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Comprensione del testo (classe terza)

In questa sezione potete trovare le nostre schede di comprensione del testo per la classe terza della scuola primaria. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti qui sotto per leggere i testi e scaricare la scheda di comprensione.

Il Cuorfolletto Creative Shop è il negozio online della nostra casa editrice. Qui potete acquistare le nostre raccolte di lapbook, minibook fai-da-te, giochi pop-up e tanti altri formati da stampare e costruire insieme, trasformando ogni attività in un piccolo laboratorio di meraviglia. Acquistando uno dei nostri prodotti, sostenete la casa editrice e ci aiutate a continuare a offrire anche tante attività gratuite.

Lettura e comprensione. Primavera
Lapbook e pop-up. I Romani
Lapbook e pop-up. Primavera

Le raccolte disponibili nel Cuorfolletto Creative Shop possono essere acquistate anche con Carta del Docente. Vi offriamo un’assistenza continua per ogni fase dell’acquisto e del download dei materiali, oltre che un supporto dedicato nell’assemblaggio dei materiali, con video tutorial e spiegazioni.

Schede di italiano:
🔴 Italiano – Classe prima
🟠 Italiano – Classe seconda
🟡 Italiano – Classe terza
🟢 Italiano – Classe quarta
🔵 Italiano – Classe quinta
↩️ Italiano – Tutte le schede

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La volpe e la tigre

La volpe e la tigre

Favola cinese

Una volpe incontrò una tigre nella foresta.
La tigre tirò fuori gli artigli e scoprì le zanne e stava per divorarla ma la volpe, senza scomporsi, le disse: «Mia cara, tu pensi di essere l’unico animale spaventoso in questa foresta, ma ti sbagli: il mio coraggio non ha nulla da invidiare al tuo.»
La tigre scoppiò a ridere.
«Davvero?»
«Certo che sì. Permettimi di dimostrartelo» continuò la volpe.
«Faremo una passeggiata insieme; io camminerò davanti e tu dietro, in modo che gli altri animali vedano me per prima. Se scapperanno terrorizzati alla mia vista, avrai la conferma che anche io faccio paura, proprio come te. Altrimenti, potrai mangiarmi.»
La tigre accettò la sfida e uscirono dalla foresta.
Ogni volta che la volpe incontrava un altro animale quello, vedendo la tigre dietro di lei, scappava terrorizzato.
«Cosa ti avevo detto? Dopo avermi visto sono fuggiti tutti a gambe levate.»
Senza dire una parola la tigre corse via e non tornò mai più dalla volpe.

Grazie all’astuzia, la volpe è riuscita ad avere la meglio sulla tigre, molto più forte e spaventosa di lei.

Schede didattiche

In questa sezione potete trovare le nostre schede didattiche su “La volpe e la tigre“. Cliccate sulle immagini o sui pulsanti per scaricare i file PDF da stampare.

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Merlo e merla da colorare

In questa sezione potete trovare i nostri disegni del merlo da colorare. Cliccate sui disegni o sui pulsanti colorati per stampare i file PDF da colorare.

Attenzione: queste immagini sono protette da copyright. Riprodurle sul web – compresi i social network – senza la nostra autorizzazione scritta è vietato ai sensi di legge. È sempre permessa la stampa per uso personale (es. per colorare) e per uso didattico (es. esercizi in classe).

Merlo da colorare

I benefici del coloring

Colorare è un’attività dai risvolti benefici: attraverso questa pratica, i bambini potranno allenare la muscolatura della mano ad impugnare correttamente lo strumento di scrittura (penna, matita, pennarello) e a sostenere lo sforzo fisico necessario ad esercitare il tratto. Sembra una sciocchezza, ma oggi i bambini sono abituati a reggere tra le mani smartphone e tablet per numerose ore ogni giorno, col risultato che i muscoli necessari alla scrittura si indeboliscono. Ecco perché così tanti bambini fanno fatica a scrivere! Abituarli a colorare sin da piccoli è un esercizio formidabile: se lo proponiamo attraverso il gioco, daremo loro una marcia in più. Infine, secondo alcuni studi scientifici l’attività del coloring aiuta i bambini ad eliminare lo stress e l’ansia. Benché non si tratti di un’attività terapeutica, è comunque una pratica molto rilassante.

