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Gioele

Gioele è un nome maschile italiano.

GIOELE: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Gioele di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

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ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME GIOELE

Gioele è un nome di origine ebraica. Deriva dal nome ebraico “Yo’el”, che significa “YHWH è Dio”. Si tratta di un nome teoforico, con lo stesso significato del nome Elia. Giole è un nome di tradizione biblica, portato dal profeta omonimo.

ONOMASTICO DEL NOME GIOELE

L’onomastico si festeggia il 19 ottobre, in ricordo del profeta Gioele.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Gioele è il blu, mentre la pietra portafortuna è lo Zaffiro.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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Tiziana

Tiziana è un nome femminile italiano.

TIZIANA: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Tiziana di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

tiziana origine significato nome onomastico

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ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME TIZIANA

Tiziana è un nome di origine latina. Deriva dal cognomen “Titianus”, un patronimico che significherebbe “di Tito”, “discendente di Tito”.

ONOMASTICO DEL NOME TIZIANA

L’onomastico si può festeggiare il 16 gennaio, in ricordo di San Tiziano vescovo di Oderzo o il 3 marzo in ricordo di San Tiziano vescovo di Brescia.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Tiziana è il bianco, mentre la pietra portafortuna è il Diamante.

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Nicola

Nicola è un nome maschile di origine greca, che significa “colui che porta il popolo alla vittoria”.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME NICOLA

Nicola è un nome di origine greca. Deriva dalle parole “Nike” che significa vittoria e “Laos”, che invece vuol dire popolo. Viene solitamente tradotto come “Colui che porta il popolo alla vittoria”.

ONOMASTICO DEL NOME NICOLA

L’onomastico si festeggia il 6 dicembre, giorno in cui la Chiesa ricorda San Nicola di Bari.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Nicola è il Rosso, mentre la pietra portafortuna è il Rubino.

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I BAMBINI HANNO DIRITTO AL GIOCO E AL TEMPO LIBERO

Tra i diritti fondamentali dei bambini troviamo il diritto al gioco e il diritto al tempo libero, due diritti che oggi sono decisamente a rischio.

Il diritto al gioco, per fare un esempio, non equivale ad un “diritto ad avere dei giocattoli”: questi sono accessori che non hanno nulla a che vedere con il gioco in sé. Diritto al gioco significa avere tempo per giocare, spazi adeguati per farlo e la possibilità di incontrarsi con amici e coetanei che, per l’occasione, si trasformeranno in compagni di gioco. Quanti di noi, onestamente, sono in grado di garantire questo diritto ai propri bambini? Quanti si battono per farlo? Il diritto al gioco, specialmente nelle grandi città, rischia di diventare utopia.

Anche il diritto al tempo libero non naviga in acque tranquille: assistiamo infatti ad un fenomeno di programmazione dell’infanzia, in cui il tempo extrascolastico diventa uno slalom tra corsi sportivi, d’arte e di lingue.

COACHING CREATIVO: ALLA SCOPERTA DEI GIOCHI DI UNA VOLTA

Per promuovere l’importanza di questi due diritti fondamentali dell’infanzia possiamo provare con un esercizio che ci permette di acquisire consapevolezza dei giochi e del tempo del gioco. Lo proponiamo come attività da svolgere in classe, ma risulterebbe ugualmente efficace se svolto in un gruppo di animazione o con un piccolo gruppo di bambini. Chiediamo ai bambini di stilare un elenco di giochi liberi, ovvero di giochi che potrebbero fare da soli, senza la presenza di un adulto o di un animatore. Per ciascun gioco, chiederemo di individuare lo spazio necessario a praticarlo e la durata di una partita.

Dopo aver compilato l’elenco, chiederemo ai bambini di provare ciascun gioco e di stendere poi una breve recensione. Questa fase richiederà di individuare dei tempi per ciascun gioco. Qualcuno di essi si potrà sperimentare durante l’intervallo (se la scuola ha spazi adeguati al gioco libero), qualcun altro sarà necessariamente delegato al tempo extrascolastico e alle famiglie. Naturalmente, tra gli obiettivi di questo esercizio c’è proprio quello di far comunicare le famiglie tra loro, in modo tale da renderle partecipi nel processo di costruzione del diritto al gioco e del diritto al tempo libero dei bambini.

