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La croce dell’asinello

Questo racconto fa parte della raccolta “Storie di Pasqua per bambini

LEGGETE ANCHE: La vera storia della lepre di PasquaLa leggenda del pettirossoLa leggenda dell’ulivo

Indice

  1. La croce dell’asinello
  2. Audiofiaba

La croce dell’asinello

Testo (a cura di): Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Si racconta che Gesù, nei suoi viaggi, si spostasse sul dorso di un asinello che lo accompagnava silenzioso e devoto. Ma un giorno, sotto gli occhi stupiti dell’animale, i soldati arrestarono Gesù e lo portarono via; lui, l’asinello, rimase solo, smarrito senza la sua guida. Attese con pazienza fuori dalle mura di Gerusalemme e smise di mangiare e di bere, aspettando il suo ritorno. Quando Gesù uscì dalla città l’asinello tirò su le orecchie contento, ma la felicità durò poco: infatti, il suo padrone era in catene, indossava una corona di spine e trascinava sulle spalle una croce di legno. Intorno a lui si era radunata una grande folla e l’animale lo seguì da lontano, per scoprire dove lo stavano portando.

L’asinello accompagnò Gesù fino al Calvario e assistette alla sua crocifissione. Quante lacrime pianse, poverino, pensando a tutto il tempo che avevano trascorso insieme. “L’uomo è davvero il più crudele tra gli animali” pensò, l’asinello, ma non si allontanò. Rimase immobile sotto la croce, per vegliarlo e impedire a chi aveva cattive intenzioni di avvicinarsi.

Quando il Sole tramontò, l’ombra della croce si posò sul dorso dell’asinello e si impresse sul suo mantello grigio, come un marchio indelebile. Da quel giorno, tutti guardandolo avrebbero riconosciuto l’animale che aveva accompagnato Gesù e che non gli aveva mai voltato le spalle.
Dopo qualche tempo l’asinello fu affidato a un mercante che lo portò in Italia; dopo un lunghissimo viaggio raggiunse la Toscana ed ebbe più di dieci figliuoli. Tutti, nessuno escluso, nacquero con la stessa croce nera sulla schiena e i nipoti dei loro nipoti abitano ancora sulle colline d’Italia: sono gli asini crociati amiatini, gli asinelli di Gesù.

leggenda dell'asinello

Audiofiaba

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La ballata degli unicorni

La ballata degli unicorni è un piccolo viaggio fantastico, alla ricerca della felicità. Potete scaricare l’albo in formato PDF cliccando sulla copertina qui sotto:

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La leggenda dell’ulivo

Questo racconto fa parte della raccolta “Storie di Pasqua per bambini

LEGGETE ANCHE: La vera storia della lepre di PasquaLa leggenda del pettirossoLa storia del salice piangente

Indice

  1. La leggenda dell’ulivo
  2. Audiofiaba

La leggenda dell’ulivo

Testo (a cura di): Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Si dice che un tempo gli ulivi avessero il tronco liscio e diritto e che fossero gli alberi più alti del bosco; si dice che i loro rami giocassero insieme alle nuvole. Ma un giorno, alcuni soldati si addentrarono nel bosco con le loro accette: cercavano legna per costruire tre croci. Presto, infatti, avrebbero dovuto crocifiggere un uomo di nome Gesù, insieme a due ladri.

Gli ulivi, che ascoltavano tutto ciò che dicevano gli uomini, inorridirono sentendo quelle parole. Per centinaia di anni non avevano mai fatto male a nessuno: coi loro rami davano riparo agli uccellini e sotto la loro corteccia abitavano gli insetti del bosco.
“Noi dovremmo diventare assassini di uomini? No, mai”. Gli ulivi preoccupati si riunirono, per decidere cosa fare. I loro rami smisero di giocare insieme alle nuvole e chiesero consiglio al vento.

Quando i soldati avvistarono gli ulivi, esclamarono: “Quelli sono gli alberi che stavamo cercando! Ce ne basterà uno per costruire tutte e tre le croci”. Ma era troppo tardi: gli ulivi avevano già preso la loro decisione. All’improvviso si alzò un vento così forte che i soldati dovettero sostenersi uno con l’altro per non cadere. Il vento piegò il tronco degli ulivi, annodando i rami tra loro e deformando la corteccia.

Quando si placò, gli ulivi non erano più alti e dritti: il loro tronco era basso, ricurvo. I soldati non capirono cosa fosse successo e se ne andarono borbottando: “Questi alberi sono così pieni di nodi che non potremmo ricavarci nemmeno un bastone da passeggio, figurarsi una croce. Eppure da lontano sembravano così alti”.

Gli ulivi, invece, cantavano e piangevano: cantavano perché avevano avuto il coraggio di evitare un destino atroce e piangevano perché non sarebbero mai più tornati all’aspetto di un tempo. Le loro lacrime, mescolandosi al canto cominciarono a brillare e si tramutarono in olive, frutti dolci e amari allo stesso tempo.

la leggenda dell'ulivo

Audiofiaba

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La leggenda delle primule

Questo racconto fa parte della raccolta “Storie di primavera“.

LEGGETE ANCHE: Storie di Pasqua per bambiniStorie di fate

Indice

  1. La leggenda delle primule
  2. Audiofiaba
  3. Schede illustrate per kamishibai

La leggenda delle primule

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Un anno, l’Inverno decise di non lasciare il suo posto alla Primavera. Voleva rimanere sulla Terra ad ogni costo, per sempre. Per riuscirci, chiamò uno dei suoi aiutanti, il Gelo.

