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Storie e racconti sull’inverno

Storie sull’inverno. In questo articolo troverete una raccolta di testi sull’inverno per i bambini della scuola primaria e dell’infanzia.

Storie e racconti sull’inverno

Indice:
🔴 La rondine e il calicanto
🟠 La leggenda dell’arancio
🟡 La leggenda della neve
🟢 L’inverno e la primavera

State cercando un racconto breve a tema invernale? Ecco una lettura in sequenze adatta anche ai più piccoli.

La rondine e il calicanto
A. de Falco, M. Princivalle
C’era una volta una rondine che stava migrando col suo stormo.
Stanca di volare, si fermò a riposare nel bosco, ma quando si svegliò era troppo buio per ripartire.
La rondine chiese aiuto agli altri animali, ma nessuno di loro volle ospitarla nella sua tana.
Sola e infreddolita, la rondine cadde ai piedi di un cespuglio di calicanto, che la abbracciò coi suoi rami spogli.
Quella notte, sui rami del calicanto sbocciarono mille fiori gialli, che avvolsero la rondine come una coperta.
Il giorno dopo, la rondine ringraziò il calicanto per averla salvata e riprese il suo viaggio.
Da allora, ogni inverno il calicanto fiorisce, per ricordare al mondo il potere di un abbraccio gentile.

Per scaricare il racconto illustrato in formato pdf vi basterà cliccare sul pulsante qui sotto:

La leggenda della neve
A. de Falco, M. Princivalle
C’era una volta un pastorello che aveva portato le sue pecore a pascolare in alta montagna. Le pecore si trovavano così bene lassù che non volevano più tornare a valle. «Fermiamoci ancora qualche giorno» chiedevano al pastorello ogni mattina e lui, che era ancora inesperto, le accontentava.
Arrivò l’autunno e cominciò a piovere.
«Dobbiamo tornare a valle» disse il pastore, radunando il suo gregge, ma la strada era troppo scivolosa e furono costretti a fermarsi lì.
Poi cominciò a fare freddo, molto freddo.
«Dobbiamo tornare a valle» disse il pastore, radunando il suo gregge,
ma la strada era ghiacciata e furono costretti a fermarsi lì.
Passò ancora qualche giorno; la strada si coprì di ghiaccio, l’erba appassì e le pecore rimasero intrappolate e senza niente da mangiare.
Una mattina le pecore affamate chiesero al pastorello: «Perché non cerchiamo qualcosa da mangiare lassù tra le nuvole?»
Aspettarono una nuvola di passaggio e scomparvero dentro di essa.
Oltre le nuvole, trovarono un regno incantato, dove crescevano erba tenera e frutti di ogni qualità.
Le pecore si trovarono così bene che non vollero più tornare indietro e il pastorello le accontentò, perché anche lui stava bene lì tra le nuvole.
Sulle nuvole abitava un popolo di folletti burloni. Vedendo le pecore addormentate, decisero di fargli uno scherzo: presero le forbici e le tosarono, poi buttarono di sotto i riccioli di lana.
Passando attraverso le nuvole, i riccioli si inzupparono d’acqua e il vento li fece ghiacciare. Quando caddero a terra, erano diventati fiocchi di neve e imbiancarono la montagna. Da quel giorno, ogni volta che sulle pecorelle ricresce la lana, i folletti celesti la tagliano e la buttano giù: ecco perché scende la neve!

La leggenda dell’arancio

L’inverno e la primavera

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Speciale inverno:
🔴 Disegni
🟠 Filastrocche sull’inverno
🟡 I giorni della merla
🟢 Lavoretti inverno
🔵 Schede didattiche
🟣 Storie sull’inverno

Tag: testi sull’inverno, storie sull’inverno, leggende sull’inverno

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Schede didattiche di Natale

Schede didattiche di Natale. In questo articolo troverete le nostre schede didattiche a tema natalizio per la scuola primaria.

Schede didattiche di Natale

Storie di Natale in inglese

A special tree
Alessia de Falco, Matteo Princivalle

Once upon a time there was a sad tree. It had no flowers or fruits, only sharp needles instead of leaves.
One day, a little angel heard the tree crying and wanted to help.
That night, while the tree was sleeping, the angel put shiny balls, lights, and ribbons on it.
The next morning, the tree saw children smiling at it.
What a surprise! It was now a Christmas tree and it was happy forever.

Per stampare questo racconto illustrato, cliccate sul pulsante qui sotto:

Schede di inglese:
🔴 Inglese – classe prima
↩️ Inglese – tutte le schede

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: un tema tanto attuale quanto difficile da affrontare in classe, specialmente coi più piccoli. In questo articolo troverete le nostre proposte educative per i bambini da 4 a 11 anni.

