La caccia al tesoro è uno dei giochi preferiti dai bambini; stimolante, divertentissima e avventurosa è adatta per trascorrere delle belle domeniche insieme. In questa pagina abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie per progettare una buona caccia al tesoro da proporre ai vostri piccoli.

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COME SARÀ LA VOSTRA CACCIA AL TESORO?

Prima di procedere con la progettazione vera e propria, vediamo di dare una struttura al gioco definendo: luogo, relazioni tra i partecipanti e strumenti da utilizzare.

IN CASA O ALL’APERTO?

Naturalmente, una caccia al tesoro all’aperto ha tutto un altro gusto: i bambini sono liberi di muoversi e scorrazzare, inoltre la ricerca degli indizi diviene molto più divertente. L’ideale sarebbe organizzarla in un parco, magari preparandola prima con un gruppo di 4-5 genitori, che fungeranno anche da animatori. Non è difficile sapete?

Per i bambini più piccoli o nelle giornate di pioggia è possibile anche nascondere il tesoro in casa; in questo caso, per evitare che i bambini la devastino, può essere utile incentrarla sulla risoluzione di rompicapo più che sulla ricerca “fisica”(date un’occhiata alla caccia al tesoro enigmistica per ispirarvi).

COMPETITIVA O COLLABORATIVA?

Si può giocare alla caccia al tesoro sia nella variante collaborativa, in cui c’è un’unica squadra che deve trovare gli indizi per il tesoro, sia nella variante competitiva; in questo caso ci saranno due o più squadre che si sfidano in una prova a tempo: la prima squadra che trova il tesoro, vince.

A noi piacciono le cacce al tesoro collaborative, perché danno modo ai bambini di fare squadra senza l’eccessiva pressione della competizione, però tutti i suggerimenti in questa pagina si adattano bene ad entrambe le versioni.

CON O SENZA MAPPA?

Ci sono sostanzialmente due modi per giocare alla caccia al tesoro: il primo è quello classico, con una mappa dettagliata dell’area di gioco in cui è indicata la posizione del tesoro (oppure viene indicato, di volta in volta, un punto intermedio nel quale si riceverà il punto successivo). Vi è poi un’altra versione, molto più comoda da organizzare, nella quale i partecipanti devono risolvere una serie di enigmi sparpagliati nell’area di gioco; dopo che li avranno risolti tutti, riceveranno un indizio finale contenente la posizione del tesoro.

Noi consigliamo la seconda, per questi motivi: 1) è più comoda e veloce da preparare; soprattutto, non vi occorre una mappa dettagliata 2) ogni enigma verrà fornito da un adulto, permettendo di controllare meglio l’area di gioco e gli spostamenti dei giocatori 3) soprattutto in spazi contenuti, come un piccolo giardino, è molto più divertente: infatti la maggior parte del tempo viene spesa a risolvere/interpretare gli indizi.

PROGETTATE LA CACCIA AL TESORO

E adesso, potete sbizzarrirvi ad architettare i dettagli della caccia al tesoro!

IL TESORO

Il tesoro più comune è costituito da un sacco o un bauletto pieno di caramelle. Il design è affidato a voi: potrebbe essere un bauletto pieno di monete di cioccolato, oppure un sacco di iuta infiocchettato, oppure una valigetta nera.

E’ bello anche personalizzare il tesoro in base al tema della vostra caccia al tesoro (caccia al tesoro dei pirati → dobloni di cioccolato, caccia al tesoro degli alieni → gelatine gommose e così via).

NASCONDERE IL TESORO

Se giocate in casa, dovreste scegliere un angolo che i bambini solitamente non frequentano o a cui non pensano come nascondiglio: sotto un cuscino, dentro la vasca da bagno, in frigorifero. Naturalmente questo dipenderà dall’età del partecipante: nascondere in frigo il tesoro è ottimo se a giocare è un bambino di 6 anni, un po’ meno per uno di 3.

Se giocate in un parco avete l’imbarazzo della scelta: dai cespugli alle buche a un vecchio muretto. L’importante è che, siccome i bambini andranno in giro da soli per il parco, non sia in un punto troppo isolato (o, possibilmente che ci sia un genitore nei paraggi).

IL PERCORSO DELLA CACCIA AL TESORO

Prima di passare agli indizi veri e propri, dobbiamo stabilire un percorso che i bambini percorreranno prima di arrivare al tesoro. Ci vuole un punto di partenza, una serie di punti intermedi (uno per ogni indizio) ed infine un punto di arrivo, in cui è nascosto il tesoro e dove il gioco finisce.

Guardate questo schema, che rappresenta bene l’andamento di una caccia al tesoro:

caccia al tesoro per bambini

Ciascun punto intermedio (da 1 a 6) corrisponde a un indizio che i giocatori devono trovare. Secondo noi, il numero ideale di indizi per una buona caccia al tesoro è 6-8: abbastanza per giocare un’ora abbondante, non eccessivo per evitare che i partecipanti si stanchino. Chiaramente le cose cambiano se state organizzando una caccia per adulti! In quel caso possono esserci anche 20-25 indizi.

