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GLI INSEGNANTI MERITANO IL MASSIMO RISPETTO

rispetto

L’Italia è tra i paesi in cui gli insegnanti godono del minor prestigio e rispetto, tra i 35 paesi che hanno partecipato al programma Global Teacher Index Status nel 2018. Sotto l’Italia troviamo solo Israele e il Brasile. I dati relativi al Global Teacher Index Status 2018 relativi all’Italia sono disponibili gratuitamente, in lingua inglese, sul sito della Varkey Foundation.

Su un massimo di 100 punti, la Cina ne totalizza oltre 80, Stati Uniti e Finlandia raggiungono i 40 punti mentre l’Italia si ferma a poco più di 15 punti. Un dato imbarazzante, che risente di una stampa che negli anni ha dipinto i docenti come fannulloni ed incapaci e di famiglie sempre più arroganti.

Il pediatra Paolo Sarti parla addirittura di genitori isterici, che spingono i propri figli ad una competizione esagerata e che sono incapaci di riconoscere qualsiasi forma di autorità. Può sembrare estremismo, ma questi dati, purtroppo, confermano le tesi di Sarti, Crepet e quanti ritengono che la famiglia sia allo sbando. Il rispetto verso la classe docente, infatti, dipende in larga parte proprio dalle famiglie. Meno di tre italiani su 10 (il 29%) considerano istintivamente gli insegnanti come rispettati, collocando il Paese al sesto posto dal basso tra tutti quelli presi in esame.

Qualche tempo fa abbiamo sostenuto che gli insegnanti vanno difesi in ogni occasione. Oggi più che mai, ci sentiamo di sostenere questa posizione, ricordando che la scuola può funzionare esclusivamente se il docente diventa un punto di riferimento educativo. Se manca il rispetto, è inutile parlare di innovazione tecnologica o didattica. Alla base della scuola, c’è e ci sarà sempre la relazione tra insegnante e studente. Relazione che abbisogna di profondo rispetto (e di ruoli chiari e precisi).

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NON SI PUO’ INSEGNARE UMILIANDO

L’idea che l’educazione debba essere dura e che allo studente che sbaglia sia giusto infliggere “mazzate” è dura a morire. Nonostante gli studi psicologici degli ultimi decenni abbiano ampiamente dimostrato che non si può insegnare umiliando, c’è chi resiste a questa verità. Questo principio vale a scuola, ma anche a casa: il contesto emotivo durante il quale si è verificato un determinato apprendimento, influenza notevolmente gli sviluppi futuri dell’apprendimento stesso.

Umiliando un bambino in virtù della nostra superiorità, non otteniamo l’effetto di farci considerare come guide autorevoli, ma unicamente l’effetto di svalutare il bambino e rendere più difficoltosi ulteriori apprendimenti. Il ruolo dell’errore nell’educazione è centrale, ma è altrettanto importante studiare forme di comunicazione capaci di valorizzare quell’errore senza che chi lo commette si senta umiliato.

L’umiliazione è sempre una scelta di chi la mette in atto, così come il giudizio. Un ottimo spunto di riflessione è interrogarti sui motivi che ci hanno  spinto ad umiliare qualcuno. Il Mahatma Gandhi rifletteva:

Per me è sempre stato un mistero perché gli uomini si sentano onorati quando impongono delle umiliazioni a propri simili“.

Prova a chiederti: 1) perché l’hai fatto, 2) potevi usare parole diverse e gentili per esprimere lo stesso concetto? 3) come ti senti? 4) come potrebbe sentirsi il bambino?

Se ritieni che l’umiliazione sia uno strumento formativo, ti occorreranno due domande in più: 1) hai mai letto studi scientifici al riguardo? 2) su quali dati quantitativi basi la tua convinzione (l’esperienza personale, per ovvie ragioni, non conta)?

Ecco che anche il tema dell’umiliazione diventa prezioso per riflettere su se stessi e sulle proprie convinzioni: un’occasione spiacevole potrebbe trasformarsi in un buon momento formativo per sviluppare il proprio pensiero critico.

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Stella di Natale fai da te

La stella di Natale di carta è un classico lavoretto di Natale: semplice e veloce, si tratta di una decorazione che si può appendere alla porta di casa o alle pareti di un’aula, a cui donerà un tocco di colore in più. Nella nostra guida passo-a-passo, abbiamo fotografato e spiegato ogni singolo passaggio per realizzarla: il fai da te non è mai stato così semplice.

STELLA DI NATALE DI CARTA FAI DA TE: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di avere con te:

  • Due fogli di cartoncino rosso (o di carta rossa) per ogni stella che vuoi realizzare;
  • Forbici;
  • Penna o matita;
  • Colla vinilica.

Se utilizzi dei fogli A4, dovrai come prima cosa tagliarli affinché diventino di forma quadrata. Puoi riuscirci semplicemente piegando l’angolo in alto a sinistra verso il basso: in questo modo otterrai la diagonale del quadrato.

