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SCUOLA DELL’OBBLIGO FINO A 18 ANNI E POI TANTE LETTURE

Umberto Galimberti, intervistato da Danilo D’Angelo per Byoblu, suggerisce di innalzare il limite della scuola dell’obbligo e di puntare sulla lettura. Ecco la trascrizione dell’intervista radiofonica:

“Per me fino a 18 anni bisogna tenere una scuola dell’obbligo, inevitabilmente. E i ragazzi vanno in qualche modo sedotti… sedotti con la cultura. Allora vanno a scuola volentieri. Se tu insegni la “Divina Commedia” come ce la raccontava Benigni, magari qualcuno studia anche la “Divina commedia”. Se invece c’è lì un professore che ti chiede la Battaglia di Campaldino, dov’era Campaldino, allora non ti studia più la “Divina Commedia”. Quindi la scuola dell’obbligo fatta bene, fino a 18 anni e poi insistere a far leggere libri alle persone.

Dalle lettere che ho ricevuto dagli studenti, mi sono reso conto che in una classe a leggere sono due o tre! Due o tre! Gli altri fanno le interrogazioni tirando giù quattro informazioni da Google. Fine. Noi italiani siamo all’ultimo posto in Europa per la comprensione di un testo scritto. Ciò vuol dire che uno legge e non capisce. Esiste un analfabetismo di ritorno aiutato anche dall’informatica che riduce il linguaggio a 50 parole e oltre quelle non ne sai più.
Solo che se hai poche parole in bocca non è che hai tanti pensieri in testa, perché i pensieri sono proporzionali alle parole che hai. Io non posso pensare una cosa di cui non ho la parola. E se ho poche parole penso poco. E quando un popolo pensa poco è incolto come siamo noi italiani: ignoranti siamo! Veramente ignoranti! Basti pensare che il giornale più diffuso è “La gazzetta dello sport” (detto tutto)”.

FONTI

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Flora e fauna del mare

Il mare è popolato da moltissime specie viventi: in questo articolo scopriremo i segreti della flora e della fauna marine.

FLORA MARINA

Sui fondali marini possiamo trovare moltissime specie di alghe. Sulla costa, caratterizzata da un clima mite, si sviluppano le piante tipiche della macchia mediterranea: alberi come il pino marittimo, la quercia da sughero e il leccio, cespugli come il corbezzolo, il mirto, l’alloro, il ginepro, la lavanda, il cappero e il fico d’India.

FAUNA MARINA

Nel mare vivono moltissime specie di pesci: sarde, spigole, orate, murene, triglie, branzini e tonni. Troviamo anche numerosi molluschi, come le seppie, i polpi, i calamari, le vongole e le cozze e crostacei, come granchi, gamberi e aragoste. Sui fondali abitano anche spugne e coralli. Lungo la costa nidificano varie specie di uccelli: i più diffusi sono i gabbiani.

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Flora e fauna della montagna

La flora e la fauna della montagna cambiano al variare dell’altitudine.

La flora della montagna

  • Tra 600 e 1000 metri: crescono grandi boschi di latifoglie;
  • Tra 1000 e 2000 metri: troviamo boschi di conifere, con abeti, pini e larici;
  • Tra 2000 e 3000 metri: troviamo i prati erbosi e cespugli;
  • Sopra i 3000 metri: crescono muschi, licheni e alcune piante basse e molto resistenti, come le stelle alpine.

La fauna della montagna

  • Tra 600 e 1000 metri: scoiattoli, ghiri, volpi, gufi, picchi e altri uccelli;
  • Tra 1000 e 2000 metri: caprioli, daini, cervi, lupi e orsi;
  • Tra 2000 e 3000 metri: stambecchi, camosci e marmotte;
  • Sopra i 3000 metri: aquile.

Abbiamo realizzato due schemi per visualizzare in modo grafico la flora e la fauna della montagna:

flora della montagna

Clicca qui per scaricare la mappa ingrandita.

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I nonni che si prendono a cura dei nipotini vivono più a lungo

I nonni sono figure speciali, che vivono per sempre nel cuore dei nipotini che hanno avuto la fortuna di averli al proprio fianco. Prendersi cura dei nipoti, tuttavia, non è solo un atto di amore verso la propria famiglia: la scienza rivela che si tratta di un’abitudine che aiuta a vivere più a lungo. Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio per verificare se prendersi cura degli altri portasse qualche beneficio alla salute.

I risultati, specialmente nel gruppo dei nonni, sono stati sorprendenti. I nonni di età superiore ai 70 anni che si prendevano cura dei propri nipotini hanno rivelato un tasso di mortalità più basso rispetto al gruppo degli anziani non-nonni. Come affermano i ricercatori nella discussione del loro studio: “Quello che abbiamo verificato è che c’è un legame non sono tra il prendersi cura di qualcuno e il beneficio per la salute, ma anche tra il prendersi cura e la mortalità: i nonni che si occupano dei nipoti vivono più a lungo“.

Insomma, un vero e proprio elisir di lunga vita. Il caregiving è un’attività impegnativa sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. E così che ci si mantiene in forma, anche andando avanti con gli anni. Alcuni studiosi addirittura hanno suggerito come il caregiving possa essere considerato un meccanismo evolutivo di grande importanza, tanto per chi viene accudito quanto per chi si prende cura degli altri.

FONTI

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Acchiappasogni delle parole capricciose

Stai cercando qualche idea per aiutare i bambini a memorizzare le parole capricciose? Prova con questo magico acchiappasogni.

ACCHIAPPASOGNI DELLE PAROLE CAPRICCIOSE: ISTRUZIONI

Prima di cominciare, prepara i seguenti materiali:

  • cartone per l’anello dell’acchiappasogni;
  • lana colorata;
  • cartoncino colorato;
  • forbici;
  • pennarelli o penna.

Realizza la struttura dell’acchiappasogni ritagliando una sezione circolare nel cartone:

Decora il tuo acchiappasogni e fai un foro nella parte alta: facendo passare un filo potrai legarlo e appenderlo ovunque.

Adesso prepara e ritaglia le piume con le parole capricciose. Per un effetto più raffinato puoi piegare a metà le piume.

Per ultimare la realizzazione dell’acchiappasogni, fora con un punteruolo l’estremità di ciascuna foglia e uniscila all’acchiappasogni con un filo:

parole capricciose

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KUMIHIMO

Il kumihimo è un’antica tecnica giapponese per realizzare braccialetti intrecciati utilizzando un rudimentale telaio (puoi realizzarne uno a partire da un disco di cartoncino).

REALIZZARE BRACCIALETTI CON IL KUMIHIMO: TUTORIAL

Prima di cominciare, dovrai realizzare un telaio come questo:

kumihimo tutorial

Per cominciare ti basterà ritagliare un disco di cartone, suddividerlo in 8 spicchi e praticare una leggera incisione sul bordo di ciascuno spicchio (deve essere abbastanza profonda da permettere al filo di incastrarsi al suo interno.

Una volta realizzato il telaio, sei pronta/o per cominciare. Ecco come disporre i fili sul telaio:

Ed ecco la tecnica per realizzare un braccialetto intrecciato kumihimo:

 

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