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Positivo e Negativo

Positivo e Negativo sono due segnalibri molto speciali: con i loro bianchi e neri, rappresentano la vita e come noi decidiamo di accoglierla.

POSITIVO E NEGATIVO: ISTRUZIONI

Positivo e Negativo sono due semplici segnalibro di cartoncino, realizzati ispirandosi alla tecnica di composizione giapponese Notan, ovvero utilizzando esclusivamente il bianco e il nero.

Positivo è realizzato utilizzando come base un rettangolo di cartoncino nero, mentre il corpo del personaggio è composto da pezzi di cartoncino bianco incollati con la colla vinilica (si potrebbe usare anche la colla stick).
Negativo, invece, è realizzato utilizzando come base un rettangolo di cartoncino bianco, mentre il personaggio è realizzato con dei ritagli di cartoncino nero.

Positivo e Negativo hanno anche una storia, che potrebbe cominciare così:

“C’erano una volta, nell’Universo della fantasia, due omini piuttosto strani. Il primo dei due si chiamava signor Positivo: abitava in un mondo tutto nero, infelice e funestato da ogni sorta di evento spiacevole. Eppure – nessuno sa perché né come – Positivo sprizzava gioia da tutti i pori. Nulla di ciò che accadeva riusciva a togliergli il sorriso. Una volta un meteorite impazzito distrusse la casa del signor Positivo; lui, senza battere ciglio, prese martello e scalpello e cominciò a scavare e a scolpire il meteorite, pensando a quanto era stato fortunato: sarebbe stato il primo uomo ad abitare dentro un meteorite!
Abbiamo cominciato questa storia dicendo: c’erano una volta due omini. Ebbene, è giunta l’ora di parlare un po’ del secondo, il signor Negativo. Questo bizzarro individuo abitava in un mondo fatto di pace, luce e felicità. Non c’era nulla, da quelle parti, che non andasse nel migliore dei modi possibili. Tutti gli abitanti erano in salute e vivevano nella buona sorte e nel benessere. Eppure, il signor Negativo era nato con una tale tristezza addosso che per lui non splendeva mai il sole (lo scriviamo con la “s” minuscola perché non sappiamo bene di quale sole stiamo trattando). Ogni dono era una seccatura, ciascun amico un seccatore, ogni fortuna inaspettata un peso.
Un bel giorno, Positivo e Negativo si incontrarono. Non sappiamo come finì la storia, probabilmente con uno scambio di case: infatti, il signor Negativo si sarebbe trovato benissimo ad abitare nel mondo del signor Positivo, e viceversa”.

Ecco la storia di Positivo e Negativo trasformatasi in video:

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SCEGLIETE CHI VI RIMPROVERA PER TROPPO AFFETTO

Scegliete amici, amanti e amori che siano ali forti con cui spiccare il volo, che vi aiutino a nascere, pure quando nascere fa male, per scoprire chi siete davvero, per rendervi persone migliori.
Scegliete chi vi rimprovera per troppo affetto, invece di chi vi consola per convenienza. Chi vi affronta a muso duro, vi urla a dosso e alla fine resta. Scegliete chi non vi incatena all’immobilità del suolo, ma disegna per voi un altro pezzo di cielo. Chi non fa promesse e poi le mantiene. Chi tradisce le aspettative, perché non c’è altro modo di onorare la vita, nella sua magnifica imperfezione. Chi vi cambia gli occhi, o ve li restituisce per la prima volta, mostrandovi un modo diverso di guardare. Scegliete chi vi spinge a lottare, a combattere, a crescere, a sperimentare. Chi inventa ogni giorno colori nuovi, e ha incoscienza abbastanza da accostare il verde col giallo, il blu cobalto col rosso rubino, perché nulla ci fa più coraggiosi come la capacità di rompere gli schemi e sovvertire l’ovvio.
Scegliete chi vi fa paura. E poi, scegliete chi vi fa venire voglia di vincere quella paura“.

Antonia Storace

FONTI

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LABORATORIO DELLE GEOMETRIE FLOREALI

Ti è mai capitato di ritrovarti con un bel fiore ormai sfiorito? Noi abbiamo deciso di salutare le nostre gerbere utilizzandole per un laboratorio artistico a base di fiori e geometria.

GEOMETRIE FLOREALI: ISTRUZIONI

Per cominciare, appoggia i fiori capovolti su un foglio di carta. Con il lapis, traccia la sagoma del fiore; rispetto agli oggetti rigidi, in questo caso dovrai mantenerti un poco distante dai petali, per evitare di rovinarli e macchiare il foglio.

