Scoprite una selezione delle poesie e filastrocche sulle emozioni che abbiamo scritto.
😊 Filastrocche sulle emozioni
😊 LA CURA PERFETTA Alessia de Falco e Matteo Princivalle Un dottore di Barletta ha trovato la cura perfetta Strani effetti non ne ha La puoi prendere in quantità. Questa cura sai qual è? È un abbraccio tutto per te.
😊 FILASTROCCA RESILIENTE Alessia de Falco e Matteo Princivale Non ti arrendere ce la puoi fare: ogni sconfitta ha tanto da insegnare. Sii coraggioso va’ oltre il cancello: Quel che è difficile è ciò che è più bello.
😊 LA MACCHINA DEGLI ABBRACCI Alessia de Falco e Matteo Princivalle Uno scienziato, in un laboratorio un giorno inventò uno strano accessorio; questa è la macchina degli abbracci, che può rallegrare perfino i pagliacci. Ma lo studioso sbagliava a pensare che una macchina potesse abbracciare. L’abbraccio che scalda è quello che viene Da una persona che ti vuole bene.
🙂 FILASTROCCA DEGLI ERRORI Alessia de Falco e Matteo Princivalle Aiuto, ho fatto un errore. Devo andare dal dottore? Certo che no, bambino mio: provaci ancora, prova con brio. Adesso che conosci la strada sbagliata; trovare quella giusta sarà una passeggiata!
😊 I COLORI DEL CUORE Alessia de Falco e Matteo Princivalle Ho inventato un nuovo colore, mescolando i colori nel mio cuore: l’ho chiamato amore.
😊 FILASTROCCA DELLA GENTILEZZA Alessia de Falco e Matteo Princivalle Ho un amico che vuole fare la rivoluzione: vuole essere gentile con tutte le persone. Dirà grazie al postino, sorriderà al vicino, aiuterà il suo nonnino. Sarà un successo, o almeno lo spero; la sua rivoluzione cambierà il mondo intero.
😊 FILASTROCCA CON LE ALI Alessia de Falco e Matteo Princivalle C’era una volta un bambino che voleva essere un uccellino. “Come son triste, senza le ali non posso volare, questi son mali!” “Non ti abbacchiare” disse al ragazzo un tucano attirato dallo schiamazzo. “È vero, ti mancan le ali: è la tua debolezza. ma puoi risolvere tutti i tuoi mali: questa è certezza. Se vuoi volare a destinazione usa le ali dell’immaginazione! Spiegale bene, un po’ d’inventiva ti farà trovare un’alternativa. Il bambino seguì il consiglio del tucano: pensa e ripensa, progettò un aeroplano.
😊 FILASTROCCA TUTTA GRIGIA Alessia de Falco e Matteo Princivalle Filastrocca tutta grigia chiusa dentro una valigia in attesa che una fata dopo averla ritrovata Usi una bella magia per donarle l’allegria. Sarai tu quella fatina? Cosa farai per la poverina?
🙂 FILASTROCCA DELL’AQUILONE Alessia de Falco e Matteo Princivalle Filastrocca dell’aquilone che volava con poco impegno perché lui preferiva il disegno. Non voleva far l’aviatore: sognava invece di esser pittore. Poi un mattino – per puro caso – andò a sbattere il suo piccolo naso contro una bianca nuvoletta e penso: “Che tela perfetta!” Da quel giorno l’aquilone vola e fa arte con grande passione. E ringrazia la natura sia per le ali che per la pittura.
💖EMOZIONI Alessia de Falco e Matteo Princivalle Emozioni. Spumeggiano, infuriano, si ritirano come le onde del mare. E nascondono un mondo inafferrabile tra i flutti.
💖FILASTROCCA DELLA GENTILEZZA Alessia de Falco e Matteo Princivalle Filastrocca della gentilezza dolce come una carezza, ti riscalda come il fuoco è preziosa e costa poco. Per costruire un mondo migliore sii gentile e ascolta il tuo cuore.
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Filastrocca del papà, oggi siamo a casa: cosa si fa? Potremmo leggere una storia, chiuderci in casa e fare baldoria, o farci le coccole abbracciati sul sofà. Ti voglio bene caro papà.
