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Realizzare le perline di carta: mini guida

La carta è il materiale riciclabile che più facilmente ci troviamo per le mani: prima di fare un bel pacco da macero, proviamo a pensare a come riutilizzarla. Potremmo stupirci nello scoprire che esistono pressochè infinite possibilità di riciclo creativo. Un esempio? I gioielli di carta.

COLLANA DI PERLINE DI CARTA ARROTOLATA

Un altro classico dei gioielli di carta sono le perline di carta, facilissime da realizzare. Servono riviste, colla stick, degli stuzzicadenti (meglio quelli da spiedini), vernice plastificante se volete dare l’effetto lucido, un cordoncino abbastanza sottile da far passare le perline.


Ecco come fare:

  • Aiutandoti con righello e matita, disegna dei triangoli sulle pagine della rivista, con basi di misura differente.
  • Ritaglia i triangoli e disponili su un piano.
  • A questo punto, lasciando circa un centimetro dalla base, passa la colla sulla striscia di carta.
  • Utilizzando uno stecco arrotola la striscia su se stessa, incollando l’estremità finale.
  • Sfila delicatamente la perla ottenuta, applicando la vernice plastificante (facoltativa). Così facendo dovrai realizzare una cinquantina di perle.
  • Poi procedi ad infilare le perline nel cordoncino, realizzando un doppio nodo per bloccarle.
  • A una distanza di circa 2 centimetri fai un altro doppio nodo per bloccare la perla successiva.
  • Ultimato il lavoro, chiudi la collana con un ultimo doppio nodo e taglia infine il cordoncino in eccesso.

CREARE UN CIONDOLO CON IL QUILLING

Di questa tecnica, basata sull’arrotolamento della carta a formare suggestive composizioni, abbiamo parlato in una guida dedicata che vi invitiamo a leggere cliccando qui. Quello che forse abbiamo omesso – e che qui raccontiamo – è che con il quilling è possibile realizzare bellissimi gioielli, peraltro in maniera molto semplice e riciclando cartoncino avanzato da altri lavoretti.

Ecco come fare: 

  • Comincia da una striscia di carta con la quale realizzare la sagoma di un cuore, scegliete voi le dimensioni, ma se è più grande può anche diventare una decorazione, non solo un ciondolo.
  • Arrotola delle strisce di cartoncino a formare dei cerchietti da fissare lungo il perimetro del cuore.
  • Continua a riempire il cuore con strisce arrotolate e rotolini.

Puoi utilizzare cuoricini di questo tipo per un biglietti d’auguri, ma anche per un ciondolo: basta far passare un cordoncino nel cuore ed il gioco è fatto.

QUANDO I GIOIELLI DI CARTA DIVENTANO UN LAVORO

Per molte mamme, questo hobby creativo si è trasformato in un lavoro. Non vogliamo certo spingervi a mollare tutto e salpare verso l’ignoto delle start up, ma sicuramente pensare che dalla creatività si possa inventare un lavoro è un bellissimo messaggjo per tutti noi (Noi di Portale Bambini ci crediamo così tanto da aver trasformato la fantasia nel nostro lavoro!).

Ecco di seguito qualche caso di successo:

  • Quilly Paper Design: si tratta di un progetto nato dall’idea di Daniela Bonurelli, architetto di Palermo che realizza pezzi unici partendo dalla carta.
  • Mieko: realizza gioielli partendo dagli scarti di lavorazione dell’azienda di famiglia: pagine di vecchi fumetti, elenchi telefonici, mappe e stradari, combinanti con vecchi orologi, pietre preziosi e materiali considerati nobili.

LIBRI SUI GIOIELLI DI CARTA

Con la carta si possono realizzare non solo gioielli ma anche altri giocattoli. Ci sono parecchi libri che forniscono spunti per giochi e lavoretti con la carta. Di seguito qualche suggerimento.

Laboratorio creativo con la carta. Attività fantastiche a due e tre dimensioni di Roberta Pucci (6+)
E’ un manuale pensato per genitori ed insegnanti che vogliono suggestioni per nuovi giochi e storie. Il volume si divide in tre parti: una breve intro, una parte in cui si descrivono l’organizzazione e gli obiettivi del laboratorio ed, infine, una sezione in cui si danno indicazioni pratiche per realizzare concretamente gli strumenti delle attività. La protagonista per eccellenza è la carta materiale versatile che si presta a lavoretti molto graziosi senza richiedere grandi attrezzature. Protagonista del laboratorio è la carta, il più versatile e ricco di proprietà tra i materiali d’arte.

