Autore: portalebambini.it

Agostina

Agostina è un nome femminile di origine latina, che significa “venerabile”. agostina origine e significato del nome

Aida

Aida è un nome femminile di origine egiziana, che significa “visitatrice”.

aida origine e significato del nome

L’auto-disciplina è molto più importante del QI (ed è il motivo per cui i nostri ragazzi falliscono a scuola)

In America, un rendimento scolastico scadente è solitamente attribuito all’incapacità degli insegnanti, ai programmi scolastici noiosi e alle classi troppo numerose. La stessa cosa accade qui in Italia: gli insegnanti sono noiosi e impreparati, i compiti eccessivi e via dicendo. Tuttavia, esiste un’altra spiegazione per dare conto dell’incapacità degli studenti di esprimere il proprio potenziale intellettuale, ed è il loro fallimento nell’auto-disciplina.

La chiave per il successo scolastico è l’auto-disciplina
Angela Duckworth, studiosa americana che ha concentrato le sue ricerche proprio in questo campo, è convinta che i problemi scolastici siano siano dovuti ai problemi che i bambini americani dimostrano nel compiere scelte che richiedono un sacrificio nel breve termine per ottenere un beneficio nel lungo termine. In altre parole, mancano la grinta e la disciplina necessarie a sostenere una piccola dose di noia e fatica in vista del successo personale futuro. La Duckworth, utilizzando questa teoria dell’auto-disciplina, è riuscita a spiegare il gap nelle prestazioni scolastiche tra maschi e femmine: le studentesse ottengono risultati migliori poiché hanno una capacità maggiore di disciplinarsi. Inoltre, l’auto-disciplina si è rivelata una misura molto più efficace rispetto al QI (il quoziente intellettivo) nel predire i risultati scolastici.

GRIT test (Test per misurare la grinta)
Esiste un test per misurare il proprio livello di grinta e valutare l’auto-disciplina, sviluppato proprio dalla dott. Sa Duckworth. Il test richiede pochi minuti; si tratta di assegnare un punteggio a otto frasi in base a quanto rappresentano la tua persona. Ecco come assegnare il punteggio:

1 = Non mi rappresenta affatto
2 = Non mi rappresenta più di tanto
3 = In qualche modo mi rappresenta
4 = Mi rappresenta bene
5 = Sono io! Mi rappresenta alla perfezione

E adesso, ecco le otto frasi alle quali attribuire il punteggio:

  1. A volte una nuova idea o un nuovo progetto mi distrae da quelli che sto portando a termine.
  2. Se incontro degli ostacoli o la strada è in salita (metaforicamente!) non mi scoraggio.
  3. Certe idee o progetti sono il mio unico pensiero per un breve periodo di tempo, poi perdo l’interesse.
  4. Mi piace lavorare duro.
  5. Spesso mi prefiggo un obiettivo, ma poi scelgo di perseguirne un altro.
  6. Ho difficoltà a mantenere la concentrazione su un progetto che richiede più di un mese per essere portato a termine.
  7. Finisco ciò che comincio.
  8. Sono una persona diligente.

Fatto? Ecco come calcolare il risultato finale:

  • Somma i punteggi delle frasi 2, 4, 7 e 8.
  • Somma i punteggi delle frasi 1, 3, 5 e 6; sottrai questo numero a 24.
  • Somma i due numeri che hai ottenuto e dividi il risultato per 8 (utilizza una calcolatrice e considera le prime due cifre decimali).

Ecco un esempio svolto.
Immagina di aver ottenuto i seguenti risultati per le 8 frasi:

  1. 3
  2. 2
  3. 4
  4. 4
  5. 4
  6. 2
  7. 3
  8. 3

Adesso devi calcolare il tuo punteggio:

  • Sommiamo i punteggi delle frasi 2, 4, 7 e 8. Otteniamo 12.
  • Adesso sommiamo i risultati delle frasi 1, 3, 5 e 6. Otteniamo 13. Adesso sottraiamo 13 a 24. Otteniamo 11.
  • Per concludere, sommiamo 12 e 11. Otteniamo 23, che dobbiamo dividere per 8, considerando le prime due cifre decimali. Otteniamo 2,87.

Il risultato più elevato che si può ottenere è 5, mentre il risultato più basso che si può ottenere è 1. Il risultato medio per la popolazione maschile è 3,37, mentre per la popolazione femminile è 3,43.
E tu, che risultato hai ottenuto?