Quando avrai tracciato il contorno dei fiori, armati di righello e traccia una griglia. Noi, su un foglio A5, abbiamo realizzato una griglia 3×4. Adesso, sempre aiutandoti con il righello, traccia delle linee sottili all’interno della sagoma dei fiori, a caselle alternate.

Ecco il lavoro ultimato e pronto per essere colorato. Puoi variare la distanza tra le varie linee per ottenere delle geometrie eterogenee.

E infine, largo ai pennarelli: abbiamo colorato il foglio utilizzando un colore diverso per ciascuna area:

I pennarelli hanno tinte più brillanti, che secondo noi si adattano meglio a questo genere di lavoro. Tuttavia, potresti sperimentare anche le matite colorate.

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PICCOLO STAMPO BLU E PICCOLO STAMPO GIALLO

Conosci la storia di piccolo Blu e piccolo Giallo? Si tratta di uno tra gli albi più geniali di Leo Lionni: una storia di amicizia che dà vita ad un nuovo colore, il verde. Questo comporta qualche problema ai due amici, che dovranno spiegare il “fattaccio” alle rispettive famiglie, piuttosto reticenti ad accettare la diversità.

PICCOLO STAMPO BLU E PICCOLO STAMPO GIALLO: ISTRUZIONI

Questo laboratorio nasce da due matrici che avevamo realizzato con la pasta di sale e da una grattugia metallica: pressando una faccia della grattugia sui piattelli di pasta sale, avevamo ottenuto delle texture molto interessanti e volevamo utilizzarle in modo originale.
Se non hai mai provato a preparare la pasta sale, puoi trovare la ricetta, le istruzioni e il video-tutorial nel nostro articolo sulla pasta di sale.

Dopo la lettura di “Piccolo blu e piccolo giallo“, ci è venuta l’idea: perché non spennellare le matrici con il colore a tempera e utilizzarle per ripercorrere la storia dei due colori primari esplorando le texture e la tecnica della stampa?

Dopo aver spennellato le matrici con i colori a tempera, ci siamo divertiti ad applicarle sul foglio. Per ottenere il verde, abbiamo steso dapprima uno strato di giallo e poi, sopra di esso, una leggera mano di blu. Stampo dopo stampo, abbiamo ripercorso la vicenda di piccolo blu e piccolo giallo, così come quella dei loro genitori.

Per finire, abbiamo aggiunto un tocco di espressività, con occhi, bocche e braccia stilizzate. Questa è una variante significativa rispetto all’opera di Leo Lionni, che invece preferì l’estrema semplicità artistica.

FONTI

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Le carte geografiche

Una carta geografica o cartina geografica è un disegno in piano che rappresenta una parte della superficie terrestre. Questa è una buona definizione di cartina geografica.

LE CARATTERISTICHE DELLE CARTE GEOGRAFICHE

Le carte geografiche non sono rappresentazioni “fedeli”: sarebbe impossibile rappresentare su un foglio la superficie terrestre così com’è.
I geografi, per costruire le loro carte, hanno individuato una serie di simboli e convenzioni. Un esempio di simbologia utilizzata nelle carte geografiche è quello dei colori: nelle cartine troviamo le montagne rappresentate con i colori bianco (per i ghiacciai), marrone e giallo, le pianure rappresentate con il verde, le colline con tonalità di verde più scure, i mari con l’azzurro e le città in nero.
Inoltre, hanno dovuto escogitare un modo per rimpicciolire la rappresentazione dello spazio: la riduzione in scala. Ogni cartina rappresenta una porzione di superficie terrestre 100, 1000, 10000 o 100.000 volte più piccola di com’è nella realtà. Questo numero, che viene stabilito dal geografo durante la realizzazione della carta (potrebbe essere un qualsiasi altro numero), è il rapporto di riduzione.
Infine, molti dettagli vengono tralasciati nelle carte geografiche, che sono rappresentazioni approssimate: fiori, animali, alberi, piccoli elementi artificiali (come cestini e lampioni); indicare sulla carta ciascuno di questi elementi sarebbe impossibile.

ESEMPIO: Luca è un geografo e deve rappresentare su una cartina il suo paese. Intorno alle case, ci sono tanti prati e campi coltivati, ciascuno diverso dagli altri. Per Luca sarebbe impossibile riprodurre fedelmente i colori e le caratteristiche di ogni campo, così decide di rappresentare tutti i campi utilizzando un simbolo convenzionale: il colore verde. Questo significa che le aree verdi della cartina realizzata da Luca corrisponderanno a dei prati o dei campi coltivati, qualsiasi siano le loro caratteristiche fisiche.