Crea tu! di Osamu Hida (6+)
Inventare forme, costruirle e giocarci, realizzare con le proprie mani personaggi a cui attribuire ruoli e caratteristiche, aiuta il bambino a coltivare la “capacità creativa” e la “capacità di immaginazione”, conquistando la propria autonomia e a relazionarsi con gli altri. In questo volume trovate tantissime nuove idee per realizzare originali lavoretti con la carta, il cartoncino e altri materiali ancora.

Crea tu -> 8,42€ su Amazon

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Didattica innovativa attraverso il gioco

Oggi vogliamo riflettere a partire da un caso di buona ricerca educativa. Un esperimento per insegnare attraverso i videogiochi che, indovinate un po’, ha dimostrato come essi siano utilissimi per la didattica. La facciamo breve, promesso, ma leggete anche lo spunto finale!

In questo caso ci occuperemo di videogiochi, ma esistono anche numerosi giochi didattici (nonché quella di trasformare l’intera scuola in un percorso di gioco, come accade nella Quest to Learn School).

Un esperimento: studiare italiano e matematica con i videogiochi

Nel 2007 viene avviata in Trentino una sperimentazione, per sviluppare e introdurre una metodologia di apprendimento basata sui videogiochi. Il progetto, con il nome di DANT (Didattica Assistita dalle Nuove Tecnologie) è proposto e supervisionato da IPRASE, l’istituto che si occupa di ricerca e innovazione didattica presso la Provincia Autonoma di Trento).

Il progetto viene lanciato in grande: alla sperimentazione partecipano quasi 1000 classi, un campione incredibilmente alto e statisticamente significativo. Inoltre, i videogiochi che vengono sviluppati non riguardano materie ai limiti del curricolo, bensì la matematica e l’italiano. In altre parole, i videogiochi sono studiati e realizzati per insegnare gli stessi saperi e le stesse abilità definite dai programmi ministeriali. Vengono prodotti oltre 80 videogiochi diversi, ciascuno incentrato su una differente competenza/ambito.

Risultati della sperimentazione

I risultati, condotti con rigore scientifico massimo, hanno portato risultati sorprendenti: non solo il 97% dei partecipanti ha dichiarato di essersi divertito molto, ma l’apprendimento è stato di qualità nettamente superiore a quello del gruppo di controllo (ovvero coloro che non hanno giocato). I ragazzi che hanno imparato con i giochi hanno imparato di più e meglio degli altri. Questo dato è stato confermato anche dai loro insegnanti (quasi il 100% di loro ha ritenuto la sperimentazione utile e positiva).

Una dimostrazione che i videogiochi didattici servono (si parla di videogiochi didattici, dunque giochi che non creano dipendenza né causano danni cerebrali come succede invece per quelli d’azione)! Ma soprattutto, una dimostrazione che una didattica davvero innovativa è possibile.

Tutto bene ma …

Perché, nonostante questa bellissima sperimentazione, in classe si continua a studiare in modo tradizionale? Purtroppo, la responsabilità è da attribuirsi agli insegnanti (o meglio, a metà di loro): il 50% dichiara di non avere tempo per far giocare i ragazzi; affermazione allucinante, perché significa non aver capito nulla della valenza didattica del gioco (e probabilmente dell’insegnamento stesso).

Ci sono ancora troppi insegnanti che sottovalutano il potere dei nuovi media e delle forme di didattica alternativa. Questo vale sicuramente per i videogiochi, ma anche per la media education, l’educazione alla buona comunicazione e ai media che sarebbe tanto importante per la formazione di una coscienza critica e di una generazione di comunicatori efficaci.

Impariamo ad insegnare

Cosa ci insegna questa vicenda, dimenticata ma significativa? Che chi insegna, troppo spesso, dovrebbe prima imparare ad insegnare! Non solo i docenti, ma noi tutti: ogni genitore è un insegnante d’eccezione per i propri figli e tutti, chi più chi meno, insegnano qualcosa a qualcuno. Ma come lo facciamo?

