L’alfabeto delle emozioni

In questo articolo ci focalizzeremo su un semplice gioco che unisce problem-solving, grinta e educazione emotiva: il gioco delle emozioni. Possiamo proporlo ai bambini a partire dai 7 anni di età.

Abbiamo già affrontato in due articoli precedenti l’importanza di dare un nome alle emozioni, la tecnica alla base dell’educazione emotiva e l’importanza di stimolare la fluidità del pensiero, elemento cruciale per il pensiero creativo e per il problem-solving.

Ma come possiamo unire questi spunti teorici e le relative attività pratiche? Oggi vi proponiamo una possibilità: l’alfabeto delle emozioni. Le istruzioni sono semplicissime: per ciascuna lettera dell’alfabeto, i bambini dovranno scrivere un’emozione che la contenga. Ecco un esempio (noi abbiamo suggerito anche di realizzare un Cuorfolletto che rappresenti ciascuna emozione; inoltre abbiamo lasciato tre righe libere che i bambini potranno completare a piacere):

Potete stampare le nostre matrici o realizzare le vostre: non risparmiate la fantasia e ricordate che le nostre matrici sono soltanto una proposta operativa, mai uno schema rigido da seguire.

Se avete intenzione di proporre questo gioco in classe, vi suggeriamo di promuovere la collaborazione, permettendo lo “scambio” di emozioni tra bambini. Se un alunno non riesce a completare una casella, potrebbe chiedere un consiglio ad una compagna o ad un compagno.

PER EDUCARE CON LE FAVOLE:

Per aiutare i più piccoli a riconoscere le emozioni e a coltivare le buone pratiche che ci fanno stare meglio abbiamo scritto la raccolta di racconti “Cuorfolletto e i suoi amici”.

libri cuorfolletto e i suoi amici

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