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Libri Pop up per bambini: quali sono i migliori?

I libri pop up sono piccoli capolavori di ingegneria cartotecnica che da più di duemila anni affascinano i grandi e i bambini. Ideate dai monaci nel lontano Duecento, le animazioni su carta inizialmente servivano a calcolare le orbite celesti e le festività sul calendario. Nel tempo, si sono evolute divenendo una forma di intrattenimento artistico.

I NOSTRI 6 LIBRI POP UP PREFERITI

Abbiamo raccolto per te i nostri libri pop up preferiti: ci sono le fiabe classiche, lo studio artistico delle emozioni e anche degli albi enciclopedia per i bambini più curiosi.

Tra gli autori più amati, troviamo sicuramente Robert Sabuda: tra gli ingegneri della carta più amati al mondo, ciascuno dei suoi libri pop-up è una perla capace di stupire per la complessità e la carica artistica. All’interno della nostra top 6, 3 libri su 5 sono suoi. Se non lo conoscete, dovreste assolutamente acquistare (o scoprire in biblioteca) uno dei suoi capolavori.

ENCICLOPEDIA PREISTORICA. DINOSAURI

di Robert Sabuda e Matthew Reinhart

Un libro per trasportare i bambini nel mondo dei dinosauri, attraverso spiegazioni chiare e precise ma, soprattutto, con più di 30 illustrazioni pop-up che lasceranno a bocca aperta anche i più grandi.

Questo libro si presta a diventare la prima, immancabile, enciclopedia per il tuo bambino. Un mix tra arte e conoscenza, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo armonico e creativo.

libri pop up bambiniScoprilo online, su Amazon.it > Enciclopedia preistorica. Dinosauri

LA SIRENETTA

di Robert Sabuda

Un’edizione artistica della celebre fiaba di Andersen, trasformata in pop-up dalle mani sapienti di Robert Sabuda. Insieme all’enciclopedia preistorica, è uno dei suoi lavori più riusciti ed apprezzati dal pubblico. Il livello di raffinatezza di questo albo raggiunge livelli elevatissimi.

Scoprilo online, su Amazon.it > La sirenetta

I COLORI DELLE EMOZIONI

di Anna Llenas

Un classico dell’educazione emotiva, che a noi piace in primo piano per la trama e per il gusto artistico. I mostri sono facilmente disegnabili dai bambini e la storia è avvincente quel che basta per affezionarsi a questi personaggi.

Scoprilo online, su Amazon.it > I colori delle emozioni

IL LIBRO DEI PERCHÉ

di Sylvie Baussier e Didier Balicevic

I libri dei perché (come i libri di enigmi e indovinelli) riescono sempre a catturare l’attenzione dei bambini, che sono curiosi per natura, portati all’approfondimento e all’acquisizione del nuovo. Questa versione rende l’apprendimento interattivo, sollevando e spostando le linguette di cartoncino che separano il piccolo lettore dal suo perché.

Scoprilo online, su Amazon.it > Il libro dei perché

LA BELLA E LA BESTIA

di Robert Sabuda

Un classico Disney riscritto e rivisitato, questa volta in versione pop up. Forse, più che per i bambini questo albo è pensato per gli adulti amanti dell’arte pop up e un po’ nostalgici. Ad ogni modo, non vi sarà lettore, grande o piccolo, che non riesca ad apprezzare le sue figure.

pop up per bambini

Scoprilo online, su Amazon.it > La bella e la bestia

OCCHIO ALLO SPAZIO

di Peter Bond e Andy Mansfield

Un’enciclopedia per piccoli astronauti in un formato che aiuta a memorizzare ed imprimere nella memoria le informazioni che contano sul mondo dello spazio.

pop up per bambini
Art: Tom’s Hardware

Scoprilo online, su Amazon.it > Occhio allo spazio 

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Il Dio della Povertà

IL DIO DELLA POVERTÀ

Fiaba giapponese

C’era una volta una giovane coppia. La moglie era una scansafatiche: gettava sempre gli avanzi della cena e i fondi del te davanti al forno, tanto che, con il tempo, il Dio della Povertà decise di andare ad abitare nella loro casa. I due diventarono così sempre più poveri.