Mi piaci quando per far la colazione spremi agrumi per almeno sei persone. Quando per farmi due semplici codini ti ci vuole un negozio di nastrini. … Quando per andare a scuola in fretta buchi la ruota della bicicletta. Quando per fare due semplici bistecche sporchi tre piatti, due padelle e sei forchette. … Quando, anche se stanco, di sera, a casa, vuoi starmi sempre a fianco facendomi giocare e divertire. papà, ti voglio bene da impazzire!
Il ritratto del papà
Testo di: Patrizia Mauro
È la tua festa, caro papà. Ho il cuore pieno di felicità! Per i miei auguri, dolci e sinceri, ho preparato pennelli e colori. Giallo di sole a un papà sorridente, blu, ti regalo una stella cadente, rosso è il colore che batte nel petto se abbracci forte il tuo figlioletto. Poi, mescolando i colori con cura, avrò ogni altra sfumatura, un arcobaleno vivace e prezioso. Papà, lo vedi? Sei meraviglioso!
19 marzo
Testo di: Antonella Berti
Dato che, papino, è la tua festa ho pensato di prepararti una mia lista di ciò che possiam far per rallegrarci, di ciò che possiam far per divertirci: 1) Star sempre insieme riempirci di bacini, farci le fusa come due gattini! 2) Spiccare in volo, in giro per il mondo, passando su Turchia, Egitto e Congo. 3) Giocare nel parco qui vicino tra la vasca della sabbia e l’altalena. torneresti, per un po’, con me, bambino! 4) Leggere un bel libro interessante mentre beviamo un succo dissetante 5) Guardare i nostri cartoni preferiti di draghi,cavalieri maghi e amuleti. 6) Mangiare insieme tanti pasticcini, cannoli, pasterelle e torroncini. Se pensi che la lista possa andare auguri, papi mio, fatti abbracciare!
Tempo bello con papà
Testo di: Patrizia Mauro
Per la tua festa, caro papà, ho qui un regalo che ti piacerà: qualcosa di nuovo, prezioso e carino che non mi costa nemmeno un soldino! Lo vuoi sapere, papino buono, cosa ho pensato di farti in dono? Tempo per ridere e per stare insieme, per dirti quanto ti voglio bene, ore a giocare con le costruzioni dimenticando le preoccupazioni, tempo per leggere insieme una storia, per divertirci facendo baldoria e, per sconfiggere la tua stanchezza, dolci momenti di tenerezza. Questo regalo non l’ho trovato su uno scaffale del supermercato ma nel mio cuore di bambino che vuole averti ogni ora vicino.
L’abbraccio del papà
Testo di: Patrizia Mauro
Il tuo abbraccio, papà è grande più del mare: mi stringi forte al cuore e mi sai consolare. Il tuo abbraccio, papà, è caldo più del sole: mi guida e mi incoraggia più di mille parole. Il tuo abbraccio, papà, è come il cielo blu: brilla di mille stelle… la più bella sei tu!
Questa è la filastrocca illustrata:
Che bontà
Testo di: Patrizia Mauro
Mi voglio trasformare in un cuoco speciale per prepararti, babbo, un pranzo originale: un antipasto fresco a base di bacini, poi coccole rotonde come dei tortellini, un piatto di carezze tenere e delicate col contorno leggero di gioia e di risate. Per chiudere in bellezza questo pranzo speciale ho tutta la dolcezza che un bimbo ti sa dare!
Ecco la filastrocca illustrata:
Papà
Testo di: Federica Semprini
Un nuovo super eroe si aggira in città È alto, forte, paura non ha. È lui! È lui! È il mio super-papà ! Ogni domenica mi porta al parchetto E poi di corsa a casa a fare il bagnetto Senza paura mi mette il pigiamino Con lui nessun mostro è sotto il mio lettino!
Un padre
Testo di: Manuela P.
Chiamami babbo Sono contento. Quando mi cerchi in ogni momento Quando vorresti da me un abbraccio. Quando mi fanno sentire uno straccio. Non ascoltare parole di odio Nessuno si senta al di sopra del podio. C’è una parola che t’ho sempre insegnato: Si chiama rispetto e non sia mai scontato
Al mio papà
Testo di: Livia De Santis
Al mio papà con tanto amore, due parole dal mio piccolo cuore. Da piccina che ti guardo e ammiro tanto il tuo coraggio. La tua forza ed il tuo amore riempiono di gioia il mio cuore. Somiglio tanto a te e mi sento la figlia di un re . Quando chiudo gli occhi e ti sogno, non vorrei nessun altro papà al mondo. Tu sei un esempio per me che amo camminare accanto a te. Anche un giorno papà, da grande, potrò ricambiare il tuo amore grande, quando la mano tenderai, ci sarà la mia, sì, la troverai. In questo giorno a te dedicato te lo dico con tutto il fiato, sei importante, ti voglio bene, per sempre staremo insieme. E un giorno, quando me ne andrò perché grande diventerò, non preoccuparti, perché io ci sarò e la tua bambina per sempre resterò. Ti voglio bene papà. Auguri!
