COME SI COSTRUISCE UN INDOVINELLO

La costruzione di un indovinello è un esercizio di logica o di immaginazione? Probabilmente tutte e due le cose insieme“.
Gianni Rodari

Nella sua “Grammatica della fantasia” Rodari ha dedicato un capitolo proprio alla costruzione degli indovinelli: processo divertente tanto quanto la loro soluzione. Inventare un indovinello può sembrare una cosa banale (o, al contrario, un’impresa impossibile), ma tutti noi possiamo farlo: dobbiamo imparare a giocare con le parole.
Il beneficio che si ricava da questa attività è la capacità di scomporre e ricomporre le parole, i suoni e i significati della nostra lingua secondo una logica ben precisa.

Ecco come procedere, secondo la regola individuata da Gianni Rodari:

  • straniamento: dopo aver scelto un oggetto, si deve descrivere come se fosse la prima volta che lo si vede (ad esempio, di una matita diremo che è un bastoncino di legno a forma di cilindro, che termina con una punta scura; questa, può lasciare un segno nero se la facciamo scorrere su una superficie bianca);
  • comparazione e associazione: si sceglie un elemento della descrizione fatta nel primo passaggio e si individua una associazione (ad esempio, la superficie bianca del foglio può diventare un campo bianco, o un campo innevato);
  • terza operazione: si individua la metafora che costruirà l’indovinello (su un campo bianco traccia un sentiero nero);
  • quarta operazione (opzionale): aggiustare l’indovinello in versi o in rima.

Prova anche tu ad inventare il tuo indovinello: questo esercizio si può sperimentare mentre aspettiamo il nostro turno dal dottore, al ristorante e perfino in classe. Se stai cercando qualche modello a cui ispirarti, scopri la nostra pagina degli indovinelli. Una precisazione: gli indovinelli di cui parla Rodari sono gli indovinelli basati su metafore; sono ben diversi dagli indovinelli logici e dagli enigmi.

FONTI

G. Rodari, Grammatica della fantasia, introduzione all’arte di inventare storie, Einaudi, 2010 (ed. originale 1980)