progetti di educazione ambientale

La scuola è una comunità di dialogo, di esperienza sociale e di ricerca volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. Fra le finalità primarie della scuola ci sono i principi della convivenza civile che si basano sul pluralismo, la capacità di ascolto, l’accoglienza della diversità e nel senso di appartenenza al proprio territorio. All’interno di questo contesto diventa fondamentale considerare come risorsa l’educazione ambientale a scuola, non solo all’interno di una tradizionale lezione frontale, ma come attività che vede i bambini come costruttori attivi di conoscenza tramite laboratori specifici ed interattivi.

Già dalla scuola dell’infanzia è introdotta l’attenzione verso il tema del comportamento eticamente orientato e rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura; infatti tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze ci sono l’osservazione degli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, con una particolare attenzione ai loro cambiamenti.

La scuola promuove l’educazione alla cittadinanza per rendere l’allievo consapevole dell’importanza del prendersi cura di se stessi e degli altri, dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile. Partendo dalle esperienze dirette, dalle osservazioni, dall’analisi sistematica della realtà e delle cose, dalle esplorazioni dirette, egli impara attraverso la formulazione di ipotesi, la risoluzione di problemi a verificare quali danni può causare l’uomo all’ambiente. La sua sensibilità gli permette di “sentire” la natura ferita, la sua creatività gli consente di elaborare strategie risolutive, la sua affettività lo spinge a comunicare e a coinvolgere gli adulti attivamente alle tematiche ambientali.

EDUCAZIONE AMBIENTALE E DISCIPLINE

L’educazione ambientale a scuola è affrontata nelle diverse discipline in relazione all’età e alla maturazione degli allievi in modo trasversale secondo le Linee Guida Educazione allo Sviluppo Sostenibile del 2014 :

  • STORIA : in tutte le fasi storiche l’ambiente ha inciso più di ogni altro fattore, sull’evoluzione e i cambiamenti delle civiltà. Andranno affrontati temi che riguardano l’insieme dei problemi della vita umana sul pianeta: l’uso delle diverse fonti di energia, la difesa dagli elementi naturali avversi e la trasformazione progressiva dell’ambiente naturale, i molti passaggi dello sviluppo tecnico, la conservazione dei beni e del cibo.
  • GEOGRAFIA: la vita di un territorio, il mantenimento delle sue diversità geofisiche e geopolitiche, sono direttamente legati ai comportamenti virtuosi in campo ambientale dei cittadini che lo popolano. Riciclaggio e smaltimento dei rifiuti, lotta all’inquinamento, sviluppo delle tecniche di produzione delle energie rinnovabili, tutela della biodiversità, adattamento al cambiamento climatico: sono temi di forte rilevanza geografica, in cui è essenziale il raccordo con le discipline scientifiche e tecniche. Il punto di convergenza sfocia nell’educazione al territorio, intesa come esercizio della cittadinanza attiva, e nell’impegno attivo per l’ambiente e lo sviluppo.
  • SCIENZE: la conoscenza scientifica trae origine diretta dalla conoscenza ambientale e ne rafforza la tutela e il rispetto e il riconoscimento del valore sociale e naturale.
  • ARTE E IMMAGINE : l’ambiente ispira l’arte, l’arte dà forma all’ambiente che la circonda. La valorizzazione di questa relazione diventa decisiva per la salvaguardia di una civiltà e il benessere comune. Nell’ambito delle attività formative, la familiarità con immagini di qualità ed opere d’arte sensibilizza e potenzia nell’alunno le capacità creative, estetiche ed espressive, rafforza la preparazione culturale e contribuisce ad educarlo a una cittadinanza attiva e responsabile.
  • TECNOLOGIA: non può esserci progresso tecnologico che metta da parte il rispetto dell’ambiente: questo vale per le grandi decisioni politiche e industriali, come nelle scelte quotidiane dei cittadini. E’ specifico compito della tecnologia promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano interventi trasformativi dell’ambiente circostante attraverso un uso consapevole e intelligente delle risorse, nel rispetto di vincoli o limitazioni di vario genere: economiche, strumentali, conoscitive, dimensionali, sociali, temporali, etiche.