SPUNT-ESERCIZIO: la prossima volta che ti capiterà di insegnare qualcosa, pensa a come svolgi questo ruolo. Utilizzi un sistema interattivo? Metti a suo agio chi apprende? Sai essere “innovatore”?

Vi facciamo alcuni esempi: insegnare ad allacciare le scarpe, insegnare a tagliare la cotoletta, insegnare a preparare una torta, insegnare il rispetto e la gratitudine. La lista è molto, molto più lunga; quello che volevamo dire è: se vogliamo rinnovare davvero l’insegnamento, non dobbiamo solo puntare il dito contro gli insegnanti, ma cominciare ciascuno nel suo piccolo. Su Portale Bambini trovate quasi ogni giorno degli spunti creativi per insegnare: potete cominciare da quelli (che siano il barattolo dei capricci, i pannelli dei lacci o il vaso della felicità, cerchiamo di trasfomare in gioco ogni aspetto della vita e dell’apprendimento).

A proposito, l’articolo non voleva essere un attacco agli insegnanti, ma solo a chi svilisce l’insegnamento; anzi, segnalateci tutte le buone pratiche nelle vostre classi/scuole: Portale Bambini è sempre interessato all’innovazione didattica ed educativa, vi aiuteremo a metterle in luce!

FONTE: Anichini A., a cura di (2012) La didattica del futuro, Pearson

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Libri tattili: una guida per scegliere i migliori

I libri tattili sono uno tra i prodotti editoriali che negli ultimi anni si sono moltiplicati a dismisura. Non è un caso: sono un ottimo strumento per introdurre i libri ai piccolissimi e alcuni sono veri e propri capolavori d’autore.

Dovresti leggere questa guida se:

  • stai cercando di capire cosa siano i libri tattili
  • vuoi un suggerimento per la lettura o per l’acquisto di un libro tattile

Altre guide che potrebbero interessarti: 

COSA SONO I LIBRI TATTILI?

I libri tattili sono quei libri che utilizzano superfici diverse dalla carta nella loro composizione. Un classico esempio di libro tattile è il quiet book (abbiamo scritto un bell’articolo sui quiet book): un libricino di stoffa o lana cotta, che contiene all’interno piccoli giochi, come velcri e lacci, cerniere e tasche. Il quiet book è un vero e proprio libro-attività, che i più piccoli possono sfogliare giocandoci.

Altri libri tattili sono invece più simili ad albi, ma i personaggi o gli sfondi sono realizzati con materiali differenti

Noi ci sentiamo di includere (ma è una nostra scelta editoriale, altri editori/scrittori potrebbero pensarla diversamente) tra i libri tattili anche alcuni libri-gioco che negli ultimi anni stanno trovando spazio in libreria. Ad esempio, i libri con cerniere e lacci per insegnare ai bambini a vestirsi, come quelli recentemente lanciati da Clementoni (potete acquistarli qui, o leggere la recensione più avanti nell’articolo).

I libri tattili sono il modo migliore per introdurre i bambini tra i 18 mesi e i 3 anni alla lettura; potremmo considerarli dei precursori degli albi illustrati.

PERCHÉ UTILIZZARE I LIBRI TATTILI?

Vi ricordate cosa abbiamo detto a proposito di sviluppo sensoriale? Il contributo di queste attività ai sensi del bambino è marginale, tuttavia sono ottimi giochi e soprattutto, una forma ludica di introdurre alla lettura.

Un discorso a parte è invece quello della stimolazione visiva per lo sviluppo della creatività e delle competenze artistiche: è dimostrato come un ambiente ricco di stimoli visivi favorisca la creatività e la capacità di produrre arte: disegno, manipolazione dei materiali, progettualità.

I libri tattili inoltre permettono di stimolare lo sviluppo del linguaggio se li utilizziamo in compagnia dei bambini illustrando loro la varietà di personaggi, oggetti ed eventi che possono rappresentare.

I NOSTRI LIBRI TATTILI PREFERITI

Abbiamo inserito i nostri 3 libri tattili preferiti; si tratta di titoli editi da Franco Cosimo Panini e da Usborne, due case editrici con un catalogo “tattile” ben fornito ed eccellente. I bambini adorano i loro libri.

