imparare a studiare

Il metodo di studio è uno di quei mostri con cui tutte le famiglie e gli studenti, chi più chi meno, devono confrontarsi. Oggi vediamo come imparare a studiare utilizzando tre strategie semplici ma di grande importanza.

IMPARARE A STUDIARE

Imparare a studiare è una di quelle competenze senza età e senza esclusioni: a tutti noi, chi prima e chi dopo, serviranno buone strategie per immagazzinare ed elaborare informazioni.

Cominciamo dicendo che l’approccio allo studio è fondamentale: stimolare la curiosità del bambino o del ragazzo permette di accendere in lui il vero motore dell’apprendimento: la motivazione.

TECNICA 1: LA PENNA VALE PIÙ DELLA TASTIERA

Sì, come suggerito dall’interessantissimo The pen is mightier than the keybord (una meta-analisi di studi scientifici sulle differenze tra studio con il pc e studio con carta e penna; potete leggere lo studio in lingua inglese cliccando sul titolo), usare carta e penna per annotare i concetti è ancora la strategia migliore.

Attenzione: il pc rimane una fonte essenziale per ricercare informazioni e confrontare le fonti, garantendoci una velocità e una profondità altrimenti impossibili; però, al momento di fissare i concetti essenziali nella nostra mente, nonché di riassumerli e strutturare le connessioni tra di loro, la pagina bianca di World si rivela inefficace.

Il processo copia-incolla tipico della scrittura col pc inibisce la capacità di elaborare le informazioni; al contrario, prendere appunti su carta, è il primo passaggio per ripensare in modo critico le informazioni. Quindi: prendere appunti e realizzare schemi provvisori con carta e penna, è il primo passaggio per uno studio efficace.

TECNICA 2: LA PIRAMIDE DELLE INFORMAZIONI

Avete mai costruito una piramide delle informazioni? Cominciamo dicendo che quando aprite un libro, non tutte le parole contenute al suo interno sono necessarie. Anzi, la maggior parte di esse sono lì per caso, per far volume, per supportare e argomentare i concetti principali.

Tuttavia, per sviluppare un metodo di studio veloce, è essenziale riuscire a scremarle nel minor tempo possibile. Quando costruiamo una piramide delle informazioni, al vertice collocheremo unicamente i concetti principali: Su uno scalino più basso, i concetti secondari, quelli che si collegano ai principali per creare la trama complessa dell’argomento. Infine, alla base della piramide troviamo i supporti dei concetti principali e secondari; si tratta, di solito, di esempi, casi di studio, esperimenti e altre informazioni che potremmo anche trascurare, ma che è bene ricordare collegandoli al proprio concetto di riferimento. Specialmente per lo studio universitario, si tratta di informazioni che possono fare la differenza tra una valutazione mediocre e un buon punteggio. Isolarli e disporli alla base della piramide come tanti mattoncini è il segreto per uno studio di successo.

Tutte le informazioni che non riusciamo a collocare all’interno della piramide delle informazioni, sostanzialmente, sono assolutamente inutili. O meglio, possiamo leggerle velocemente, ma difficilmente ci serviranno.

TECNICA 3: LE MAPPE

Alle mappe (mentali e concettuali) abbiamo dedicato due guide dedicate, che ti suggeriamo di leggere per approfondire l’argomento.

Una buona mappa concettuale si compone di due elementi fondamentali: i nodi concettuali e le relazioni associative; i nodi corrispondono ai concetti chiave dell’argomento che stiamo analizzando, mentre le relazioni sono ciò, appunto, mette in relazione tra loro nodi distinti.

Una buona mappa mentale, invece, parte dall’elaborazione grafica della gerarchia tra nodi, per esplorare a fondo

Impara a realizzare delle mappe mentali a prova di studio ⇒ Creare mappe concettuali e Creare mappe mentali

   

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