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I nostri disegni:

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Perché il cane e il gatto sono nemici

Perché il cane e il gatto sono nemici

Fiaba cinese. Testo (a cura di): Alessia de Falco, Matteo Princivalle

Molto tempo fa, in Cina abitava una coppia di sposi che possedevano un anello magico. Quei due non dovevano preoccuparsi, perché l’anello faceva trovare loro tutto il cibo e le ricchezze di cui avevano bisogno per viver bene.
L’uomo e la donna però, non sapevano che la loro fortuna dipendesse dall’anello e un giorno lo vendettero per pochi soldi. Da quel momento, divennero sempre più poveri.
La coppia aveva un cane e un gatto, che a causa della povertà non mangiavano da giorni.
A quei tempi cani e gatti erano ancora buoni amici.
«Dobbiamo fare qualcosa o moriremo di fame» disse il gatto.
«Dobbiamo recuperare l’anello che hanno venduto i nostri padroni» rispose il cane, che era al corrente dei suoi poteri.
«Ma è impossibile. I padroni l’hanno venduto a un uomo che vive dall’altra parte del fiume.»
«Vieni con me; insieme riusciremo a riportare indietro l’anello» disse il cane.

Le sue parole piacquero al gatto e i due arrivarono in riva al fiume.
Il gatto non sapeva nuotare, così il cane lo aiutò, trasportandolo sulla propria schiena.
Trovarono la casa in cui si trovava l’anello e il gatto entrò da una finestra per riprenderlo, ma uscì poco dopo dicendo: «Non posso prendere l’anello; il suo nuovo padrone lo ha messo al sicuro in un piccolo scrigno di legno.»
Il cane ci pensò su e trovò una soluzione: «Cerca un topolino e digli così: – Sono il nuovo gatto di casa e ho il compito di uccidere tutti i topi. Ma se mi aiuterai a fare un buco nello scrigno e a prendere l’anello che c’è dentro, farò finta di non vederti e potrai vivere tranquillo.»
Il gatto fece come gli aveva detto il cane e catturò un topolino, che accettò di aiutarlo.
Il topolino si arrampicò fino allo scrigno e cominciò a rosicchiare; non si fermò finché non ebbe ricavato un buco abbastanza largo da permettere al gatto di infilarci dentro la sua zampa per recuperare l’anello magico.
Il gatto tornò dal cane con l’anello, attraversarono di nuovo il fiume – il cane in acqua e il gatto sulla sua schiena – e ripresero la via del ritorno.
Erano quasi arrivati al loro villaggio quando incontrarono un muro di sassi.Il gatto saltò sul muro, ma il cane non era capace di arrampicarsi e gli disse: «Vai tu per primo, da’ l’anello ai padroni e raccontagli del suo potere; io farò il giro e cercherò una passaggio.»

Il gatto scavalcò il muro e tornò a casa facendo le fusa. Consegnò l’anello ai padroni e disse loro: «Ho affrontato mille pericoli per riportarvi questo anello; è magico e non dovrete mai più venderlo.»
I padroni fecero mille feste al gatto e da quel giorno lo fecero vivere in casa insieme a loro e da quel giorno lo trattarono con grande rispetto.
Il cane tornò alcune ore più tardi. Anche lui si presentò dai padroni scodinzolando, perché sperava di essere ricompensato. Ma il gatto si era preso tutto il merito e i padroni si infuriarono con lui: «Dov’eri scappato, scansafatiche? Avresti dovuto aiutare il gatto, invece di gironzolare per la campagna.»
I padroni non vollero sentire ragioni e da quel giorno fecero dormire il cane in cortile, dentro una cuccia di legno.
Da quel giorno tra cani e gatti non corre buon sangue.

