Dieci curiosità sul mare e gli oceani

L’11 aprile si celebra la Giornata del Mare, un’occasione per scoprire e tutelare le forme di vita marina e il rapporto millenario tra l’uomo e il mare, che oggi rischia di essere stravolto dal cambiamento climatico e dall’inquinamento. Per l’occasione, abbiamo raccolto dieci fatti curiosi sui mari e sugli oceani.

curiosità sul mare

Dieci curiosità sui mari e sugli oceani

  1. È grazie agli oceani che possiamo respirare: tutti sanno che le piante producono ossigeno; tuttavia, il 70% dell’ossigeno presente nell’atmosfera non è prodotto dalle piante terrestri, ma dalle alghe e dal fitoplancton.
  2. Senza oceani non avremmo internet: il traffico web è possibile grazie a cavi sottomarini, che uniscono tra loro tutti i continenti e sono protetti all’interno di tubature speciali, che li proteggono dagli attacchi dei pesci predatori.
  3. L’incidente delle paperelle: Nel 1992, una nave container che trasportava paperelle di gomma dalla Cina agli Stati Uniti d’America naufragò e le paperelle si dispersero alla deriva. Gli scienziati le hanno seguite attentamente per studiare le correnti oceaniche; le ultime paperelle “naufraghe” sono state recuperate dieci anni dopo, negli anni duemila.
  4. L’uomo conosce solo una piccola parte delle specie marine: i biologi scoprono migliaia di nuove specie viventi ogni anni e ci vorrà ancora molto tempo prima di riuscire a mappare tutti gli animali e le piante che abitano nei mari.
  5. I mari sono pieni di tesori sommersi: secondo le stime degli esperti ci sono almeno 60 milioni di dollari sui fondali marini, sotto forma di tesori contenuti nei relitti. È un ricco bottino, ma recuperarli è illegale, poiché sono protetti dalle leggi sulla tutela del patrimonio archeologico.
  6. Il mare non è sempre stato salato: quando si sono formati gli oceani, a causa della condensazione del vapore acqueo presente nell’atmosfera, erano composti d’acqua dolce. Il sale è arrivato poco alla volta, trasportato dai fiumi.
  7. L’acqua del mare si può bere: grazie ad apparecchiature speciali, è possibile desalinizzare l’acqua marina e renderla potabile. Questi impianti, tuttavia, sono estremamente costosi ed è molto più conveniente utilizzare l’acqua dolce delle sorgenti terrestri.
  8. Nei mari sono presenti delle isole di plastica: i rifiuti di plastica gettati nei fiumi e nei mari vengono trasportati dal vento e dalle correnti e si accumulano formando delle enormi isole di plastica. La più grande si trova nell’Oceano Pacifico, ma anche il Mar Mediterraneo ha la sua isola di plastica; si trova tra la Corsica e l’isola d’Elba ed è lunga decine di chilometri.
  9. Il Mar Morto sta morendo davvero: il Mar Morto, situato tra Israele, la Palestina e la Giordania è lo specchio d’acqua più salato del mondo; la salinità è così alta che non ci sono pesci né alghe nel Mar Morto. Purtroppo, il livello dell’acqua si abbassa di 1 metro ogni anno e gli studiosi ritengono che, a meno di un intervento dell’uomo, questo bacino sia destinato a prosciugarsi.
  10. Anche l’Italia ha la sua barriera corallina: anche se è molto diversa dai reef tropicali, esiste una barriera corallina anche nel nostro paese, al largo della costa pugliese. A differenza delle barriere coralline tropicali, quella nostrana ha colori meno vivaci; questo è dovuto al fatto che si trova a una profondità di 50 metri, troppa per consentire la vita delle microalghe colorate.