Erano così poveri che non potevano neppure preparare il mochi per le feste del nuovo anno. E così, prima che potessero rimediare, giunse la vigilia dell’anno nuovo. I due, che non avevano nemmeno più un ceppo di legno in casa, pensarono di bruciare le assi del pavimento. Le stavano staccando quando, in fondo alla stanza, comparve un vecchio.

Il marito stava per colpirlo con un tizzone, ma quello gli disse: “Fai sedere anche me accanto al fuoco”. L’uomo non capiva cosa stesse succedendo, così il vecchio aggiunse: “Sono già otto anni che vivo in questa casa, e non resta più niente. Mi andava a genio tua moglie, che gettava gli avanzi di cibo e di te. Ecco perché sono venuto ad abitare qui. Se però vuoi diventare ricco, mandala via”.

L’uomo decise di seguire il consiglio della divinità e scaccio la moglie. Il Dio della Povertà, allora, gli ordinò di andare a comprare uno shō* di sake**, ma l’uomo non aveva alcun recipiente. ll vecchio gli suggerì di comprarne uno di porcellana, poi gli diede i soldi per acquistarlo. Al suo ritorno, bevve il sake insieme al vecchio.

“Stasera, per la festa dell’ultimo dell’anno, passerà il corteo di un nobile” gli disse la divinità “lo vedrai su un palanchino; tu dovrai saltarci dentro e colpirlo”.

“Non potrei mai fare una cosa del genere” disse il marito povero.
“Non hai altra scelta” ribattè il Dio della Povertà “Se non fai come ti dico, non potrai mai diventare ricco”.

L’uomo, che non voleva opporsi al volere di un dio, si avviò verso il corteo. Raggiunse il palanchino per colpire chi stava all’interno ma sbagliò il colpo, e centrò il battistrada, che morì sul colpo. Il corteo si allontanò: sulla strada era rimasta una moneta di rame.

“Perché non hai colpito il nobile?” chiese il Dio della Povertà all’uomo “Domani passerà un’altro corteo; approfitta di quest’occasione e non sbagliare”.

Il giorno seguente, infatti, passò un altro corteo. Questa volta il pover’uomo riuscì a colpire la portantina, che fece un gran rumore. Dal palanchino caddero tintinnando un’infinità di monete d’oro. L’uomo le raccolse e diventò ricco, come un tempo.

fiabe giapponesi
Art: Katsushika Hokusai

FONTE: M. T. ORSI (1998), Fiabe giapponesi, Einaudi, Torino
Autore: Kagawa, Nakatado

 

 

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La donna carpa

LA DONNA CARPA

Fiaba giapponese

Durante l’estate, un fiume si era quasi essiccato e così, due uomini, gettarono le loro reti e pescarono una grossa carpa nera. Poi, la vendettero a un tale.
“Un momento. Tu sei una carpa nera, e da tempi lontani si dice che le carpe nere, se hanno raggiunto i tre shaku* di lunghezza, non si dovrebbero mangiare. Però, non rimanere in questo fiume: fa’ piovere** e raggiungi un fiume più grande; lì sarai al sicuro.” E così dicendo, l’uomo liberò la carpa.

Pochi giorni dopo, però, si trovò nei guai: la sua domestica, infatti, era partita in tutta fretta e l’aveva lasciato da solo. Inoltre, non riusciva a trovare nessun’altra donna che gli sbrigasse le faccende di casa. Lui doveva badare al negozio e non aveva certo tempo di fare da sé.
Un bel giorno, una bellissima donna con un fagotto sulle spalle si fermò alle porte del paese chiedendo se ci fosse qualcuno disposto a prenderla come donna di servizio. Fu subito condotta al negozio, dove l’uomo la prese senza indugio.

