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Impariamo a rialzarci dopo un fallimento e insegniamo ai bambini a fare altrettanto

educazione al fallimento e alla critica

Reagire agli insuccessi è fondamentale per vivere bene. Tuttavia, rialzarsi dopo un fallimento non è scontato: presuppone una mentalità di crescita ben radicata e qualche accortezza educativa semplice, ma non facile.

Educare al fallimento

Per educare al fallimento dobbiamo innanzitutto imparare a riconoscere i fallimenti senza nasconderli o minimizzarli. Chi nasconde i propri insuccessi rafforza, inconsapevolmente, uno schema mentale fisso del tipo “io sono una persona intelligente e non fallisco mai”.
Riconoscere un insuccesso è fondamentale: solo così possiamo studiare a fondo quello che è successo e imparare le lezioni che ogni sconfitta ha da impartire. I grandi successi sono frutto di numerose sconfitte: ogni imprenditore ha cumulato quattro fallimenti prima di mettere a punto l’idea che lo ha consacrato.

Queste considerazioni si applicano anche ai bambini. L’educazione dovrebbe abituarli fin da piccoli a non temere la sconfitta. Nascondere gli insuccessi del bambino non serve a proteggerlo: al contrario, lo farà crescere con la convizione – errata – di essere infallibile e con una grande paura di tutte le situazioni in cui potrebbe “non farcela”, minando l’autostima.

Perché l’ambiente sia favorevole al riconoscimento e all’analisi dell’insuccesso dobbiamo imparare a evitare le critiche distruttive, soprattutto quelle umilianti e sarcastiche. Chi sbaglia deve essere messo nelle condizioni di imparare dai suoi errori e di fare meglio la prossima volta.
Come si muove una critica intelligente? Per cominciare, la critica non deve essere rivolta alla persona, ma al modo in cui ha agito. Purtroppo in contesti del genere le emozioni spesso rendono più difficili le cose. Dobbiamo imparare a controllare rabbia, paura e frustrazione; dobbiamo imparare l’arte della critica empatica e costruttiva.

Imparate a padroneggiare questi principi: 1) riconoscere i fallimenti e 2) muovere critiche costruttive ed empatiche. Vi scoprirete persone – e educatori – migliori.

Laboratorio di educazione positiva

Per esercitarsi con la critica costruttiva e il fallimento abbiamo progettato un laboratorio di educazione positiva: “la casa del miglioramento di Cuorfolletto”. L’edificio ha quattro finestre. Pensate a un obiettivo che non siete ancora riusciti a raggiungere. Pensate a quattro azioni concrete e specifiche che potreste mettere in opera per avvicinarvi al vostro traguardo e scrivetele all’interno delle finestre. Avete appena trasformato il vostro fallimento in un piano verso il successo!

PER EDUCARE CON LE FAVOLE:

Per aiutare i più piccoli a riconoscere le emozioni e a coltivare le buone pratiche che ci fanno stare meglio abbiamo scritto la raccolta di racconti “Cuorfolletto e i suoi amici”.

libri cuorfolletto e i suoi amici

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