La “Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie” è uno dei capolavori di Gianni Rodari. È uno di quei libri che tutti gli educatori, i creativi, i genitori e gli insegnanti dovrebbero tenere bene in vista sul proprio comodino, così da leggerne qualche pagina ogni sera. In questo articolo proveremo a trasmetterti l’amore che proviamo per la “Grammatica della fantasia”. Ecco la nostra copia, in bella mostra nel disordine dell’atelier:

grammatica della fantasia gianni rodari

LETTURE SCELTE

La Grammatica della fantasia si prefigge di tracciare le linee guida di una nuova disciplina, la “fantastica”. Dietro di essa, non si cela un semplice esercizio di stile, ma gli ideali di Gianni Rodari:

  • Io spero che il libretto possa essere utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo“.
  • L’incontro decisivo tra i ragazzi e i libri avviene sui banchi di scuola. Se avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio, ne potrà sorgere quel gusto della lettura col quale non si nasce perché non è un istinto. Se avviene in una situazione burocratica, se il libro sarà mortificato a strumento di esercitazioni (copiature, riassunti, analisi grammaticale eccetera), soffocato dal meccanismo tradizionale: «interrogazione-giudizio», ne potrà nascere la tecnica nella lettura, ma non il gusto. I ragazzi sapranno leggere, ma leggeranno solo se obbligati“.
  • L’immaginazione del bambino, stimolata a inventare parole, applicherà ai suoi strumenti su tutti i tratti dell’esperienza che sfideranno il suo intervento creativo. Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all’utopia, all’impegno politico: insomma, all’uomo intero, e non solo al fantasticatore“.
  • La mente è una sola. La sua creatività va coltivata in tutte le direzioni“.

A partire da questo nobile incarico, il libro si articola in 45 brevi capitoli (di cui 43 legati agli spunti fantastici): mattone dopo mattone, imparerai a costruire la tua storia, accompagnato dalle esperienze di Rodari.

LE PAROLE

  • “Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore… Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni…”

IL BINOMIO FANTASTICO

  • Una storia può nascere solo da un binomio fantastico. Cavallo-cane non è veramente un binomio fantastico. È una semplice associazione…
    Occorre quindi una certa distanza tra le due parole, occorre che l’una sia sufficientemente estranea all’altra, e il loro accostamento discretamente insolito perché l’immaginazione sia costretta a mettersi in moto“.

L’ERRORE CREATIVO

  • In ogni errore giace la possibilità di una storia. Una volta, a un bambino che aveva scritto – insolito errore – cassa per casa, suggerii di inventare la storia di un uomo che abitava in una cassa“.
  • Se un bambino scrive nel suo quaderno «l’ago di Garda», ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo «ago» importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?

VIAGGIO INTORNO A CASA MIA

  • Che cos’è un tavolo, per un bambino di un anno, indipendentemente dagli usi che ne fanno gli adulti? E’ un tetto. Ci si può accucciare là sotto e sentirsi padroni di casa…

COSTRUZIONE DI UN INDOVINELLO

  • La costruzione di un indovinello è un esercizio di logica o di immaginazione? Probabilmente tutte e due le cose insieme“.

Gli spunti creativi di Rodari non si esauriscono qui: si passa attraverso la matematica delle storie, la funzione del giocattolo e l’insalata di favole; si parla di storie per giocare e del ruolo da protagonista che riveste il bambino nei processi fantastici. Una miniera!

I NOSTRI LABORATORI

A partire dalla “Grammatica della fantasia”, abbiamo realizzato alcune esperienze creative, che vogliamo proporti. Cominciamo dal binomio fantastico, che può nascere dalle parole, ma anche da un taccuino e da un paio di auricolari:

grammatica della fantasia pensiero laterale

Dal binomio fantastico descritto nella Grammatica, abbiamo pensato di dare vita all’esercizio dei binomi fantastici illustrati.

Dietro un cane abbozzato coi fiammiferi si può celare un indovinello formidabile:

indovinelli pensiero laterale

Si tratta di un indovinello legato al pensiero laterale, che guardacaso è tipico della mente creativa. Puoi trovare la soluzione nella sezione dedicata agli indovinelli sul pensiero laterale.

E per finire, da una goccia d’acqua potrebbe nascere una storia coraggiosa e commovente che parla di grammatica e di esclusione:

Puoi trovare il testo integrale della “Filastrocca di una goccia d’acqua” in questo articolo. La filastrocca è una nostra interpretazione creativa e al tempo stesso un omaggio a Gianni Rodari.

Ma perché la fantasia? Perché creare storie? Semplicemente: inventare aiuta a star meglio; in qualche misura fa parte del nostro essere umani, è una costante che ci caratterizza dai tempi in cui scarabocchiavamo sulle pareti delle caverne ad oggi. L’uomo è tale – anche – perché crea. E allora, niente è più sbagliato che etichettare la fantasia come “roba da bambini”, nasconderla e rinnegarla; al contrario, dovremmo accoglierla, svilupparla ed utilizzarla per conoscerci meglio e vivere bene.

Se le nostre parole e le nostre immagini ti hanno convinto del valore di questo testo, puoi acquistare la “Grammatica della fantasia” cliccando qui. Siamo certi che l’investimento verrà ripagato ampiamente.

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