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GENITORI CHE NON LEGGONO AI BAMBINI E “MILLION WORD GAP”

Il divario linguistico è un problema globale: i bambini che possiedono un vocabolario più ricco, già dai primi anni di scuola, fanno meno fatica e riescono a cogliere maggiori opportunità rispetto ai bambini che partono con un lessico povero.
Questo dipende anche dall’approccio educativo della famiglia: lo ha studiato un’equipe di ricercatori americani guidati da Jessica Logan.
La scoperta è sorprendente: i genitori che hanno letto ai propri figli un libro illustrato al giorno fino al momento dell’ingresso alla scuola dell’infanzia hanno “regalato” loro la familiarità con circa 78.000 parole ogni anno. Considerando che nelle famiglie che leggono libri e raccontano storie, di solito, si eccede abbondantemente il libro al giorno, questi bambini fanno il loro ingresso a scuola con un vocabolario superiore al milione di parole.
Secondo le autrici dello studio citato, leggere a casa è una strategia efficace per ridurre il gap lessicale, quel “million word gap” – così hanno deciso di chiamarlo – che si trasforma poi in un divario scolastico, culturale e umano.

Per i bambini non è un peso: nei primi anni di vita, l’apprendimento è spontaneo e gioioso. La semplice esposizione alla lettura genera apprendimento durevole, una condizione molto lontana da quella della scuola dell’obbligo (che nel suo stesso nome porta le radici della costrizione).
In Italia, fortunatamente, si stanno facendo passi avanti: dal 2016 al 2018 il mercato della letteratura infantile ha registrato un netto + 13% nei volumi, segnale inequivocabile dell’interesse di mamme e papà verso i libri. Eppure, potremmo fare molto di più.

Lo studio si è basato sul numero di parole contenute in ciascun libro, dunque il concetto stesso di libro va colto in senso ampio: lo stesso effetto benefico si potrebbe ottenere inventando una storia di fantasia o leggendo storie, favole e fiabe trovate sul web (come quelle contenute nella nostra raccolta).

FONTI

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Modi e tempi dei verbi italiani

TABELLE DEI VERBI

Il modo migliore per imparare a coniugare i verbi è avere delle tabelle dei verbi strutturate con la coniugazione di tutti i modi e tutti i tempi per ciascuna coniugazione (in aggiunta ai verbi essere e avere, che vengono utilizzati anche come ausiliari).

Abbiamo realizzato un set di tabelle dei verbi pronte da stampare. Ogni coniugazione è composta da 3 tabelle: nella prima si trova il modo indicativo, nella seconda si trovano il modo congiuntivo e il modo condizionale ed infine, nella terza tabella, si trovano il modo imperativo e i modi indefiniti (infinito, participio e gerundio).
Puoi scaricare e stampare tutte le tabelle in formato PDF cliccando sui link qui sotto:

CONIUGAZIONE DEI VERBI

In questa sezione puoi trovare la corretta coniugazione dei tempi verbali italiani, suddivisi nelle tre coniugazioni (ARE, ERE, IRE).

PRIMA CONIUGAZIONE: VERBI IN -ARE
(Mangiare)

MODO INDICATIVO

PRESENTE
Io mangio
Tu mangi
Egli mangia
Noi mangiamo
Voi mangiate
Essi mangiano

IMPERFETTO
Io mangiavo
Tu mangiavi
Egli mangiava
Noi mangiavamo
Voi mangiavate
Essi mangiavano

PASSATO REMOTO
Io mangiai
Tu mangiasti
Egli mangiò
Noi mangiammo
Voi mangiaste
Essi mangiarono

FUTURO SEMPLICE
Io mangerò
Tu mangerai
Egli mangerà
Noi mangeremo
Voi mangerete
Essi mangeranno

PASSATO PROSSIMO
Io ho mangiato
Tu hai mangiato
Egli ha mangiato
Noi abbiamo mangiato
Voi avete mangiato
Essi hanno mangiato

TRAPASSATO PROSSIMO
Io avevo mangiato
Tu avevi mangiato
Egli aveva mangiato
Noi avevamo mangiato
Voi avevate mangiato
Essi avevano mangiato

TRAPASSATO REMOTO
Io ebbi mangiato
Tu avesti mangiato
Egli ebbe mangiato
Noi avemmo mangiato
Voi aveste mangiato
Essi ebbero mangiato

