Lo Zentangle è un processo di disegno astratto a mano libera, che richiede di ripetere semplici linee geometriche (segmenti retti, curve, zig-zag) su un foglio di piccole dimensioni. Nonostante alcune somiglianze, non va confuso con i mandala né con il coloring.

Questo è un esempio di Zentangle:

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In questo articolo, ti introdurremo alla nostra visione dello Zentangle; ti suggeriamo di leggerlo integralmente, ma se proprio vai di corsa, utilizza il menù qui sotto per arrivare direttamente a ciò che stavi cercando.

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INTRODUZIONE ALLO ZENTANGLE

Ma io non sono capace di disegnare!

Cara maestra, cara mamma, hai mai sentito questa frase? Noi sì, molte volte, quando abbiamo proposto un disegno a mano libera. È una risposta immediata di molti bimbi ma, soprattutto, di molti genitori che si cimentano con qualche laboratorio insieme ai figli.

Partiamo sfatando un mito: tutti sanno disegnare, anche chi non si sente portato. È una capacità che si acquisisce, così come la scrittura, anzi, per molti aspetti viene ancora prima: è la prima forma di espressione scritta che utilizziamo. Pensiamoci: se riusciamo a scrivere in stampato minuscolo e corsivo, perché non dovremmo riuscire a disegnare? Il vero problema, per molti, è un altro: abbiamo perso la capacità di osservare.

Betty Edwards, autrice del libro best-seller Disegnare con la parte destra del cervello, spiega:

Tutti possono imparare a disegnare, purché imparino a far emergere la capacità di “vedere artisticamente”, ossia di percepire la realtà non secondo gli schemi precostituiti della mente razionale che è gestita dall’emisfero sinistro del cervello, bensì attraverso lo sviluppo delle categorie intuitive e della creatività, cui presiede l’emisfero destro.

Esistono numerose pratiche ed esercizi utili per potenziare l’emisfero destro del cervello, quello più irrazionale e creativo. La tecnica dello Zentangle può aiutarci parecchio in questo senso. Ecco perché, secondo noi, dovresti sperimentarla.

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LE REGOLE DELLO ZENTANGLE

Con la parola Zentangle facciamo riferimento ad un processo di disegno che ripete forme geometriche e curvilinee. E’ un esercizio intuitivo e anche divertente, che però richiede il rispetto di alcune regole:

  • I riquadri su cui disegnare misurano 89 mm per lato (questa è la misura di cui si parla sul sito ufficiale del metodo zentangle.com, altre fonti riportano 85 mm e secondo noi non cambia proprio nulla; anzi, scegli il millimetro che preferisci!)
  • Si usa sempre una penna nera su sfondo bianco, senza altri colori
  • Si parte da una linea, incrociandola in modo ripetitivo con linee di uguale spessore
  • Il riquadro non ha orientamento
  • I disegni dovrebbero essere astratti, senza disegni riconoscibili
  • Viene fissato un tempo di 15 minuti per concludere la sessione; il fatto di stabilire una deadline (i 15 minuti di tempo) non deve essere concepito come una forma di stress, ma piuttosto come un incentivo a raggiungere l’obiettivo.
  • Bisogna creare intorno a sé un ambiente sereno e rilassante

IL METODO ZENTANGLE

Il metodo Zentangle è stato ideato da Rick Roberts e Maria Thomas, partendo dal presupposto che, date alcune regole base, il disegno di schemi astratti poteva aiutare il rilassamento. Zentangle significa “groviglio zen”, proprio per sottolineare il concetto di meditazione. E’ possibile apprendere il metodo seguendo appositi corsi: per diventare Maestro Zentangle occorre una specifica certificazione (che, al momento, si consegue unicamente in lingua inglese).

Nel nostro paese abbiamo pochissimi insegnanti certificati per il metodo Zentangle, tra cui Tina Festa. Ideatrice e fondatrice del metodo Caviardage, puoi leggere qui una sua intervista sullo Zentangle, utile soprattutto per capire la filosofia che si cela dietro queste piccole opere d’arte.

Le opere che non seguono le linee guida ufficiali, ma ne traggono semplicemente spunto, vengono definite creazioni “d’ispirazione Zentangle”. Un po’ come quelle che realizziamo noi.

CREA IL TUO ZENTANGLE

Per prima cosa ti serve il materiale adeguato: si consiglia di usare carta da stampante fine e senza righe o quadretti. In alternativa si possono adoperare la carta pergamena o quella ruvida, purché senza motivi in superficie. Puoi usare anche carta colorata, ma non verrà considerato uno Zentangle in senso stretto.