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Le emozioni positive

Le emozioni positive sono un aspetto importante della vita: ci aiutano a vivere al meglio e a sperimentare un senso di profondo benessere. Le emozioni negative ci spingono a un’azione immediata per sopravvivere (un esempio: la paura, che ci spinge a scappare da un pericolo potenzialmente mortale); le emozioni positive, invece, funzionano diversamente. Non c’è alcuna azione immediata; invece, queste emozioni aprono la nostra mente e ci aiutano a crescere.

Se impariamo a conoscerle, diventeremo più consapevoli e impareremo ad apprezzare i momenti positivi nelle nostre giornate. Ecco un elenco delle emozioni positive individuate studiate dagli psicologi (in particolare dalla dr. Barbara Fredrickson):

  • Gioia
  • Gratitudine
  • Serenità
  • Interesse
  • Orgoglio
  • Divertimento
  • Speranza
  • Ispirazione
  • Meraviglia
  • Amore

Ciascuna di queste emozioni ha le sue sfumature e, soprattutto, ciascuna di esse ci aiuta a fare qualcosa di diverso dalle altre. Scopriamole nel dettaglio: per ciascuna emozione scoprirete ciò che la attiva e ciò che produce.

GIOIA

La gioia è l’emozione positiva più simile a quella che comunemente chiamiamo “felicità”. Sperimentiamo la gioia in seguito ad un successo, ad un evento positivo inaspettato o dopo una vittoria. Un contesto gioioso ci porta ad essere giocosi e scherzosi.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e un progresso (raggiungere un traguardo, ottenere una vittoria, riuscire in qualcosa)
  • A cosa porta: gioco e apprendimento

GRATITUDINE

La gratitudine è l’emozione che proviamo quando qualcuno fa qualcosa per noi e ci troviamo a pensare “Che persona gentile! Ha dedicato un po’ del suo tempo a me”. Si tratta di un’emozione sociale, legata al riconoscimento di qualcosa che viene fatto per noi. La gratitudine, se viene coltivata nel tempo, si trasforma in gentilezza.

  • Cosa la attiva: ricevere un dono (anche piccolo)
  • A cosa porta: costruzione di legami sociali

SERENITÀ

Sperimentiamo la serenità quando la nostra vita va per il meglio, quando ci troviamo in circostanze piacevoli e ci fermiamo ad assaporare il momento.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e piacevole
  • A cosa porta: assaporare il momento, ampliando la propria visione del mondo

INTERESSE

Proviamo interesse verso qualcosa di nuovo, qualcosa che non conosciamo. L’interesse si sperimenta quando, in un contesto sicuro, entriamo a contatto con una novità. L’interesse è come un legame invisibile che ci spinge ad avvicinarci a quella novità.

  • Cosa la attiva: un contesto sicuro e un elemento di novità
  • A cosa porta: esplorazione, apprendimento

ORGOGLIO

L’orgoglio è legato al raggiungimento di un obiettivo che viene ritenuto importante nella nostra cultura; l’orgoglio, in altre parole, è legato ai successi ben visti dalla società.

  • Cosa la attiva: un successo considerato importante dalla società
  • A cosa porta: sognare altri traguardi, impegnarsi per raggiungerli

DIVERTIMENTO

Quest’emozione nasce da un evento non-serio: può essere una gaffe mentre siamo con gli amici, ma anche un siparietto divertente. Il divertimento ci permette di condividere una risata e di costruire legami sociali.

  • Cosa la attiva: un momento non-serio di incongruità
  • A cosa porta: ridere insieme, costruire legami di amicizia

SPERANZA

La speranza si attiva in momenti difficili, quando le cose non vanno affatto bene. La speranza è un’alternativa alla disperazione. Chi sperimenta la speranza desidera il meglio con tutte le sue forze, cercando un lieto fine anche nei momenti più tragici. La speranza è un’emozione molto intensa, che ci aiuta a mettere in moto la creatività, alla ricerca di una soluzione. Inoltre, la speranza ci spinge ad agire, innescando il circuito della resilienza.

