comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale comprende tutti quei messaggi comunicativi che non vengono espressi attraverso la parola. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare ingenuamente, la comunicazione non verbale è più importante di quella verbale. Mehrabian, nel 1972, analizzò in laboratorio la comprensione dei messaggi scoprendo che:

  • i movimenti del corpo e della faccia incidevano per il 55% nella comprensione;
  • l’aspetto vocale incideva per il 38% della comprensione;
  • l’aspetto verbale incideva per il 7% della comprensione.

ASPETTI DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE

La comunicazione non verbale si articola in vari aspetti. Li abbiamo sintetizzati in questa mappa concettuale:

comunicazione non verbale mappa concettuale schema

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Esistono quattro grandi sistemi di comunicazione non verbali. Essi sono:

  • il sistema paralinguistico; 
  • il sistema cinesico; 
  • la prossemica; 
  • l’aptica.

SISTEMA PARALINGUISTICO

Indica l’insieme dei suoni emessi nella comunicazione verbale, indipendentemente dal significato del messaggio. Comprende:

  •  tono, legato alla frequenza della voce, che dipende da fattori fisiologici e sociali;
  • frequenza, parimenti influenzata dal fattore sociale: se sono in difetto, userò un tono più basso;
  • ritmo, che serve a conferire autorevolezza al messaggio: parlare lentamente, inserendo delle pause tra una frase e l’altra, conferisce un tono solenne;
  • silenzio, che è un’ulteriore forma di comunicazione paralinguistica, molto legata al contesto: il silenzio di due persone arrabbiate che nemmeno si guardano è differente dal silenzio emozionato di due innamorati.

SISTEMA CINESICO

Il sistema cinesico include atti comunicativi espressi dai movimenti del corpo, in particolare movimenti oculari, mimica facciale, gesti e postura.
Sono elementi fortemente influenzati non solo dall’indole personale, ma anche dal contesto culturale di riferimento.

PROSSEMICA

Si tratta del modo in cui le persone si dispongono in un contesto specifico, suddividendo inconsapevolmente lo spazio che le circonda.
Nella distribuzione spaziale, vengono identificate quattro aree:

  • zona intima (da 0 a 50 cm);
  • zona personale (da 50 cm ad 1 m);
  • zona sociale (da 1-3/4 m);
  • zona pubblica (oltre i 4 m).

APTICA

Si tratta dell’insieme dei messaggi comunicativi espressi attraverso il contatto fisico. Comprende forme comunicative codificate (la stretta di mano, il bacio sulle guance come saluto ad amici e parenti) e spontanee (un abbraccio, una pacca sulla spalla). Anche in questo caso pesano le differenze culturali, oltre al proprio carattere.

LABORATORI DI EDUCAZIONE CREATIVA© PER LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

APPROFONDIMENTI

  • Spesso la comunicazione non verbale viene definita extra linguistica, a completamento di quella che viene considerata la forma principale di comunicazione, ossia la parola.
  • Per comunicare efficacemente, i segnali verbali non verbali dovrebbero coincidere: in questo modo aumenta la fiducia della persona con cui entriamo in relazione. Una comunicazione efficace richiede in primo luogo che i segnali non verbali coincidano con le parole, perché questo aumenta la fiducia e dunque incide positivamente sulla relazione che si ha con le persone con cui stai comunicando. Eppure non sempre ciò accade: ecco allora che i segnali non verbali, anziché accentuare o completare i significati verbali, entrano in contraddizione. Un esempio? Fingiamo di essere interessati, ma tamburelliamo con le dita sul tavolo, infastiditi.
  • Esiste un ulteriore grado di distinzione all’interno della comunicazione non verbale, tra comunicazione non verbale statica e dinamica. La comunicazione non verbale statica raggruppa una serie di elementi “aggiuntivi”, come trucchi, abbigliamento, accessori, che vengono scelti a seconda del contesto di riferimento. Difficile pensare ad un clown vestito in giacca e cravatta. La comunicazione non verbale dinamica riguarda più da vicino il sistema cinesico e la prossemica. Pensiamo al lavoro di un attore sulle sue espressione e su quanto ci trasmettono in un film: molto più delle sole parole.
  • Lavorare sulla comunicazione non verbale è una buona idea per sviluppare l’intelligenza emotiva ed, in particolare, le sue componenti sociali. Infatti, riuscire a comunicare in modo efficace è essenziale per generare empatia. La comunicazione non verbale è fondamentale nei contesti educativi, a scuola e in famiglia.

FONTI

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