Blog

COMINCIARE LA SCUOLA PRIMARIA A CINQUE ANNI? FORSE NO.

La tentazione di anticipare le tappe del percorso scolastico è forte: ad oggi, molti bambini cominciano la scuola primaria all’età di 5 anni. Ma sarà la scelta giusta? In un mondo che corre, è bene fermarsi un attimo e riflettere. Un bambino di 5 anni è in grado di imparare come un bambino di 7? Ma soprattutto, è giusto che un bambino di 5 anni trascorra 8 ore seduto ad un banco di scuola?

Facciamo un passo indietro: in Finlandia, il ciclo di formazione primaria comincia a 7 anni. Questo non significa che non vi siano asili nidi e scuole materne (le nostre scuole d’infanzia): al contrario, i finlandesi le considerano fondamentali. Tuttavia, le politiche educative in Finlandia hanno ritenuto opportuno focalizzare l’attenzione di questi due cicli scolastici su altri fattori: la socializzazione, la conquista dell’autonomia e il gioco.

Sì, i finlandesi – che sorpresa! – hanno deciso che per un bambino di 6 anni è più produttivo giocare con i suoi compagni e apprendere in modo informale che trascorrere le giornate su libri e quaderni. Questo non significa svalutare la cultura: ai bambini, sin dall’asilo nido, vengono forniti libri da leggere con gli educatori e in famiglia, oltre ad un ampio ventaglio di giochi educativi.

Per concludere: la Finlandia, insieme alla Danimarca, all’Australia e alla Nuova Zelanda, è uno dei paesi con i migliori sistemi scolastici al mondo. Anzi, tra tutti, è proprio la migliore. Forse, c’è qualcosa da imparare: il rispetto del tempo.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

AI BAMBINI REGALIAMO UNO STRUMENTO: IMPARERANNO AD AMARE IL BELLO

Come possiamo insegnare ai bambini ad amare e a ricercare la bellezza? Come possiamo insegnare loro il valore dell’impegno? Una risposta c’è, ed è la musica. Gli psicologi hanno studiato a lungo i benefici che la musica apporta a chi la suona e a chi la ascolta. Dall’effetto Mozart allo sviluppo delle intelligenze multiple, è indubbio che la musica faccia bene a grandi e bambini.

Mai come oggi la nostra società ha bisogno di musica (così come delle arti): viviamo nell’era del consumo e della dipendenza dal denaro, ma siamo diventati incapaci di riconoscere il bello. Ogni giorno compiamo le nostre scelte guidati (per non dire manovrati) dal marketing e da chi ha interesse a spingerci dall’una o dall’altra parte. Tuttavia, una svolta è possibile: è la cultura della bellezza autentica. Ciascuno di noi, dentro di sé, ha la sensibilità necessaria a riconoscere la bellezza, a produrre qualcosa di unico e meraviglioso. La musica, come l’arte, è lo scintilla necessaria a far emergere questa consapevolezza.

In apparenza si tratta di qualcosa di piccolo, ma è questa la rivoluzione educativa che ci serve: spostare l’attenzione dai prodotti (il denaro e gli oggetti che vi si possono acquistare) ai processi (il lavoro, l’arte e l’uso che facciamo del nostro tempo). Attraverso la musica, questo passaggio è facile, naturale.

Purtroppo, viviamo in un paese che non supporta lo studio della musica, a partire dalla scuola dell’infanzia e proseguendo per tutto il ciclo di studi (dentro e fuori la scuola). Così, la responsabilità di avvicinare i bambini a questa meravigliosa pratica ricade sui genitori, con conseguenze economiche notevoli.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Puzzle delle lettere

Oggi ti proponiamo un’attività da stampare e realizzare con i più piccoli: stiamo parlando dei puzzle delle lettere, semplici fogli A4 illustrati, contenenti le 5 vocali della lingua italiana.  Si tratta di un semplicissimo puzzle per bambini che puoi utilizzare come primo approccio alle vocali, in famiglia o alla scuola dell’infanzia (per la scuola primaria, invece, abbiamo realizzato delle apposite schede didattiche sulle vocali).