Lo sai papà?
Testo di: Marianna Incarnato
Lo sai che oggi è la tua festa ? No, oggi con te non sono in protesta! Per me un eroe sei e sarai, lo vedo dall’Amore che mi dai! Ti guardo e ti ammiro, Posso darti un bacino? So che non è sempre tutto bello, spesso faccio proprio il monello! E anche se sei stanco, ti faccio arrabbiare, poi trovo il modo per farmi perdonare! I papà del mondo sono tutti speciali, sembra abbiano delle ali, per portarci in luoghi dolci e incantati, Noi bimbi siamo proprio fortunati! Grazie papà per quello che fai, Sappi che non ti lascerò mai!
Il mio Gigante
Testo di: Maria Lipari
“Al mio papà auguro sempre che sia felice” dice Alice alle sue amiche. “Papà non ti arrabbiare” dice Michela dopo una marachella. “Papà insegnami ad aggiustare un gioco rotto”, dice Tommaso con il robot in mano. “Papà raccontami una favoletta dove ci sono principesse da salvare” dice Lauretta. Ogni richiesta fatta al papà mi fa sentire importante perché lui è il mio gigante di cose ne sa più di me e son sicura che da grande sarò come te.
Il mio papà
Testo di: Alessia Zema
Il mio papà si sveglia presto la mattina e si prepara il caffellatte in silenzio in cucina. Non vuole svegliare né me, né la mamma e con calma mette la moka sulla fiamma. Ascolta le notizie al TG prima di uscire poi si accorge che è tardi e ancora si deve vestire! Esce da casa piano piano, con la chiave dell’auto in mano. Va a lavorare piuttosto lontano in un paesino freddo e montano. La sera lo aspetto con frenesia perché papà in casa porta l’allegria. Lavora davvero tanto ma con me non è mai stanco. Esaudisce ogni mio desiderio e quando mi aiuta a fare i compiti diventa serio. È il mio esempio di vita e lo guardo sorridere mentre mangia la frutta candita.
Al mio papà prematuro
Testo di: Chiara Morini
Papà sei il mio eroe! Ma non di quelli con il mantello o i super poteri. Sei un eroe speciale, il tuo amore lo sentivo attraverso i vetri: la tua ninna nanna dall’oblò dell’incubatrice mi ha fatto sentire amata e felice. Le coccole dolci non mi sono mancate e Il battito del tuo cuore dormendo sul tuo petto, Mi ha fatto sentire del tutto protetto. Sei il mio faro, l’esempio che voglio seguire, Il mio eroe nato con me nel mese di aprile. Sei una presenza costante e preziosa Per me e per la mamma e non ci permetti mai di perdere la speranza. Sei il mio papà prematuro, Forte e saggio, il tuo sorriso mi infonde coraggio. Io e la mamma ti ameremo oggi e per sempre!
Un amore di papino
Testo di: Nicla Dalicante
C’è papà ogni mattino mi saluta col bacino non importa se ancor dormo sulla guancia sento lo schiocco. Il profumo del tuo amore mi raggiunge fino al cuore dolcemente mi accompagna e nel cuore fa capanna. Quando rientri dal lavoro è un momento tutto d’oro corri e giochi insieme a me e sei pronto anche al té Un eroe sei per me e io aspetto solo te. Sei per sempre nel mio cuore non c’è margine d’errore. Vieni presto mio papino dà un bacino al tuo bambino.
Papà
Testo di: Mariateresa Camporeale
Al mio papà Che è una bella persona Gli farei una gran domandona Quando ti sei sentito grande? Quando ti sei sentito importante? Io sono tanto , tanto piccino ho te accanto, ho te vicino E quando anch’io mi chiederò Cose sul mondo, Cose che non so Sono sicuro che trovar risposte In te potrò Perché le parole dette, le parole del cuore Sono colme di vita Sono piene di amore E allora sai una cosa, mio caro papà? Ti voglio un bene infinito Ma questo lo sai già!
