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Il testo descrittivo

Il testo descrittivo è un tipo di testo che descrive nei dettagli una persona, un animale, un luogo o un determinato fenomeno. In questo articolo analizzeremo le caratteristiche dei testi descrittivi e forniremo alcuni esempi per i bambini della scuola primaria.

I TESTI DESCRITTIVI

I testi descrittivi descrivono le caratteristiche di persone, animali, oggetti o paesaggi in modo dettagliato. I testi descrittivi compaiono:

  • Nelle sequenze descrittive (per approfondire ti suggeriamo di leggere l’approfondimento sulle sequenze narrative) dei testi narrativi, come racconti e romanzi.
  • Nei resoconti di viaggi.
  • Nei resoconti di osservazioni scientifiche e naturalistiche.

CARATTERISTICHE DEL TESTO DESCRITTIVO

  • Fa uso di un lessico preciso e particolareggiato.
  • Le frasi sono brevi.
  • I tempi utilizzati sono il presente e l’imperfetto.
  • L’ordine della descrizione è stabilito da chi scrive.

ESEMPI

DESCRIZIONE DI UNA PERSONA

Il Signor Rossi, il mio vicino di casa, è un uomo di mezz’età, molto alto e piuttosto magro. Porta i capelli corti e ha un paio di folti baffi rossi; ha due enormi occhi verdi e un naso minuscolo. Lavora all’Ufficio Postale della città; per via del suo lavoro è sempre vestito in modo elegante e impeccabile: porta la camicia bianca e di solito indossa delle cravatte colorate. Garbato e affabile, il Signor Rossi è un buon vicino: ci saluta ogni mattina con un cenno del capo e la sera, quando ritorna dal lavoro, se ci incontra sulle scale, ci offre dolci e cioccolatini (nessuno sa come se li procuri, ma la sua cartella di pelle è sempre piena di leccornie).

DESCRIZIONE DI UN ANIMALE

L’insetto stecco italiano (il suo nome scientifico è Bacillus Rossius) è un insetto appartenente alla famiglia dei Fasmoidei, che popola tutte le regioni mediterranee, tra cui l’Italia. Questo insetto ha una forma allungata, somigliante a quella di un ramoscello di legno. Il colore del corpo è variabile, dal verde al marrone; il corpo delle femmine raggiunge i 10 cm di lunghezza, mentre i maschi sono più piccoli, raggiungendo al massimo i 7 cm. La durata della vita di questi insetti è di circa 1 anno.
L’insetto stecco è un animale notturno: di giorno riposa appeso agli arbusti e ai rovi, mentre di notte si muove alla ricerca di cibo. Se viene disturbato non attacca e non fugge; invece, si lascia cadere al suolo e si finge morto, rimanendo immobile.

DESCRIZIONE DI UN PAESAGGIO

Il Monte Roen è una vetta delle Alpi Retiche, situata in Val di Non, tra la Provincia Autonoma di Trento e quella di Bolzano. La vetta tocca i 2116 metri s.l.m.
Sul monte crescono foreste di conifere, come pini, abeti e larici ed è possibile osservare numerosi animali che popolano la montagna come caprioli, cervi e camosci. Nel corso degli anni la montagna è diventata sempre più selvaggia ed incolta principalmente a causa del progressivo declino dell’allevamento. Ciononostante, esistono numerosi sentieri e percorsi escursionistici che permettono di attraversare la montagna da un versante all’altro ammirando paesaggi mozzafiato. Chi raggiunge la vetta – il sentiero è adatto a tutti – può ammirare dall’alto la Valle dell’Adige.

Tipi di testo:
Testo narrativo
Sequenze narrative
Mito 
Testo regolativo
Testo autobiografico
Lettera

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Il testo regolativo

Il testo regolativo indica una serie di regole che devono essere rispettate per giungere ad un determinato risultato. In questo articolo affronteremo il testo regolativo così come può essere presentato ai bambini della scuola primaria

I TESTI REGOLATIVI

I testi regolativi sono testi che indicano una serie di regole, fornite da un’autorità, che si devono rispettare per raggiungere un determinato obiettivo. Sono testi regolativi:

  • Le regole di un gioco, che indicano la procedura da seguire per giocare ad un determinato gioco;
  • Le ricette, che indicano quali ingredienti utilizzare e come lavorarli per produrre un certo piatto;
  • Le istruzioni d’uso, che indicano le regole per utilizzare un determinato oggetto
  • Le leggi, che indicano l’insieme di regole che tutti noi dobbiamo seguire per vivere correttamente nel nostro paese.