Poster collaborativo con laboratorio: Abbiamo progettato quest’attività per lavorare sul tema del rispetto e dell’amore con i bambini: si tratta di un poster collaborativo da stampare e realizzare tutti insieme. Successivamente, ogni bambino potrà realizzare il suo cuore e incollarlo all’albero per renderlo ancora più unico. Dentro il cuore potrà scrivere una parola di luce o un breve pensiero sul tema del rispetto, trasformando l’albero in un prontuario di pensieri gentili da cui prendere esempio. I più piccoli, anziché scrivere, potranno disegnare all’interno del cuore una scena significativa di rispetto o gentilezza.

Le parole del cuore: un biglietto pop-up all’interno del quale i bambini potranno scrivere le proprie parole del cuore, per costruire un vocabolario dell’affetto e del rispetto. La matrice è disponibile sia nella versione a colori che in bianco e nero.

Biglietto pop-up (chiuso)
Biglietto pop-up (aperto)
Biglietto pop-up (matrice)

Altre attività

Tag: giornata contro la violenza sulle donne, idee per la giornata contro la violenza sulle donne

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Lavoretti in compagnia dei bambini: creazioni personalizzate utilizzando le foto preferite

È facile ritrovarsi con lo smartphone pieno di foto, senza sapere cosa farne. Perché non utilizzarle per creare, assieme ai bambini, dei piccoli regali per un’occasione speciale? Nei paragrafi seguenti compariranno alcuni suggerimenti per condividere alcuni momenti con i più piccoli.

Un albero di Natale ricco di foto

Il Natale è un giorno speciale e, come tale, merita di essere celebrato spiritualmente e attraverso i classici doni. I bambini potranno essere d’aiuto nel creare un alberello fai da te, da decorare con il giusto mix di foto e addobbi. Serviranno alcuni cartoncini (rispettivamente di colore verde, marrone, dorato e bianco), del cartone, nastro a strappo adesivo, delle foto di qualità, magari ottenute grazie a un servizio online di stampa foto, un paio di forbici, una matita e della colla.

Le fasi del lavoro

Tracciare i contorni dell’albero sul cartoncino di colore verde e ritagliare la figura seguendo i bordi, effettuando lo stesso lavoro su cartoncino marrone per il tronco. Ricavare anche una stella dal cartoncino dorato e qualche fiocco di neve da quello bianco. Per ottenere l’albero le parti andranno incollate. Successivamente, tagliare i contorni delle foto perché ognuna assuma la forma di una pallina, ponendo attenzione a mantenere ben visibili i soggetti ritratti. Incollare l’albero e le foto sul cartone al fine di donare maggiore stabilità al lavoro. Posizionare le foto attaccando del nastro a strappo per farle aderire alla superficie.

Portafoto personalizzato, collage fotografico e non solo

Recuperato un portafoto in legno, invitare i bambini a decorarlo fornendo loro dei colori, affiancati da adesivi, glitter o decoupage. A quel punto rimarrà da scegliere una bella foto che li ritragga assieme ai genitori, da posizionare nel portafoto. Un’altra buona idea consiste nel realizzare un collage; le foto, in tal caso, andranno posizionate su un cartoncino e decorate con stelle, cuori o scritte piene d’affetto. Come alternativa al cartoncino è possibile usare una lavagna di sughero. Veloce da creare è una cornice caratterizzata da una foto a forma di cuore, ottenibile ritagliando un cuore di grandi dimensioni da un cartoncino e incollando sulla superficie le foto desiderate. Rimarrà solamente da aggiungere una stringa, indispensabile per appenderlo, o un supporto che consentirà al cuore di rimanere in piedi.

Altre idee con le foto protagoniste

Una passeggiata nei giardinetti con i bimbi può rivelarsi un’ottima opportunità per raccogliere un ramo da impiegare per un lavoretto simpatico. Non limitarsi al primo ramo incontrato sul proprio cammino, puntando a forme particolari. Stampate le foto online, e praticate sulle stesse un piccolo foro, appenderle al ramo servendosi di pezzetti di spago o nastri adesivi. Alle due estremità del ramo fissare delle corde, quindi appenderlo al muro (forato in precedenza) con due chiodi.

Segnalibro fotografico

All’avvicinarsi della festa del papà, qualora quest’ultimo sia un appassionato lettore sarà un segnalibro fotografico a sorprenderlo. Realizzarlo richiede pochissimi minuti, in quanto è sufficiente ritagliare con la forbice una lunga e sottile striscia da un foglio di cartoncino spesso, incollando sulla superficie una foto dove il bambino (o i bambini) appaia in compagnia del papà. I piccoli potranno poi decorare la parte rimasta libera con pennarelli decorati e glitter, completando il tutto con una scritta.