I TIPI DI CARTE GEOGRAFICHE

Esistono tre tipologie differenti di carte geografiche:

  • le carte fisiche, che rappresentano gli elementi del territorio come fiumi, pianure e montagne;
  • le carte politiche, che rappresentano l’organizzazione umana del territorio, come stati, province, regioni, città e vie di comunicazione;
  • le carte tematiche, che analizzano singoli aspetti di un territorio (ad esempio, la quantità e la concentrazione di foreste in Italia, oppure la distribuzione della ricchezza in un certo paese).

LA RIDUZIONE IN SCALA

Abbiamo detto che esistono tante scale di riduzione diverse. In base alla scala che viene utilizzata possiamo distinguere:

  • le carte geografiche a piccola scala, in cui il denominatore della scala è molto grande. Queste carte rappresentano una grande porzione di superficie terrestre ma contengono meno informazioni;
  • le carte geografiche a grande scala, in cui il denominatore della scala è più piccolo. Queste carte rappresentano una porzione di spazio minore ma contengono più informazioni su di esso.

A seconda della scala, le carte geografiche si possono dividere in:

  • mappe o piante, se la scala è compresa tra 1:1.000 e 1:10.000;
  • carte topografiche, se la scala è compresa tra 1:10.000 e 1:150.000;
  • carte corografiche, se la scala è compresa tra 1:150.000 e 1:1.000.000;
  • carte geografiche, se la scala è compresa tra 1:1.000.000 e 1:100.000.000.

La differenza tra una mappa e una pianta è nel territorio che viene rappresentato: la mappa rappresenta gli ambienti rurali, la pianta rappresenta gli ambienti urbani.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE

Tutte le carte geografiche presentano dei simboli, che vengono detti simboli cartografici. Imparare a conoscerli è molto importante per interpretare le carte nel modo corretto e per farci un’idea accurata del territorio che rappresentano.

Ogni carta geografica deve avere (solitamente in un angolo o sul retro) una legenda, ovvero la descrizione dei simboli utilizzate all’interno della carta.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE FISICHE

Cominciamo dai colori:

  • il verde si utilizza per rappresentare le pianure;
  • il marrone si utilizza per rappresentare le montagne;
  • il giallo si utilizza per rappresentare le colline;
  • l’azzurro si utilizza per rappresentare i laghi, i fiumi e i mari;
  • il nero si utilizza per rappresentare i centri abitati;
  • il bianco si utilizza per rappresentare i ghiacciai perenni.

Sulle cartine fisiche, inoltre, si trovano delle curve concentriche. Sono le curve di livello, o isoipse, che si usano per rappresentare i dislivelli presenti nel territorio. La distanza tra due curve è sempre la stessa (solitamente viene indicata in cartina). Se le linee sono molto vicine tra loro, significa che ci troviamo di fronte ad un pendio molto ripido, mentre se sono distanti vuol dire che il territorio è pianeggiante.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE POLITICHE

Nelle carte politiche, i colori vengono utilizzati per individuare stati, regioni o province diverse. A ciascun colore, dunque, corrisponde un’unità politico-amministrativa.

I SIMBOLI NELLE CARTE TEMATICHE

Ciascuna carta tematica utilizza una simbologia propria. Solitamente la carta tematica rappresenta il territorio come una sagoma bianca, all’interno della quale il dato preso in esame viene rappresentato con dei colori in varie gradazioni.

Schede di geografia:
🔴 Geografia – Classe prima
🟠 Geografia – Classe seconda
🟡 Geografia – Classe terza
🟢 Geografia – Classe quarta
🔵 Geografia – Classe quinta
↩️ Geografia – Tutte le schede

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NOTAN

Il notan è un concetto dell’arte e del design giapponese, che consiste nel ridurre un’immagine ad un accostamento di luci e ombre.

NOTAN CON IL CARTONCINO: ISTRUZIONI

Per realizzare una composizione notan avrai bisogno di:

  • foglio di cartoncino bianco;
  • foglio di cartoncino nero;
  • colla stick o colla vinilica;
  • matita bianca.

Ritaglia un foglio di cartoncino nero in modo che le sue dimensioni siano pari alla metà del foglio bianco che utilizzerai. Poi, con la matita bianca, traccia un semplice disegno. Noi abbiamo scelto un groviglio di rami:

Ritaglia seguendo le linee bianche, con precisione. Adesso dovrai ricomporre gli elementi sul foglio bianco, disponendo le immagini in modo speculare. Fissa tutti gli elementi con la colla stick. Ecco la nostra composizione:

Qui invece puoi vedere due semplici composizioni notan realizzate con un unico taglio. Queste sono sicuramente più adatte per i bambini della scuola primaria e per chi non ha esperienza con il ritaglio e la composizione:

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