La psicomotricità è una disciplina che mira all’armonia tra la componente psicologica e quella motoria nello sviluppo infantile. La psicomotricità, nella sua tradizione classica (quella definita da Bernard Aucouturier e André Lapierre) considera tre sfere costitutive della personalità: quella motoria, quella cognitiva ed infine quella affettiva.

Nel corso degli anni questa disciplina ha tentato di utilizzare come strumento principale quello ludico, con la convinzione che solo giocando il bambino possa integrare queste tre sfere in modo armonico ed apprendere in modo equilibrato e permanente. Da questo percorso nasce l’ampia gamma di giochi psicomotori esistenti.

GIOCHI PSICOMOTORI PER BAMBINI

Che differenza c’è tra gioco psicomotorio e seduta di psicomotricità? La seconda, che deve essere condotta da uno psicomotricista esperto, è un’attività educativa vera e propria, condotta in modo formale ed assistita dallo psicomotricista stesso. In altre parole: alle feste di compleanno non organizzeremo alcuna attività di psicomotricità!

I giochi psicomotori, invece, sono giochi (quindi attività libere, spontanee e definite da un insieme di regole) che nello svolgimento integrano componenti motorie ad altre legate al pensiero. Chiunque può proporre un gioco psicomotorio e alcuni di questi piacciono moltissimo ai più piccoli, in quanto sfida ottimale con cui confrontarsi.

Ecco una rassegna di alcuni ottimi giochi psicomotori da sperimentare con i bambini:

CORSA A DUE: si formano delle coppie; i due giocatori di ogni coppia dovranno stare schiena contro schiena, tenendosi le mani. Uno dei due sarà “Avanti”, l’altro “Dietro”. Le coppie saranno allineate al centro della stanza o dell’area di gioco; le pareti o due linee colorate rappresenteranno il termine del campo. L’animatore o lo psicomotricista darà inizio al gioco scegliendo se dare il segnale “Avanti” o quello “Dietro”. Al segnale, il partecipante con quel nome dovrà correre in linea retta fino al confine, tenendo l’altro compagno che dovrà correre girato di schiena.
Per rendere più complesso il gioco l’animatore potrebbe invertire i comandi a metà campo, facendo correre i giocatori di qua e di là.

RAGNATELA: un gioco in cui i più piccoli dovranno superare una “ragnatela” costituita da fili di lana intrecciati, senza mai toccarli. Per il regolamento completo e qualche suggerimento, leggete > Ragnatela, gioco psicomotorio

L’OMBRA: un gioco imitativo, a coppie; uno dei due partecipanti impersonerà se stesso, l’altro la sua ombra. Il primo giocatore farà dei gesti (come battere le mani, fare un salto, mettersi in una posa strana) che l’ombra dovrà imitare alla perfezione. Per rendere il gioco più complicato e divertente, è possibile tagliare un filo di lana con una lunghezza di 1,5/2m e chiedere ai due partecipanti di tenerne un’estremità tra i denti. I due dovranno continuare a muoversi senza mai far cadere il filo che li unisce.

GIOCHI D’ANIMAZIONE: la maggior parte dei giochi d’animazione per bambini sono in realtà giochi psicomotori (o meglio, la maggior parte dei giochi sono anche psicomotori in quanto integrano componenti motorie ad altre cognitive). Per scoprire altri giochi da provare, date un’occhiata a > Giochi d’animazione per bambini

IL GIOCO DELLE TROTTOLE SALTERINE: un gioco divenuto virale grazie a un video, gli psicomotricisti lo conoscono da decenni. Si realizza un percorso utilizzando un tappeto o un telo. Sul telo si disegnano le impronte di due piedoni, rivolte in varie direzioni (Su, Giù, Destra, Sinistra). I bambini, a turno, dovranno seguire il percorso saltando da un’impronta all’altra seguendone la direzione.

Detto a parole può risultare complicato, ma qui trovate il video che illustra lo svolgimento di questo simpaticissimo gioco:

Tapete Lateralidade

O professor Marlon Souza confeccionou esse tapete lateralidade com placas de raio x. Maravilhoso!Conheça nosso site:http://www.pedagogiadascores.com.br/atividades.html

Posted by Pedagogia das Cores on Mittwoch, 23. August 2017

ATTIVITÀ PSICOMOTORIE PER BAMBINI

Al di fuori del campo dei giochi veri e propri (ricordiamo che un gioco, per essere tale, almeno secondo la definizione classica di Roger Caillois, deve essere libero, normato da regole, imprevedibile, improduttivo e separato nello spazio e nel tempo dalla realtà), ci sono un’infinità di attività psicomotorie utili per lo sviluppo dei bambini.

In particolare:

  • i travasi liquidi della tradizione montessoriana, che prevedono lo spostamento di un liquido da un contenitore all’altro, richiedono abilità manuali ma anche una serie di operazioni mentali
  • i travasi solidi, come sopra ma con oggetti solidi (es. cesto pieno di palline o oggetti)
  • manipolazione, specialmente con le paste modellabili
  • attività di cucina, come lavare, tagliare, impastare, decorare, schiacciare

PSICOMOTRICITÀ IN CUCINA: per una rassegna più articolata di attività che possiamo proporre ai bambini in cucina, tutte accomunate dall’esercizio psicomotorio, vi consigliamo di consultare questo articolo > Montessori in cucina, idee da provare con i bimbi

  • piegare, tagliare, incollare: sì, i lavoretti creativi sono esercizi psicomotori eccezionali
  • allacciare/slacciare
   

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