C’era una volta un gruppo di calabroni che decise di ingannare le api per rubare il loro miele. I calabroni si avvicinarono all’alveare e cominciarono a gridare: “Andate via! Questo è il nostro miele e voi ce lo state rubando”.
Poi chiamarono una vespa come giudice. La vespa chiese agli altri animali di chi fosse l’alveare e tutti dissero: “Degli insetti gialli con le ali”.
Ma sia le api che i calabroni erano gialli e avevano le ali.
“Faremo così” disse la vespa: “Ciascuno di voi, api e calabroni, dovrà costruire un nuovo alveare. Chi costruirà l’alveare più simile a quello per cui state litigando, avrà ragione”.
Le api accettarono la proposta della vespa, mentre i calabroni se ne andarono borbottando: essi infatti erano soltanto dei ladruncoli e non sapevano costruire un alveare.
In questo modo la vespa scoprì chi era il vero proprietario dell’alveare e lo restituì alle api.
Questa favola insegna che la bravura va dimostrata coi fatti e non solo con le parole.
AUDIOFIABA
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Testo (a cura di): Alessia de Falco & Matteo Princivalle
Tanto tempo fa, quando gli uomini erano ancora amici della natura e degli animali, chiesero qualcosa di dolce al loro Creatore e lui mandò sulla Terra le api, perché producessero il miele e ne donassero un poco anche agli uomini. A quel tempo le api non avevano ancora il pungiglione.
Le api costruirono un alveare tra i rami di un albero. Vedendo l’alveare ricoperto di miele, gli uomini chiesero alle api: “Possiamo assaggiare un po’ del vostro miele?”, e le api offrirono a ciascuno un po’ del loro dolce nettare. Il miele piacque moltissimo agli uomini, che tornarono dalle api chiedendo: “Potremmo averne ancora un poco?”. Le api non avevano più miele e chiesero aiuto al loro Creatore. Lui mandò sulla terra i fiori, perché producessero il polline.
Grazie al polline, le api costruirono alveari più grandi e fabbricarono molto più miele. Quando gli uomini tornarono da loro, le api consegnarono a ciascuno un intero vaso pieno di miele. Anche questa volta, gli uomini divorarono il miele, poi tornarono dalle api chiedendone ancora.
“Non possiamo fare altro miele, non c’è più polline”. Gli uomini chiesero ai fiori di produrre altro polline. “Non possiamo fare altro polline, dovrete aspettare la primavera”. Gli uomini infuriati calpestarono i fiori, poi distrussero l’alveare, scacciarono le api a bastonate e rubarono il poco miele che era rimasto all’interno, il miele che le api avevano messo da parte per sopravvivere all’inverno.
Ferite e senza casa, le api volarono infuriate dal Creatore, per chiedere aiuto. Anche il Creatore era molto deluso dal comportamento degli uomini e aiutò le api, facendo crescere un cespuglio di rovi intorno all’alveare distrutto. Le api mangiarono i fiori del rovo e crebbe loro un pungiglione affilato e velenoso, poi ricostruirono l’alveare. Qualche tempo dopo, gli uomini stavano camminando tra i boschi quando videro l’alveare tra i rami. Pensando che ci fosse altro miele, si avvicinarono, ma questa volta le api sciamarono fuori dalla loro casa e attaccarono gli uomini con i propri pungiglioni, ferendoli e scacciandoli. Da quel giorno gli uomini trattano le api con rispetto e le api aspettano che gli uomini tornino ad essere quelli di un tempo.
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Per scaricare il file PDF stampabile con le nostre schede sul genitivo sassone, cliccate qui.
Il GENITIVO SASSONE è una forma breve che si utilizza in inglese per esprimere il possesso. Il vero avere si sostituisce con un apostrofo e una -s (‘s) dopo il nome della persona che possiede la cosa.
Prendiamo come esempio la frase:
My sister has a book.
La stessa frase si può riscrivere così:
My sister’s book.
Il verbo avere (has) e l’articolo di ciò che è posseduto sono scomparsi, sostituiti da un apostrofo (‘) e da una -s.
Con i nomi che terminano con la lettera -s e con i nomi plurali (che terminano tutti per -s) il genitivo sassone si forma utilizzando soltanto l’apostrofo:
This is the dog of my brothers.
diventerà
This is my brothers’ dog.
I nomi plurali irregolari (children, men, feet, etc.) si comportano come gli altri: se finiscono per -s formano il genitivo sassone con l’apostrofo, altrimenti la formano con ‘s.
ESERCIZI SUL GENITIVO SASSONE
Riscrivi le seguenti frasi usando il genitivo sassone.
1. Jane has a book. 2. My mother has a dress. 3. Your friends have a cat. 4. Ann is the sister of Kate. 5. This is the tablet of Sasha. 6. The children have a ball. 7. My grandfather has a garden . 8. This is the backpack of Thomas. 9. The teacher has a pen. 10. James has a house.
Alcune di queste frasi contenenti il genitivo sassone sono scritte in modo errato. Riscrivile accanto in modo corretto.
1. The children’ notebook. 2. My mother’s room. 3. James’s cards. 4. The men’s sweater. 5. My sister’s tv. 6. The brothers’s pencil case. 7. My father’s house. 8. This is Martin’s car. 9. These are my sisters’s puzzle. 10. This is John’ ruler.