GLI ANIMALI DEL MARE DA TOCCARE

Età: 3+
Autore: Chaux Nathalie
Edito da: Panini
Prezzo: 11,05€

libri tattili

Un libro tattile pieno e ripieno di animali marini, ciascuno con la sua consistenza ed il suo tessuto. Questo libro, oltre ad essere esplorato in libertà (ai bambini piacciono moltissimo le rassegne di animali, anzi, le imparano a memoria!) si può utilizzare per insegnare i nomi di tanti animali e dei tessuti che sono stati scelti per ciascuno. Un esercizio narrativo e scientifico al tempo stesso!

ANIMALI. TRASCINA E SCOPRI

Età: 1+ (noi lo raccomandiamo dai 18 mesi)
Autore: Fiona Watt
Edito da: Usborne
Prezzo: 7,65€

Un libro di Fiona Watt. Uno dei più bei libri pubblicati da Usborne. Ecco tutto quello che c’è da sapere su Animali. Trascina e scopri, che si candida come miglior primo libro da far leggere ad un bambino.

La differenza rispetto a Gli animali del mare da toccare è sostanzialmente l’approccio narrativo: se il primo libro assomiglia ad una piccola enciclopedia (formato bambino), le ambientazioni colorate dei libri Usborne aiutano i bambini ad inventare storie e a vivere avventure. Non è un male, anzi! Sviluppare l’intelligenza narrativa, la capacità di vivere e narrare storie, è un fondamentale dell’educazione contemporanea, se non vogliamo finire rapiti dagli smartphone!

Questo libro è probabilmente il migliore della sua collana, ma tutto il catalogo Usborne dedicato ai piccolissimi è validissimo; basti pensare che su Amazon la media delle recensioni oscilla tra le 4.5 e le 5 stelle (su 5). Prodotti editoriali impeccabili, con dei prezzi più che ragionevoli.

ALLACCIA E SLACCIA. I LIBRI DEL FARE

Età: 3+ (secondo noi si può cominciare dai 2 anni)
Autore: #
Edito da: Clementoni
Prezzo: 10,97€

Un libro (o meglio, un’intera collana di libri) ispirato al metodo Montessori, che propone attività di Vita Pratica. E’ un libro tattile che si ispira ai pannelli delle attività, riproponendole in un grande formato cartonato. A noi piacciono, e troviamo che siano un’attività che riesce nell’intento di coinvolgere e rilassare i bambini, ma ognuno la pensa a modo suo sull’argomento: c’è anche chi ritiene questi pannelli totalmente inutili e anzi, sgraditi ai piccoli. Il nostro consiglio è di provare, magari con un pannello artigianale. Al netto della querelle sulle attività montessoriane, ci è piaciuta molto l’idea di un libro per insegnare ai bambini, sfogliando e giocando, l’autonomia.

Il cartone è spesso, robusto e le dimensioni generose: è un bene, il libro durerà a lungo; ma occhio a chi cercava qualcosa di tascabile!

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La bellezza fa crescere: spunti per l’educazione estetica

Quanto è importante crescere in un ambiente caratterizzato dalla bellezza? Tantissimo: si imparano l’ordine, l’armonia e l’amore per quel che è bello. Questi insegnamenti, che spesso vengono trascurati, sono invece fondamentali per vivere all’insegna della felicità: ci guidano, ci aiutano ad interagire con l’ambiente nel modo migliore ma soprattutto a dare senso a quello che facciamo.

Se abbandoniamo la bellezza, se smettiamo di cercarla, la vita diventa grigia, priva di passioni e motivazioni. Le passioni stesse sono la ricerca di qualcosa che noi percepiamo come “bello”, se ci pensate.

TRE SPUNTI PER CRESCERE, EDUCANDOCI ALLA BELLEZZA

Proviamo a concretizzare questa riflessione nella pratica: abbiamo deciso di cominciare da tre grandi approcci educativi: il metodo Montessori, il Reggio Emilia Approach e il metodo Steiner-Waldorf. Ciascuno di essi ha almeno una lezione sulla bellezza da insegnarci, anche se non siamo bambini!