FUTURO ANTERIORE
Io avrò mangiato
Tu avrai mangiato
Egli avrà mangiato
Noi avremo mangiato
Voi avrete mangiato
Essi avranno mangiato

MODO CONGIUNTIVO

PRESENTE
Che io mangi
Che tu mangi
Che egli mangi
Che noi mangiamo
Che voi mangiate
Che essi mangino

IMPERFETTO
Che io mangiassi
Che tu mangiassi
Che egli mangiasse
Che noi mangiassimo
Che voi mangiaste
Che essi mangiassero

PASSATO
Che io abbia mangiato
Che tu abbia mangiato
Che egli abbia mangiato
Che noi abbiamo mangiato
Che voi abbiate mangiato
Che essi abbiano mangiato

TRAPASSATO
Che io avessi mangiato
Che tu avessi mangiato
Che egli ebbe mangiato
Che noi avemmo mangiato
Che voi aveste mangiato
Che essi ebbero mangiato

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE
Io mangerei
Tu mangeresti
Egli mangerebbe
Noi mangeremmo
Voi mangereste
Essi mangerebbero

PASSATO
Io avrei mangiato
Tu avresti mangiato
Egli avrebbe mangiato
Noi avremmo mangiato
Voi avreste mangiato
Essi avrebbero mangiato

MODO IMPERATIVO

PRESENTE

Mangia
Mangi
Mangiamo
Mangiate
Mangino

MODI INDEFINITI

INFINITO

PRESENTE
Mangiare

PARTICIPIO

PRESENTE
Mangiante

GERUNDIO

PRESENTE
Mangiando

PASSATO
Aver mangiato

PASSATO
Mangiato

PASSATO
Avendo mangiato

SECONDA CONIUGAZIONE: VERBI IN -ERE
(Credere)

MODO INDICATIVO

PRESENTE
Io credo
Tu credi
Egli crede
Noi crediamo
Voi credete
Essi credono

IMPERFETTO
Io credevo
Tu credevi
Egli credeva
Noi credevamo
Voi credevate
Essi credevano

PASSATO REMOTO
Io credei
Tu credesti
Egli credette
Noi credemmo
Voi credeste
Essi credettero

FUTURO SEMPLICE
Io crederò
Tu crederai
Egli crederà
Noi crederemo
Voi crederete
Essi crederanno

PASSATO PROSSIMO
Io ho creduto
Tu hai creduto
Egli ha creduto
Noi abbiamo creduto
Voi avete creduto
Essi hanno creduto

TRAPASSATO PROSSIMO
Io avevo creduto
Tu avevi creduto
Egli aveva creduto
Noi avevamo creduto
Voi avevate creduto
Essi avevano creduto

TRAPASSATO REMOTO
Io ebbi creduto
Tu avesti creduto
Egli ebbe creduto
Noi avemmo creduto
Voi aveste creduto
Essi ebbero creduto

FUTURO ANTERIORE
Io avrò creduto
Tu avrai creduto
Egli avrà creduto
Noi avremo creduto
Voi avrete creduto
Essi avranno creduto

MODO CONGIUNTIVO

PRESENTE
Che io creda
Che tu creda
Che egli creda
Che noi crediamo
Che voi crediate
Che essi credano

IMPERFETTO
Che io credessi
Che tu credessi
Che egli credesse
Che noi credessimo
Che voi credeste
Che essi credessero

PASSATO
Che io abbia creduto
Che tu abbia creduto
Che egli abbia creduto
Che noi abbiamo creduto
Che voi abbiate creduto
Che essi abbiano creduto

TRAPASSATO
Che io avessi creduto
Che tu avessi creduto
Che egli avesse creduto
Che noi avessimo creduto
Che voi aveste creduto
Che essi avessero creduto

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE
Io crederei
Tu crederesti
Egli crederebbe
Noi crederemmo
Voi credereste
Essi crederebbero

PASSATO
Io avrei creduto
Tu avresti creduto
Egli avrebbe creduto
Noi avremmo creduto
Voi avreste creduto
Essi avrebbero creduto

MODO IMPERATIVO

Credi
Creda
Crediamo
Credete
Credano

MODI INDEFINITI

INFINITO

PRESENTE
Credere

PASSATO
Aver creduto

PARTICIPIO

PRESENTE
Dormiente

PASSATO
Dormito

GERUNDIO

PRESENTE
Dormendo

PASSATO
Avendo dormito

TERZA CONIUGAZIONE: VERBI IN -IRE
(Dormire)

