INDOVINELLI SUL PENSIERO LATERALE

Conoscete l’indovinello dell’uomo al bar? No? Ok, proviamo a risolverlo insieme:

  1. L’uomo al bar
    Un uomo entra in un bar e chiede al barista un bicchier d’acqua. Il barista prende da sotto il bancone un fucile a canne mozze e lo punta verso quest’uomo, minacciando di sparare. L’uomo lo ringrazia ed esce dal bar. Perché?

Si tratta di un enigma classico per allenare il pensiero laterale; la soluzione è sotto gli occhi di tutti, anche se sembra complicata. Aspetta: ma cos’è questa roba laterale?

Citiamo Wikipedia, sempre affidabile nell’offrire verità pronte all’uso:

Con il termine pensiero laterale si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.

Prendetevi il vostro tempo. Poi passate a questi due indovinelli “laterali”, adatti anche ai bambini:

  1. La camera rossa
    Sul soffitto della tua camera c’è una brutta macchia di sangue. Come ci è finita?
  2. Visite di primavera
    State andando a trovare il vostro cuginetto. Scendete dalla macchina per entrare a casa sua ma, passando per il vialetto, vi accorgete che in giardino ci sono una carota ed un berretto di lana. Perché?

Aspettate, c’è n’è anche uno illustrato:

indovinello del parcheggio, sul pensiero laterale

Qualche consiglio: sfruttate la fantasia per collegare tra loro oggetti e situazioni apparentemente surreali. Evitate i pregiudizi: bisogna imparare a vedere le cose sotto una luce diversa da quella solita. Per esempio, nel primo indovinello, non bisogna immaginare, come verrebbe spontaneo, che la macchia di sangue sia collegata a un assassinio. Sfruttate la carica emotiva: usate i sei cappelli di De Bono (ne abbiamo parlato proprio a proposito del pensiero laterale) e guardate il problema sotto diverse angolazioni, emotive, mentali, attitudinali.

SOLUZIONI DEGLI INDOVINELLI SUL PENSIERO LATERALE:

  1. Si tratta di una zanzara fastidiosa, che ho ucciso spiaccicandola sul soffitto in qualche modo (per esempio, lanciandole un oggetto) 
  2. Fino a poco tempo prima c’era un pupazzo di neve. Evidentemente si è sciolto. 
  3. Indovinello dell’automobile: il parcheggio è il numero 87; basta guardare i posti al contrario, nel senso in cui la macchina è entrata.

E’ finita qui. Ah no: ci stavamo dimenticando del barista col suo fucile a canne mozze! L’uomo che era entrato chiedendo un bicchier d’acqua aveva semplicemente il singhiozzo. Il barista, essendosene accorto, ha pensato di spaventarlo per farglielo passare. Ecco perché è stato ringraziato.

Indovinelli “laterali” per esperti

Vi siete allenati a pensare laterale così tanto che vi sembra di essere diventati dei granchi? Ottimo! E’ il momento di passare a qualcosa di più serio. Per risolvere questi due problemi ci vuole una marcia in più: bisogna essere in grado di collegare in modo brillante cause ed effetti, volando con la fantasia alle soluzioni.

  1. Il dongiovanni 
    Un uomo sposa 20 donne della sua città, ma nessuno lo accusa di poligamia. Com’è possibile?
    Abbiamo qualche informazione in più: la città è una città italiana; l’uomo non è vedovo né ha mai divorziato; l’uomo è cristiano cattolico, religione che proibisce la poligamia; non ha mai nascosto a nessuno il fatto di aver sposato 20 donne; le altre donne della città desiderano essere sposate da lui; colmo dei colmi: l’uomo ha tutte le intenzioni di accontentarle!
  2. L’ascensore dei misteri 
    Un uomo abita al decimo piano di un palazzo. Tutti i giorni, quando esce di casa, prende l’ascensore e scende al pianterreno. Al rientro, però, prende l’ascensore fino al settimo piano e poi sale a piedi gli ultimi tre piani, nonostante odi camminare. Tuttavia, quando incontra il suo vicino di casa Ernesto, sale con lui fino al decimo piano; e a dire il vero, anche nei giorni di pioggia. Perché mai gli altri giorni si ferma al settimo?
  3. Bancarotta fraudolenta
    Un uomo spinge la sua automobile fino ad arrivare davanti a un Hotel. A questo punto si rende conto di aver fatto bancarotta. C’è da fare qualche considerazione: stranamente, a) spingeva l’auto con un dito, b) nonostante la bancarotta, la cosa non lo turba affatto (no, non è un politico), c) insieme a lui c’erano tre ragazzi che, accortisi della bancarotta, cominciano a ridere. Com’è possibile?
  4. Il fantasma e la pistola
    Un uomo giace morto in un prato eppure nessuno può vederlo. L’uomo aveva con sé una pistola eppure nessuno può vederla. L’uomo ha sparato un colpo ed è morto per questa ragione, eppure non si è suicidato o ferito in alcun modo. L’uomo è morto da poche ore, nessuno ha portato via il corpo. Il cadavere si trova sulla terraferma, non è in fondo a un lago o al mare. Perché è morto?

 

SOLUZIONI: 

  1. L’uomo è chiaramente un prete
  2. Il signore dell’ascensore è un nano: sfortunatamente non arriva al bottone del decimo piano. A meno che non ci sia con lui Ernesto a premere il bottone o che, in un giorno di pioggia, non si aiuti con la punta dell’ombrello
  3. L’uomo sta giocando a Monopoly. L’auto era la sua pedina e i ragazzi i suoi figli con gli amichetti, che stavano giocando insieme a lui
  4. Il prato era costeggiato da una parete di roccia. Lo sparo ha causato una frana che ha seppellito l’uomo e la sua pistola, uccidendolo.

Vi sembreranno assurde. E in effetti, lo sono.

Pensiero laterale “standard”

Se provate a risolvere questi indovinelli vi accorgerete che all’inizio è tutt’altro che facile. Tuttavia, dopo i primi 3 o 4 i successivi vi risulteranno via via più facili. Perché?

Semplice: la nostra mente è abituata a ragionare per schemi e ogni indovinello è un “compito”. Più ne risolvete, più vi abituerete a ragionare in modo “laterale”. Però, qualcuno potrebbe dire: in questo modo il pensiero sarà sempre meno laterale perché torniamo ad usare uno schema, cioè l’assenza di schemi. Vero anche questo.

 

   

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