LA BELLEZZA SECONDO MARIA MONTESSORI

Il metodo Montessori, vera e propria celebrità nel campo della pedagogia, sosteneva l’importanza della bellezza, cominciando dall’ambiente. Vivere in un “bell’ambiente”, secondo Maria Montessori, significava vivere in un ambiente pulito, ordinato, a misura di bambino (ovvero un ambiente i cui elementi potessero essere raggiunti, spostati e utilizzati anche dai più piccini), armonioso e curato nei dettagli.

Queste semplici linee guida dovrebbero esserci d’aiuto per educare alla bellezza nel luogo più spontaneo di tutti: la casa. Non serve una gita al museo per scoprire qualcosa di bello; si può cominciare dalla propria cameretta, dal guardaroba, dalla cucina. La lezione più importante del metodo Montessori, forse, è proprio questa: è la cura che mettiamo nell’ambiente di vita a renderlo bello e a educare il nostro senso estetico. Prima di cercare la bellezza in giro per il mondo, riscopriamola nella nostra stanza!

SPUNT-ESERCIZIO: nel primo week-end di pioggia, facciamo tesoro degli spunti montessoriani e rimettiamo mano alla casa domandandoci se sia adatta ad ospitarci al meglio. E’ pulita e ordinata in modo tale da rendere ogni spazio vivibile e arioso? L’accoglienza si sente nell’aria, come fosse il profumo di una buona torta? E’ a misura di bambino?
E dopo il pensiero…azione! C’è sempre tanto da fare e da riorganizzare.

LA BELLEZZA NEL REGGIO EMILIA APPROACH

Il Reggio Emilia approach mette al centro la creatività del bambino, la sua unicità. La bellezza nasce nell’ascolto di quel prodigio naturale che è il bambino. Rispettarlo e aiutarlo a interagire con il mondo attraverso la molteplicità dei suoi linguaggi non significa esclusivamente educare, ma anche trasmettere e riscoprire un’idea di bellezza fatta di semplicità. Questo approccio è incentrato sull’importanza della comunicazione, sia essa linguaggio o rete sociale.

La domanda è: siamo in grado di ascoltare? Sappiamo descrivere quello che ascoltiamo? O finiamo per perderlo nel mare di stimoli a cui siamo sottoposti ogni giorno? Distaccandoci un poco dal Reggio Emilia Approach potremmo dire che la bellezza si riscopre in due: grandi e bambini insieme, in un percorso fatto di ascolto, comprensione e valorizzazione. Se volete approfondire questo aspetto, quello della comunicazione condivisa, provate con il nostro ebook Felice come un FIORE.

SPUNT-ESERCIZIO: La nostra comunicazione è una “bella comunicazione”? Semplice, rispettosa, ricca di emozioni? Un ottimo esercizio è ripensare con orecchio critico quel che abbiamo detto a cena. L’atmosfera metteva voglia di raccontare? Ho ascoltato con attenzione quel che hanno detto gli altri? Ho parlato bene? Come ci siamo arricchiti da questo scambio?
Giorno dopo giorno, ripulite la vostra comunicazione e contribuite a rendere gli scambi sociali con la famiglia e con gli amici più costruttivi. Buon lavoro!

LA BELLEZZA SECONDO STEINER

L’approccio steineriano, che suddivide le facoltà in cognitivo-intellettuali, creativo-artistiche ed infine pratico-artigianali segue però un fil rouge, quello dell’armonia: lo sviluppo deve essere armonico. In questo senso, il concetto di bello si svincola dall’arte, da quella che è solo “una” bellezza.

In quest’armonia possiamo trovare una definizione di bellezza molto importante: non solo nell’arte (che pure è importante, costituendo un terzo del tempo dedicato all’apprendimento, contro l’infinitesimo della nostra scuola) ma anche nella pratica artigianale e manuale, così come nella logica. Questa è l’ultima lezione: la bellezza è equilibrio. Non è troppo né troppo poco. In questa forma, la ritroviamo in ogni aspetto della vita quotidiana.

SPUNT-ESERCIZIO:  Pensiamo a cinque momenti della nostra giornata e cerchiamo qualcosa di bello in ciascuno di essi. Potremmo fare questo esercizio con tutta la famiglia. Sarà uno stimolo per educarci a trovare la bellezza.

