Una formica assetata stava bevendo da un ruscello ma una raffica di vento la scaraventò in acqua. «Aiuto!» gridò la formichina, che non sapeva nuotare, mentre la corrente la portava via. Una colomba udì le grida della formica e volò subito ad aiutarla. Strappò un ramoscello da un albero e lo porse alla formica, che lo afferrò e si mise in salvo. Il giorno dopo, mentre la formica stava cercando qualcosa da mangiare, vide un cacciatore nel prato, che puntava la sua arma contro la colomba. «Devo fare qualcosa o la colpirà» pensò la formica, poi si avvicinò al cacciatore e gli morsicò un dito con tutta la sua forza. Il cacciatore lasciò cadere la sua arma e la colomba, spaventata dal rumore, scappò lontano. Così la formica restituì il favore alla colomba e le salvò la vita.
Morale: Chi compie una buona azione per gli altri di solito ne riceve un’altra in cambio.
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Materiali da stampare
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Tag: la colomba e la formica, la formica e la colomba
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C’era una volta un topo che si era arrampicato sulla schiena del leone per mostrare agli altri animali della foresta che anche lui era coraggioso. Ma il leone si svegliò bruscamente e afferrò il topolino per la coda. «Come osi mancare di rispetto al re della foresta? Morirai per questo affronto.» «Ti prego» lo supplicò il topo «risparmiami la vita. In cambio, sarò per sempre tuo amico e un giorno sarò io ad aiutare te.» Il leone non credette alle sue parole, ma lo lasciò andare. Qualche tempo dopo i cacciatori catturarono il leone con una rete. Gli altri animali della avevano troppa paura dei cacciatori per aiutare il loro re ma il topolino, passando accanto a lui, decise di fare qualcosa. Il topo aspettò la notte, poi si arrampicò sulla rete e cominciò a rosicchiare le corde, finché il leone non fu liberato. Poi saltò sulla schiena del re della foresta e scapparono insieme. «Quando mi hai detto che un giorno mi avresti aiutato, non ti ho creduto, ma sbagliavo. Il tuo coraggio non ha niente da invidiare al mio e la tua amicizia è preziosa.» Da quel giorno, il topo divenne il migliore amico del leone.
Morale: Tutti gli amici sono preziosi, anche i più piccoli.
Comprensione del testo
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Scoprite tante filastrocche sui gatti in questa sezione di filastrocche.
Filastrocche sui gatti
I GATTI (Alessia de Falco e Matteo Princivalle) Gatti neri, gatti bianchi, gatti allegri, gatti stanchi. Ce n’è uno nel giardino, ce n’è un altro sul cuscino; fa le fusa, è un coccolone, sta aspettando il suo padrone. Ce n’è un altro, che monello! Sta correndo nel tinello. Se ad un gatto dici: «Ciao!» Ti risponde: «Miao! Miao! Miao!»
Questa filastrocca è disponibile anche in formato pop-up da stampare, colorare ed assemblare. Cliccate sul pulsante “Stampa” qui sotto per scaricare il file. All’interno del file troverete la filastrocca in versione a colori e in bianco e nero, sia in stampato maiuscolo che minuscolo. Scegliete quella che preferite e… buon divertimento!
🌙 Il gatto nero C’era una volta un gatto nero che si lagnava col mondo intero. «Pensano tutti che porti sfortuna» diceva triste il micio alla Luna. «Se fossi nato bianco o arancione sarei piaciuto a molte persone». «Ognuno di noi è strano, diverso: tu trova un amico e non sarai perso. Sei tutto nero, che vuoi che sia: lo è anche la notte, l’amica mia». (Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
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In questa sezione potete trovare i nostri lavoretti di Carnevale per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Cliccate sui disegni o sui pulsanti colorati per scoprire le schede e i laboratori.
Lavoretti di Carnevale
Minibook di Carnevale – Un coloratissimo minibook che si può realizzare in quattro semplici mosse, senza bisogno di usare colla o altri materiali (se non per fissarlo al quaderno). La matrice è disponibile sia con le parole tratteggiate da ripassare che con i puntini su cui scriverle.
Addobbi a forma di clown – Questo semplice clown da assemblare e appendere è costituito da una base rotonda sulla quale andranno incollati gli occhi, la bocca, il cappellino e i capelli. È un utile esercizio per la motricità fine, adatto anche ai più piccoli.
Poster gigante – Questo poster, formato da 25 fogli A4 da colorare e assemblare insieme, è un’ottima idea se state cercando un’attività collaborativa da proporre nel periodo di Carnevale. Si può colorare con tante tecniche diverse (pennarelli, acquerelli, tempere, mosaico con pezzetti di carta colorata) e darà un tocco di colore alla vostra aula.
Maschere veneziane – Un’altra idea per addobbare l’aula potrebbe essere quella di realizzare delle maschere veneziane o delle maschere colorate. Sul nostro sito potete trovarne tanti modelli diversi:
Abbiamo già parlato di lavoretti con i rotoli di carta igienica: questi lavoretti, semplici e adatti anche ai bambini più piccoli, sono tra i nostri preferiti. Spolveriamoli in occasione del Carnevale, realizzando delle maschere a partire da un tubo di carta igienica usata.
Ecco tre esempi:
Se ti stai domandando come si fanno, il procedimento è semplicissimo:
rivesti il tubo di carta igienica con dei fogli di carta colorata per realizzare il vestito e il viso di ciascuna maschera (per Arlecchino, invece di foderare il tubo, abbiamo realizzato un collage di ritagli;
incolla sul volto una mascherina realizzata con la carta nera;
realizza il cappello unendo due fogli di cartoncino.
