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IL FREDDO NON FA AMMALARE I BAMBINI

Con l’abbassamento delle temperature cominciano a sorgere le prime preoccupazioni legate al freddo. Ma non c’è nulla da temere: il freddo non nuoce ai bambini. Anzi, lasciarli giocare all’aria aperta anche d’inverno li aiuterà a crescere sani e sereni.

La pediatra Laura Reali smentisce categoricamente l’idea che l’aria fredda possa causare malattie: “Sfatiamo subito il mito che il freddo faccia ammalare. A parte che, con il cambiamento climatico in atto e il conseguente riscaldamento globale, i periodi veramente freddi stanno diminuendo, l’idea che il freddo faccia male è un retaggio del passato, quando le abitazioni non erano riscaldate bene e l’abbigliamento non era adeguato”.
Certo, occorre coprire i bambini in modo adeguato per evitare il raffreddamento, ma con qualche piccolo accorgimento non ci sarà nulla da temere.

Anche i dubbi sull’inquinamento dell’aria nelle grandi città non sembrano avere particolare fondamento. Sempre la pediatra Reali (che sull’argomento ha pubblicato un libro, “Inquinamento e salute dei bambini“, disponibile anche in formato digitale Kindle ) ci dice: “Anche quando l’inquinamento ambientale è forte, è difficile che la qualità dell’aria all’esterno sia peggiore di quella dentro casa. All’interno, infatti, si accumulano sia gli inquinanti esterni, che comunque passano anche attraverso le finestre chiuse, sia quelli interni. Senza contare che, al chiuso, le particelle di inquinanti diventano vettore di allergeni, virus e batteri che – appiccicati a queste particelle – riescono a circolare più facilmente”.

FONTI

https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/inverno-e-bambini-perche-stare-all-apertp-anche-se-fa-freddo-e-tempo-brutto

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L’ERRORE IGNOTO DELL’EDUCAZIONE

montessori errore ignoto

“L’adulto non ha compreso il bambino e l’adolescente e perciò è in continua lotta con lui: il rimedio non è che l’adulto impari qualcosa intellettualmente o che integri una cultura manchevole. No: è diversa la base da cui bisogna partire. Occorre che l’adulto trovi in sé l’errore ancora ignoto che gli impedisce di vedere il bambino”.
Maria Montessori, Il segreto dell’infanzia

L’errore ignoto di cui parlava Maria Montessori è ciò su cui vorremmo riflettere oggi. È lo stesso “errore” di cui parlò, in termini poetici, Antoine de Saint-Exupéry: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano“.

Ma come possiamo tornare a “vedere il bambino”? Te lo sei mai chiesta/o?

Molte e molti di noi tentano di percorrere la via della scienza: leggono, studiano, si formano, richiedono consulenze. Questa via, se è l’unica che viene percorsa, è destinata a fallire. Beninteso, la lettura fa sempre bene. Tuttavia, leggere un saggio sulla mente dei bambini non ci aiuterà necessariamente a migliorare la relazione con loro. Purtroppo, quando si parla di relazioni, il sapere non basta, è solo un tassello di un puzzle più grande.
Anche la via della connessione emotiva, da sola, non produce grandi risultati: l’amore di ogni genitore, se coltivato a dovere, lo porterà a costruire una relazione emotiva fortissima con i suoi bambini. Questa, per quanto necessaria, non è sufficiente a comprendere e educare i più piccoli.

Forse, la chiave per risolvere questo dilemma è la libertà. Non è un caso che uno dei testi più conosciuti della stessa Maria Montessori porti il titolo “Educare alla libertà“. Solo lasciando il bambino libero di essere e di esprimersi possiamo davvero comprenderlo. Purtroppo, però, prima di predicare la libertà agli altri, dobbiamo crederci.

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Fare la nanna? È una cosa seria

nanna fondamentale

Rispetto a 100 anni fa, i bambini dormono 2 ore in meno ogni notte (in precedenza avevamo parlato del numero di ore di sonno raccomandate dai medici). Colpa della frenesia del nostro mondo, ma anche di suoni, luci e tv che contribuiscono alla costruzione di un ambiente disturbante. Purtroppo, questa diminuzione delle ore di sonno non è indolore. Al contrario, produce una varietà eterogenea di disturbi. Ma sono soprattutto i numeri a preoccupare: un bambino italiano (sotto i 5 anni) su quattro soffre di disturbi del sonno; mentre tra gli adolescenti la percentuale si attesta poco oltre il 10%.

