Nel metodo Montessori, al quale abbiamo dedicato tanto spazio, stimolare le abilità motorie e la coordinazione occhio-mano, rappresentano passaggi fondamentali per lo sviluppo cognitivo del bambino. Spesso chi legge di metodi o consigli pedagogici, teme di dover fare chissà che investimenti in termini di materiali e strumenti per allestire un laboratorio ad hoc.

Oggi parliamo di quanto può essere stimolante coinvolgere i bambini nella preparazione di cibi, proprio perché siamo convinti che si possa sperimentare partendo dalla quotidianità domestica.

Il lavoro manuale con un fine pratico aiuta ad acquisire una disciplina interiore.

Maria Montessori

IN CUCINA SI IMPARA L’AUTONOMIA: LO DICEVA ANCHE LA NONNA!

Capiterà anche a te di pensare a quando eri piccola/o e, in compagnia della nonna, provavi ad impastare una torta. Se non ti è capitato in passato, hai comunque un’occasione di sperimentare questa meravigliosa attività formativa con i bambini: è adesso. Perché diciamo “attività meravigliosa”? Perché cucinare insieme:

  • Stimola le capacità manipolatorie (pensiamo anche solo agli impasti)
  • Permette di acquisire dimestichezza con l’uso di piccoli utensili
  • Incentiva a fare da soli ed acquisire fiducia nelle proprie capacità
  • Allena alla sequenzialità ed alla numerazione, secondo quanto previsto dalle ricette
  • Aiuta a scoprire i sensi, olfatto, tatto e gusto in primis
  • Educa all’alimentazione sana: imparando come è fatto ciò che si mangia, si acquisisce consapevolezza sulla propria dieta e su ciò che serve a mangiar sano

PREVENIRE I RISCHI IN CUCINA

Molte mamme temono (giustamente) che coinvolgere i bambini nelle attività in cucina possa essere pericoloso. Statisticamente, la cucina è uno dei luoghi in cui accadono la maggior parte degli incidenti con bambini. Il “trucco” per lavorare in tutta sicurezza è posizionarci all’altezza del bambino, guardando il mondo con i suoi occhi.

A noi viene naturale tenere a portata di mano un coltello, anche affilato. Ecco, con un bambino accanto, occorre pensare subito a cosa potrà succedere e metterlo a debita distanza. Prevenire è meglio che curare! Se temete che il bambino possa farsi male, stando magari in piedi su una sedia vicino a voi, potreste valutare di acquistare una learning tower (o costruirla in casa).

CRESCERE CUCINANDO INSIEME, ANNO DOPO ANNO

Puoi davvero sbizzarriti con le cose da fare con i bimbi in cucina. Qui ti proponiamo alcune attività di vita pratica, suddivise indicativamente per fasce di età, tenendo conto che ogni bambino ha una storia a sé e che quindi il percorso di conoscenza ed acquisizione delle competenze è assolutamente soggettivo:

  • Impastare (dai 14 mesi)
  • Sbucciare un mandarino (dai 15 mesi)
  • Spazzare il pavimento e pulire con una spugnetta (dai 18 mesi)
  • Pelare con un pela verdura (dai 18 mesi)
  • Tagliare frutta e verdura cotta o formaggi morbidi (dai 18 ai 22 mesi)
  • Spremere un mandarino (dai 22 mesi)

COACHING CREATIVO: IL CAPPELLO DEL CUOCO

Nel gioco, un elemento spesso sottovalutato dagli adulti è il “Far finta di …”. I bambini adorano immaginare situazioni in cui realizzare “la loro” fiaba. Ecco perché la cucina può trasformarsi in un ristorante, in cui il bambino si muoverà come uno chef. Che ne dici di realizzare un cappello da cuoco per l’occasione?

Cosa ti serve:

  • 1 foglio di cartoncino bianco tipo carta da disegno
  • Carta crespa bianca
  • Pinzatrice
  • Nastro adesivo o colla

Come fare:

Per prima cosa, taglia il cartoncino e forma un cilindro della circonferenza della testa del bambino. Poi ritaglia un rettangolo di carta crespa bianca di 35 cm di altezza x 2 volte la circonferenza della testa. Avvolgi il rettangolo di carta crespa su se stesso, a forma di tubo, ed incollalo al cilindro. Il cappello è pronto per nuove avventure in cucina.

Come nella figura: il cilindro alla base con il cartoncino, la parte superiore con la carta crespa. Si realizza in 5 minuti, o forse 4.

 

Buone avventure in cucina!

 

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