CARATTERISTICHE DEL TESTO REGOLATIVO

Tutti i testi regolativi presentano queste caratteristiche:

  • L’autore del testo è riconosciuto come un’autorità.
  • Il testo è strutturato in paragrafi ed elenchi, per facilitare la lettura e la consultazione
  • Il testo è essenziale, ovvero riporta solo le informazioni importanti legate alle regole.
  • Il testo deve essere preciso, in modo tale da evitare fraintendimenti in chi dovrà seguire le regole.

ESEMPI

TESTO REGOLATIVO DI UN GIOCO

Di seguito ti proponiamo un esempio di testo regolativo. Si tratta del testo regolativo di un gioco decisamente famoso: palla avvelenata, che abbiamo tratto dalla nostra raccolta di giochi di gruppo. L’obiettivo di questo testo è spiegare le regole della palla avvelenata ad un ipotetico lettore che non le conosce (o che vuole ripassarle e verificare se le ricorda correttamente).

PALLA AVVELENATA

Tipologia: competitivo a squadre
Materiale occorrente: palla morbida, materiale per delimitare il campo
Giocatori: numero pari, almeno otto dieci giocatori
Dove si gioca: in palestra o all’aperto

  • Si prepara il campo dividendolo a metà e delimitando due aree di fondo, una per ciascuna area di campo: queste saranno le prigioni.
  • Ogni squadra occupa una delle due aree del campo; i giocatori di quella squadra, tuttavia, non possono entrare nella prigione situata in fondo al loro campo.
  • Al VIA si lancia la palla al centro; chi prende la palla deve lanciarla, cercando di colpire un avversario.
  • Se un giocatore viene colpito, è catturato: dovrà andare nella prigione della propria squadra (ovvero oltre il campo degli avversari).
  • I giocatori nella prigione possono liberarsi se riescono ad afferrare la palla e a colpire un avversario; però, non possono uscire dalla prigione, né per prendere la palla, né per lanciarla.
  • Se un giocatore lancia la palla e un avversario la prende al volo, il giocatore che ha lanciato la palla è catturato.
  • L’obiettivo del gioco è catturare tutti gli avversari.

ANALISI DEL TESTO

Il testo regolativo del gioco è strutturato in due sezioni: 1) un’introduzione, nella quale si indicano i materiali necessari per giocare, il numero di giocatori e l’area di gioco e 2) le regole, organizzate in un elenco per punti, che spiegano come preparare il campo e come si gioca.

TESTO REGOLATIVO DI UNA RICETTA

Ed ecco il testo regolativo di una semplice ricetta

PANNA MONTATA

Ingredienti: panna liquida, zucchero a velo q.b.

Procedimento: Riponete la panna in frigorifero per alcune ore per raffreddarla. Riponete nel frigorifero anche la frusta o le fruste metalliche dello sbattitore. Versate la panna in una ciotola e accendete lo sbattitore con le fruste, immergendolo nella panna liquida. Fate girare le fruste sempre nello stesso verso, finché la panna avrà ottenuto la consistenza solida tipica della panna montata. Dopo aver ottenuto la consistenza desiderata, zuccherate la panna aggiungendo lo zucchero a velo con l’aiuto di un setaccio e incorporandolo nella panna con una spatola.

ANALISI DEL TESTO

In questo caso il testo è diviso in due sezioni: la prima contiene gli ingredienti necessari per realizzare questa ricetta, mentre la seconda spiega il procedimento per ottenere la panna montata. In questo caso le brevi frasi contenenti le istruzioni non sono disposte in un elenco puntato ma in un corpo unico.

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La lettera

La lettera è una forma di testo scritto utilizzata per comunicare un messaggio ad una persona distante.

