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Le marionette di Colorino e dei suoi amici

marionette arcobalenia

In questa pagina potete scaricare i template stampabili per realizzare le marionette di Colorino e dei suoi amici.
Se non avete ancora letto “Colorino e la magia dei colori”, potete acquistarlo su amazon.it, cliccando qui.

REALIZZARE LE MARIONETTE

Ecco come fare:

  1. Scaricate i template da stampare cliccando qui.
  2. Stampate i fogli con i personaggi.
  3. Colorate tutti i personaggi.
  4. Incollate ciascun foglio con i personaggi colorati su un foglio di cartoncino.
  5. Ritagliate i personaggi.
  6. Incollate sul retro di ciascuna marionetta un bastoncino di legno (vanno benissimo quelli per gli spiedini, avendo l’accortezza di eliminare la punta.
  7. Le marionette sono pronte per giocare!

ECCO LE MARIONETTE DI COLORINO E DEI SUOI AMICI

Ecco i personaggi che abbiamo realizzato. Se non lo avete già fatto seguendo le istruzioni, stampateli cliccando qui.

ECCO LE MARIONETTE IN AZIONE

La maestra Alessia ha realizzato queste marionette e le ha utilizzate per animare la storia di Colorino. Ecco il video dal nostro canale Youtube:

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Inventiamo insieme un Supereroe Antivirus

L’emergenza sanitaria in corso ha portato ad una micro-rivoluzione del nostro stile di vita, particolarmente importante per i bambini e per i loro genitori. I più piccoli sono bombardati da informazioni sul “Coronavirus” e questo sovraccarico di stimoli rischia di confonderli o peggio di generare in loro ansie non giustificate.
Ma cosa possiamo fare? Noi ci siamo ispirati alle parole della dottoressa Maria Antonella Costantino, Direttore di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza al Policlinico di Milano, che scrive (in questo articolo su coronavirus e bambini): “l’obiettivo è far vivere ai bimbi questo periodo di crisi il più possibile con serenità e ottimismo, e trovando nuovi modi per mantenere le relazioni anche a distanza“.

Così, abbiamo deciso di sperimentare un piccolo laboratorio di arte e scrittura creativa e abbiamo chiesto ai bambini di inventare i loro “supereroi antivirus“. Per ciascun eroe bisogna inventare: l’aspetto, i superpoteri, le caratteristiche e il carattere, oltre ad immortalarlo con un bel disegno.

Durata: il laboratorio dura circa 10-20 minuti.

LE NOSTRE CREAZIONI

Per ispirarvi, vi lasciamo qualche appunto sui supereroi antivirus inventati dai nostri bambini.

Sofy, l’infiltrata: questa ragazzina coraggiosa ha uno speciale cappello a forma di virus; quando lo indossa, si rimpicciolisce fino a diventare microscopica, così può unirsi alle colonie di virus come una vera e propria spia. Dopo essere stata accolta, Sofy attiva la sua pistola risucchia-virus e fa piazza pulita; subito dopo torna alle sue dimensioni reali ed è pronta per una nuova missione.

Sterminator: questo ragazzo dal ciuffo colorato e dal carattere scontroso è un abile inventore ed ha creato una coppia gemella di… pistole del tempo. Grazie alle sue pistole riesce a viaggiare indietro nel tempo, per dare la caccia ai virus prima che questi possano combinare guai tra gli esseri umani. In questo momento è da qualche parte nel 2019 alla ricerca di alcuni sinistri Coronavirus.

Ed ecco i due supereroi e i supercattivi in formato “figurina”:

BIBLIOGRAFIA
https://www.policlinico.mi.it/coronavirus-spiegato-a-bambini-e-adolescenti