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FRASE MINIMA: è una frase composta esclusivamente da un soggetto e un predicato.
In italiano, perché una frase abbia senso, devono esserci due elementi: un SOGGETTO e un PREDICATO. Una frase composta unicamente da questi due elementi viene detta frase minima.
Es. Il gatto dorme.
Il gatto: soggetto Dorme: predicato verbale
È possibile formare una frase minima sia con un predicato verbale che con un predicato nominale.
Es. Luca corre.
Luca: soggetto Corre: predicato verbale
Es. Luca è bello.
Luca: soggetto è bello: predicato nominale
ESERCIZI SULLA FRASE MINIMA
Scrivi delle frasi minime utilizzando i soggetti qui sotto. Scrivi le frasi accanto ai soggetti.
La mamma
Il cane
La maestra
Io
Il vento
Esegui l’analisi logica delle seguenti frasi minime.
Davide studia.
La mamma corre.
I bambini ridono.
Il cane abbaia.
Scrivi accanto alle seguenti frasi FM se sono frasi minime e X se non lo sono.
I ragazzi giocano nel parco.
Il papà legge.
Sofia ride da mezz’ora.
I cani abbaiano al vicino.
La maestra rincasa.
Il serpente striscia sul prato.
Luca mangia.
Il giardiniere arriverà presto.
Presto il papà arriverà.
La stufa scalda.
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Per scaricare il file PDF stampabile con le nostre schede sul rettangolo, cliccate qui.
Il rettangolo è una forma geometrica che ha queste proprietà:
ha quattro lati (è un quadrilatero)
i lati opposti sono uguali
i lati opposti sono paralleli
i quattro angoli interni misurano tutti 90°
le diagonali sono uguali.
il lato orizzontale viene detto anche base, mentre il lato verticale viene detto anche altezza.
Il perimetro del rettangolo si calcola così:
P = (b + h) x 2
L’area del rettangolo si calcola così:
A = b x h
ESERCIZI SUI RETTANGOLI
Di seguito potete trovare alcuni esercizi (problemi) sui rettangoli, sulle loro proprietà, sull’area e sul perimetro. I problemi sono adatti ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria.
ESERCIZI SUL PERIMETRO DEI RETTANGOLI
In questi problemi dovrai calcolare il perimetro di alcuni rettangoli. Ricorda la formula P = (base + altezza) x 2.
1. Un giardino rettangolare ha la base pari a 12 metri e l’altezza che misura 6 metri. Qual è il suo perimetro? 2. Un salone rettangolare ha la base che misura 6 metri e l’altezza che misura 4 metri. Qual è il suo perimetro? 3. Il vagone di un treno di forma rettangolare è lungo 12 metri e largo 3 metri. Qual è il suo perimetro?
Se dobbiamo recintare uno spazio rettangolare e vogliamo sapere quanto dovrà misurare la recinzione, dobbiamo calcolare il perimetro del rettangolo. La recinzione avrà la stessa misura del perimetro.
4. Un contadino deve recintare un campo di forma rettangolare, largo 135 metri e lungo 200 metri. Quanti metri di recinzione dovrà acquistare il contadino? 5. Luca deve recintare il suo giardino rettangolare, che è lungo 9 metri e largo 12. In garage ha una palizzata lunga 40 metri. Gli basterà per recintare tutto il giardino? 6. Una formichina cammina lungo il bordo di una piscina rettangolare, lunga 25 metri e larga 12 metri. Se parte da uno degli angoli e prosegue lungo l’intero perimetro della vasca fino a tornare al punto di partenza, quanta strada avrà percorso?
*In alcuni problemi sui rettangoli non troverai i termini base e altezza, ma quelli di larghezza e lunghezza. Indicano la stessa cosa.
ESERCIZI SULL’AREA DEI RETTANGOLI
In questi problemi dovrai calcolare l’area di alcuni rettangoli. Ricorda la formula A = base x altezza.
1. La casa di Maria è lunga 9 metri e larga 7 metri. Quanto misura la superficie totale della casa? 2. Giordano ha un campo lungo 820 metri e largo 650 metri. Quanto misura l’area del campo? 3. Edoardo vuole conoscere l’area del campo da calcetto in cui gioca. Il campo ha la base pari a 20 metri e l’altezza pari a 55 metri. Quanto misura l’area totale? 4. Il giardino di Sofia è lungo 25 metri e largo 17 metri. Qual è la superficie totale del giardino?
*In alcuni problemi non troverai il termine area, ma quello di superficie. Questi due termini sono sinonimi: l’area di un rettangolo è la misura della sua superficie.
5. Lucia vuole piastrellare il salone di casa utilizzando delle piastrelle con l’area di 1 mq ciascuna. Se il salone è lungo 6 metri e largo 5 metri, quante piastrelle dovrà comprare per rivestirlo? 6. Carola ha rotto il vetro di una finestra e deve comprarne uno nuovo. La finestra era alta 2 metri e larga 1,3 metri. Quale sarà la superficie del vetro da acquistare? 7. Giorgio ha un campo lungo 121 metri e largo 17 metri mentre Gaetano ha un campo lungo 78 metri e largo 54 metri. Chi dei due contadini ha il campo con la superficie più estesa?
Tag: rettangolo, definizione, formule, esercizi, scuola primaria
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