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Stella di Natale fai da te

La stella di Natale di carta è un classico lavoretto di Natale: semplice e veloce, si tratta di una decorazione che si può appendere alla porta di casa o alle pareti di un’aula, a cui donerà un tocco di colore in più. Nella nostra guida passo-a-passo, abbiamo fotografato e spiegato ogni singolo passaggio per realizzarla: il fai da te non è mai stato così semplice.

STELLA DI NATALE DI CARTA FAI DA TE: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di avere con te:

  • Due fogli di cartoncino rosso (o di carta rossa) per ogni stella che vuoi realizzare;
  • Forbici;
  • Penna o matita;
  • Colla vinilica.

Se utilizzi dei fogli A4, dovrai come prima cosa tagliarli affinché diventino di forma quadrata. Puoi riuscirci semplicemente piegando l’angolo in alto a sinistra verso il basso: in questo modo otterrai la diagonale del quadrato.

Taglia la striscia di cartoncino in eccesso:

Ed otterrai un triangolo, come nella figura:

Piega a metà il triangolo, sovrapponendo l’angolo sinistro con quello destro:

Adesso, aiutandoti con la biro o con la matita, disegna la sagoma di una foglia; devi disegnarla :

Ritaglia lungo la linea tratteggiata e apri il cartoncino: dovresti ottenere due foglie doppie, come nella foto qui sotto. Aiutandoti con la biro o con la matita, disegna due linee curve che seguano la curvatura dei petali:

Con le forbici, ritaglia lungo le linee che hai tracciato, lasciando poco più di un centimetro tra la fine del taglio e l’attaccatura del foglio (in questo modo eviterai che il foglio di carta si strappi.

Apri il foglio ed otterrai quattro foglie:

Adesso dovrai sollevare delicatamente la striscia di cartone centrale di ciascun petalo. Ripiegale su se stesse verso il centro e fissale con la colla vinilica e una leggera pressione. Otterrai una figura come questa:

Il fiore è quasi pronto. Ripeti tutti i passaggi con un secondo foglio di cartoncino, in modo tale da ottenere due fogli distinti:

Adesso prendi una delle due figure e spargi un po’ di colla vinilica sul retro:

Per concludere il lavoretto, incolla l’altra figura, in modo che i rigonfiamenti centrali siano uno da un lato e l’altro dall’altro. Ecco la tua meravigliosa stella di Natale di carta fai da te! Noi, come ultimo passaggio, l’abbiamo spennellata con del glitter rosso, in modo tale da ottenere dei riflessi scintillanti sotto la luce.

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ORIGAMI FOGLIA

L’origami foglia è un origami di difficoltà intermedia, adatto a tutti colori che si stanno appassionando a quest’arte straordinaria. Se sei alle primissime armi, ti consigliamo di sperimentare prima gli origami facili.

ORIGAMI FOGLIA: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Comincia piegando il foglio a metà, lungo la diagonale.

Adesso, piega uno dei due angoli superiori verso il basso:

Piega l’angolo destro verso l’alto, come nella foto:

Ripiega l’estremità dell’angolo destro verso il basso, così:

Ripiega l’angolo destro verso l’alto.

Gira la figura dall’altra parte e piega anche l’altro angolo in alto, così:

Siamo arrivati al passaggio più delicato: partendo dall’alto dovrai piegare tutta la foglia a fisarmonica:

Fino ad ottenere una striscia di carta piatta (nella foto qui sotto puoi vedere come dovrebbe apparire vista dall’alto):

Adesso srotola delicatamente la carta, fino a riaprire il foglio e tornare ad un trapezio, come nella foto:

Piega diagonalmente verso l’alto l’angolo sinistro:

Adesso apri il foglio di carta mantenendo l’ultima piega (che costituirà il picciolo della foglia e darà la giusta inclinazione alla pagina):

Ecco la foglia origami finita: al di sotto è rimasta l’ultima piega, di cui si vede la giuntura in mezzo:

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ORIGAMI CUORE

In questa guida scoprirai come realizzare un semplicissimo cuore origami: si tratta di una figura molto semplice, che si può realizzare insieme ai bambini già dalla scuola dell’infanzia. Il cuore origami si può annoverare a buon diritto tra gli  origami facili, quelli adatti anche ai principianti.

origami cuore

ORIGAMI CUORE: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, assicurati di utilizzare dei fogli di carta per origami. La carta origami è di forma quadrata (solitamente 10×10 cm o 15×15 cm) e bicolore, ovvero le due facce del foglio hanno colori diversi; questo ti permetterà di ottenere effetti cromatici interessanti, ma anche di verificare le piegature in modo più semplice. Noi ti consigliamo di utilizzare questa carta per origami.

Si comincia piegando il foglio a metà, lungo la diagonale:

Si procede piegando il foglio anche lungo l’altra diagonale (ricordati di piegare la carta da un lato e dall’altro, per ottenere una piegatura precisa e ben marcata).

Adesso apri il foglio e piega verso l’interno l’angolo superiore, come nella foto:

Ripeti la stessa operazione con l’angolo inferiore, piegando una quantità superiore di carta:

Adesso, piega l’angolo destro verso l’alto, come nella foto qui sotto:

Ripeti la stessa operazione con l’angolo sinistro:

Gira la figura di carta dall’altra parte.