 

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Gomma crepa (o Gomma EVA)

gomma crepla

Se siete appassionati di lavori creativi, proprio come noi, sicuramente avrete già sentito parlare della gomma crepla. La gomma crepla, detta anche gomma EVA, fommy o moosgummi è un materiale gommoso semplicissimo da lavorare, con cui potremo realizzare meravigliosi lavoretti.

GOMMA CREPLA: CHE COS’È

La gomma crepla (o gomma eva) è una speciale gomma ricavata dalla lavorazione della resina termoplastica. Questa gomma viene sagomata in fogli delle dimensioni di un A4, spessi circa 1 millimetro. La composizione chimica di questa gomma e il formato sottile la rendono semplice da modellare.

Si tratta di un materiale atossico, adatto per essere utilizzato dai bambini. L’unica accortezza è quella di acquistare fogli di gomma crepla commercializzati da un produttore che abbia ottenuto le certificazioni necessarie (in particolare il marchio CE, che ne attesta la sicurezza).

Purtroppo, infatti, vengono importati e venduti fogli di gomma privi di questi requisiti; specialmente per chi acquista online, sarà necessario un pizzico di attenzione in più (tra i consigli per gli acquisti, qui sotto, potete trovare una selezione di fogli di gomma di qualità).

In commercio potete trovare questi fogli con il nome di gomma crepla, ma anche di gomma eva, fommy o moosgummy: si tratta di materiali estremamente simili tra loro, tutti semplici da lavorare e indicati per le attività creative.

COME SI LAVORA QUESTA GOMMA?

La gomma crepla, grazie allo spessore ridotto, si può ritagliare con le forbici. Se volete farla ritagliare ai bambini, sarà meglio utilizzare le forbici con la punta arrotondata. Per un risultato migliore, è possibile utilizzare un cutter, utilizzato naturalmente da un adulto.

Un secondo modo di intagliare la gomma crepla è utilizzare le fustelle: esistono apposite fustelle e macchine fustellatrici per realizzare forme a stampo sui  materiali gommosi e sui fogli di schiuma.

Una terza possibilità è quella di incollarla o cucirla su un’altra superficie: in questo modo è possibile decorare una borsetta o realizzare dei bellissimi fogli 3D. Per incollarla potrete utilizzare la colla a caldo se volete che asciughi rapidamente oppure la colla vinilica, se avete più tempo a disposizione.

Infine, è possibile la lavorazione a caldo: se scaldate un piccolo quadrato di gomma crepla con il ferro da stiro (mettendo un foglio di carta tra il ferro e la gomma) potrete poi darle forma e manipolarla come se si trattasse di una pasta modellabile. Ma attenzione: la gomma crepla si raffredda rapidamente e, a quel punto, non è più possibile manipolarla con le mani.

ACQUISTA LA GOMMA CREPLA / GOMMA EVA

Di seguito trovate le soluzioni migliori e più convenienti per acquistare la gomma crepla online, su amazon.it. Portale Bambini suggerisce i prodotti su Amazon.it in modo indipendente: non stiamo pubblicizzando nessun prodotto o produttore in particolare.

PREZZO MIGLIORE

La confezione più conveniente è quella venduta da Dovecraft, che propone una schiuma estremamente simile alla gomma crepla (si lavora e utilizza allo stesso modo) in una confezione da 50 fogli in formato A4, al prezzo di soli 12,12€.

gomma eva gomma crepla

Prezzo: 12,12€
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MIGLIOR CONFEZIONE “EXTRA LARGE”

Se sei un utilizzatrice/utilizzatore seriale di gomma crepla, ti suggeriamo la confezione di fogli A3 commercializzata da Creativ Company; è sicuramente il prodotto più conveniente se ti serve una grande quantità di fogli di gomma.

Prezzo: 17,63€
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Quanto risparmi? Oltre 40€ rispetto all’acquisto dei singoli fogli
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Se invece cercate i fogli di gomma eva glitterata, o con i brillantini, vi consigliamo la confezione da 6 fogli prodotta da MP: sono di dimensioni generose (30x30cm) e di elevata qualità, con i brillantini che non si disperdono e i fogli che si mantengono compatti nel tempo. Anche il rapporto qualità/prezzo è ottimo: la confezione viene offerta in vendita a circa 10€.

gomma eva

FOGLI DI GOMMA EVA GLITTERATA > in offerta su Amazon.it

Infine, vi suggeriamo un libro, Creare con i fogli di gomma, edito da Giunti: fa parte di una simpatica collana per bambini legata al fare creativo, all’uso di materiali sicuri e versatili. All’interno, troverete tante idee per realizzare lavoretti creativi con i fogli di gomma crepla, gomma eva e fommy.