  • Cosa la attiva: timore del peggio, credenza in ciò che di meglio può accadere
  • A cosa porta: pensiero creativo e resilienza

ISPIRAZIONE

L’ispirazione è legata a un modello che ammiriamo: ad ispirarci è un grande talento, o una persona che consideriamo un esempio di virtù e di umanità, al punto di ispirarci a lei.

  • Cosa la attiva: assistere a un esempio di eccellenza umana
  • A cosa porta: aspirare all’eccellenza, migliorando le proprie qualità morali

MERAVIGLIA

La meraviglia è simile all’ispirazione, ma a generarla non è il contatto con una persona modello, bensì la bellezza, ciò che è più grande di noi. Proviamo meraviglia di fronte ad un albero secolare, ad una cascata, a un arcobaleno. La natura è una grande fonte di meraviglia, così come lo è l’arte.

  • Cosa la attiva: sentirsi sopraffatti da qualcosa di più grande
  • A cosa porta: sentirsi parte di qualcosa di più grande, adattarsi in modo positivo all’ambiente

AMORE

Per finire, l’amore. Di tutte le emozioni che abbiamo nominato, l’amore è sicuramente la più intensa. Pensate alla persona che amate, all’amore che si prova per un figlio o per una persona cara. Ma come possiamo definire l’amore? Secondo la dr. Fredrickson, l’amore è così potente e così coinvolgente perché è la somma di tutte le nove emozioni positive, le contiene tutte in se stesso. Quando proviamo amore per qualcuno, siamo pieni di gioia, ma al tempo stesso ci sentiamo sereni, orgogliosi, la persona amata ci ispira e ci suscita un piacevole senso di meraviglia. Si tratta di un’emozione straordinariamente potente.

  • Cosa la attiva: somma di emozioni positive
  • A cosa porta: costruzione di un legame profondo, benessere

Laboratori educativi

PER EDUCARE CON LE FAVOLE:

Per aiutare i più piccoli a riconoscere le emozioni e a coltivare le buone pratiche che ci fanno stare meglio abbiamo scritto la raccolta di racconti “Cuorfolletto e i suoi amici”.

libri cuorfolletto e i suoi amici

TORNA A:

BIBLIOGRAFIA
Fredrickson, B. L. (2009). Positivity. New York: Three Rivers Press.
Fredrickson, B. L. (2013). Positive emotions broaden and build. Advances in Experimental Social Psychology, 47, 1-53.
Fredrickson, B. L. (1998). What good are positive emotions? Review of General Psychology, 2, 300-319.
Fredrickson, B. L. (2001). The role of positive emotions in positive psychology: The broaden-and-build theory of positive emotions. American Psychologist, 56, 218-226.
Garland, E. L., Fredrickson, B. L., Kring, A. M., Johnson, D. P., Meyer, P. S., & Penn, D. L. (2010). Upward spirals of positive emotions counter downward spirals of negativity: Insights from the broaden-and-build theory and affective neuroscience on the treatment of emotion dysfunctions and deficits in psychopathology. Clinical Psychology Review, 30, 849-864.
Gross, M. M., Crane, E. A., & Fredrickson, B. L. (2012). Effort-shape and kinematic assessment of bodily expression of emotion during gait. Human Movement Science, 31, 202-212.
Han, S. Lerner, J. S., & Keltner, D. (2007). Feelings and consumer decision making: The appraisal-tendency framework. Journal of Consumer Psychology, 17, 158-168.

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Il Sorrisometro dei Cuorfolletti

Avete mai provato il sorrisometro? Conosciuto anche come calendario emotivo, è un semplice supporto da utilizzare ogni giorno per tenere traccia del nostro umore. Il sorrisometro si può utilizzare anche in classe, per integrare l’appello con un appello emotivo.

Per fare l’appello emotivo dovremo chiedere ai bambini se si sentono: 1) carichi di emozioni positive (Cuorfolletto verde), 2) negative (Cuorfolletto rosso) o se 3) non identificano uno stato emotivo particolare (Cuorfolletto giallo, neutro). Alla fine del mese ogni bambino potrà contare i Cuorfolletti colorati per scoprire quali emozioni ha provato più spesso.

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