Poesie e filastrocche di Halloween

filastrocche di halloween

Stai cercando delle filastrocche di Halloween da leggere in questi giorni? Ecco una raccolta di versi paurosi ma non troppo, da leggere per scoprire che i mostri di cui abbiamo paura non sono poi così spaventosi.

Filastrocche di Halloween

HALLOWEEN
Monica Sorti 
Piccole zucche e zucche giganti
con quel malefico ghigno davanti,
lingue di biscia, zampe di ragno,
zombie davanti alla porta del bagno.
Stammi alla larga, va a farti un giro,
mi fai paura, brutto vampiro.
Ecco una strega che allegra balla
con un gufaccio sopra la spalla.
Ci sono un sacco di vermicelli
che vanno a spasso tra i suoi capelli!
Quel fantasmino per farmi dispetto
scende in picchiata sopra il mio letto.
E’ forse un incubo? Sogno o son desta?
Gli orrendi mostri fanno una festa!
Presto ridatemi fate e folletti,
che son già stufa di dolci e scherzetti.

Abbiamo realizzato una versione illustrata di questa filastrocca; eccola qui:

filastrocche e poesie di halloween

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IL BUFFET DEGLI ORRORI
Monica Sorti 
Povera me, dove sono finita?
che sarà mai questa cosa imbandita?
Che orrore il buffet del ricevimento
pieno di cose da far spavento!
Lingua di geco in salamoia
voglio vedere chi se l’ingoia,
coda di topo cotta al vapore
mi sembra che abbia un pessimo odore,
poi sfogliatine alla bava di lumaca
con sopra grandi sputacchi di alpaca.
Quegli spiedini vicino alla zucca
sembrano fatti con corna di mucca,
e mi si rizzano tutti i capelli
per la torta con ali di pipistrelli.
Guarda! In quell’angolo lì, ve lo giuro,
stanno servendo affogato al cianuro,
e per finire, come contorno,
vedova nera cotta nel forno.
Non son schizzinosa ma solo inquieta.
Ho deciso: per oggi faccio la dieta!

LA ZUCCHETTA ALLOUINA
Monica Sorti 
La zucchetta Allouina
si è svegliata stamattina
e un pensier le frulla in testa:
sta arrivando quella festa
in cui mi daran la caccia
per farmi dei tagli in faccia.
Ecco infatti una famiglia,
papà, mamma, figlio e figlia,
la bimba, con la parrucca,
dice: voglio quella zucca!
E la mamma: sì, è perfetta,
ci faremo una zuppetta!
Allora lei, col fiato corto,
attraversa tutto l’orto.
Niente tagli, niente pentola,
me ne andrò da Cenerentola,
questo mondo è proprio matto,
non sarò zuppa nel piatto,
né lanterna brutta e tozza,
molto meglio esser carrozza!

STRANE CURE
Monica Sorti 
Ho bisogno di un dottore,
mi son beccata un raffreddore
e stasera c’è la festa stregata:
devo essere subito curata!
Mi dicon che il mio non è più di turno
e manderanno il servizio notturno.
Dopo dieci minuti arriva un tipo strano,
entra in casa deciso con la siringa in mano.
Dice: è siero di vipera questa puntura,
ti abbasserà di colpo la temperatura.
E per levarti quel brutto catarro
ti darò uno sciroppo di ramarro,
ma siccome ti vedo un po’ confusa
voglio farti una spremuta di medusa.
Mi sembra di essere guarita all’istante
al pensiero d’ ingoiare questa roba orripilante.
Lo dico a quel dottore, che a me pare un vampiro,
ma purtroppo mi viene un forte capogiro.
Lo vedo che stai male, cara figliola,
e non mi piace affatto il tuo nasino che cola;
sarà molto meglio che le mie cure non rifiuti
se non vuoi ritrovarti a fare cento starnuti.
Ok, d’accordo, ingoierò quella robaccia,
perché l’ultima sua frase mi pare una minaccia.
Stasera qualcuno mi ha giocato un brutto tiro.
Ormai non ho dubbi: il dottore è un vampiro!

LA STREGHETTA PIXEL
Monica Sorti
La streghetta Pixel, più che con la magia,
è proprio fissata con la tecnologia.
Del web e dell’hi tech è la reginetta:
in una mano l’Iphone, nell’altra la bacchetta.
Da tempo ogni sua magica pozione
non vien più fatta dentro il calderone:
basta zampe di ragno e unghie di ranocchio,
ha creato un’app per incantesimi e malocchio.
Aspira alla fama, al successo ed ai guadagni
e posta storie su Instagram proprio come la Ferragni.
Facebook e Twitter per lei non han segreti,
compra su e-bay perfino il cibo dei criceti.
Si infuria, si arrabbia e poi non si da pace
se alle foto che posta nessuno mette il “mi piace”,
ma non accetta consigli e, ostinata nega,
che sia colpa del suo brutto cappello da strega.
Le sue colleghe fattucchiere la guardano un po’ male:
vorrebbero si comportasse in modo più tradizionale,
ma sanno bene che con lei bisogna essere discrete
per evitare che la sua ira faccia il giro della rete.
Nel magico mondo non era ancora capitato
che qualcuno fosse così tanto cliccato!
Se il computer becca un virus anche lei si dà malata.
Se non ci fosse questa strega, dovrebbe essere inventata!

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