PUZZLE DELLE VOCALI

Di seguito puoi trovare le schede con i puzzle per ciascuna vocale, sia in versione colorata che in bianco e nero. Ti suggeriamo di realizzare i tuoi puzzle delle vocali in questo modo:

  • Stampa le schede su fogli da disegno A4;
  • Incolla i fogli su dei fogli di cartoncino, sempre in formato A4;
  • Se hai stampato le schede in bianco e nero, colora i tuoi puzzle;
  • Ritaglia le quattro tessere del puzzle: adesso sei pronta/o per giocare.

puzzle delle vocali

Vuoi stampare questa scheda in bianco e nero? Clicca qui.

Vuoi stampare la scheda a colori? Clicca qui.

Vuoi stampare questa scheda in bianco e nero? Clicca qui.

Vuoi stampare la scheda a colori? Clicca qui.

Vuoi stampare questa scheda in bianco e nero? Clicca qui.

Vuoi stampare la scheda a colori? Clicca qui.

Vuoi stampare questa scheda in bianco e nero? Clicca qui.

Vuoi stampare la scheda a colori? Clicca qui.

Vuoi stampare questa scheda in bianco e nero? Clicca qui.

Vuoi stampare la scheda a colori? Clicca qui.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

L’infanzia non è una gara

L’infanzia come gara è un serio problema del nostro mondo, che pone due problemi non banali. Il primo è il bombardamento di stimoli a cui i nostri bambini sono sottoposti, che finisce per spegnere in loro il desiderio. Del resto, tra mille impegni, proposte ed esperienze, non resta nemmeno più il tempo di volere qualcosa in autonomia! Il secondo è l’idea dominante di una società in competizione continua, in cui finiscono per venire meno due valori fondamentali: quello del rispetto e quello della solidarietà.

Il segreto per evitare tutto ciò? Vivere la genitorialità in modo sereno e rilassato: mamma e papà non sono tenuti ad essere psicologi né pedagogisti. Il loro compito è quello di crescere bambini sicuri di sé, amati e rispettosi del mondo. Se ci fosse qualche problema, saranno gli insegnanti, durante il percorso scolastico, a individuarli e a parlarne con la famiglia. È inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

Addirittura, Alison Gopnik, una nota psicologa americana (qui puoi leggere il suo libro), ha evidenziato come i genitori crescono bambini più sereni e competenti quando non pretendono di essere dei professionisti, ma si limitano ad interagire con loro in modo naturale. Non è necessario seguire metodi  o programmi particolari per essere buoni genitori.

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Australopiteco

L’australopiteco è un ominide che comparve sulla Terra 4 milioni di anni fa. È il genere di ominide più antico che sia mai stato ritrovato finora.

Ecco la successione degli ominidi in ordine cronologico, dal più antico fino a noi:

Australopiteco > Homo Habilis > Homo Erectus > Uomo di Neanderthal > Homo Sapiens (noi)

AUSTRALOPITECO: DOMANDE E RISPOSTE

Cos’è l’australopiteco? L’australopiteco è una specie estinta, appartenente alla famiglia degli ominidi.

L’australopiteco è un antenato dell’uomo? Non proprio: l’uomo appartiene al genere Homo, mentre l’australopiteco al genere Australopitechus. Entrambi, però, sono ominidi, ovvero scimmie che camminano in posizione eretta e dotate di pollici opponibili. Tra i più antichi antenati dell’uomo troviamo invece Homo Habilis.

Dove vissero gli australopitechi? Gli australopitechi vissero in Africa.

Cosa mangiavano gli australopitechi? Gli australopitechi avevano una dieta onnivora: si nutrivano di bacche, frutti e radici ma anche di carne, pesce e uova.

Come vivevano gli australopitechi? Gli australopitechi vivevano in piccoli gruppi, che sfruttavano i ripari naturali come alberi e grotte. L’australopiteco non era in grado di utilizzare il linguaggio, come noi.

australopiteco

Clicca qui per stampare questa scheda sull’australopiteco da ritagliare e colorare.