Mani grandi per insegnare
Testo di: Jessica Parolin
Mani grandi per insegnare, occhi attenti per indicare… Braccia grandi per coccolare parole dolci per insegnare… Un papà è questo e di più un pilastro da cui imparare sempre più! Il suo affetto in alto ci fa volare, come quando all’aereo ci faceva giocare… Ricorderemo anche da grandicelli le scoperte e i ricordi più belli.
Papà
Testo di: Antonio Di Bianco
Il papà va a lavoro non per permetterti l’oro, il papà si sveglia presto e la sera va tardi a letto, il papà a volte si arrabbia e ti sgrida ma perché vuole soltanto farti da guida il papà mangia, corre e si veste veloce, mentre dormi ti sussurra parole sottovoce, il papà ti vuole bene, ti spinge sulle altalene perché hai il suo sangue nelle vene.
Filastrocca per papà
Testo di: Erika Porro
C’è una ricorrenza annuale per una persona molto speciale, cade il 19 marzo e senza lussi o troppo sfarzo tutti vogliamo festeggiare un uomo in particolare. Lui è il nostro porto sicuro protezione nel momento più scuro, da sempre il nostro salvagente molto forzuto, ed altrettanto paziente. Talvolta buffo, simpatico e giocoso allegro, dolce e premuroso. Con la mamma ci ha dato la vita, sempre pronto con le sue grandi dita ad accarezzarci e tenerci per mano, e ad accompagnarci anche lontano. Per lui l’amore dev’essere tanto dimostrato sempre, non un giorno soltanto, e non saremo mai troppo piccini per i suoi abbracci o i suoi bacini. Buona festa quindi a tutti i papà! e che questo giorno porti a tutti felicita!
Il mio papà ha grandi braccia
Testo di: Anna Ruggi
Il mio papà ha grandi braccia Per abbracciarmi forte forte! Il mio papà ha grandi occhi Per guardarmi innamorato! Il mio papà ha un gran sorriso Che illumina il mio viso! Il mio papà è speciale perché Mi sa’ amare! E se sono triste e sconsolata Lui mi dice sorridendo: “Dai cici’ sii felice Tu il sole ce l’hai dentro!”.
19 marzo
Testo di: Elisabetta Mariani
È la tua festa, caro papà ed io piccino, eccomi qua. Per ricordarti tutto il mio bene, per dirti sempre “con te sto bene!” Vivremo insieme ogni avventura, mi insegnerai a rispettar la natura. Corriamo nei prati, sempre per mano, ridi con me, fai l’aeroplano! Ma se a volte sarò birichino, ti chiedo scusa, sono un bambino. Sei il mio eroe, il numero uno. Forte come te, non c’è nessuno! E quando un dì sarai vecchietto, io sarò sempre il tuo pargoletto, con la tua mano nella mia mano, cammineremo e andremo lontano.
Il papà è il supereroe
Testo di: Paola D’Agostino
Il papà è il supereroe che resta sotto le coperte con te progettando piani diabolici per sconfiggere i tuoi incubi, anche quando li hai già sconfitti da solo con la tua arma segreta: le tue puzzette.
Caro papà
Testo di: Lidia Meucci
Caro papà, Che tempo non hai, Lavori lavori e non giochi mai. Per la tua festa , Sai cosa c’è? Voglio del tempo tutto per me! Vorrei un giorno con te in bicicletta, Piano, pianino senza aver fretta, Vorrei giocare rincorrendo un pallone, Cadere a terra con il fiatone! Vorrei la notte contare le stelle, Insieme a te sono più belle! Caro papà ,mio forte guerriero Con te affronterei un esercito intero, Non con la spada e il ghigno sul viso, Ma con l’amore ed il nostro sorriso! Insegnami come devo volare, La fantasia lasciare andare, Con la mente costruire palazzi e castelli, Amare tutti i brutti e i belli! Quando poi questo giorno finirà, Non dimenticare caro papà, Che il tuo piccino sempre ti aspetta “Abbasso lo stress, abbasso la fretta!”
Vicini vicini
Testo di: Lidia Meucci
Accanto a te mi sento al sicuro, Le mani forti verso il futuro, La tua voce calda e profonda, È un dono di Dio El a gioia abbonda. … Il mio cuore batte più forte, Se mi tieni la mano Io sfido la sorte, Affronto la vita Con un sorriso, Sei il mio papà, il mio paradiso!