PAGLIACCI 3D CON PALLONCINI O STELLE FILANTI
Si tratta di un semplice disegno 3D: dopo aver realizzato la sagoma di un pagliaccio, utilizza dei palloncino colorati o delle stelle filanti per i capelli. Questi elementi andranno fissati con la colla vinilica e lasciati asciugare almeno un paio d’ore. Questo laboratorio, semplicissimo, è adatto anche ai più piccoli.
MASCHERE VENEZIANE DIPINTE
Dipingere le maschere veneziane è un classico lavoretto di Carnevale. Abbiamo spiegato come realizzarle nel nostro articolo sulle maschere veneziane.
MASCHERE CON LA PASTA
Un lavoretto semplicissimo: si ritaglia la sagoma di una maschera da un foglio di cartoncino. Si ricopre la sagoma della maschera con la colla vinilica e si ricopre con della pasta di piccolo formato. Una volta che la colla sarà asciugata, è possibile dipingere la pasta ottenendo un bellissimo effetto 3D.
MASCHERE DI CARTONCINO E GOMMA CREPLA
Si tratta di semplici maschere da ritagliare nel cartoncino o nella gomma crepla e decorare a piacere. Ti suggeriamo di sperimentare la maschera di gomma crepla: si può ritagliare con le forbici ed è morbida al tatto.
CORIANDOLI FAI DA TE
I coriandoli fai da te sono semplicissimi da realizzare, permettono di riciclare la carta di giornale e di lavorare sul ritaglio. Scegliete una rivista, possibilmente colorata e disegnate con un pennarello dei cerchi, magari usando un tappo tondo di piccole dimensioni, poi tagliate. In alternativa usate una foratrice, il lavoro sarà più rapido.
CORNICETTE CON I CORIANDOLI
Cosa ci serve:
cartone (se avete qualche scatolone potete ricavare la forma del portafoto da quello)
coriandoli grossi
tempere e pennello per colorare
colla vinilica
Come si fa:
prendete il cartone e ritagliatelo, dandogli la forma di una cornice
fate colorare il cartone ai bambini del colore preferito
quando il colore è asciutto, passate con il pennello la colla vinilica e appiccicate i coriandoli a piacere
attaccate all’interno della cornice una bella foto o un disegno fatto dai bimbi
Tag: lavoretti di carnevale, lavoretti creativi di carnevale
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Un pomeriggio di febbraio, Marta e Cuorfolletto stanno passeggiando nel bosco quando sentono un brusio nella radura. Incuriositi, si avvicinano per vedere cosa succede. Gli animali del bosco discutono tutti insieme. «Tra poco sarà Carnevale. Avete già pensato ai costumi?» chiede la civetta. «Con tutti questi aculei, ogni costume si trappa» esclama il riccio. «Io non riesco a indossare nessun costume» borbotta la tartaruga. Gli animali sembrano tutti preoccupati e anche Cuorfolletto diventa blu scuro. Marta ci pensa un attimo e decide di aiutarli. «E se usassimo quello che il bosco ci regala?» propone. «Per Carnevale non è importante avere il costume più bello, ma divertirsi insieme!». Gli animali si entusiasmano e iniziano a cercare qualcosa per fabbricare dei costumi: raccolgono foglie, bacche e rametti. La civetta intreccia una corona di sempreverdi. Marta avvolge il riccio con foglie lunghe e sottili e lo trasforma in una simpatica mummia verde. La tartaruga si fa aiutare da Cuorfolletto a dipingere il suo guscio. Il pavone raccoglie foglie e petali dorati e si traveste da sole splendente. Anche lo scoiattolo, che era rimasto in silenzio, tira fuori un pezzetto di stoffa trovato nel bosco e, con l’aiuto di Marta, lo trasforma in un costume da mago. E così, gli animali organizzano una magnifica festa di Carnevale nel bosco insieme a Marta e Cuorfolletto, che è diventato giallo di gioia.
Questa storia è disponibile anche in formato illustrato. Per scaricarla in formato PDF vi basterà cliccare sul pulsante qui sotto:
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In questo articolo troverete il nostro adattamento per bambini della storia vera della matematica francese Sophie Germain.
La storia di Sophie Germain
C’era una volta una ragazza di nome Sophie, che amava studiare più di ogni altra cosa. Trascorreva interi pomeriggi nella biblioteca di suo padre, immersa nelle sue letture. Un giorno trovò un vecchio libro che raccontava la storia di Archimede, un famoso matematico greco. Leggendo delle sue scoperte, Sophie decise che anche lei avrebbe studiato i numeri. Quando lo disse ai suoi genitori, però, loro si opposero. «La matematica non è argomento per ragazze» le disse suo padre. Sophie non si arrese e continuò a studiare di nascosto, di notte. A quell’epoca, le donne non potevano iscriversi all’università, ma Sophie non si arrese e cominciò a scrivere ai professori per chiarire i suoi dubbi, fingendosi uno studente. Sophie scrisse anche a uno dei matematici più famosi dei suoi tempi Gauss, che rimase molto colpito dalla sua bravura. Dopo molte lettere infine, la ragazza decise di rivelargli la sua vera identità. Con grande sorpresa di Sophie, il professore, anziché arrabbiarsi, le rinnovò i suoi complimenti e le disse che la matematica è per tutti, uomini e donne. Sophie Germain non smise mai di studiare e ancora oggi è ricordata come una delle matematiche più brillanti di tutti i tempi.
La storia di Sophie Germain è disponibile anche in formato illustrato da proiettare sulla LIM. Per scaricare le slide, vi basterà cliccare sul pulsante qui sotto:
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