I ragazzi che si ritrovano grazie a WhatsApp per andare a pulire la città

Un gruppo di ragazzi della città di Cartagena, in Spagna, si sono coordinati utilizzando un gruppo WhatsApp per ripulire strade, spiagge e aree verdi della città. Dopo il successo della prima uscita, i ragazzi si stanno già mobilitando per iniziative future: dai venti partecipanti delle prime uscite, il gruppo è già cresciuto e, ad oggi, conta un centinaio di volontari.

Due spunti di riflessione. Primo: l’utilizzo della tecnologia per coordinarsi. Tutti noi siamo preoccupati per l’uso che fanno i nostri ragazzi della tecnologia digitale, e soprattutto dell’ecosistema social/messenger. Tuttavia, la tecnologia è uno strumento, e come tale deve essere considerato. Se viene utilizzata al servizio di buone idee e di un ideale, la tecnologia non è fonte di pericolo, ma uno strumento per crescere. In questo caso, ha permesso a un gruppo di persone di coordinarsi e ritrovarsi nella vita reale. Educare i ragazzi ad un utilizzo virtuoso dei media (la disciplina – emergente – che si occupa di educare all’uso dei media è la media education) è compito nostro: sono gli educatori che devono mettere in luce il potenziale dei media digitali e insegnare a fronteggiarne i pericoli. Fintanto che utilizziamo un approccio proibizionista, non solo non otterremo risultati, ma inibiremo le iniziative di questo genere.
Il secondo spunto è legato alla lotta per l’ambiente: questo ideale esercita un certo fascino sui giovani e sono sempre di più le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo che si impegnano per la salvaguardia dell’ambiente. Ma questa lotta può aiutarli o è tempo perso?
Secondo Martin Seligman, il padre della psicologia positiva, gli ideali ambientalisti (alla pari di tutti gli altri ideali) sono una componente chiave del benessere: infatti, ci permettono di trovare un significato nella nostra vita e ci danno l’occasione di lottare per un ideale “più grande di noi”, qualcosa in cui credere senza riserve. Coloro che lottano per i propri ideali, sperimentano un senso di benessere decisamente più profondo di coloro che ne sono privi. Anche per questo dovremmo incoraggiare i nostri ragazzi.

FONTI

  • https://www.authentichappiness.sas.upenn.edu/
  • https://www.murcia.com/noticias/2019/06/20-jovenes-se-movilizan-por-movil-para-recoger-basura-en-cartagena.asp