L’AUSTRALOPITECO LUCY

Nel 1974, quattro archeologi ritrovarono in Etiopia uno scheletro appartenente ad un Australopitechus Afarensis: si trattava di una donna, di circa 18 anni di età. Gli archeologi la ribattezzarono Lucy, in onore di una canzone dei Beatles.

Lucy era alta poco più di 1 metro e aveva un peso compreso tra 30 e 40 kg.

Il ritrovamento di Lucy è molto importante perché gli archeologi trovarono il suo scheletro quasi intatto: questo permise di capire con precisione la forma, l’aspetto e le abitudini degli australopitechi.

Schede di storia:
🔴 Storia – Classe prima
🟠 Storia – Classe seconda
🟡 Storia – Classe terza
🟢 Storia – Classe quarta
🔵 Storia – Classe quinta
↩️ Storia – Tutte le schede

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.

Homo habilis

Homo habilis – In questo articolo troverete i nostri materiali e le schede didattiche su Homo habilis per i bambini della scuola primaria.

Homo habilis

L’Homo Habilis (termine latino che significa “abile”) è una specie che popolò la Terra 2 milioni di anni fa. Per molto tempo si è ritenuto che questa specie sia stata il più antico antenato dell’uomo, anche se oggi, gli archeologi, hanno rinvenuto fossili di altre specie del genere Homo, ancora più antiche.

Ecco la successione degli ominidi in ordine cronologico, dal più antico fino a noi:

Australopiteco > Homo Habilis > Homo Erectus > Homo Sapiens (noi)

Dove visse l’Homo Habilis? Homo Habilis visse in Africa.

Come viveva l’Homo Habilis? Questa specie viveva in piccoli gruppi, che trovavano riparo nelle grotte, sugli alberi o in rifugi naturali. I maschi si occupavano della caccia e della difesa del territorio, mentre le femmine accudivano la prole e raccoglievano frutti.

Cosa mangiava l’Homo Habilis? Questa specie, proprio come l’australopiteco, era onnivora: si nutriva di frutti, bacche, radici ma anche di carne, pesce e uova. Poiché non sapeva utilizzare il fuoco, Homo Habilis mangiava esclusivamente cibo crudo.

Quali sono le differenze tra australopiteco e Homo Habilis? Homo Habilis, rispetto agli australopitechi, era in grado di costruire e utilizzare semplici strumenti: i chopper preistorici. Homo Habilis, infatti, era capace di immaginare la forma di un ipotetico strumento, di scegliere il materiale più adatto per realizzarla ed infine di lavorare tale materiale per dargli la forma opportuna. Inoltre, Homo Habilis aveva imparato a camminare su due gambe in modo più stabile e sicuro del suo predecessore.

HOMO HABILIS: RIASSUNTO

L’Homo Habilis è una specie che si sviluppò circa 2,4 milioni di anni fa, in Africa. Si tratta di un antenato dell’uomo. Homo Habilis era una specie più evoluta rispetto all’australopiteco. Infatti:

  • Camminava su due gambe in modo stabile;
  • Era in grado di costruire ed utilizzare semplici strumenti.

Questa specie viveva in piccoli gruppi, riparandosi sugli alberi o nelle grotte. Homo Habilis era una specie onnivora.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
Lapbook e pop-up. Primavera

Le raccolte disponibili nel Cuorfolletto Creative Shop possono essere acquistate anche con Carta del Docente. Vi offriamo un’assistenza continua per ogni fase dell’acquisto e del download dei materiali, oltre che un supporto dedicato nell’assemblaggio dei materiali, con video tutorial e spiegazioni.

Schede di storia:
🔴 Storia – Classe prima
🟠 Storia – Classe seconda
🟡 Storia – Classe terza
🟢 Storia – Classe quarta
🔵 Storia – Classe quinta
↩️ Storia – Tutte le schede

Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.

Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.