OGNI LETTERA HA:

  • un mittente, ovvero la persona che scrive la lettera;
  • un destinatario, ovvero la persona a cui la lettera è indirizzata; il destinatario può essere una singola persona, un gruppo di persone o un’organizzazione.

STRUTTURA DI UNA LETTERA

  • Luogo da cui si scrive
  • Data
  • Intestazione (es. Cara mamma, oppure Gentile Signor Rossi, etc.)
  • Messaggio
  • Saluto
  • Firma del mittente
  • Post Scriptum o PS: non è obbligatorio e si utilizza per aggiungere al messaggio delle informazioni che avevamo dimenticato o tralasciato.

TIPI DI LETTERA

Una lettera può essere:

  • Confidenziale, se è indirizzata a un amico, a dei familiari o ad una persona con cui si è in confidenza; la lettera confidenziale utilizza un linguaggio colloquiale.
  • Formale, se è indirizzata a un’azienda, al proprio datore di lavoro o a persone con le quali non si ha confidenza e con le quali abbiamo un rapporto formale (di lavoro o collaborazione); il linguaggio della lettera formale non è confidenziale. Inoltre, nelle lettere formali si utilizzano alcune formule di cortesia (alcune di queste formule sono l’utilizzo di Egregio Signor … o Spettabile …  per l’intestazione e Distinti Saluti o Cordialmente come formula di saluto).

UNA FORMA PARTICOLARE DI LETTERA: L’EMAIL

Un tempo le lettere venivano scritte a mano (o con la macchina da scrivere) e spedite fisicamente al destinatario. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, comunicare è diventato più semplice e veloce. In particolare, la lettera cartacea è stata affiancata dall’email.
Grazie ai programmi di posta elettronica (email significa proprio posta elettronica e nasce dall’abbreviazione di electronic mail in e-mail o email; mail in inglese significa posta) possiamo scrivere una lettera con il computer e inviarla in una manciata di secondi.

Per scrivere una email dobbiamo tenere a mente le regole e la struttura della lettera. Ci sono però alcune differenze:

  • per inviare la mail non ci serve l’indirizzo a cui spedire, ma l’indirizzo di posta elettronica del nostro destinatario (il nostro indirizzo, ad esempio, è portalebambini@gmail.com); gli indirizzi email si riconoscono facilmente perché contengono la chiocciola @, che separa il nome del destinatario (a sinistra) dal nome del servizio email che utilizza (a destra).
  • quando si scrive una email bisogna compilare il campo “Oggetto”, nel quale dobbiamo riassumere in forma breve l’argomento della mail. Se stiamo scrivendo alla maestra per richiedere un colloquio con lei, ad esempio, l’oggetto della email potrebbe essere “Richiesta Colloquio – Famiglia Rossi”. Il campo Oggetto è molto importante perché sono le prime parole che il destinatario leggerà della nostra lettera: aiutiamolo a capire da subito l’argomento di cui parleremo.

Nella stesura della email, invece, dovremo procedere esattamente come nel caso di una lettera, a seconda che si tratti di un messaggio confidenziale o formale.

DALLA LETTERA ALLA CHAT

Negli ultimi anni anche le email hanno perso popolarità, sostituite dai servizi di messaggistica istantanea, conosciuti anche come chat. La caratteristica di un servizio di messaggistica istantanea è quella di utilizzare una rubrica di contatti personalizzata: la persona a cui scriveremo, in questo modo, saprà già chi siamo. Questi strumenti sono particolarmente utili nel caso dei messaggi confidenziali: infatti, ci permettono di risparmiare tempo e di rendere la scrittura più immediata.

La forma dei messaggi inviati in chat è diversa da quella di una lettera. Infatti, il testo sarà ridotto a:

  • Breve saluto (ciao mamma, ciao Luca)
  • Messaggio
  • Saluto

Ricorda: negli ultimi anni molte aziende e organizzazioni hanno aperto dei canali di messaggistica istantanea. Se invii un messaggio formale, dovrai strutturarlo come una lettera o una email formale e non come un messaggio confidenziale.