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CREARE CON I FOGLI DI GOMMA > scoprilo in offerta su Amazon.it

LAVORETTI CON LA GOMMA CREPLA

La gomma crepla si può utilizzare per realizzare tantissimi diversi lavoretti e decorazioni. Ecco alcune idee da realizzare:

  • ciondoli per collane e bracciali fai da te
  • timbri e stampi da incollare sulle superfici piane (potete realizzarli rapidamente utilizzando le fustelle)
  • biglietti di auguri e di invito decorati con forme di gomma crepla
  • libri illustrati 3D

gomma crepla

Una volta creato il proprio oggetto è possibile lavorare sul colore con le tempere e gli acrilici: la gomma crepla è altamente assorbente e permette al colore di asciugarsi in poco tempo, senza perdere la sua brillantezza.

CREAZIONI CON LA GOMMA CREPLA: IL LIBRO TATTILE

A parte le innumerevoli possibilità di creare fiori, decorazioni ed animaletti, la gomma crepla può essere utilizzata per realizzare un libro tattile. Si tratta di un particolare libro le cui pagine sono in rilievo, permettendo ai bambini di esplorarle anche attraverso il tatto.

Cosa ci serve: 

  • Fogli di cartoncino in formato A4
  • Fogli di gomma crepla
  • Forbici e/o fustelle
  • Colla a caldo o colla vinilica
  • Lapis e gomma
  • Foratrice
  • Spago
  • Fantasia e tanta voglia di realizzare una sceneggiatura

Come si fa: 

  • Definite la sceneggiatura: che figure ci saranno nelle varie pagine? Quali personaggi? Quali sfondi?
  • Con la matita lapis, tracciate lo schema della sceneggiatura sulle pagine di cartoncino
  • Adesso, è il momento di ritagliare i fogli di gomma crepla, seguendo il progetto della sceneggiatura
  • Infine, incollate le figure ritagliate sui rispettivi fogli di cartoncino, nella giusta posizione
  • Con la foratrice, realizzate due o quattro buchi sul lato di ciascun cartoncino
  • Infine, rilegate insieme tutti i fogli; se volete potete utilizzare uno dei fogli come copertina

Ed ecco: il vostro libro tattile è pronto da sfogliare e toccare!

 

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Guida ai lavoretti creativi con il feltro

Il feltro è un materiale molto apprezzato per lavoretti e idee fai da te. Il merito è della sua consistenza morbida, del fatto che non si sfilaccia nel tagliarlo e anche della gamma di colori molto ampia. Spesso chi si appresta a provare ha qualche dubbio legato alle proprie abilità con ago e filo: il feltro ha il pregio di non sfilacciarsi e non richiede cuciture, al netto, in alcuni casi, di un’imbastitura a punto festone. Anche chi non è una sarta provetta può dunque provare, visto che esistono soluzioni in cui si usa esclusivamente la colla a caldo. Oggi parliamo in particolar modo di queste ultime, dato che sono le più facili da realizzare.

Cos’è il feltro

Il feltro è un materiale antichissimo, ma sempre attuale, ottenuto mediante l’infeltrimento della lana. Di solito per produrlo viene impiegata la lana cardata di pecora. Essa viene bagnata con l’acqua calda ed impregnata di sapone, secondo l’operazione definita follatura. E’ questa procedura che permette di compattare il tessuto.

Un prodotto simile è la lana cotta, che però viene ottenuta dalla lana cardata e filata. Il tessuto di lana cotta viene realizzato mediante la lavorazione a maglia di filato di lana e grazie alla follatura, che ne causa il restringimento fino a un terzo.