MODO INDICATIVO

PRESENTE
Io dormo
Tu dormi
Egli dorme
Noi dormiamo
Voi dormite
Essi dormono

IMPERFETTO
Io dormivo
Tu dormivi
Egli dormiva
Noi dormivamo
Voi dormivate
Essi dormivano

PASSATO REMOTO
Io dormii
Tu dormisti
Egli dormì
Noi dormimmo
Voi dormiste
Essi dormirono

FUTURO SEMPLICE
Io dormirò
Tu dormirai
Egli dormirà
Noi dormiremo
Voi dormirete
Essi dormiranno

PASSATO PROSSIMO
Io ho dormito
Tu hai dormito
Egli ha dormito
Noi abbiamo dormito
Voi avete dormito
Essi hanno dormito

TRAPASSATO PROSSIMO
Io avevo dormito
Tu avevi dormito
Egli aveva dormito
Noi avevamo dormito
Voi avevate dormito
Essi avevano dormito

TRAPASSATO REMOTO
Io ebbi dormito
Tu avesti dormito
Egli ebbe dormito
Noi avemmo dormito
Voi aveste dormito
Essi ebbero dormito

FUTURO ANTERIORE
Io avrò dormito
Tu avrai dormito
Egli avrà dormito
Noi avremo dormito
Voi avrete dormito
Essi avranno dormito

MODO CONGIUNTIVO

PRESENTE
Che io dorma
Che tu dorma
Che egli dorma
Che noi dormiamo
Che voi dormiate
Che essi dormano

IMPERFETTO
Che io dormissi
Che tu dormissi
Che egli dormisse
Che noi dormissimo
Che voi dormiste
Che essi dormissero

PASSATO
Che io abbia dormito
Che tu abbia dormito
Che egli abbia dormito
Che noi abbiamo dormito
Che voi abbiate dormito
Che essi abbiano dormito

TRAPASSATO
Che io avessi dormito
Che tu avessi dormito
Che egli avesse dormito
Che noi avessimo dormito
Che voi aveste dormito
Che essi avessero dormito

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE
Io dormirei
Tu dormiresti
Egli dormirebbe
Noi dormiremmo
Voi dormireste
Essi dormirebbero

PASSATO
Io avrei dormito
Tu avresti dormito
Egli avrebbe dormito
Noi avremmo dormito
Voi avreste dormito
Essi avrebbero dormito

MODO IMPERATIVO

PRESENTE

Dormi
Dorma
Dormiamo
Dormite
Dormano

MODI INDEFINITI

INFINITO

PRESENTE
Dormire

PASSATO
Aver dormito

PARTICIPIO

PRESENTE
Dormiente

PASSATO
Dormito

GERUNDIO

PRESENTE
Dormendo

PASSATO
Avendo dormito

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lapbook e pop-up. La Preistoria
Lapbook e pop-up. L’Antico Egitto
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Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
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ACTION PAINTING MUSICALE

action painting

Possiamo imparare ad ascoltare attraverso la pittura? Noi ci abbiamo provato mescolando musica  e action painting. Quando ascoltiamo una traccia musicale o una canzone, quali sentimenti evoca in noi? Cosa sentiamo nel cuore e nella mente? Sapremmo esprimere queste sensazioni attraverso un disegno o attraverso i colori?

ACTION PAINTING MUSICALE: ISTRUZIONI

Dopo aver scelto una traccia musicale per il laboratorio, versa qualche goccia di colore su un foglio di carta.
Nel video qui sotto puoi vedere la nostra sperimentazione; abbiamo utilizzato una paletta di silicone da cucina e una spugna abrasiva.

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IMPARIAMO AD ASCOLTARE LA NATURA

Questa mattina stavamo passeggiando sotto un glicine meraviglioso. Ci siamo fermati, cercando di immergerci nei colori della natura, cercando di ascoltarla e di viverla.

LABORATORIO DI FOCALIZZAZIONE NATURALE: ISTRUZIONI

L’ideale è partire da un elemento naturale vero e proprio, come il nostro glicine. Potrebbe essere il prato della scuola o l’albero che si trova nel giardinetto del condominio. Il primo passaggio consiste nel mettersi in ascolto.
Solo in un secondo momento possiamo “trascrivere” ciò che abbiamo sentito attraverso l’arte. Noi lo abbiamo fatto utilizzando una foglia avanzata dall’insalata di rape rosse, un rotolo della carta igienica e i colori a tempera.
Attraverso questi semplici strumenti è possibile sperimentare tecniche diverse e vivere la ricchezza e la complessità della rappresentazione artistica dal punto di vista tecnico.

