente prima dell’ultima:

Gli indiani al centro della terra
cacciano con tutta la tribù
aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

Noi non l’abbiamo mai sentita in questa versione, ma è probabile che esistano delle varianti (non possono che giovare a questo bellissimo bans).

Ed ecco la versione illustrata di questa filastrocca:

gli indiani al centro della terra

  • Vuoi stampare questa canzone illustrata a colori? Clicca qui.
  • Vuoi stampare la canzone illustrata in bianco e nero da colorare? Clicca qui.

GLI INDIANI AL CENTRO DELLA TERRA: GESTUALITÀ

Questo bans si propone di solito a piccoli e medi gruppi di bambini. Si comincia seduti in cerchio, con le braccia protese al suolo e il busto chinato verso terra.

Nel cantare ciascuna strofa, i bambini tornano in posizione seduta, alzando gradualmente le braccia. È possibile inventare una gestualità apposita per simulare il canto degli indiani, alle strofe:

aia bù, aia bù
ia ia ia yuppy iaia ye!
ia ia ia yuppy iaia ye!
aiabù, aiabù

I bambini si divertiranno moltissimo nell’inventare un proprio codice gestuale.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.