“Gelo” gli disse, “quando la Primavera cercherà di uscire dalla porta di casa sua, ricoprila di ghiaccio e di neve. Il Gelo obbedì, e la Primavera, che aveva una terribile paura del ghiaccio, rimase intrappolata in casa.
Sulla Terra continuò a nevicare e le piante rimasero addormentate nel sottosuolo. Gli animali del bosco, affamati e infreddoliti, si riunirono per decidere cosa fare.
“Andrò a chiedere aiuto al Sole” disse la rondine. “Lui può sciogliere il ghiaccio e liberare la Primavera”.
La rondine coraggiosa partì per la sua missione e raggiunse il sole sopra le nuvole.
“Vorrei tanto aiutarvi, ma non posso” disse il Sole. “Soltanto la Primavera, con i suoi poteri, può farmi scaldare la Terra.
Però c’è una cosa che posso fare per voi: portami dei semi. Io donerò loro il mio calore; quando li pianterete, riusciranno a sciogliere il ghiaccio e a liberare la Primavera”.
La rondine tornò sulla Terra e insieme agli altri animali riuscì a trovare una manciata di semi. Li portò al Sole che, illuminandoli con i suoi raggi, li infuse del suo potere.
“Ecco” disse restituendo i semi alla rondine. “Adesso vai, e piantali nel ghiaccio”.
La rondine si tuffò in volo e raggiunse la casa della Primavera. Era coperta di ghiaccio.
Lasciò cadere i semi, proprio come aveva detto il Sole, poi tornò al suo nido.
Dopo qualche giorno, gli animali andarono a controllare cos’era successo.
Dai semi erano sbocciati dei bellissimi fiori gialli, che avevano affondato le loro radici nel ghiaccio rompendolo. Grazie a loro la Primavera poté uscire di casa e ordinò al Sole di scaldare la Terra. Era il principio della bella stagione; era primavera. Da quel giorno, ogni anno, le primule (si chiamavano così quei piccoli fiori gialli e coraggiosi) sbocciano alla fine dell’inverno, per annunciare l’arrivo della primavera.

la leggenda delle primule

Audiofiaba

Schede illustrate per kamishibai

Di questa fiaba abbiamo realizzato anche un set di schede illustrate da colorare e da utilizzare per recitarla all’interno del kamishibai. Potete stampare le schede cliccando sul pulsante qui sotto:

Schede illustrate

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Se non trovi le parole

“Se non trovi le parole” è uno dei nostri silent book per grandi e bambini.

LEGGETE ANCHE: Una goccia d’amore

Se non trovi le parole

Quando ci sentiamo grigi è difficile prestare ascolto agli altri. Ma a volte, è sufficiente un piccolo gesto inaspettato per risvegliarci dal nostro torpore. È stata questa riflessione ad ispirarci la sceneggiatura per questo silent book.

Come utilizzare questi silent book

Dopo aver guardato una prima volta il silent book, provate a guardarlo di nuovo e giocate con i bambini a cercare le vostre parole per descrivere il racconto. Trasformate le immagini in una storia: la vostra storia.

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Giornata mondiale del teatro

Il 27 marzo si celebra la Giornata mondiale del teatro, un’occasione per promuovere la cultura teatrale nel nostro paese e a livello internazionale. La narrazione non ha soltanto lo scopo di intrattenerci, tant’è che l’inglese to play ed il francese jouer significano allo stesso tempo giocare e recitare. Due elementi che fanno parte della natura del bambino, che quindi è in grado di immedesimarsi nel teatro forse più dell’adulto.

Idee per la Giornata mondiale del teatro

Su portalebambini.it abbiamo realizzato numerosi laboratori ispirati al teatro: si tratta di esperienze informali, per avvicinare i bambini alla scena attraverso il gioco. Ecco un elenco delle risorse disponibili:

Teatro delle ombre: il teatro delle ombre è una forma d’arte antica e affascinante. Costruire un teatro delle ombre insieme ai bambini non è difficile e vi darà grandi soddisfazioni.

Teatro per caso: avete mai pensato di preparare una piccola scatola in cui inserire personaggi di cartone, oggetti magici e perché no qualche sfondo? Il laboratorio “teatro per caso” vi aiuterà a prepararla con materiali di riciclo.

Teatro degli gnomi e delle fate: in questo laboratorio vi mostreremo che si può preparare un set micro-teatrale con qualsiasi materiale, anche con un cartone delle uova e dei fogli di carta.

Teatro delle marionette e dei burattini: marionette e burattini sono parte del patrimonio artistico italiano e sono un mezzo molto efficace per recitare insieme ai bambini.

Gioco dei mimi: un’altra faccia dell’arte teatrale, che non coinvolge soltanto la voce, ma tutto il corpo. Il gioco dei mimi è uno straordinario mezzo espressivo che si può sperimentare con i bambini, anche con i più piccoli.

Kamishibai: il kamishibai è una forma d’arte giapponese a metà strada tra teatro e narrazione. Il narratore, infatti, racconta una storia utilizzando un piccolo teatrino in legno nel quale inserisce, una dopo l’altra, le immagini di scena.

Audiofiabe d’autore

Audiofiabe per bambini: sul nostro sito potete ascoltare una raccolta di oltre 50 audiofiabe doppiate da Virginia Billi, attrice fiorentina con cui collaboriamo da anni. Abbiamo fatto questa scelta per avvicinare i bambini al teatro sin da piccoli, attraverso le storie sonore.

giornata mondiale del teatro

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