Cane e bambino: una convivenza che favorisce lo sviluppo

La cultura urbana ci sta facendo perdere il contatto con la natura; ma come possiamo porre un freno a questa emergenza moderna, posto che non tutti potranno trasferirsi in un cascinale sperduto nelle campagne italiane?
Una possibile risposta è la riscoperta del rapporto uomo-animale, e in particolare del rapporto bambino-animale.

“Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali”.
I. Kant

I punti di forza di questa convivenza
Convivere con un animale e specialmente con un cane è un’opportunità molto preziosa per lo sviluppo del bambino. Nelle righe seguenti analizzeremo i benefici del rapporto cane-bambino, ma anche gli altri animali domestici presentano analoghe virtù. La presenza del cane rafforza nel bambino alcune disposizioni come l’autoefficacia e l’empatia; il bambino sperimenterà sin da piccolo il privilegio (non privo di oneri!) del prendersi cura; è proprio questa cura, di sé e degli altri, che getta le fondamenta per uno sviluppo sano e armonioso dell’autostima, del senso di autoefficacia e della capacità di riconoscere e sostenere i bisogni emotivi altrui. In questo senso, è importante che la famiglia coinvolga il bambino nelle operazioni di cura, nei limiti della possibilità e del buonsenso, naturalmente.
Il binomio cane-bambino, inoltre, è una vera e propria palestra di comunicazione non verbale e di teoria della mente. Il bambino, infatti, dovrà imparare a relazionarsi con un “altro da sé” che non parla la sua lingua e che ha bisogni e comportamenti molto diversi da quelli dell’uomo. Proprio questa differenza si rivela, se gestita correttamente, una fonte di arricchimento.
Infine, prendersi cura di un cane è una scelta molto salutare dal punto di vista del movimento: ci “costringerà” a tre o quattro passeggiate quotidiane, cosa che, visti i numeri relativi alla sedentarietà della popolazione, non può che farci bene.

“Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà”.
W. Shakespeare

Una scelta impegnativa
Accogliere in casa un animale è una scelta che richiede consapevolezza: sarà necessario qualche piccolo sacrificio e una buona dose di organizzazione, dal momento che non si sta acquistando un soprammobile, ma si sta allargando il nucleo famigliare con una creatura vivente e senziente, che ha delle precise esigenze. Purtroppo, ad oggi, anche il momento di adottare un animale è guidato da logiche economiche e di “tendenza”; eppure, prima di decidere, sarebbe auspicabile un momento di riflessione: la famiglia avrà la possibilità di prendersi cura al meglio dell’animale? Ci sono le risorse economiche per farlo? E le risorse umane? Abbiamo tempo a sufficienza per provvedere ai bisogni del cane?
L’adozione di un animale è un ottimo esempio di quanto sia utile mettere i problemi sul tavolo prima di prendere una decisione.

“L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no”.
F. Pessoa

Cane-bambino: quante opportunità
D’altra parte, le opportunità sono molteplici: da un punto di vista umano, la presenza di un animale domestico è un fattore importante di decentramento, che stimola i benefici ai quali abbiamo accennato sopra (autostima, empatia, autonomia); anche l’effetto sulle relazioni famigliari sarà benefico, poiché emergeranno numerose attività da svolgere insieme: dalla passeggiata al momento della pappa, dalla toelettatura all’educazione. Dal punto di vista intellettuale, la presenza di un animale è uno stimolo formidabile per approfondire numerosi temi legati alla storia, alla biologia e all’etologia. Dalla storia del cane come animale domestico agli standard di razza, dalle caratteristiche biologiche degli animali ai principi che regolano il loro comportamento. Raramente questi argomenti si affrontano sui banchi di scuola. Eppure, da un punto di vista umano, comprendere un animale è un’esperienza formativa di grande importanza.

“Chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significhi essere amato”.
A. Schopenauer

Il ruolo attivo degli adulti, necessario per scongiurare i possibili rischi
Naturalmente, la scelta di convivere con un animale prevede qualche piccolo rischio: uno su tutti, il rischio che il bambino assuma atteggiamenti che potrebbero infastidire il compagno a quattro zampe. Per scongiurare una simile evenienza, è fondamentale che la famiglia eserciti un ruolo attivo di guida e supervisione. I bambini non dovranno essere lasciati soli nella relazione con cani e altri animali domestici.
Nel caso di dubbi o di piccoli problemi comportamentali, è consigliabile chiedere aiuto ad un esperto del comportamento animale e della relazione uomo-animale.

Per concludere, possiamo citare la nostra esperienza personale: la convivenza con un cane ha donato benessere e consapevolezza a tutti i membri della famiglia, grandi e piccini. Al punto che, con tutte le problematicità del caso (vi abbiamo detto quanto sia importante porsi le domande prima dell’adozione), stiamo valutando se introdurre in casa un nuovo amico a quattro zampe. L’impegno che richiede, soprattutto ai grandi, è notevole, specialmente abitando in città, ma siamo felici, e tanto basta.

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