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La prova della moltiplicazione

Esistono tre metodi differenti per eseguire la prova della moltiplicazione:

  • la prova utilizzando la proprietà commutativa; 
  • la prova utilizzando la divisione; 
  • la prova del nove. 

PROVA UTILIZZANDO LA PROPRIETÀ COMMUTATIVA

Prendiamo la moltiplicazione 9 x 11 e immaginiamo di aver trovato, come risultato 90 (che è sbagliato).

9 x 11 = 90

Il modo più semplice di eseguire la prova della moltiplicazione è utilizzare la proprietà commutativa per ottenere una nuova moltiplicazione:

11 x 9 =

Risolvendo questa seconda moltiplicazione (che è diversa dalla prima in quanto a svolgimento ma il cui risultato deve essere uguale) potremo verificare la correttezza dei nostri calcoli. Nel nostro caso, trovando:

11 x 9 = 99

dovremo ripetere i calcoli della prima moltiplicazione per trovare l’errore e correggerlo.

Questo è il primo metodo per eseguire la prova della moltiplicazione: invertendo l’ordine dei fattori della moltiplicazione da provare e risolvendo la nuova moltiplicazione, il prodotto dovrà essere uguale. 

PROVA UTILIZZANDO LA DIVISIONE

Manteniamo come esempio 9 x 11 ma ipotizziamo che il risultato sia corretto.

9 x 11 = 99

L’operazione inversa della moltiplicazione è la divisione: se dividiamo il prodotto della moltiplicazione per il secondo fattore, dovremo trovare il primo fattore. E infatti:

99 : 11 = 9

Questo è il secondo metodo per eseguire la prova della moltiplicazione: dividendo il prodotto della moltiplicazione da provare per il secondo fattore, il risultato dovrà essere uguale al primo fattore.

PROVA UTILIZZANDO LA PROVA DEL NOVE

Alla prova del nove abbiamo dedicato un articolo a parte. Se stai cercando di eseguire la prova delle moltiplicazioni con questo metodo, leggi il nostro articolo sulla prova del nove.

ALTRI ARTICOLI SULLA MOLTIPLICAZIONE

 

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Tobia

Tobia è un nome maschile italiano.

ORIGINE DEL NOME: Tobia è un nome di origine ebraica, composto da “Tohb”, che significa bene e “Yah”, abbreviazione di “YHWH” (il nome di Dio). Significa “buon Signore”. Tobia è un nome di tradizione biblica.
ONOMASTICO: l’onomastico si festeggia il 2 novembre, in ricordo di San Tobia, martire romano.
CURIOSITÀ: il colore legato al nome Tobia è il bianco, mentre la sua pietra portafortuna è il diamante.

Ecco la scheda del nome di Tobia:

tobia origine significato nome onomastico

Clicca qui per scaricarla o per stamparla.

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EDUCAZIONE SENSORIALE CON IL METODO MONTESSORI

Maria Montessori è stata tra i primi ad includere l’educazione sensoriale nel suo metodo educativo. Permettere ai bambini di esplorare utilizzando i sensi e il movimento è stata una grande intuizione, valida ancora oggi. Ma quali materiali dovremmo usare per l’educazione sensoriale? La stessa Montessori è estremamente precisa al riguardo; ne “La scoperta del bambino” ci svela i suoi segreti.

Per cominciare, è necessario che il materiale permetta di isolare una sola qualità: “qualunque oggetto vogliamo usare per l’educazione sensoriale presenta necessariamente molte qualità diverse come peso, ruvidezza, colore, forma, dimensione ecc. Come dovremo dunque procedere, perché la serie metta invece in rilievo una sola qualità? È necessario isolare, tra le tante, una qualità sola dell’oggetto. Questa difficoltà si supera appunto con la serie e le gradazioni: bisogna preparare oggetti identici tra loro in tutto, salvo che nella qualità, variante. Se si vogliono preparare oggetti che servano per esempio a far distinguere i colori, bisogna costruirli della medesima sostanza, forma e dimensione; e farli differire solo nel colore.

Dunque, niente giocattoli di plastica dai colori accesi con luci e suoni. In secondo luogo, è bene che i materiali permettano al bambino di verificare se sta commettendo degli errori: “si deve possibilmente cercare che i materiali offerti al bambino contengano in sé il «controllo dell’errore» come sono per esempio gl’incastri solidi: cioè sostegni di legno che portano dei fori ai quali si adattano cilindri di graduale dimensione: da fini a grossi, ovvero da alti a bassi, o da piccoli a grandi. Gli spazi, essendo esattamente corrispondenti ai cilindretti da deporvi, non è possibile collocarli tutti erroneamente, poiché alla fine dovrebbe rimanerne uno fuori di posto: e ciò denuncia lo sbaglio commesso. Appunto come in una bottoniera, l’ordine sbagliato, o il bottone dimenticato, si rivela alla fine con un’asola vuota“.

