Un genitore su quattro fa leggere le storie della buonanotte all’assistente vocale

Cosa fanno i tuoi bambini prima di andare a nanna?
A questa domanda ha provato a rispondere BookTrust, con una rilevazione condotta nell’ambito della campagna Pyjamarama. I risultati sono agghiaccianti:

  • il 26% dei genitori intervistati utilizza un assistente vocale per far leggere una storia ai propri bambini; la favola della buonanotte, così, viene raccontata da Google, Siri, Alexa e altri
  • il 65% dei genitori mette in mano ai bambini telefoni, tablet e altri schermi digitali, fino all’ora della nanna.
  • il 48% dei genitori vorrebbe leggere un libro ai propri bambini, ma di questi meno di un terzo ci riesce (e infatti, la percentuale complessiva dei genitori-lettori è intorno al 10%).

Insomma, i genitori che leggono un libro insieme ai propri bimbi, o che raccontano loro una storia, sono ormai una minoranza. Questo succede nonostante tutte le evidenze scientifiche relative all’utilità della lettura condivisa, della lettura ad alta voce e della lettura in generale.
Ma perché i genitori non dedicano un po’ di tempo ai propri figli prima della nanna? Qualcuno rientra a casa dal lavoro troppo tardi; altri, così hanno risposto, sono “troppo impegnati”.

Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: questo approccio non funziona. L’abuso tecnologico, specialmente nelle ore serali, porta con sé conseguenze ben più serie, che vanno dalla dipendenza patologica ai disturbi del sonno.
Pensare che un assistente vocale possa rimpiazzare il calore di una mamma o di un papà lettore dovrebbe portarci a riprendere il discorso sulla tecnologia: esiste tecnologia utile e tecnologia inutile. Ma se un dispositivo ci allontana dalle persone che amiamo e ci spinge all’isolamento, non è semplicemente inutile; è dannoso.

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Fonte: https://www.booktrust.org.uk/news-and-features/news/news-2019/parents-swap-books-for-tech-at-bedtime-new-booktrust-research-discovers/