FONTI

Alfonso

Alfonso è un nome maschile di origine gotica che significa “nobile”.

alfonso origine e significato del nome

Il nome si è diffuso in seguito alle invasioni dei Visigoti. Probabilmente deriva dal nome Adalfuns, che contiene le parole adal, “nobile” e funs, “preparato”. Il nome è diffuso soprattutto nel Sud Italia.

L’onomastico del nome Alfonso si festeggia il 1° agosto, in ricordo di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Il colore legato al nome Alfonso è l’arancione.
La pietra portafortuna per Alfonso è l’ambra.

 

Disegni di pulcini da colorare

Cliccate sui disegni di pulcini da colorare qui sotto per stamparli:

disegni di pulcini da stampare e colorare 1 disegni di pulcini da stampare e colorare 2

Stai cercando dei disegni di pulcini da colorare? Sei nel posto giusto: su Portale Bambini puoi trovare una collezione di pulcini pronti da stampare e colorare. Scorrendo questa scheda potrai visualizzare tutte le illustrazioni che abbiamo realizzato e, sotto ciascuna di esse, troverai il link per scaricare il disegno in formato PDF, già ottimizzato per la stampa in formato A4.

Vuoi stampare questo pulcino da colorare? Clicca qui.

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I benefici del coloring

Gli animali da colorare sono uno dei soggetti preferiti dai bambini. Attraverso queste schede potranno conoscere meglio la natura che li circonda, osservare figure realistiche di animali che non conoscono e apprenderanno tantissime informazioni scientifiche. Le nostre collezioni si ispirano alle illustrazioni naturalistiche: accanto ad alcune sagome più semplici, ideali per i bambini da 0 a 3 anni, troverete tanti animali realistici, curati fin nei minimi dettagli.

Colorare, inoltre, è un’attività dai risvolti benefici: attraverso questa pratica, i bambini potranno allenare la muscolatura della mano ad impugnare correttamente lo strumento di scrittura (penna, matita, pennarello) e a sostenere lo sforzo fisico necessario ad esercitare il tratto. Sembra una sciocchezza, ma oggi i bambini sono abituati a reggere tra le mani smartphone e tablet per numerose ore ogni giorno, col risultato che i muscoli necessari alla scrittura si indeboliscono. Ecco perché così tanti bambini fanno fatica a scrivere! Abituarli a colorare sin da piccoli è un esercizio formidabile: se lo proponiamo attraverso il gioco, daremo loro una marcia in più. Infine, secondo alcuni studi scientifici l’attività del coloring aiuta i bambini ad eliminare lo stress e l’ansia. Benché non si tratti di un’attività terapeutica, è comunque una pratica molto rilassante.

Per ogni neonato si deve piantare un albero. Così dice la legge in Italia

I Comuni italiani sopra i 15.000 abitanti devono piantare un albero per ogni nuovo nato. Si tratta delle disposizioni della legge Andreotti-Cossiga, del 1992. La legge recita: “i comuni provvedono, entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente, a porre a dimora un albero nel territorio comunale. L’ufficio anagrafico comunale registra sul certificato di nascita, entro quindici mesi dall’iscrizione anagrafica, il luogo esatto dove tale albero e’ stato piantato“.

Recentemente, la legge è stata riveduta ed aggiornata, con l’obiettivo di farla entrare effettivamente in vigore (dopo un percorso durato quasi trent’anni, ndr). Si tratta di una misura utile a contrastare la perdita di spazi verdi, che nel nostro paese ammonta a otto metri quadri al secondo (dati Ispra).
Ma quanti alberi dovremmo piantare per ciascuna persona? Se ci limitiamo a considerare la quantità di ossigeno che respiriamo, un albero ad alto fusto produce in un giorno 20-30 litri di ossigeno. Un adulto, in un giorno, consuma circa 550 litri di ossigeno attraverso la respirazione. Questo significa che occorrerebbe piantare una quantità almeno dieci volte superiore di alberi (10-15 alberi per abitante). Inoltre, il dato non tiene conto degli alberi che vengono abbattuti per provvedere alle necessità dell’uomo (legna per riscaldarsi, per produrre mobili e carta, per la costruzione degli edifici e per liberare spazi coltivabili).

Nonostante i limiti che abbiamo esposto brevemente, questa legge merita di essere raccontata ai bambini e promossa nelle sedi educative. Un’idea potrebbe essere quella di leggere insieme il testo della legge, affrontandolo nel corso dei progetti di educazione ambientale.
Successivamente, si potrebbe spiegare che occorrono molti più alberi per ogni bambino, riflettendo insieme sulle possibili soluzioni.

FONTI: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1992/02/18/092G0077/sg