Oliviero Bruni, neuropsichiatra infantile, ha spiegato che “Una cattiva qualità del sonno o un sonno insufficiente nei bambini ha diverse conseguenze, molto spesso misconosciute. Infatti una cattiva qualità del sonno può comportare diversi disturbi che molti non attribuiscono a una alterazione del sonno. Tra queste le ridotte performance scolastiche e problemi di apprendimento: il 28% dei bambini con insufficiente quantità di sonno si addormenta a scuola una volta a settimana, il 22% facendo compiti e il 32% è troppo stanco per fare sport. E la lista non finisce qui: oltre a sonnolenza diurna, c’è anche “disattenzione, ridotta memoria di lavoro, scarso controllo degli impulsi, disregolazione del comportamento, rischio di traumi accidentali, oltre che conseguenze forse meno intuitive, come obesità, disturbi metabolici, predisposizione al diabete, aumento del rischio di sviluppare l’Adhd (cioè il disturbo da deficit di attenzione e iperattività), depressione, intenzioni suicidarie e abuso di di alcool, cannabis e altre droghe in adolescenza“.

Per concludere: non vogliamo generare allarmismo, ma unicamente informare e sensibilizzare. Sovraccaricati di informazioni, spesso finiamo per non dare il giusto peso a questioni come il sonno dei bambini. Il messaggio che vogliamo lanciare è che è inutile insegnare quattro lingue ad un bambino che non non dorme le giuste ore la notte. Dobbiamo recuperare un ordine di priorità (un po’ come la piramide dei bisogni di Maslow). Prima vengono la salute, il sonno e l’alimentazione. In secondo piano lo sviluppo personale, che va a braccetto con la cultura. Infine i bisogni artificiali, quelli indotti dalla società.

E soprattutto, quando si parla di salute dei bambini, è fondamentale che quel che si legge in rete non venga preso come verità assoluta: parlane con il tuo pediatra. Solo lui può valutare la quantità e la qualità del sonno in modo corretto.

Fonti:

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/la_crescita/2018/06/13/i-bambini-dormono-meno-di-100-anni-fa-disturbi-del-sonno-per-1-su-4_9b37ece3-3735-43b6-b01e-77b6e40784f5.html

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Dora

Dora è un nome femminile italiano.

DORA: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Dora di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

dora origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome DoraClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME DORA

Dora è un nome di origine greca. Deriva da “Doron”, che significa dono. Un tempo Dora era utilizzato come nome diminutivo di altri nomi come Teodora, Diodora o Isidora; ad oggi, invece, è diventato un nome autonomo.

ONOMASTICO DEL NOME DORA

L’onomastico si festeggia il 1 aprile, in ricordo di Santa Dora vergine e martire.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Dora è il giallo, mentre la pietra portafortuna è il Topazio.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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Emiliana

Emiliana è un nome femminile italiano.

EMILIANA: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Emiliana di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo nome:

emiliana origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome EmilianaClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME EMILIANA

Emiliana è un nome di origine latina; deriva dal nome gentilizio “Aemilianus”, che significa “discendente da Emilio”, riferito alla “gens Aemilia”, una delle più antiche famiglie patrizie romane. Si dice che la gens Aemilia discendesse direttamente dal re Numa Pompilio.

ONOMASTICO DEL NOME EMILIANA

L’onomastico si festeggia il 6 dicembre, in memoria di Sant’Emiliano martire.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Emiliano è il blu, mentre la pietra portafortuna è il Lapislazzuli.

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Emiliano

Emiliano è un nome maschile italiano.

EMILIANO: SCHEDA DEL NOME

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emiliano origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome EmilianoClicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME EMILIANO

Emiliano è un nome di origine latina; deriva dal nome gentilizio “Aemilianus”, che significa “discendente da Emilio”, riferito alla “gens Aemilia”, una delle più antiche famiglie patrizie romane. Si dice che la gens Aemilia discendesse direttamente dal re Numa Pompilio.

ONOMASTICO DEL NOME EMILIANO

L’onomastico si festeggia il 6 dicembre, in memoria di Sant’Emiliano martire.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Emiliano è il blu, mentre la pietra portafortuna è il Lapislazzuli.

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