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Il testo autobiografico

Il testo autobiografico è un testo nel quale l’autore racconta la sua vita. La parola autobiografia deriva dal greco ed è composta da tre parole: autos che significa “se stesso”, bios, che significa vita e “grafia“, che significa “scrittura“.

CARATTERISTICHE DELL’AUTOBIOGRAFIA

  • È scritta in prima persona.
  • Racconta i fatti in ordine cronologico.
  • Racconta i fatti in modo soggettivo.

STRUTTURA DELL’AUTOBIOGRAFIA

  • Inzio
  • Svolgimento
  • Fine

Solitamente un’autobiografia ha inizio con la nascita di chi la scrive e finisce con gli anni della vecchiaia. In molti casi, però, l’autore potrebbe fare una scelta diversa, raccontando solo un certo periodo della sua vita, che ritiene più significativo.
Roald Dahl, uno tra gli scrittori più letti dai bambini, fa terminare la sua autobiografia con la fine del liceo. Questo autore, dopo la scuola, ha vissuto tante avventure avvincenti (ha lavorato in giro per il mondo per una compagnia petrolifera ed è stato un aviatore durante la Seconda Guerra Mondiale), ma ha deciso di non inserirle nella sua autobiografia.

Tutti noi possiamo scrivere la nostra autobiografia; molti personaggi famosi, divenuti anziani, hanno scritto un’autobiografia della propria vita. L’autobiografia, a differenza della biografia, non deve riportare i fatti in modo imparziale: chi scrive racconterà i fatti così come li ha vissuti. Nell’autobiografia c’è spazio per descrivere le emozioni e gli stati d’animo che ciascun fatto ha portato con sé.
Lo scopo di un’autobiografia è quello di informare, ovvero far conoscere ai lettori i fatti della propria vita, per aiutarli a comprendere meglio il pensiero e il punto di vista di chi scrive.

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Vittorio

Vittorio è un nome maschile italiano.

ORIGINE DEL NOME: Vittorio è un nome di origine latina. Deriva dal nomen latino Victor, utilizzato già in epoca romana, che significa “vittorioso”, “vincitore”.
Il nome Vittorio ha avuto una certa diffusione grazie alle prime comunità cristiane, che chiamavano i loro bambini Vittorio per simboleggiare la vittoria del bene sul male.

L’onomastico del nome Vittorio si festeggia il 21 maggio, in ricordo di San Vittorio martire.
Il colore legato al nome Vittorio è il verde.
La pietra portafortuna per Vittorio è lo smeraldo.

Ecco la scheda del nome illustrata che abbiamo realizzato per Vittorio:

  • Clicca qui per stampare la scheda con l’origine del nome Vittorio a colori.
  • Clicca qui per stampare la scheda con l’origine del nome Vittorio in bianco e nero.

Ecco il video che abbiamo dedicato a Vittorio, in occasione dell’onomastico (21 maggio):

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Analisi grammaticale di “ai”

Come si svolge l’analisi grammaticale della particella AI? L’analisi corretta è: AI: preposizione articolata (preposizione semplice A + articolo I).

La particella AI, infatti, fa parte delle cosiddette preposizioni articolate, che nascono dall’unione di una preposizione semplice (DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA) e di un articolo determinativo (IL, LO, LA, I, GLI, LE); più precisamente, AI nasce dall’unione di A con l’articolo determinativo maschile plurale I.

Ecco alcune frasi nelle quali è presente la preposizione:

  • Hai portato i fiori ai tuoi nonni?
  • Ai miei amici la pizze è piaciuta moltissimo.
  • Non avvicinarti ai coccodrilli.

DISCLAIMER: Le pillole di grammatica sono brevi guide realizzate da Portale Bambini per aiutare mamme, papà e studenti alle prese con gli esercizi di lingua italiana. Le indicazioni contenute in ciascuna delle nostre pillole si caratterizzano perché sono: a) sintetiche, in modo tale da permettere una consultazione agile; b) affidabili e ben documentate, dal momento che utilizziamo come fonti enti altamente qualificati, come l’Accademia della Crusca o il Vocabolario Treccani; c) semplici, in modo tale da renderle comprensibili a chiunque, a prescindere dalla sua padronanza della lingua italiana.

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