A questo punto bisogna strutturare lo schema del gioco. Ve ne forniamo due esempi:

1 All’inizio i giocatori ricevono un indizio la cui soluzione porta al punto 1; lì ne riceveranno un altro che, se risolto conduce al punto successivo e così via.

2 All’inizio i giocatori ricevono un indizio; sull’indizio c’è scritto dove o a chi portarlo una volta risolto. Questa persona, se la soluzione è corretta, fornirà l’indizio successivo.

GLI INDIZI DELLA CACCIA AL TESORO: INDOVINELLI E COMPAGNIA

Una volta che avrete stabilito tutti i punti intermedi necessari per arrivare al tesoro, è il momento di scegliere gli indizi. Si tratta di prove intermedie che i partecipanti devono risolvere per arrivare al tesoro.

Naturalmente, gli indizi sono lasciati alla vostra fantasia. Ecco alcuni indizi divertenti che potete utilizzare:

  • indovinelli, un classico di ogni caccia al tesoro, che potreste inventare a tema con il luogo del gioco o prendere dalla nostra pagina di indovinelli per bambini
  • indovinelli logici (nella nostra sezione dedicata agli indovinelli logici ne trovate di facili e difficili, tutti con le loro soluzioni, se volete ispirarvi)
  • scioglilingua (prendete spunto dai nostri scioglilingua difficili) che i bambini devono ripetere per un certo numero di volte.
  • anagrammi, acrostici, parole da trovare conoscendo solo il numero delle lettere e una o due lettere, vari altri giochi linguistici
  • dettagli fotografici del luogo da trovare
  • piccoli problemi matematici

Se decidete che ciascun indizio porti al punto successivo, è un po’ più difficile: dovrete inventarli volta per volta. Una sfida creativa! Noi abbiamo provato, per due dei punti del percorso, a indicare su un bigliettino il numero di lettere che componevano il luogo da cercare (“piazza”) e due lettere della parola, in una specie di gioco dell’impiccato.

UN ESEMPIO: CACCIA AL TESORO PER BAMBINI IN UN PICCOLO BORGO

Riprendiamo lo schema a sei punti e proviamo ad adattarlo a un piccolo borgo cittadino. Naturalmente lo stesso schema, utilizzando punti di riferimento diversi, si può applicare al parco e da qualunque altra parte. Abbiamo stabilito sei punti dai quali passerà il percorso dei giocatori.caccia al tesoro in un borgo

Adesso, dall’inizio bisogna fare in modo che i bambini arrivino alla piazza del borgo. L’indizio iniziale potrebbe essere un bigliettino di carta con l’indicazione:

IL PROSSIMO INDIZIO SI TROVA NELLA _ I _ Z _ _

Una volta giunti in piazza, il genitore/animatore lì presente consegnerà il secondo indizio, che deve condurre al bar. Nel nostro caso si trattava di uno scioglilingua, abbastanza complicato e sicuramente buffo.

“UN BARO IN UNA BARA AL BAR BARA.”
SE AL BARISTA RIPETERETE QUESTO SCIOGLILINGUA 20 VOLTE, AVRETE IL VOSTRO INDIZIO.

NOTA: in un piccolo borgo è facile coinvolgere le persone del posto, come in questo caso il barista. E’ anche un bel modo di socializzare ed esplorare. Se ciò non fosse possibile, al suo posto può esserci un genitore/animatore.

E ora, si punta al parco. In questo caso abbiamo utilizzato un simil-anagramma (il gioco linguistico) mescolando le lettere della parola “parco”.

OH NO! LE LETTERE SI SONO MESCOLATE ALLA RINFUSA. MA CHE POSTO VORRANNO INDICARE?
A – R – O – P -C

Dal parco, si passa all’edicola. Qui siamo ricorsi ad un altro gioco linguistico, l’acrostico

 SE VUOI SCOPRIRE DOVE ANDARE, DA CIASCUNA PAROLA UNA LETTERA DOVRAI PESCARE.
“ERANO DUE IMPICCIONI CHE OPPORTUNAMENTE LASCIAI ANDARE.”

Dall’edicola alla pineta. Qui, torniamo di nuovo alla parola da scoprire “tipo impiccato”; nel nostro caso, abbiamo fornito un’unica lettera rendendo il tutto più complicato. In realtà, nel borgo c’erano numerosi cartelli segnaletici che indicavano la pineta e che potevano fornire un grande aiuto.

DALL’EDICOLA DI CORSA FINO ALLA P _ _ _ _ _

Poi fino alla fontana.

L’indizio per la fontana era costituito da una fotografia con l’incisione sul parapetto, recante una data. I bambini dovevano cercare, nel borgo, l’elemento con quel dettaglio.
-> FOTO <-

Ed infine, verso il tesoro! Quest’ultimo, verosimilmente, dovrebbe trovarsi non troppo distante dalla fontana. L’indicazione per il tesoro può indicare il luogo in cui si trova attraverso uno dei meccanismi sopra detti: un indovinello, un anagramma, un acrostico, ma anche attraverso un disegno o una fotografia di un dettaglio del luogo.

a cura di Matteo Princivalle

   

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