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IL DIRITTO AL RISPETTO E IL DOVERE DI RISPETTARE

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Purtroppo, nel mondo, i diritti dei bambini non sono ancora garantiti: un bambino su due vive in condizione di guerra o di povertà, come evidenzia il Corriere riprendendo un osservatorio dell’organizzazione Save the Children. Anche nel nostro paese la povertà e la povertà educativa sono fenomeni ancora presenti.

La nostra riflessione, però, vuole concentrarsi su un altro diritto, ugualmente fondamentale e altrettanto disatteso: il diritto al rispetto. Ciascun bambino ha diritto ad essere rispettato in quanto individuo unico e speciale; ciascun bambino ha diritto di essere rispettato nella sua diversità, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Naturalmente, anche noi adulti godiamo dello stesso diritto al rispetto.

Purtroppo, quest’ultimo si perde tra i rivoli di un mondo che corre, fatto di comunicazioni frettolose e di messaggi altrettanto frettolosi. Spesso, ci insultiamo senza cattiveria, ma per distrazione: basterebbe un pizzico di attenzione e riguardo in più per capire che, in fondo, siamo tutti fratelli e parliamo la stessa lingua. Al diritto al rispetto corrisponde un dovere di rispettare, altrettanto fondamentale. Un bambino rispettato diventerà un adulto rispettoso, innescando un circolo virtuoso e necessario. Nessun bambino può imparare a rispettare gli altri se non viene rispettato a sua volta.

Questa sera, dunque, vogliamo invitarti a considerare il diritto al rispetto e ad aprirgli le porte della tua famiglia o della tua classe: costruisci un ambiente rispettoso e gentile, in cui ciascuno possa esprimere se stesso sapendo che potrà essere criticato e contestato, ma mai sminuito nella sua individualità. Ricordati che la critica di un’idea o di un’affermazione è cosa ben diversa dall’annientamento distruttivo della persona che l’ha espressa.

FONTI

https://www.corriere.it/cronache/18_novembre_20/giornata-mondiale-diritti-dell-infanzia-1-bambino-2-vive-guerra-poverta-3cd8b8fa-ec9c-11e8-9cc0-d189758894d5.shtml

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I BRAVI RAGAZZI ESISTONO ANCORA. E SONO LA MAGGIORANZA

i bravi ragazzi esistono ancora

Lo spunto di riflessione di oggi nasce dalla volontà di offrire un messaggio di positività, un messaggio realistico e capace di infondere coraggio e speranza. Cominciamo dicendo che oggi si prospetta uno scenario apocalittico: bullismo, insolenza diffusa, totale disamore per lo studio. I mass media, purtroppo, amplificano questi scenari, come evidenzia bene lo psichiatra Giovanni Bollea:

Quanto sanno essere negativi i media quando vogliono! … Purtroppo, devo ammettere che la devianza e il trasgressivismo sono divenuti fenomeni di massa: basta che la stampa diffonda una nuova moda che subito la vediamo diffondersi in forme e luoghi diversi“.

Si tratta però di una visione che non corrisponde alla realtà: i casi negativi esistono, certamente, ma rimangono casi isolati. Sempre Bollea:

I giovani devianti sono una minoranza rispetto a quelli che, nonostante soffrano e subiscano il peso di tale negatività, lottano invece per la sopravvivenza degli ideali che restano come importanti punti di riferimento per le nuove generazioni e rappresentano la parte sana del pianeta. 
Giovani coraggiosi ed entusiasti della vita che, pur non completamente immuni dall’egoismo prodotto dalla patologia dell’abbondanza, sanno anche essere anticonvenzionali e critici dei confronti della politica, e sono dotati di quel giusto manicheismo adolescenziale che prima o poi saprà dare frutti positivi“.

Oggi vogliamo regalare un pensiero a tutti i genitori e gli insegnanti che si dedicano anima e corpo ai loro ragazzi, a tutti gli adulti che ancora sono capaci di trasmettere amore, serenità e regole sane. Anche se viviamo in un mondo complesso, la maggioranza di noi è ancora portatrice di valori sani.
Continuiamo a batterci per trasmettere questi valori, per diffondere la buona educazione, la cultura, i valori della convivenza civile: non cediamo alle lusinghe dell’insulto e alla patologia dell’abbondanza.

Noi lo facciamo quotidianamente, proponendo giochi, spunti di riflessione e piccoli esercizi di coaching creativo proprio nella speranza di diffondere la riflessione e le buone pratiche educative.

FONTI

Giovanni Bollea, Le madri non sbagliano mai, Feltrinelli, 2015

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