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La storia di Ma e Tita

MA E TITA

Favola della buonanotte

C’era una volta una piccola matita di nome Tita.
Viveva in un astuccio rosa insieme alla sua mamma, Ma.
Un giorno, dopo aver salutato Rino il temperino e Mina la gommina, Tita disse alla mamma: “Mamma, mi sto annoiando, sono chiusa qui dentro e non posso fare nulla”.
In effetti era da un po’ di tempo che nessuno apriva quell’astuccio alla ricerca di matite per disegnare.
Mamma Ma si avvicinò a Tita e le disse dolcemente: “Porta pazienza piccola mia, so che ti stai annoiando e che ti senti inutile, ma presto sarai molto importante”.
“Dici davvero mamma?”
“Certamente Tita. Ogni matita porta con sé cinque insegnamenti per essere felici: per scoprirli, devi imparare a guardare le cose da una diversa prospettiva”. Tita osservò la mamma con interesse.
“E quali sono questi insegnamenti?”
“Beh, in realtà sono molto semplici. La prima cosa è che puoi fare grandi cose, se una mano guida i tuoi passi. Questo significa che sei libera, ma devi rispettare le regole”.
“Poi, ogni tanto, devi andare da Rino il temperino. Questo farà un po’ male, ma ti aiuterà ad essere appuntita e più precisa nel disegno; a volte un po’ di sofferenza spiana la strada a grandi gioie”.
“Terzo, puoi chiedere a Mina la gomma di cancellare ciò che è sbagliato e poi correggerlo. È normale commettere errori, ma dobbiamo imparare a non ripeterli”.
“Quarta cosa: abbi cura del tuo cuore di grafite, senza il quale non potresti scrivere. Custodisci ciò che è dentro di te”.
“Ed infine, ricorda, tu puoi lasciare un segno. Impegnati sempre per fare la tua parte.”
Detto tutto questo Ma abbracció Tina e si addormentò insieme a lei.

* Abbiamo adattato questa favola a partire da un testo simile molto diffuso sul web, del quale non siamo riusciti a identificare la fonte.

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“Andrà tutto bene”: appendiamo alla porta o al balcone un arcobaleno

Mentre combattiamo il Coronavirus rimanendo a casa, non dobbiamo perdere la speranza. Ecco perché abbiamo abbracciato la bellissima iniziativa #andratuttobene, che da qualche giorno spopola in rete e che invita tutte le famiglie a realizzare un lenzuolo con un arcobaleno da appendere fuori dalle finestre e dai balconi.

Partecipare è semplice ed è un modo per coinvolgere i bambini in un’attività artistica con una finalità positiva. Attraverso questa iniziativa possiamo parlare loro del senso civico, dell’importanza di coltivare l’ottimismo e di trasmetterlo agli altri.

Per fare la nostra parte, ieri abbiamo lanciato sul web l’Arcobaleno Colorino e abbiamo invitato tutti i lettori di portalebambini.it a realizzare il proprio Colorino e ad appenderlo alla porta di casa.
In due giorni abbiamo ricevuto quasi 300 disegni dei bambini.

Ecco alcuni dei messaggi di speranza che ci hanno inviato i nostri lettori. Potete trovarli tutti sulla nostra Pagina Facebook, li abbiamo raccolti in un album dedicato.

*Ringraziamo i nostri lettori per averci inviato le immagini contenute in questa pagina.

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Scuole chiuse: non solo compiti a casa. Ecco cosa proporre ai ragazzi

L’emergenza Coronavirus si è trasformata rapidamente in una sfida per insegnanti, genitori e famiglie. Le scuole sono chiuse, ma sarà necessario – in qualche modo – garantire ai bambini la continuità didattica, seppure a distanza.

Il pedagogista Giuseppe Bertagna dell’Università di Bologna ha sottolineato in un’intervista a Repubblica che “le scuole si stanno muovendo inviando sempre più lezioni e compiti da fare: non è questa la strada giusta. Maria Montessori spiegava che per avere qualcosa di buono a distanza devi sempre collegarti a una presenza. Le maestre della primaria, soprattutto, mandino messaggi personali ai loro alunni, in accordo con i genitori, per chiedere come stanno, non per caricarli di esercizi. Ciascun bambino deve capire che la maestra pensa a lui e, insieme, a ciò che lui può imparare dalla situazione in cui si trova“.

Insomma, non solo compiti a casa e no a pile di schede da completare.
Ma cosa possiamo fare, concretamente, per stimolare i ragazzi e per trasformare questo periodo di sospensione forzata delle lezioni in un’occasione di crescita personale e intellettuale?