Questo è un esempio di Zentangle che potrai usare come ispirazione per muovere i primi passi; l’abbiamo trovato su sito zentangle.com, nella sezione dedicata ai principianti e ci è piaciuto da subito:

Comincia anche tu:

  • Ritaglia il foglio in un quadrato di 8,5 cm di lato;
  • Delimita il perimetro entro cui sviluppare la tua creazione; con una matita, a mano libera, traccia una linea vicino ai bordi, va bene anche se ondulata. Il perimetro a matita è la base per iniziare, non preoccuparti se è irregolare;
  • Incomincia a disegnare la sequenza con la matita, senza esercitare un’eccessiva pressione. Se non sai da dove iniziare, potrai trarre ispirazione da alcuni motivi base pubblicati online. Eccone alcuni.
  • Ora passa alla penna: ripercorrendo i contorni della stringa iniziale e realizzando il groviglio. Scegli forme semplici, come linee, punti, cerchi o ghirigori. Potrai, ma è facoltativo, decorare con ombreggiature a matita.
  • Il groviglio si genera con una linea per volta. Nel farlo, cerca di liberarti da problemi e preoccupazioni. Capirai da te quando l’opera è ultimata. A quel punto potrai incorniciarla o conservarla in un apposito raccoglitore, insieme alle altre che via via andrai creando.
  • Il disegno non va colorato. Chi decide di farlo, avrà realizzato ugualmente un piccolo capolavoro che però non sarà considerato un vero e proprio Zentangle.

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

ZENTANGLE O DOODLING?

Che differenza c’è tra uno Zentangle e gli scarabocchi, detti anche doodling dall’inglese? Nel secondo caso ci riferiamo a quei disegni che spesso si fanno ai margini dei quaderni o sui fogli di scarto, per occupare il tempo. Premettiamo che entrambi possono produrre risultati molto belli e creativi.

Esistono però alcune differenze:

  • Il metodo Zentangle richiede concentrazione e massima attenzione, va fatto in via esclusiva e non ad esempio mentre si parla al telefono, come spesso accade per gli scarabocchi.
  • Il metodo Zentangle è accompagnato da una cerimonia di creazione: richiede di isolarsi in un luogo tranquillo, disconnessi dalle distrazioni e dallo stress.

L’ARTE COME TERAPIA

Più volte abbiamo parlato dei benefici dell’arte e del processo creativo e, soprattutto, dell’importanza di coltivarli sin dalla più tenera età.
Alcuni studi ritengono che l’attività cerebrale di chi colora sia simile a quella di chi medita, grazie alla ripetizione di alcuni gesti come colorare e riempire spazi. Vi invitiamo a leggere a questo proposito i nostri approfondimenti sull’art theraphy per tutti e sui Mandala:

Tornando allo Zentangle, ribadiamo che si tratta di un metodo molto diverso da arte e pittura, un’attività meditativa basata su un processo creativo.
In quest’ottica, al di là delle regole precedentemente elencate, esiste una vera e propria filosofia alla base della tecnica:

  • La creazione è un flusso non pianificato
  • Non bisogna prefiggersi un obiettivo finale, ma lasciare che lo schema si sviluppi liberamente
  • Bisogna ascoltare il proprio io, raggiungendo una sensazione di libertà e rigenerazione
  • Creando, bisogna riaccostarsi alla meraviglia, alla bellezza della vita

La caratteristica più affascinante dello Zentangle è la sua universalità, il suo essere senza tempo: servono carta, penna e relax.

I BENEFICI DELLO ZENTANGLE

Come spesso diciamo, arte e creatività ci aiutano ad entrare in connessione con noi stessi, stabilendo un linguaggio non verbale di figure e proporzioni. Questo lavoro ci aiuta a perdere il controllo: il fatto che il disegno non sia sviluppato in modo intenzionale è un messaggio potentissimo ai giorni nostri. Lasciati andare, rilassati, smetti di controllare tutto, recupera la consapevolezza dello spazio-tempo.

Praticare lo Zentangle potrà aiutarti nella tua vita quotidiana:

  • facilitando il rilassamento
  • motivandoti e potenziando l’autostima (tutti possiamo essere artisti!)
  • allenando le nostre capacità creative

È un ottimo esercizio anche per i più piccoli. Lo Zentangle si può infatti praticare sin da bambini: già a partire dai 7 anni si può provare. Dovrai aiutarli inizialmente, spiegando loro le regole di questo processo. La loro fantasia e l’intuizione faranno il resto del lavoro!

Se invece desideri approfondire la tematica più ampia del disegno infantile, ti invitiamo a leggere quello che abbiamo scritto a proposito del disegno infantile e su come insegnare ai bambini a disegnare.

LASCIATI ISPIRARE DA…

Sapevi che alcuni artisti realizzano le loro opere con il metodo Zentangle e sono famosi in tutto il mondo? Ad esempio Banar Designs, crea un contorno di motivi geometrici intorno a celeberrimi dipinti della storia dell’arte.

zentangle banar designs

UNA NOTA FINALE

Ti sembra che questa tecnica sia un tantino “rigida”? Che ci siano troppi schemi da seguire e che lasci poco spazio alla creatività personale? Il primo, grande, insegnamento che possiamo trarre dall’arte è quello dell’umiltà: accostandoci a una nuova tecnica o processo, cominceremo seguendo passo dopo passo un maestro (sia esso una persona, un tutorial o una guida online come questa).

Superarla, innovandola e facendola propria è il passo successivo. Dopo aver penetrato appieno lo spirito dello Zentangle, solo allora saremo pronti per evolverlo, aggiungendo un pizzico delle forme e dei colori che turbinano nella nostra anima. Ma prima, non scordare l’umiltà, penna alla mano.

   

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