Filastrocca dei papà
Testo di: Margherita Bufi
Filastrocca dei papà, siete tanti in verità. Divertenti e stralunati, sorridenti e strampalati. Pure a quelli precisini noi mandiam tanti bacini. Auguroni a papà Gianni, che sa stender bene i panni. Tanti auguri a papà Rino, legge i libri sotto il pino. Auguri anche a papà Peppe con le tasche piene zeppe ed a papà Gaetano che mi tien stretta la mano. Auguri a papà Michele bravo a colorar le tele e a papà Andrea che nuota con l’alta marea. Di papà ce ne son tanti, son speciali tutti quanti. Alti, bassi, grassi, magri, con la pancia o con gli occhiali, con la barba o con i baffi, ma che importa se son santi? Filastrocca dei papà, siete una gran bella realtà, non cambiate per piacere, con voi son risate vere! Capriole sul lettone, alla giostra col gettone e la corsa alla stazione. Viva viva i papà, a tutti baci in quantità.
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Isidoro Prenditutto era un vero pirata dalla testa ai piedi, compreso bandana, spada, cappello a tricorno, senza benda nera perché ci vedeva bene da entrambi gli occhi, neri come la pece e con espressione truce, come si conviene al proprio stato.
Era cresciuto in una famiglia di pirati e aveva ereditato dal padre un grosso libro di “Mappe del tesoro”, perciò era sempre per mare col suo veliero battente la solita bandiera nera col terribile teschio bianco.
Non che gli dispiacesse l’oceano quando i delfini lo accompagnavano saltando festosi, quando il sole si tuffava al tramonto e nasceva all’alba nell’oro. E la notte poi, con tutte quelle stelle… ma, ecco, se si scatenava la tempesta con onde gigantesche, ne avrebbe volentieri fatto a meno.
Dunque, ancora una volta, sbarcò con la propria ciurma, sulla solita isola di palme e jungla. Improvvisamente, mentre stava esplorando quel palmeto… Toc, una noce di cocco quasi gli cadde in testa. Poi un’altra e ancora, ancora, una vera pioggia investì i pirati. Era il non proprio benvenuto di un branco di scimmie dispettose che li costrinsero a cercare rifugio nel folto della foresta.
Seguendo le indicazioni della mappa arrivarono ai piedi di una montagna, dove scoprirono uno stretto passaggio ed entrarono con circospezione.
Una grande grotta si aprì ai loro occhi, altissima e in penombra. Nel bel mezzo c’era un grosso forziere, sicuramente contenente il tesoro. Era custodito da un pappagallo enorme che si mise a gridare minaccioso. Isidoro sfoderò la spada pronto alla lotta. Con sua grande sorpresa, l’uccello si mise a parlare:
“Se il tesoro vuoi arraffare
Cinque passi avanti dovrai fare
Se buono è il tuo cuore
Lo potrai avere”
Isidoro avanzò e si accorse che in realtà, il grande pappagallo non era che lo specchio deformante di uno piccolo che gli si posò sulla spalla. E non è finita qui, la grotta si animò, indigeni grandi e piccoli, uscirono da tutte le parti, guidati dal loro capo, tutto ornato di piume. Non erano ostili, anzi, lo accolsero sorridenti.
“Benvenuto, ti aspettavamo. Il Grande Spirito aveva predetto il tuo arrivo e noi abbiamo conservato il tesoro per te. Egli ci ha parlato della tua bontà (sì perché ciò che non vi ho detto è che, al di là di quel suo rude aspetto, Isidoro Prenditutto aveva un grande cuore. Gran parte dei suoi tesori venivano distribuiti, nottetempo, ai poveri delle città nelle quali sbarcava) e la prova l’ha confermato. Se il tuo animo fosse stato cattivo, una voragine si sarebbe aperta ai tuoi piedi facendoti precipitare”.
Il pirata era esterrefatto. Mai gli era capitato un tale evento. Ringraziò il capo e aprì la cassa.
Monete d’oro, gioielli, pietre preziose, perle: era un tesoro in piena regola. Ne consegnò una parte agli abitanti che li condussero al villaggio e festeggiarono per giorni con canti, falò, balli e buon cibo.
