I serpenti d’Irlanda

Vi presentiamo una leggenda curiosa legata alla vita di San Patrizio, santo patrono d’Irlanda.

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I serpenti dall’Irlanda

Secondo un’antica leggenda, l’Irlanda era infestata dai serpenti, che terrorizzavano i suoi abitanti e seminavano il panico. Per liberare l’isola, San Patrizio salì sulla cima del monte Croagh Patrick e rimase in preghiera per quaranta giorni e quaranta notti. Poi, dopo aver costruito una piccola chiesa sulla sommità della montagna scagliò giù dalla montagna la campana di bronzo. Rotolando dalle pendici del monte, la campana fece un tale rumore che tutti i serpenti d’Irlanda si buttarono in mare per la paura e non ci tornarono più. Ecco perché oggi, in Irlanda, non è rimasto neanche un serpente ed ecco perché invece esistono i serpenti marini.

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Miracolo o scienza?

Questa leggenda fu scritta da un monaco nel XII secolo, per spiegare ai lettori un fatto molto curioso: in Irlanda non esistono serpenti! Oggi sappiamo che il merito non è San Patrizio: già i romani, quando conquistarono Irlanda e Inghilterra (allora conosciute come Britannia) alcuni secoli prima della nascita del santo, si accorsero che sull’isola non c’era traccia dei serpenti. Ma perché? Secondo gli scienziati è a causa del clima: l’Irlanda si separò dal continente europeo durante l’ultima Grande Glaciazione. A quell’epoca il clima era troppo rigido per consentire la vita dei serpenti. Dopo la fine della Glaciazione, i serpenti hanno popolato tutti i continenti, ma nessuno di loro è riuscito ad attraversare l’Oceano a nuoto per raggiungere l’Irlanda!

Le isole presentano ecosistemi naturali davvero particolari e l’Irlanda non è l’unica eccezione. In Nuova Zelanda, ad esempio, non esistono mammiferi ad eccezione di poche specie di pipistrelli mentre in Madagascar non esistono predatori carnivori, ad eccezione del Fossa, un puma in miniatura (arriva a pesare al massimo 10 kg). Purtroppo, la presenza dell’uomo rischia di rovinare per sempre questi habitat naturali.

Miti e leggende eziologici

Miti e leggende che spiegano le origini di un fenomeno naturale si chiamano eziologici (dal greco antico “ethos”, che significa origine). Oggi la scienza è in grado di spiegare la maggior parte dei fenomeni naturali, ma un tempo non era così e si utilizzavano questi racconti. Ecco alcuni esempi:

  1. Il mito di Ade e Persefone spiega perché esistono le stagioni.
  2. Il mito di Aracne spiega perché esistono i ragni.
  3. La leggenda di Re Laurino spiega perché le Dolomiti, al tramonto, si tingono di rosso.