Come esempio, ecco un tipico gioco Montessori per lo sviluppo sensoriale:

I giochi che utilizzano i tuoi bambini (al di sotto dei 3 anni) rispecchiano questi principi?

FONTI

  • M. Montessori, Opere, Garzanti, 2018

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GIOCO DEL TRIS

Il gioco del tris è un antichissimo gioco con carta e matita.

LE REGOLE DEL TRIS

Tipologia: carta e matita, competitivo
Regole: il tris viene giocato da due giocatori; uno di essi giocherà utilizzando le crocette, l’altro dei piccoli cerchi. Si gioca su una griglia di 3X3 caselle (9 caselle totali). Il giocatore di turno occupa una delle caselle con il suo simbolo, poi cede la mossa all’avversario. Vince il primo giocatore che riesce ad ottenere un “tris”, ovvero tre simboli adiacenti in riga, in colonna o lungo una delle diagonali. Se tutte e 9 le caselle vengono occupate senza che uno dei giocatori abbia ottenuto un tris, la partita termina con un pareggio.

Ecco il campo di gioco del tris. Si utilizzano le nove caselle delimitate dal reticolo:

gioco del tris

Ecco un esempio di tris: tre simboli uguali allineati su una riga (ma si possono allineare anche sulle colonne e sulle diagonali).

tris gioco 2

Probabilmente ti starai domandando come vincere sempre a tris. Esistono dei trucchi nel tris per ottenere la vittoria? Non proprio. Però è possibile imparare qualche nozione di strategia. Tanto per cominciare, non esiste una combinazione che permette di vincere qualsiasi partita a tris. Giocando correttamente, però, è possibile pareggiare qualsiasi partita, aspettando che l’avversario si distragga e commetta un errore. E adesso, vediamo le combinazioni per vincere a tris giocando per primo, caso per caso.

Cominciamo dalla mossa migliore: se giochi per primo e posizioni il tuo simbolo in un angolo e il tuo avversario non occupa il centro, hai vinto. Se giochi per primo e non occupi una delle quattro caselle d’angolo, se il tuo avversario gioca correttamente la partita terminerà con un pareggio.

Ecco un esempio. la croce, che ha giocato per prima, può vincere facilmente questa partita:

trucchi per vincere sempre a tris

Come seconda mossa, sarai tu ad occupare il centro e costringerai il tuo avversario a posizionare il suo simbolo nell’angolo opposto, per evitare che tu faccia tris alla terza mossa:

trucchi per vincere sempre a tris

In questo modo, però, potrai chiudere la colonna con il tuo simbolo. Qualunque sia la risposta del tuo avversario, potrai fare tris, in riga o sulla diagonale.

Abbiamo fatto l’esempio cominciando dalla casella in basso a sinistra, ma vale anche con gli altri tre angoli (in alto a sinistra, in alto a destra, in basso a destra). Puoi fare qualche esempio su carta per esercitarti.

Se giochi per primo e occupi un angolo mentre il tuo avversario occupa la casella centrale come prima mossa, la partita terminerà in un pareggio, a meno che uno dei due commetta un errore. Questi esempi insegnano un’altra cosa: se giochi per secondo e la casella al centro è libera, devi assolutamente occuparla. In questo modo ti garantirai il pareggio.

In buona sostanza, essendoci un numero di combinazioni molto limitato, dopo un po’ di esercizio sarà impossibile vincere e le partite si trasformeranno in pareggi interminabili. A quel punto, la cosa migliore da fare è passare ad un gioco che permetta più variabili, come la dama italiana.

TRIS 3D

Il tris nasce come gioco con carta e matita, ma nulla vieta di realizzare un semplicissimo tavoliere e di utilizzare delle pedine al posto dei simboli. Noi, ad esempio, abbiamo realizzato una plancia tascabile e abbiamo riciclato dei tappi di bottiglia per realizzare le pedine:

gioco del tris

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La sottrazione

La sottrazione è la seconda operazione che si affronta nel corso della scuola primaria; si tratta di un’operazione di grande importanza per risolvere i problemi della vita quotidiana ma anche per padroneggiare i

Parlando di sottrazione, abbiamo trattato in due articoli separati:

COS’È LA SOTTRAZIONE

Facciamo un esempio: “Pino ha comprato 10 bustine di figurine da aprire insieme a suo fratello Zero. Lungo la strada di casa, però, Pino ha già aperto 4 bustine. Al suo arrivo a casa, quante bustine di figurine restano da aprire?