Giunse il giorno della partenza con il dispiacere di tutti. Il capo lo abbracciò e gli disse: “Il nostro tesoro più grande è stato la tua amicizia. Va in pace. I nostri cuori attenderanno il tuo ritorno”.
I pirati salutarono quel popolo accogliente con una punta di rimpianto e, già, nostalgia. Isidoro Prenditutto, pirata suo malgrado, tornò a veleggiare. La polena (statua di legno) della sua splendida nave, solcava le onde, quasi volando. Il coro dei gabbiani urlavano i saluti. I delfini lo aspettavano laggiù e la notte lo avrebbe sorpreso ancora col suo manto di stelle.
Il vento gli carezzava il viso e Loreto, il pappagallo diventato ormai amico inseparabile, stava appollaiato sulla sua spalla, dicendo: “Vai Isidoro, pirata del tesoro!”.
Era pronto per un’altra avventura, seguendo la prossima mappa, verso un’altra isola da scoprire.
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Vi presentiamo un lavoro sulle composizioni vegetali di Giuseppe Arcimboldo, realizzato dalla maestra Antonella Berti.
L’idea per il laboratorio è nata da questa filastrocca:
Arcimboldo
Testo di: Antonella Berti
Con un piatto
e un po’ di fantasia,
con frutta e verdura
creò la faccia mia.
Una foglia d’ insalata:
ecco il mio volto,
col cespo che nell’ orto
ho appena colto.
Al posto delle orecchie
stanno due albicocche
e come occhi
due fondi di finocchi.
Una carota al posto
del mio naso
assai grossa
ma non ci faccio caso.
Come bocca
la voglio col sorriso
una banana
e ho terminato il viso.
Laboratorio
L’innovazione proposta dal pittore Arcimboldo non è soltanto aver utilizzato frutta e verdura per comporre dei volti umani, ma aver creato dei quadri-doppi: capovolgendo le sue opere, il volto antropomorfo si tramuta in una natura morta. Un bello spunto di riflessione per comprendere la realtà, che non è mai una sola!
Su portalebambini.it (in questa sezione) potete trovare alcuni ritratti di Arcimboldo da stampare e colorare: abbiamo riprodotto fedelmente due delle opere più famose del pittore milanese.
Nel laboratorio operativo proveremo a riprodurre le figure antropomorfe di Giuseppe Arcimboldo a casa, utilizzando frutta e verdura. Si tratta di un esperimento divertentissimo per i più piccoli, ma anche per i più grandicelli (diciamo da 3 a 12 anni). È importante, nella realizzazione di questo laboratorio, non sprecare!
Provate anche voi a comporre un ritratto vegetale, poi inviateci il risultato (potete spedirlo a portalebambini@gmail.com). Lo pubblicheremo proprio qui sotto.
#arcimboldochallenge
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Scoprite tante filastrocche sui gatti in questa sezione di filastrocche.
😺Filastrocche sui gatti
🐈 Gatti Gatti neri, gatti bianchi, gatti allegri, gatti stanchi. Ce n’è uno nel giardino, ce n’è un altro sul cuscino; fa le fusa, è un coccolone, sta aspettando il suo padrone. Ce n’è un altro, che monello! Sta correndo nel tinello. Ma se a un gatto dici: «Ciao!» Fanno tutti: «Miao! Miao! Miao!» (Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
🌙 Il gatto nero C’era una volta un gatto nero che si lagnava col mondo intero. «Pensano tutti che porti sfortuna» diceva triste il micio alla Luna. «Se fossi nato bianco o arancione sarei piaciuto a molte persone». «Ognuno di noi è strano, diverso: tu trova un amico e non sarai perso. Sei tutto nero, che vuoi che sia: lo è anche la notte, l’amica mia». (Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
🐈 Musotondo
Testo di: Lina Schwarz
Il mio gatto Musotondo verdi ha gli occhi e il pelo biondo. Col nasetto impertinente canzonar sembra la gente. E’ una birba a tutta prova che ogni dì ne fa una nuova: proprio adesso il bricconcello s’è cacciato in un cappello. Vi si affaccia da padrone quasi fosse il suo balcone. E da lì contempla il mondo il mio gatto Musotondo.