Taglia la striscia di cartoncino in eccesso:

Ed otterrai un triangolo, come nella figura:

Piega a metà il triangolo, sovrapponendo l’angolo sinistro con quello destro:

Adesso, aiutandoti con la biro o con la matita, disegna la sagoma di una foglia; devi disegnarla :

Ritaglia lungo la linea tratteggiata e apri il cartoncino: dovresti ottenere due foglie doppie, come nella foto qui sotto. Aiutandoti con la biro o con la matita, disegna due linee curve che seguano la curvatura dei petali:

Con le forbici, ritaglia lungo le linee che hai tracciato, lasciando poco più di un centimetro tra la fine del taglio e l’attaccatura del foglio (in questo modo eviterai che il foglio di carta si strappi.

Apri il foglio ed otterrai quattro foglie:

Adesso dovrai sollevare delicatamente la striscia di cartone centrale di ciascun petalo. Ripiegale su se stesse verso il centro e fissale con la colla vinilica e una leggera pressione. Otterrai una figura come questa:

Il fiore è quasi pronto. Ripeti tutti i passaggi con un secondo foglio di cartoncino, in modo tale da ottenere due fogli distinti:

Adesso prendi una delle due figure e spargi un po’ di colla vinilica sul retro:

Per concludere il lavoretto, incolla l’altra figura, in modo che i rigonfiamenti centrali siano uno da un lato e l’altro dall’altro. Ecco la tua meravigliosa stella di Natale di carta fai da te! Noi, come ultimo passaggio, l’abbiamo spennellata con del glitter rosso, in modo tale da ottenere dei riflessi scintillanti sotto la luce.

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ORIGAMI FOGLIA

L’origami foglia è un origami di difficoltà intermedia, adatto a tutti colori che si stanno appassionando a quest’arte straordinaria. Se sei alle primissime armi, ti consigliamo di sperimentare prima gli origami facili.

ORIGAMI FOGLIA: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Comincia piegando il foglio a metà, lungo la diagonale.

Adesso, piega uno dei due angoli superiori verso il basso:

Piega l’angolo destro verso l’alto, come nella foto:

Ripiega l’estremità dell’angolo destro verso il basso, così:

Ripiega l’angolo destro verso l’alto.

Gira la figura dall’altra parte e piega anche l’altro angolo in alto, così:

Siamo arrivati al passaggio più delicato: partendo dall’alto dovrai piegare tutta la foglia a fisarmonica:

Fino ad ottenere una striscia di carta piatta (nella foto qui sotto puoi vedere come dovrebbe apparire vista dall’alto):

Adesso srotola delicatamente la carta, fino a riaprire il foglio e tornare ad un trapezio, come nella foto:

Piega diagonalmente verso l’alto l’angolo sinistro:

Adesso apri il foglio di carta mantenendo l’ultima piega (che costituirà il picciolo della foglia e darà la giusta inclinazione alla pagina):

Ecco la foglia origami finita: al di sotto è rimasta l’ultima piega, di cui si vede la giuntura in mezzo:

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ORIGAMI CUORE

In questa guida scoprirai come realizzare un semplicissimo cuore origami: si tratta di una figura molto semplice, che si può realizzare insieme ai bambini già dalla scuola dell’infanzia. Il cuore origami si può annoverare a buon diritto tra gli  origami facili, quelli adatti anche ai principianti.

origami cuore

ORIGAMI CUORE: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Si comincia piegando il foglio a metà, lungo la diagonale:

Si procede piegando il foglio anche lungo l’altra diagonale (ricordati di piegare la carta da un lato e dall’altro, per ottenere una piegatura precisa e ben marcata).

Adesso apri il foglio e piega verso l’interno l’angolo superiore, come nella foto:

Ripeti la stessa operazione con l’angolo inferiore, piegando una quantità superiore di carta:

Adesso, piega l’angolo destro verso l’alto, come nella foto qui sotto:

Ripeti la stessa operazione con l’angolo sinistro:

Gira la figura di carta dall’altra parte.

Per finire quest’origami, piega le due punte in alto, quella a sinistra e quella a destra, proprio così:

Gira la tua figura e… ecco un bellissimo (e semplicissimo) cuore origami, pronto da regalare ai propri affetti!

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I nostri bambini sono sottoposti a troppi stimoli

Oggi parliamo di stimoli e lentezza, cominciando da alcune interessanti parole del filosofo Umberto Galimberti, che ci hanno colpito:

“I bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando. 

Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli, al bambino restano solo due possibilità: andare in angoscia o appiattire la propria psiche in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza. In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all’apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non sente”.

FONTE: Umberto Galimberti, Quando l’odio è senza sentimento, Repubblica

Ma come possiamo rimediare a questa situazione? Gli studi scientifici che si sono occupati di multitasking e di elaborazione degli stimoli sembrano evidenziare la perdita di efficienza e benessere che segue al sovraccarico cognitivo. Per dirla in parole semplici, parrebbe che sia meglio “andare piano e lontano, ma soprattutto fare una cosa per volta”.

Purtroppo non sono i bambini le uniche vittime dei mille stimoli del nostro mondo: anche noi adulti dobbiamo farci i conti. Forse, una buona soluzione potrebbe essere quella di riscoprire la lentezza, di imparare a separarci dai nostri smartphone e a fare altrettanto con i bambini. Abolire tablet e tv dall’ora di cena in poi non dovrebbe essere utopia, ma una buona pratica comune e consolidata. Purtroppo, non basta chiederlo ai più piccoli: l’esempio deve partire da noi, dagli adulti. È questo il dettaglio che fa la differenza.

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