Per finire quest’origami, piega le due punte in alto, quella a sinistra e quella a destra, proprio così:

Gira la tua figura e… ecco un bellissimo (e semplicissimo) cuore origami, pronto da regalare ai propri affetti!

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I nostri bambini sono sottoposti a troppi stimoli

Oggi parliamo di stimoli e lentezza, cominciando da alcune interessanti parole del filosofo Umberto Galimberti, che ci hanno colpito:

“I bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando. 

Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli, al bambino restano solo due possibilità: andare in angoscia o appiattire la propria psiche in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza. In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all’apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non sente”.

FONTE: Umberto Galimberti, Quando l’odio è senza sentimento, Repubblica

Ma come possiamo rimediare a questa situazione? Gli studi scientifici che si sono occupati di multitasking e di elaborazione degli stimoli sembrano evidenziare la perdita di efficienza e benessere che segue al sovraccarico cognitivo. Per dirla in parole semplici, parrebbe che sia meglio “andare piano e lontano, ma soprattutto fare una cosa per volta”.

Purtroppo non sono i bambini le uniche vittime dei mille stimoli del nostro mondo: anche noi adulti dobbiamo farci i conti. Forse, una buona soluzione potrebbe essere quella di riscoprire la lentezza, di imparare a separarci dai nostri smartphone e a fare altrettanto con i bambini. Abolire tablet e tv dall’ora di cena in poi non dovrebbe essere utopia, ma una buona pratica comune e consolidata. Purtroppo, non basta chiederlo ai più piccoli: l’esempio deve partire da noi, dagli adulti. È questo il dettaglio che fa la differenza.

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Ernesto

Ernesto è un nome maschile italiano.

ERNESTO: SCHEDA DEL NOME

Questa è la scheda del nome Ernesto di Portale Bambini; una simpatica scheda stampabile in cui puoi trovare un riepilogo di tutte le principali informazioni legate a questo bellissimo nome:

ernesto origine significato nome onomastico

Vuoi stampare la scheda del nome Ernesto? Clicca qui.

ORIGINE E SIGNIFICATO DEL NOME ERNESTO

Ernesto è un nome di origine germanica. Deriva da “Ernust”, che significa serietà. Ernesto si può interpretare dunque come “Serio”.

ONOMASTICO DEL NOME ERNESTO

L’onomastico si può festeggiare il 7 novembre, in memoria di Sant’Ernesto, abate di Zwiefalten.

CURIOSITÀ

Il colore legato al nome Ernesto è il giallo, mentre la pietra portafortuna è l’Opale.

SCOPRI I LIBRI DEI NOMI DI PORTALE BAMBINI

Questa scheda fa parte del progetto “Libro dei nomi” di Portale Bambini: una raccolta open source di nomi maschili e femminili completi delle loro schede illustrate da stampare. Ci auguriamo che queste schede possano essere donate a migliaia di bambini, aiutandoli a non dimenticare le proprie radici. Il diritto al nome (e alla conoscenza di esso), infatti, è incluso tra i diritti fondamentali dei bambini.

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RITORNARE ALLO STUDIO DEI CLASSICI?

latino alle medie

A fronte di un progressivo impoverimento della lingua italiana e del suo studio (a cui sicuramente contribuisce la quantità abominevole di tempo che trascorriamo sui social) c’è chi propone di ripristinare lo studio del latino alle medie.

Il latino, come una sorta di “precursore”, potrebbe rinforzare le basi grammaticali e sintattiche che sono alla base del nostro linguaggio, così come lo studio della cultura classica potrebbe rinforzare la nostra capacità di pensare e argomentare. Non è facile esprimersi in merito a una questione come la reintroduzione del latino a scuola: cosa buona, cosa vecchia o semplicemente “cosa”?

Riflettendo, però, abbiamo recuperato uno stralcio di Antonio Gramsci, che merita di essere letto: “Il latino non si studia per imparare il latino, si studia per abituare i ragazzi a studiare, ad analizzare un corpo storico che si può trattare come un cadavere ma che continuamente si ricompone in vita. Naturalmente io non credo che il latino e il greco abbiano delle qualità taumaturgiche intrinseche: dico che in un dato ambiente, in una data cultura, con una data tradizione, lo studio così graduato dava quei determinati effetti. Si può sostituire il latino e il greco e li si sostituirà utilmente, ma occorrerà sapere disporre didatticamente la nuova materia o la nuova serie di materie, in modo da ottenere risultati equivalenti di educazione generale dell’uomo, partendo dal ragazzetto fino all’età della scelta professionale”.
(FONTE: Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere, Einaudi, 1975)

Lo studio del latino, tradizionalmente, avveniva contestualmente allo studio del corpus culturale classico: dai grandi autori alla filosofia. È proprio questo approccio olistico ad aver reso il greco e il latino le materie di elezione dell’elite intellettuale. Ed è proprio questo approccio olistico che dovremmo seguire nella scelta di ripristinare il latino alla scuola media o di orientarci verso un altro modello culturale. Non è importante quale sia il modello, ma dobbiamo assicurargli la solidità che gli studi classici si sono costruiti nell’arco di due millenni.

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