Che l’idea sia coinvolgere i bambini in un lavoretto creativo in vista del Natale, o in occasione del compleanno o della festa del papà, è sufficiente disporre di qualche foto per realizzare regali personalizzati destinati a essere accettati con gioia.

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Guida post-parto: i 5 consigli per ritrovare il benessere intimo dopo la nascita del bambino

Il parto è un traguardo enorme e insieme l’inizio di una fase delicata. Nei primi mesi può capitare di avvertire vagina secca, iper-sensibilità, piccoli fastidi urinari o un senso di “peso” al pavimento pelvico. Tutto questo è spesso fisiologico – influenza ormonale, allattamento, cicatrizzazione e stanchezza giocano un ruolo – ma con scelte mirate si può favorire una ripresa serena. In questa guida trovi strategie pratiche per il benessere intimo, utili sia dopo parto spontaneo sia dopo taglio cesareo. I suggerimenti non sostituiscono il parere di ginecologo o ostetrica, figure di riferimento per personalizzare tempi e modalità.

I 5 consigli in sintesi

Per orientarti rapidamente, ecco i capisaldi su cui costruire la routine di benessere post-parto:

  1. Valutazione del pavimento pelvico con ostetrica o fisioterapista specializzata per capire tono, mobilità e coordinazione.
  2. Riabilitazione dolce: esercizi graduati di consapevolezza e rinforzo, respiro diaframmatico e posture.
  3. Prevenzione delle infezioni urinarie con igiene mirata, idratazione e abitudini protettive.
  4. Gestione della secchezza e del dolore nei rapporti: lubrificanti idonei, tempi graduali, comunicazione col partner.
  5. Stile di vita rigenerante: sonno, nutrizione, movimento moderato e gestione dello stress.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è la struttura muscolare che sostiene vescica, utero e retto. Dopo il parto può essere ipotono, ma talvolta anche iperattivo e dolorante. Per questo la prima mossa è una valutazione individuale: ti aiuta a capire se iniziare con rilassamento, mobilità o rinforzo.

  • Prediligi respirazione profonda: durante l’inspirazione il diaframma scende e il pavimento si “allunga”, in espirazione risale – un ritmo che ristabilisce coordinazione.
  • Integra contrazioni leggere e brevi solo se indicate, evitando forzature. La qualità conta più della quantità.
  • Se c’è cicatrice perineale, chiedi massaggio cicatriziale e tecniche di desensibilizzazione per recuperare elasticità.

La costanza – anche 5-10 minuti al giorno – favorisce progressi tangibili su controllo urinario, comfort e percezione corporea.

Igiene mirata e prevenzione delle infezioni urinarie

La mucosa vulvo-vaginale può essere più fragile per gli ormoni, e la stanchezza può ridurre l’attenzione all’idratazione. Qui entrano in gioco azioni semplici ma efficaci: idratare, svuotare la vescica con regolarità, curare l’igiene dopo i rapporti. In questa fase, le buone abitudini per prevenire la cistite fanno davvero la differenza.

Scegli un detergente delicato, pH compatibile con l’area intima, evitando lavaggi frequenti che alterano il microbiota. Bevi acqua a piccoli sorsi durante la giornata – mira a un’urina chiara. Puoi anche parlare col medico di ingredienti come Mirtillo rosso, D-mannosio, probiotici mirati o integratori specifici. Segnala subito bruciore, urgenza o dolore: intervenire presto evita peggioramenti.

Secchezza, dolore e ripresa della sessualità

Se allatti o se gli estrogeni sono bassi, è comune avvertire secchezza e un calo del desiderio. Normalizza l’esperienza, mettiti al centro e procedi per gradi.

  • Usa lubrificanti a base acquosa o ibridi e, se il ginecologo lo consiglia, idratanti vaginali regolari. Valuta, con prescrizione, estrogeni locali a bassissimo dosaggio se indicati.
  • Prima dei rapporti, dedica alcuni minuti a respiro, rilascio del pavimento pelvico e auto-massaggio per migliorare l’irrorazione.
  • Prediligi posizioni confortevoli che riducano pressione perineale e consenti pause, parole, lentezza.

La comunicazione con il partner è una risorsa: spiegare cosa è piacevole o fastidioso aiuta a ritrovare intimità, piacere e sicurezza. Se compaiono dolore persistente o vaginismo, rivolgiti a professionisti esperti in sessuologia e riabilitazione pelvica.