La donna era una domestica eccellente: lasciava la casa perfettamente pulita e cucinava come nessun’altra. Era tanto brava che l’uomo la riempiva di regali: kimono, gioielli, sandali e scarpe. Un giorno volle andare in cucina a scoprire il segreto dei suoi piatti deliziosi ed entrò di soppiatto. La donna aveva il kimono arrotolato fino alla vita, e da sotto spuntava una grossa coda nera con cui rimescolava il brodo.

“Dev’essere uno spirito! È disgustoso.” si disse l’uomo tra sé. Il giorno dopo, disse alla domestica che non poteva più tenerla in casa e, nonostante le sue proteste, non ci fu modo di farla rimanere. La donna prese il suo fagotto e uscì. L’altro, però, desiderava sapere da dove fosse arrivata e la seguì senza farsi vedere.

Immaginate lo stupore del negoziante quando vide la donna avvicinarsi ad un fiume e, con un guizzò, trasformarsi in una carpa nera e nuotare via. Fu così che l’uomo capì che la domestica non era uno spirito demoniaco, ma la carpa, tornata da lui per gratitudine; si pentì amaramente di averla scacciata, ma non la rivide più.

fiabe giapponesi
Art: Utagawa Hiroshige, 1834

*Lo shaku è un’unità di misura tradizionale giapponese, pari a circa 30,3 cm
**Secondo le leggende giapponesi, le carpe hanno il potere di attirare la pioggia

FONTE: M. T. ORSI (1998), Fiabe giapponesi, Einaudi, Torino
Autore: Niigata, Minamikanbara

 

 

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AMIGURUMI: MAGNIFICI PUPAZZI ALL’UNCINETTO

amigurumi originale uncinetto befana

L’amigurumi è una tecnica giapponese che permette di realizzare pupazzi o piccoli oggetti imbottiti, lavorando all’uncinetto. Apparentemente sembra complesso, ma in realtà, con un po’ di allenamento, è un hobby alla portata di tutti. Si possono realizzare tante forme diverse, accomunate dalla lavorazione circolare, che permette di creare la tridimensionalità dell’oggetto.

PER INIZIARE: IL KIT E I PUNTI BASE

Cosa ti serve (cliccando sui link colorati qui sotto potrai acquistare su Amazon.it i prodotti che utilizziamo anche noi):

Come si fa:

Ci sono diversi metodi per iniziare un lavoro di amigurumi, alcune consigliano di partire con due catenelle, considerando di prendere ogni volta entrambe le maglie. Questa è forse la tecnica più facile per chi è alle prime armi, anche se il metodo più utilizzato è quello del cerchio: questa tecnica è fondamentale per imparare a lavorare in tondo. Al contrario della doppia catenella permette di avere punti più stretti e ravvicinati, per un lavoro eseguito alla perfezione!

VIDEO TUTORIAL

Se vuoi sperimentare l’arte dell’amigurumi, il modo più semplice è quello di guardare con attenzione un video tutorial. Noi abbiamo seguito quelli di Oana Bonacorsi, che puoi visualizzare qui sotto. Questa è la prima parte:

E questa la seconda:

Ecco invece il video-tutorial per realizzare la Befana amigurumi che hai visto in copertina (questo è un lavoro più complesso):

 

I NOSTRI LAVORI

Di seguito trovate alcune foto dei nostri lavori, realizzati seguendo i video tutorial che abbiamo pubblicato. Mandaci anche i tuoi, saremo lieti di ospitare le  creazioni più originali sulle pagine di Portale Bambini!

amigurumi amigurumi

 

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Filastrocche delle tabelline

Imparare le tabelline è più semplice se riusciamo a trasformarle in un gioco che i bambini possano richiamare alla memoria. Un esempio è l’uso delle filastrocche.