Il punto di partenza nella nostra metodologia didattica è l’esperienza diretta del bambino del “fare per scoprire”. La scuola diventerà un aula ecologica dove i bambini potranno sperimentare attraverso attività di laboratorio ed esperienze dirette quanto si può ottenere dalle varie trasformazioni e quanto ci si può anche divertire riusando in maniera creativa i materiali. Essere “protagonista attivo” permetterà al bambino di vivere ed interiorizzare direttamente le esperienze mediante la realizzazione di disegni, cartelloni documentativi, giochi, animazioni, manipolazione di materiali.

PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

  • Raccolta differenziata dei rifiuti: i bambini si occupano di dividere la spazzatura in base al materiale, dalle semplici schede didattiche da colorare a esperienze dirette. E’ un compito spesso assegnato a turno e diviso all’interno della classe. Ogni istituto scolastico ha i raccoglitori specifici per i diversi materiali;
  • Riduzione del consumo di carta: oltre all’adozione di libri di testo digitali (soprattutto alle scuole medie), si cerca di insegnare a riutilizzare i fogli, vengono dettati gli avvisi che prima si fotocopiavano o creare blocchi per appunti con tutti i fogli riciclabili;
  • Riciclo: le attività del progetto valorizzano la creatività dei bambini impegnandoli nell’ideazione e costruzione di oggetti con l’uso di materiali provenienti dalla raccolta differenziata dei “rifiuti”. In particolare, si fa uso di plastica, carta e cartone, avanzi di stoffa, bottoni, fili di lana, nastrini, scarti di legno e sughero. Si realizzano oggetti che possono poi essere portati a casa o conservati presso la scuola ma, soprattutto, si impara a distinguere tra il rifiuto propriamente detto e il materiale riutilizzabile. Questo consente loro di attribuire a ciò che normalmente è considerato un rifiuto da smaltire un nuovo valore.“Nulla va buttato, tutto può essere riutilizzato”;
  • Riduzione di elettricità: si spiega l’importanza di spegnere le luci e gli apparecchi elettronici quando non sono necessari, in modo da ridurre il consumo energetico. Perché non dare ai bambini l’incarico di controllare gli sprechi di energia in casa?
  • Orto didattico: progetti di questo genere sono attivi in molte scuole italiane, dando spesso la possibilità ai bambini non solo di stare a contatto con la natura, ma di superare la paura di assaggiare le verdure travasando piante, conoscendole e prendendosene cura;
  • Pedibus: è un progetto che insegna ai bambini ad andare a scuola a piedi. Si delineano dei percorsi nel quartiere della scuola, con punti di ritrovo dove aspettare i bambini iscritti. Ogni gruppo è sorvegliato da uno o più adulti. Il progetto punta a diminuire il numero di automobili all’uscita da scuola, diminuendo così le possibilità di incidenti;
  • Evitare gli sprechi d’acqua: si focalizzano interventi educativi sull’importanza dell’acqua fondamentale risorsa per il pianeta e per gli esseri viventi con laboratori di scienze, spiegazioni sulle conseguenze della siccità, realizzazione di opuscoli, focus group per la consapevolezza dello spreco giornaliero di grandi quantità d’acqua;
  • Esplorazione del territorio di appartenenza: con l’occasione di una gita i bambini vengono coinvolti in una esperienza di scoperta dell’ambiente con molte visite guidate a parchi, fattorie didattiche, laboratori di educazione ambientale e fare escursioni nel verde;
  • Uso delle borracce: molti bambini portano a scuola una bottiglietta di acqua ogni giorno. Si propone l’introduzione della borraccia per ridurre la quantità di bottiglie vuote nei rifiuti.

 

Gli obiettivi didattici sono:

  • Imparare a conoscere, amare e rispettare l’ ambiente in cui viviamo.
  • Acquisire comportamenti consapevoli di rispetto per il patrimonio ambientale.
  • Memorizzare ed interiorizzare comportamenti che riguardino norme e regole della convivenza civile ed ecologica.
  • Maturare atteggiamenti di rispetto dell’ambiente limitando lo spreco e contribuendo alla raccolta differenziata e alla riduzione di sprechi di energia, acqua e cibo.
  • Stimolare la creatività attraverso il riutilizzo dei materiali di recupero
  • Accrescere un atteggiamento di rispetto e salvaguardia nei confronti dell’ambiente
  • Scoprire l’importanza della raccolta differenziata e del riciclaggio

 

a cura della dott.ssa Antonia Ragone,
pedagogista e docente

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

   

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