Nutrizione, sonno e movimento gentile

Il corpo guarisce meglio con energia, micronutrienti e riposo. Non cercare perfezione – punta alla sostenibilità quotidiana.

Ecco alcune azioni semplici che puoi integrare senza stravolgere le giornate:

  • Idratazione costante con acqua e tisane non zuccherate per sostenere mucose e funzionalità urinaria.
  • Proteine ad ogni pasto – uova, legumi, pesce – per riparazione tissutale e tono muscolare.
  • Grassi “buoni” – olio EVO, frutta secca – per equilibrio ormonale e comfort vaginale.
  • Camminate e mobilità dolci: migliorano circolo, umore e percezione corporea senza sovraccaricare.
  • Sonno a isole: crea piccole finestre di riposo – anche 20-30 minuti – e delega dove possibile.

Quando rivolgersi al professionista

Chiedi supporto senza attendere in presenza di perdite urinarie che non migliorano, dolore ai rapporti oltre 6-8 settimane, sensazione di peso vaginale marcata, cicatrice dolorosa, infezioni urinarie ricorrenti, prurito o irritazioni persistenti. Un controllo mirato permette di impostare terapie locali, protocolli di riabilitazione personalizzati e, se necessario, ulteriori accertamenti.

Ricorda: il benessere intimo nel post-parto è un percorso, non una gara. Con informazioni chiare, strumenti adatti e una rete di cura – partner, famiglia, ostetrica, ginecologo – puoi tornare a sentirti comoda nel tuo corpo, coltivando un’intimità serena che cresce insieme al tuo bambino.

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Il lago

In questa sezione potete trovare i nostri materiali sul lago per la scuola primaria.

Indice:
🔴 Il lago
🟠 Schede didattiche
🟡 Quiz online

Il lago

Un lago è una massa d’acqua dolce raccolta in una cavità del terreno. I laghi sono sistemi in equilibrio: l’acqua che evapora viene recuperata attraverso le precipitazioni.

Spesso i laghi sono alimentati dai fiumi; un fiume che immette il suo corso in un lago si dice immissario. Un fiume che esce da un lago si dice emissario.

Il punto in cui le acque del lago si congiungono con la terraferma si chiama riva o sponda.

I laghi vulcanici si sono formati all’interno della cavità di un vulcano ormai spento.
I laghi di sbarramento sono laghi formatisi a causa dello sbarramento di un fiume o di un torrente. Lo sbarramento può essere naturale (frane o depositi di detriti) o artificiale (una diga).
I laghi glaciali si sono formati all’interno della conca formata dall’erosione causata da un ghiacciaio.
I laghi costieri (o lagune) sono laghi d’acqua salmastra vicini alla costa; nel tempo l’accumulo di detriti li ha separati dal mare.

I laghi più grandi sono in grado di modificare il clima dell’area in cui si trovano, rendendolo più mite d’inverno.

Sin dall’antichità l’uomo utilizza l’acqua dei laghi come fonte di acqua potabile, per irrigare i campi e per produrre energia elettrica attraverso le centrali idroelettriche.

Schede didattiche

Quiz vero/falso
Quiz a scelta multipla
Quiz a scelta multipla

Quiz online

Mettetevi alla prova con questo quiz a risposta multipla per testare le vostre conoscenze sul lago.

Il lago

1 / 10

I laghi sono in grado di rendere mite il clima lungo le coste.

2 / 10

Un fiume che termina il suo corso in un lago si chiama:

3 / 10

Una diga che blocca il corso di un torrente forma un lago:

4 / 10

I laghi vulcanici si formano:

5 / 10

Il punto che separa l'acqua del lago dalla terraferma si chiama:

6 / 10

I laghi glaciali possono essere naturali o artificiali.

7 / 10

I laghi di sbarramento possono essere naturali o artificiali.

8 / 10

In quali tra questi laghi l'acqua è salmastra?

9 / 10

L'uomo utilizza l'acqua dei laghi per irrigare i campi.

10 / 10

Un fiume che esce da un lago si dice:

Scoprite tutte le altre lezioni di geografia per la scuola primaria (ex scuola elementare) dedicate ai paesaggi naturali.

I paesaggi:
🟣 Elementi naturali e antropici
🔴 La collina
🟠 Il fiume
🟡 Il lago
🟢 Il mare
🔵 La montagna
🟣 La pianura
🔴 I vulcani

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Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
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Schede di geografia:
🔴 Geografia – Classe prima
🟠 Geografia – Classe seconda
🟡 Geografia – Classe terza
🟢 Geografia – Classe quarta
🔵 Geografia – Classe quinta
↩️ Geografia – Tutte le schede

Tag: il lago scuola primaria

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