In questa pagina abbiamo raccolto otto filastrocche classiche per le tabelline dal due al nove. Si tratta di composizioni semplici da imparare e memorizzare. Per rendere i numeri più semplici da individuare, li abbiamo evidenziati con il grassetto. E se ti senti creativo, perché non ci mandi le tue filastrocche delle tabelline?

filastrocche delle tabelline
Art: treemanjake.com

FILASTROCCHE DELLE TABELLINE


TABELLINA DEL DUE

Due, quattro, sei, otto,
c’è lì un gatto col panciotto.

Dieci, dodici, quattordici,
sta giocando con le forbici.

Sedici, diciotto, venti,
state tutti molto attenti!


TABELLINA DEL TRE

Tre, sei, nove gatti
che ridevan come matti!

Dodici zampe, quindici occhi,
diciotto pulci e ventun pidocchi.

Con ventiquattro topi di casa,
e ventisette dalla campagna,
il trenta di luglio giocavano al lotto,
col sole, col vento, con pioggia a dirotto.


TABELLINA DEL QUATTRO

Quattro carote, otto patate,
dodici sedani e sedici rape.

Venti zucchine, che minestrone,
per ventiquattro o ventotto persone.

Trentadue foglie di rosmarino,
e trentasei aghi di pino.

Fino a quaranta devi contare,
poi finalmente lo puoi mangiare.


TABELLINA DEL CINQUE

Cinque, dieci, quindici, venti,
vado a caccia di serpenti.

Venticinque, trenta e so
che il più grande troverò.

Trentacinque, quaranta e se
fosse lui a trovar me?

Quarantacinque e poi cinquanta,
di paura ne ho proprio tanta!


TABELLINA DEL SEI

Sei, dodici, diciotto,
ci mangiamo un buon biscotto.

Ventiquattro ciambelline,
trenta o trentasei praline.

Quarantadue cioccolatini,
quarantotto bei budini.

Cinquantaquattro sessanta gelati,
che mal di pancia ci siam procurati!

Esiste anche una simpatica filastrocca a proposito di un canguro che salta su di un tamburo, sempre a proposito della tabellina del 6; leggila qui > Tabellina del 6 


TABELLINA DEL SETTE

Sette, quattordici 
ventuno, ventotto,
che dispetto mi ha fatto
quel leprotto.

Trentacinque, quarantadue,
di carote ne ha rosicchiate due.

Quarantanove,
fuori piove.
Cinquantasei,
tocca a lei.
Sessantatre,
tocca al re
E settanta,
tocca a te.

Non perderti la filastrocca del Generale e di Tequila: parla di guerra, pace e soprattutto, della nostra tabellina del 7 > Tabellina del 7


TABELLINA DELL’OTTO

Otto ramarri, sedici rane,
e ventiquattro lucertole strane.

Trentadue mosche, quaranta zanzare,
e quarantotto ricci di mare.

Cinquantasei grilli fanno un concerto,
sessantaquattro serate all’aperto.

Settantadue volte la rana canta,
e se l’ascolti va fino ad ottanta.

Scopri le altre filastrocche sulla tabellina dell’8 di Portale Bambini e la cruci-tabellina > Tabellina dell’8


TABELLINA DEL NOVE

Nove corsari, diciotto pirati
son ventisette, son tutti armati.

Trentasei gambe, qualcuna di legno,
quarantacinque fan tiro a segno.

Cinquantaquattro sciabole in mano,
sessantatre son del capitano.

Settantadue occhi puntati sul mare,
ottantun volte pronti a sparare.

Novanta casse son piene d’oro,
per i pirati che grande tesoro!

Abbiamo raccolto altri materiali per divertirsi studiando la tabellina del 9, tra cui un’altra simpatica filastrocca e la cruci-tabellina; scoprile qui > Tabellina del 9


LE FILASTROCCHE DELLE TABELLINE DA STAMPARE

Se vuoi proporre queste filastrocche delle tabelline in classe o vuoi tenerne una copia su carta, per averle sempre con te, sei nel posto giusto: abbiamo preparato un file per la stampa in bianco e nero, senza pubblicità né immagini.