Cosa si può fare con il feltro

Il feltro si presta alla realizzazione di lavoretti e gioco, come piccoli pupazzi, quiet book o, ad esempio, mini kit di frutta e verdura. Per i bambini rappresenta un’ottima opportunità di giocare senza farsi male e, soprattutto, con un materiale assolutamente atossico. Da dove iniziare? Ecco qualche idea per ispirarvi:

  • portachiavi: si realizza un soggetto a piacere (gufetto, fruttino, cuore) e gli si attacca una piccola fettuccia di raso, velluto, cotonina, perline e via dicendo e l’oggettino (in forma ridotta) diventerà un portachiavi!
  • pochette: se si piega a metà un foglio, avendo l’accortezza di chiudere i due lati con la colla a caldo o con una semplice imbastituta, abbiamo una piccola borsa, cui possiamo aggiungere una cerniera o un bottone in alto per chiudere, e volendo, un nastro o una treccia di lana come tracolla.
  • bijoux in feltro: cucendo fiorellini o arrotolando il feltro a formare roselline li si potranno usare per personalizzare collane, braccialetti, oltre che decorare fermacapelli e cerchietti.
  • cuscini: si possono creare dei simpatici paesaggi, tagliando nuvole, alberi, sagome di animati e applicandoli sulla base.
  • bambole: con gli appositi cartamodelli e un po’ di abilità è possibile realizzare bambole e animaletti molto buffi.

Creare con il feltro

Per creare oggetti e decori con il feltro servono pochi materiali e una minima capacità manuale. Ecco cosa recuperare:

  • feltro: si può acquistare al metro, presso i negozi di tessuti di articoli di hobbistica o nei grandi centri del fai da te. In alternativa, lo trovate online, ad esempio su Amazon.
  • forbici: scegliete quelle per i tessuti che tagliano con maggiore precisione. Esistono anche cutter elettrici specifiche per questo materiale.
  • filo: fili di cotone, mulinè se volete imbastire. Si fa tutto a mano, senza macchina da cucire.
  • aghi: se cucite, avrete bisogno di un ago da ricamo: di solito vengono realizzate cuciture a punto filza e a punto festone.
  • colla a caldo: se proprio non ne volete sapere di imparare a cucire potete usare la colla a caldo. Va meglio per piccoli oggetti, meno per borsette e pochette che, grazie alle cuciture, diventano più resistenti.
  • cartamodelli: sono facoltativi ma aiutano a creare un disegno più preciso. Poggiate il cartamodello con la raffigurazione sul tessuto, tracciate le linee dei bordi con il gesso e tagliate.
  • imbottitura: se volete realizzare cuscini o bamboline in feltro, dovete procurarvi cotone per l’imbottitura.

Un esempio: creare una rosa in feltro

Avete presente la rosa di cui si prendeva cura il Piccolo Principe? Proviamo a realizzarne una col feltro:

  • Tagliate un rettangolo, arrotondando leggermente i bordi. Ispirandovi ad una goccia, tagliate i petali e disponete i più grandi all’esterno e i più piccoli all’interno.
  • Poi prendete un rettangolino di feltro e arrotolatelo su se stesso, fermando sul fondo con un piccolo punto di cucitura. Ottenuta la parte interna della rosa, iniziate ad applicare i petali che avete tagliato: prima i piccoli, poi quelli più grandi.
  • Arricciate leggermente i petali con le dita per regalargli un aspetto più realistico e morbido. Terminata la rosa, ricordate di fermare la base poggiandola su un tondino di feltro e lavorandola con il punto festone.

E’ uno splendido ornamento per decorare borse, sciarpe, spille e collane.

Dove trovare i materiali per lavorare il feltro?

Cartamodelli: se volete usare il feltro, potete, oltre che ritagliare un vostro disegno (ad esempio la sagoma di un fiore), scaricare numerosi cartamodelli in rete. Su Pinterest trovate parecchi esemi e spunti: https://it.pinterest.com/explore/felt-patterns/?lp=true

Fogli di feltro: il prezzo dipende dalla qualità e dalle dimensioni; solitamente si trovano in formato 30x30cm, in confezioni da 50/60 fogli con un prezzo indicativo di 20€. Noi vi consigliamo quelli prodotti da Soledì, che potete trovare qui.

Kit creativi completi: Lisciani produce un bellissimo kit, Creazioni col feltro, contenente 7 fogli di feltro, forbici, colla e alcuni accessori simpatici come occhietti e stickers con cui decorare le proprie creazioni. Il tutto al prezzo di 10,99€. Un buon affare, ma soprattutto un bel regalino creativo!

Lo trovate qui:

 

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