Attenzione a quel “restano”: la sottrazione, infatti, è quell’operazione che ci permette di scoprire un resto. Non a caso, come vedremo più avanti, il risultato della sottrazione si chiama resto. Adesso proviamo a risolvere questo problema utilizzando una figura.

Proviamo con un secondo esempio: “Karina ha 10 anni, mentre suo fratello Gilberto ne ha 6. Qual è la differenza di età tra Karina e Gilberto?

Anche in questo caso dovremo ricorrere alla sottrazione. Questa volta, però, non vogliamo trovare un resto, ma una differenza. Il procedimento logico, tuttavia, è lo stesso: da un numero più grande ne togliamo (sottraiamo) uno più piccolo, con l’obiettivo di trovare il numero differenza.

Proviamo a definire la sottrazione come operazione. La sua forma è:

MINUENDO – SOTTRAENDO = RESTO/DIFFERENZA

Ecco un esempio:

la sottrazione

10 – 6 = 4

  • Il primo termine (10) è il minuendo;
  • Il simbolo “-” si chiama meno ed è il simbolo internazionale della sottrazione;
  • Il secondo termine 6 è il sottraendo;
  • Il simbolo “=” si chiama uguale;
  • Il primo termine dopo l’uguale (4) è il resto o differenza.

Per eseguire una sottrazione bisogna partire dal minuendo e muoversi indietro di tante unità quante sono quelle indicate dal sottraendo. Ecco un esempio sulla linea dei numeri:

la sottrazione scuola primaria

Schede di matematica:
🔴 Matematica – Classe prima
🟠 Matematica – Classe seconda
🟡 Matematica – Classe terza
🟢 Matematica – Classe quarta
🔵 Matematica – Classe quinta
↩️ Matematica – Tutte le schede

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Le regole del gioco della Dama

Il gioco della dama è un vero e proprio sport della mente (è una disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI), adatto anche ai bambini. Rispetto al gioco degli scacchi – parimenti meraviglioso – la dama è più adatta ad essere insegnata ai più piccoli per via delle regole più semplici.

Regole della Dama italiana

Di seguito puoi trovare le regole per giocare a dama:

  • Si gioca a dama su una damiera di 64 caselle, alternate per colore (bianche e scure);
  • la damiera si posiziona con l’ultima casella in basso a destra di colore nero;
  • un giocatore prenderà le pedine bianche, l’altro quelle nere; prima di cominciare una partita si estrarrà a sorte il giocatore che prenderà il bianco;
  • ogni giocatore ha a disposizione 12 pedine, che deve collocare sulle prime tre righe (dal suo lato del tavolo) di caselle scure della damiera;
  • il bianco fa la prima mossa;
  • le pedine si muovono solo in diagonale, di una casella per volta e soltanto in avanti (verso la parte opposta della damiera);
  • se una pedina raggiunge una casella dell’ultima riga, diventa una dama; per riconoscere una dama le si sovrappone un’altra pedina del proprio colore;
  • la dama si muove in diagonale, di una casella per volta, ma può muoversi in qualsiasi direzione (anche all’indietro); la dama può mangiare sia le pedine che le dame avversarie;
  • una pedina può mangiare le pedine avversarie che si trovano nella casella accanto alla propria e che abbiano la casella successiva libera; questa mossa si dice “presa”;
  • dopo la presa, se la pedina trova davanti un’altra pedina avversaria con una casella libera dietro di sé, deve continuare a mangiare, con un’unica mossa; questa mossa si dice “presa multipla”;
  • tutte le pedine mangiate vanno tolte dalla damiera;
  • una pedina che può farlo è obbligata a mangiare il pezzo avversario.
  • nella dama vale la regola “pezzo toccato, pezzo mosso”, ovvero il giocatore che tocca una pedina è poi obbligato a muoverla; chi vuole mettere in ordine le proprie pedine sulla damiera deve prima dire “acconcio” e aspettare che l’avversario gli dia l’autorizzazione a toccare le pedine.

Gioco della dama fai da te

Sapevi che si può realizzare una semplice damiera fai da te utilizzando i tappi di bottiglia al posto delle pedine? Ecco il gioco che abbiamo realizzato noi:

regole della dama

Questa damiera è perfettamente adatta per giocare; si può decidere di utilizzare le apine come “bianco” e le coccinelle come “nero”. Per decorare le pedine, noi abbiamo ritagliato dei piccoli cerchi di carta colorati con i pennarelli e li abbiamo incollati sui tappi.

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