Le foglie possono trasformarsi in strumenti di pittura straordinari:

Il rotolo della carta igienica si può trasformare tagliandolo in piccole strisce, come fossero le setole di un pennello.

Ed ecco la nostra composizione: abbiamo realizzato la base con il rotolo della carta igienica, le foglie utilizzando proprio la foglia come stampo e infine i fiori del glicine con il pennello.

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Positivo e Negativo

Positivo e Negativo sono due segnalibri molto speciali: con i loro bianchi e neri, rappresentano la vita e come noi decidiamo di accoglierla.

POSITIVO E NEGATIVO: ISTRUZIONI

Positivo e Negativo sono due semplici segnalibro di cartoncino, realizzati ispirandosi alla tecnica di composizione giapponese Notan, ovvero utilizzando esclusivamente il bianco e il nero.

Positivo è realizzato utilizzando come base un rettangolo di cartoncino nero, mentre il corpo del personaggio è composto da pezzi di cartoncino bianco incollati con la colla vinilica (si potrebbe usare anche la colla stick).
Negativo, invece, è realizzato utilizzando come base un rettangolo di cartoncino bianco, mentre il personaggio è realizzato con dei ritagli di cartoncino nero.

Positivo e Negativo hanno anche una storia, che potrebbe cominciare così:

“C’erano una volta, nell’Universo della fantasia, due omini piuttosto strani. Il primo dei due si chiamava signor Positivo: abitava in un mondo tutto nero, infelice e funestato da ogni sorta di evento spiacevole. Eppure – nessuno sa perché né come – Positivo sprizzava gioia da tutti i pori. Nulla di ciò che accadeva riusciva a togliergli il sorriso. Una volta un meteorite impazzito distrusse la casa del signor Positivo; lui, senza battere ciglio, prese martello e scalpello e cominciò a scavare e a scolpire il meteorite, pensando a quanto era stato fortunato: sarebbe stato il primo uomo ad abitare dentro un meteorite!
Abbiamo cominciato questa storia dicendo: c’erano una volta due omini. Ebbene, è giunta l’ora di parlare un po’ del secondo, il signor Negativo. Questo bizzarro individuo abitava in un mondo fatto di pace, luce e felicità. Non c’era nulla, da quelle parti, che non andasse nel migliore dei modi possibili. Tutti gli abitanti erano in salute e vivevano nella buona sorte e nel benessere. Eppure, il signor Negativo era nato con una tale tristezza addosso che per lui non splendeva mai il sole (lo scriviamo con la “s” minuscola perché non sappiamo bene di quale sole stiamo trattando). Ogni dono era una seccatura, ciascun amico un seccatore, ogni fortuna inaspettata un peso.
Un bel giorno, Positivo e Negativo si incontrarono. Non sappiamo come finì la storia, probabilmente con uno scambio di case: infatti, il signor Negativo si sarebbe trovato benissimo ad abitare nel mondo del signor Positivo, e viceversa”.

Ecco la storia di Positivo e Negativo trasformatasi in video:

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SCEGLIETE CHI VI RIMPROVERA PER TROPPO AFFETTO

Scegliete amici, amanti e amori che siano ali forti con cui spiccare il volo, che vi aiutino a nascere, pure quando nascere fa male, per scoprire chi siete davvero, per rendervi persone migliori.
Scegliete chi vi rimprovera per troppo affetto, invece di chi vi consola per convenienza. Chi vi affronta a muso duro, vi urla a dosso e alla fine resta. Scegliete chi non vi incatena all’immobilità del suolo, ma disegna per voi un altro pezzo di cielo. Chi non fa promesse e poi le mantiene. Chi tradisce le aspettative, perché non c’è altro modo di onorare la vita, nella sua magnifica imperfezione. Chi vi cambia gli occhi, o ve li restituisce per la prima volta, mostrandovi un modo diverso di guardare. Scegliete chi vi spinge a lottare, a combattere, a crescere, a sperimentare. Chi inventa ogni giorno colori nuovi, e ha incoscienza abbastanza da accostare il verde col giallo, il blu cobalto col rosso rubino, perché nulla ci fa più coraggiosi come la capacità di rompere gli schemi e sovvertire l’ovvio.
Scegliete chi vi fa paura. E poi, scegliete chi vi fa venire voglia di vincere quella paura“.

Antonia Storace

FONTI

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