Ecco alcune proposte:

  1. Compilare un diario, raccontando giorno per giorno ciò che si fa, le proprie emozioni, le speranze, i dubbi e le paure. Il diario è un esercizio linguistico molto importante e spesso trascurato dalla scuola.
  2. Proporre ai ragazzi delle letture capaci di toccare i grandi temi dell’attualità e in particolare quello dell’educazione ambientale. L’inquinamento e il riscaldamento globale, infatti, sono e saranno la causa di numerose malattie ed è importante risvegliare la coscienza civile dei più piccoli.
  3. Documentarsi insieme sui Coronavirus e sulle buone pratiche per ridurre i contagi, informandosi sui siti istituzionali (Ministero della Salute, sito web della propria regione di appartenenza, OMS, etc.)
  4. Coinvolgere i ragazzi nella gestione della casa, impartendo alcune preziose nozioni di economia domestica. È giusto responsabilizzare i bambini e assegnare anche a loro dei piccoli compiti adeguati alla propria età.
  5. Per chi ne ha la possibilità – e rispettando le direttive impartite dalla propria regione o a livello nazionale – sarà possibile anche approfittare di questo periodo per far trascorrere ai bambini più tempo all’aria aperta, passeggiando nella natura o nei parchi. Il movimento è fondamentale per lo sviluppo dei bambini.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, questo periodo sarà un’occasione imperdibile per l’educazione alla lettura. Leggete insieme, più che potete; farete loro un grande regalo, emotivo e intellettuale.

E se siete alla ricerca di qualche titolo da leggere ai più piccoli, scoprite le nostre Favole Geometriche, una raccolta delle favole più belle illustrate a colori. Potete acquistarlo cliccando sulla copertina qui sotto:

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L’inquinamento dei fiumi

L’inquinamento degli oceani è un fenomeno importante, che ha conseguenze gravi sull’ecosistema marino, che uccide ogni anno milioni di forme di vita e che si ripercuote anche su di noi. Un esempio? È il pesce che mangiamo che, in molti casi, contiene al suo interno grandi quantità di microplastiche.

Ma come arriva la plastica in mare? La maggior parte dei rifiuti di plastica dispersi negli oceani vengono portati lì dai fiumi, trascinati dalla corrente. I fiumi più inquinati sono quelli che attraversano le città, in particolare i corsi d’acqua più piccoli. Ci sono circa 1000 fiumi estremamente inquinati, nei quali viene gettato l’80% della plastica (da 0.8 a 2.7 milioni di tonnellate cubiche di plastica ogni anno, una quantità difficile perfino da immaginare), mentre il rimanente 20% è distribuito tra più di 30.000 fiumi.

Qui sotto potete vedere una cartina tematica, realizzata dalla startup The Ocean Cleanup (qui il link all’originale interattiva, in lingua inglese), che mette in evidenza i 1000 fiumi più inquinati del mondo (indicati con i piccoli cerchi rossi) e gli altri corsi d’acqua inquinati (indicati con i piccoli cerchi azzurri):

La buona notizia è che esiste una soluzione all’inquinamento dei fiumi: Boyan Slat, un ragazzo di 19 anni che ha fondato la startup The Ocean Cleanup, per ripulire gli oceani dalla plastica, ha da poco brevettato The Interceptor™, un sistema galleggiante da ancorare al letto dei fiumi che raccoglie i rifiuti di plastica senza danneggiare la flora e la fauna del fiume. The Interceptor™ è alimentato al 100% dai pannelli solari che monta sul tetto e opera in autonomia, senza bisogno di alcun intervento umano. Un singolo Interceptor può raccogliere fino a 50.000 kg di plastica (50 tonnellate) al giorno.

L’obiettivo di River Cleanup (la divisione di The Ocean Cleanup che si occupa della pulizia dei fiumi) è ambizioso: ripulire i 1000 fiumi più inquinati del mondo entro il 2025. Ci riusciranno? Speriamo di sì. Al momento sono operative due barche Interceptor, una in Malaysia e una in Indonesia.

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