🐈 Vita da gatti
Testo di: Monica Sorti
Suona la sveglia, di alzarmi mi rifiuto, voglio stare a letto ancora qualche minuto. Fuori dalle coperte avverto un certo gelo, ma devo proprio uscire? Non ho neppure il pelo! Accendo la luce e mezza addormentata mi accingo ad affrontare un’altra lunga giornata. Poi lancio un’occhiata al mio amico felino: per lui non esiste né sera né mattino. Dorme tranquillo, senza pensieri per la testa, comodamente adagiato dentro la sua cesta. Il suo unico lavoro, se di lavoro si può parlare, è raggiunger la sua ciotola e mettersi a mangiare. Allora penso, a costo di passar per matta: la prossima volta voglio nascere gatta!
🐈 Sono un piccolo felino
Testo di: Erika Porro
Sono un piccolo felino con un olfatto davvero fino. Mi piace dormire beatamente e fare le fusa alla gente; so essere molto affettuoso, ma a volte anche dispettoso. Uccelli o topi amo cacciare, lo faccio solo per giocare. Anche di notte mi muovo abilmente con i miei occhi vedo facilmente. Ogni tanto può capitare che con le mie unghie provi a graffiare. Ho una lunga coda ed i baffetti salgo su mobili, alberi e tetti. Ben sette vite mi voglio dare Ma io preferisco non rischiare. L’acqua non mi piace affatto Indovina io sono il “gatto”
🐈 Ninna nanna del gatto Biagio
Testo di: Eleonora Callegari
Ninna nanna del gatto Biagio che se ne va per la città randagio sul petto bianco porta l’abito da sera nero e lucido, è primavera la sua meta è il pubblico giardino non è a caccia di qualche topolino là tra i fiori ci sono due occhi blu e un nasino rosa che guarda in su com’è bella Bianchina candida luna che s’avvicina son già due giorni che fa la serenata e lei ha gradito, era emozionata. Oh, però, ci sono altri pretendenti lui arrota le unghie e mostra i denti ben deciso a difendere la sua principessa si gonfia, morde, fa la voce grossa forte guerriero li fa tutti fuggire e torna da lei vincitore. Fa le fusa Bianchina e un dolce miagolio Biagio va in sollucchero e risponde con un “Mao, mio!” Siedono i mici la luna davanti è tiepida l’aria e le stelle splendenti la notte li carezza al sogno si danno con dolcezza. Ninna nanna del gatto Biagio che non è più randagio.
🐈 Gatto di strada
Testo di: Antonella Berti
Miao,miao Purr, miao Purr miao Miao
Dove sei caro micino, Forse, lì, nell’angolino? Sbuca un po’ da dietro a un muro un musetto nero e scuro.
Purr miao, miao Miao, purr miao Miao
Ecco la zampetta s’alza e con boria ed arroganza Mi si struscia, fa le fusa così resto un po’ confusa.
Miao purr purr Miao purr miao Miao
O bel micio, poveretto, devi esser senzatetto. Tra una coccolona e l’altra La bestiola, sempre più scaltra, Salta, salta e poi risalta Per poter venire in braccio Cosa che – oplà! – io faccio.
Miao purr purr Miao purr miao Miao
Sono proprio emozionata ‘sto simpatico gattino m’ha cambiato la giornata.
Miao, purr miao Purr purr miao Miao
Così me lo porto a casa lo accarezzo senza posa. Questa cosettina scura, senza un’ombra di paura, salta su, sopra il divano s’addormenta piano piano.
🐈 Sono un micio
Testo di: Valentina Rizzo
Occhi vispi come il mondo, sono un micio, son giocondo! Mangio tanti pesciolini, sono amico dei bambini, corro corro sopra il tetto, mi nascondo sotto al letto! Passo il tempo buono buono a dormir col mio orsacchiotto, sono bianco come neve oppure biondo come il miele, faccio fusa a più non posso, rubo al cane pure l’osso!
🐈 La storia non si cambia
Testo di: Lucia Bacci
Un ratto tutto matto Vide un grosso gatto E invece di scappare spavaldo si fermò. Il gatto stupefatto Di fronte a questo fatto Ridendo sotto al baffo Sornione lui pensò : – Son bravo a sembrar morto, a terra resterò E senza che se ne accorga, io lo mangerò!- Il topo baldanzoso Sicuro avanzò, Ma il gatto con uno scatto Il gioco lui cambiò. Si conferma alfin la storia Basta aver memoria Cioè che un furbo gatto, come sempre uno sciocco ratto alla fine divorò.
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