Scaricalo qui > Filastrocche delle tabelline da stampare

 

 

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Paradossi per bambini: qualche idea dal web

Oggi siamo stati ispirati dal blog Bianca e Fabiola, curato da due studentesse del Liceo Scientifico Ettore Majorana di Moncalieri. Stavamo cercando alcuni paradossi, con l’obiettivo di proporli a genitori e bambini per ragionare insieme. E così siamo capitati su questa pagina web, leggendola con interesse.
Prima di proporvi alcuni paradossi, andiamo a vedere il significato di questa parola.

COS’É UN PARADOSSO

Un paradosso, dal greco παρά (contro) e δόξα (opinione), è, genericamente, la descrizione di un fatto che contraddice l’opinione comune o l’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente, straordinaria o bizzarra; più precisamente, in senso logico-linguistico, indica sia un ragionamento che appare invalido, ma che deve essere accettato, sia un ragionamento che appare corretto, ma che porta a una contraddizione.
(fonte: Wikipedia)

ALCUNI ESEMPI DI PARADOSSO

Il paradosso del mentitore

Il cretese Epimenide disse: “Tutti i Cretesi sono mentitori”
ma se egli stesso era cretese, allora poteva aver mentito o aver detto la verità.

Il paradosso del nonno

Il paradosso suppone che un nipote torni indietro nel tempo e uccida suo nonno prima che incontri sua nonna, dunque prima che potessero sposarsi ed avere discendenza. Se ciò fosse possibile, il nipote non sarebbe mai potuto nascere, dunque non sarebbe mai potuto tornare a ritroso nel tempo ed uccidere suo nonno. Il nipote ha viaggiato indietro nel tempo o no?

Il paradosso dell’induzione

“Un granello di sabbia che cade non fa rumore, quindi nemmeno due, e nemmeno tre, e così via. Quindi nemmeno un mucchio di sabbia che cade fa rumore”.
Oppure il suo inverso: se tolgo un granello di sabbia a un mucchio, è ancora un mucchio, così se ne tolgo due e così via. Tuttavia 10 granelli non fanno un mucchio. Qual è allora il granello che fa passare da un mucchio a un non-mucchio?

Il paradosso di Moore

“piove, ma io non ci credo“. Prese separatamente non contengono alcun errore logico. Tuttavia, nella loro interazione, perdono di senso ed hanno una paradossalità.

Il paradosso del comma 22

Dal Codice Militare Spaziale del Pianeta Klingon.
Articolo 12, Comma 1.
L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.
Articolo 12, Comma 22.
Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.

Il paradosso di Achille e della Tartaruga

Achille fa una gara di corsa con una tartaruga. Egli corre dieci volte più veloce della tartaruga, perciò decide di darle 10 m di vantaggio. In questo modo Achille non riuscirà mai a raggiungere la tartaruga, infatti:

  • per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 10 m, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 m e quindi sarà ancora in vantaggio …
  • per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 m, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 10 cm e quindi sarà ancora in vantaggio …
  • per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 10 cm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 cm e quindi sarà ancora in vantaggio…
  • per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 cm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 mm e quindi sarà ancora in vantaggio …

Poiché questa situazione si ripete all’infinito, Achille, il corridore più veloce della Grecia, non raggiungerà mai la tartaruga. Oggi, finalmente, un dipendente di una fabbrica di tapis roulant è riuscito a dimostrare che Zenone aveva ragione!

Come superare un esame

Un alunno, ad un esame di logica, sta andando molto male.
Ad un certo punto il professore gli dice:
– Ti farò un’ultima domanda, se risponderai esattamente passerai l’esame, altrimenti sarai respinto.
Ecco la domanda
– Passerai questo esame?
– Come faccio a saperlo?
– Questa non è una risposta, ma un’altra domanda. Devi darmi una risposta chiara: sì o no. Se è esatta passerai altrimenti non passerai.
Lo studente dà la risposta e passa l’esame. Qual è la risposta?

 

 

 

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